Acim-Lezioni

Workbook for Students

Introduction
1. A theoretical foundation such as the text provides is necessary as a framework to make the exercises in this workbook meaningful. Yet it is doing the exercises that will make the goal of the course possible. An untrained mind can accomplish nothing. It is the purpose of this workbook to train your mind to think along the lines the text sets forth.

2. The exercises are very simple. They do not require a great deal of time, and it does not matter where you do them. They need no preparation. The training period is one year. The exercises are numbered from 1 to 365. Do not undertake to do more than one set of exercises a day.

3. The workbook is divided into two main sections, the first dealing with the undoing of the way you see now, and the second with the acquisition of true perception. With the exception of the review periods, each day’s exercises are planned around one central idea, which is stated first. This is followed by a description of the specific procedures by which the idea for the day is to be applied.

4. The purpose of the workbook is to train your mind in a systematic way to a different perception of everyone and everything in the world. The exercises are planned to help you generalize the lessons, so that you will understand that each of them is equally applicable to everyone and everything you see.

5. Transfer of training in true perception does not proceed as does transfer of the training of the world. If true perception has been achieved in connection with any person, situation or event, total transfer to everyone and everything is certain. On the other hand, one exception held apart from true perception makes its accomplishments anywhere impossible.

6. The only general rules to be observed throughout, then, are: First, that the exercises be practiced with great specificity, as will be indicated. This will help you to generalize the ideas involved to every situation in which you find yourself, and to everyone and everything in it. Second, be sure that you do not decide for yourself that there are some people, situations or things to which the ideas are inapplicable. This will interfere with transfer of training. The very nature of true perception is that it has no limits. It is the opposite of the way you see now.

7. The overall aim of the exercises is to increase your ability to extend the ideas you will be practicing to include everything. This will require no effort on your part. The exercises themselves meet the conditions necessary for this kind of transfer.

8. Some of the ideas the workbook presents you will find hard to believe, and others may seem to be quite startling. This does not matter. You are merely asked to apply the ideas as you are directed to do. You are not asked to judge them at all. You are asked only to use them. It is their use that will give them meaning to you, and will show you that they are true.

9. Remember only this; you need not believe the ideas, you need not accept them, and you need not even welcome them. Some of them you may actively resist. None of this will matter, or decrease their efficacy. But do not allow yourself to make exceptions in applying the ideas the workbook contains, and whatever your reactions to the ideas may be, use them. Nothing more than that is required.

Introduzione
 Un Corso in Miracoli

Libro degli esercizi

Introduzione


1. Una base teorica come quella fornita dal testo è una struttura necessarie per rendere significativi gli esercizi di questo volume. Tuttavia è il fare gli esercizi che renderà possibile raggiungere l'obiettivo del corso. Una mente non allenata non può realizzare nulla. Lo scopo di questo libro di esercizi è di addestrare la tua mente a pensare secondo le linee del testo.

2. Gli esercizi sono molto semplici. Non richiedono molto tempo e non è importante dove li fai. Non richiedono preparazione. Il periodo di addestramento e di un anno. Gli esercizi sono numerati da 1 a 365. Non cercare di fare più di uno al giorno.

3. Questo libro di esercizi è suddiviso in due sezioni principali: la prima si occupa di disfare il tuo attuale modo di vedere, la seconda riguarda l'acquisizione della vera percezione. Ad eccezione dei periodi di revisione, gli esercizi di ogni giorno vertono intorno ad un idea centrale che è espressa per prima. Questa è seguita da una descrizione delle procedure specifiche con cui applicare l'idea del giorno.

4. Lo scopo di questo libro di esercizi e di addestrare la tua mente in modo sistematico perché giunga ad una percezione diversa di ogni persona e di ogni cosa nel mondo. Gli esercizi hanno lo scopo di aiutarti a generalizzare le lezioni, affinché tu capisca che ciascuna di esse è ugualmente applicabile a tutto ciò che vedi e a tutti.

5. Il trasferimento dell'apprendimento nella percezione vera non procede allo stesso modo del trasferimento dell'apprendimento del mondo. Se si raggiunge la vera percezione in relazione ad una persona, situazione o evento, è certo il trasferimento totale a tutto e a tutti. D'altro canto, una sola eccezione tenuta separata dalla vera percezione, rende il suo raggiungimento ovunque impossibile.

6. Allora le uniche regole generali da osservare sempre sono: primo, che gli esercizi siano messi in pratica nei minimi dettagli, come sarà indicato. Questo ti aiuterà a generalizzare le idee implicate in ogni situazione in cui ti trovi e ad ogni persona e cosa che sono parte di questa situazione. Secondo, accertati di non decidere che ci sono, per te, alcune persone, situazioni o cose a cui queste idee non siano applicabili. Questo interferirebbe con il trasferimento dell'apprendimento. L'essenza della vera percezione è che essa non ha limiti. È l'opposto del modo in cui vedi adesso.

7. Lo scopo generale degli esercizi è di aumentare la tua capacità di estendere a tutto le idee che metterai in pratica. Questo non richiederà alcuno sforzo da parte tua. Gli esercizi stessi soddisfano le condizioni necessarie perché questo tipo di trasferimento possa avvenire.

8. Alcune delle idee presentate nel libro di esercizi ti risulteranno difficili da credere, altre potranno sembrare alquanto sbalorditive. Questo non ha alcuna importanza. Ti viene semplicemente chiesto di applicare le idee secondo le istruzioni date. Non ti si chiede affatto di giudicarli. Ti si chiede solo di usarle. È il loro uso che darà loro significato per te e ti mostrerà che sono vere.

9. Ricorda solo questo: non è necessario che tu creda alle idee, non è necessario che tu le accetti e nemmeno che tu le accolga volentieri. Ad alcune opporrai attiva resistenza. Niente di tutto ciò ha importanza, né ridurrà la loro efficacia. Ma non permetterti di fare eccezioni nell'applicare le idee contenute in questo libro di esercizi e, quali che siano le tue reazioni ad esse, usale. Non viene richiesto nulla più di questo.

Part 1

1

Lesson 1

 
Nothing I see in this room [on this street, from this window, in this place] means anything.

 

1. Now look slowly around you, and practice applying this idea very specifically to whatever you see:

This table does not mean anything.
This chair does not mean anything.
This hand does not mean anything.
This foot does not mean anything.
This pen does not mean anything.


2. Then look farther away from your immediate area, and apply the idea to a wider range:

That door does not mean anything.
That body does not mean anything.
That lamp does not mean anything.
That sign does not mean anything.
That shadow does not mean anything.


3. Notice that these statements are not arranged in any order, and make no allowance for differences in the kinds of things to which they are applied. That is the purpose of the exercise. The statement should merely be applied to anything you see. As you practice the idea for the day, use it totally indiscriminately. Do not attempt to apply it to everything you see, for these exercises should not become ritualistic. Only be sure that nothing you see is specifically excluded. One thing is like another as far as the application of the idea is concerned.

4. Each of the first three lessons should not be done more than twice a day each, preferably morning and evening. Nor should they be attempted for more than a minute or so, unless that entails a sense of hurry. A comfortable sense of leisure is essential.


 

Lezione 1





Lezione 1

Nulla di ciò che vedo in questa stanza [questa strada, da questa finestra, in questo luogo] ha alcun significato.



1. Ora guardati intorno lentamente, ed eserciti ad applicare questa idea in maniera molto specifica ad ogni cosa che vedi:

Questo tavolo non significa nulla.
Questa sedia non significa nulla.
Questa mano non significa nulla.
Questo piede non significa nulla.
Questa penna non significa nulla.


2. Quindi guarda più lontano, oltre ciò che si trova nelle immediate vicinanze, ed applica l'idea ad un campo più ampio:

Quella porta non significa nulla.
Quel corpo non significa nulla.
Quella lampada non significa nulla.
Quel cartello non significa nulla.
Quell'ombra non significa nulla.


3. Nota che queste affermazioni non sono ordinate in alcun modo, e non prendere in considerazione le differenze tra le varie cose a cui le stai applicando. Questo è lo scopo dell'esercizio. L'affermazione deve semplicemente essere applicata a qualsiasi cosa vedi. Mentre pratichi l'idea di oggi, usala in maniera del tutto indiscriminata. Non cercare di applicarla a tutto ciò che vedi, poiché questi esercizi non devono diventare ritualisti. Assicurati soltanto che nulla di ciò che vedi venga specificatamente escluso. Per quanto concerne l'applicazione di questa idea, una cosa vale l'altra.

4. Ognuna delle prime tre lezioni non dovrebbe essere fatta più di due volte al giorno, preferibilmente al mattino e alla sera. Ne devono essere praticate per più di un minuto circa, a meno che ciò non comporti un senso di fretta. È essenziale un confortevole senso di agio.

2

Lesson 2

I have given everything I see in this room [on this street, from this window, in this place] all the meaning that it has for me.

 

1. The exercises with this idea are the same as those for the first one. Begin with the things that are near you, and apply the idea to whatever your glance rests on. Then increase the range outward. Turn your head so that you include whatever is on either side. If possible, turn around and apply the idea to what was behind you. Remain as indiscriminate as possible in selecting subjects for its application, do not concentrate on anything in particular, and do not attempt to include everything you see in a given area, or you will introduce strain.


2. Merely glance easily and fairly quickly around you, trying to avoid selection by size, brightness, color, material, or relative importance to you. Take the subjects simply as you see them. Try to apply the exercise with equal ease to a body or a button, a fly or a floor, an arm or an apple. The sole criterion for applying the idea to anything is merely that your eyes have lighted on it. Make no attempt to include anything particular, but be sure that nothing is specifically excluded.

Lezione 2

Ho dato a tutto ciò che vedo in questa stanza (in questa strada, da questa finestra, in questo luogo) tutto il significato che ha per me.



1. Gli esercizi con questa idea sono gli stessi di quelli per la prima lezione. Inizia con le cose che ti sono vicine ed applica l'idea a qualcosa su cui si posi il tuo sguardo. Poi aumenta il campo d'azione verso l'esterno. Gira la testa in modo da includere qualsiasi cosa ci sia su entrambi i lati. Se possibile, voltati è applica l'idea a tutto ciò che c'era dietro di te. Mantieniti il più indiscriminato possibile nel selezionare i soggetti su cui applicarla, non concentrarti su nulla in particolare, e non cercare di includere tutto ciò che vedi in una certa area altrimenti introdurrai tensione nell'esercizio.

2. Guardati intorno semplicemente e abbastanza velocemente, cercando di evitare di selezionare a seconda della dimensione, lucentezza, colore, materiale o importanza relativa per te. Prendi i soggetti semplicemente man mano che li vedi. Cerca di applicare l'esercizio con eguale facilità ad un corpo o ad un bottone, ad una mosca o ad un pavimento, ad un braccio o ad una mela. L'unico criterio per applicare l'idea a qualcosa è semplicemente che i tuoi occhi vi si siano posati sopra. Non cercare di includere niente di particolare, ma si certo di non escludere niente di specifico.

3

Lesson 3

  I do not understand anything I see in this room [on this street, from this window, in this place].
 



1. Apply this idea in the same way as the previous ones, without making distinctions of any kind. Whatever you see becomes a proper subject for applying the idea. Be sure that you do not question the suitability of anything for application of the idea. These are not exercises in judgment. Anything is suitable if you see it. Some of the things you see may have emotionally charged meaning for you. Try to lay such feelings aside, and merely use these things exactly as you would anything else.

2. The point of the exercises is to help you clear your mind of all past associations, to see things exactly as they appear to you now, and to realize how little you really understand about them. It is therefore essential that you keep a perfectly open mind, unhampered by judgment, in selecting the things to which the idea for the day is to be applied. For this purpose one thing is like another; equally suitable and therefore equally useful.

Lezione 3

Io non capisco nulla di ciò che vedo in questa stanza [in questa strada, questa finestra in questo luogo].



1. Applica questa idea allo stesso modo delle precedenti, senza fare distinzioni di nessun tipo. Qualsiasi cosa vedi diventa un oggetto adatto all'applicazione di quest'idea. Assicurati che tu non stia mettendo in dubbio che sia appropriato applicare l'idea a qualsiasi cosa. Questi non sono esercizi sul giudizio. Qualsiasi cosa è adatta se la vedi. Alcune delle cose che vedi possono avere per te un significato carico emotivamente. Cerca di lasciare da parte questi sentimenti, e semplicemente usa queste cose esattamente come faresti con qualsiasi altra.

2. L'obiettivo di questi esercizi e di aiutarti a ripulire la tua mente da tutte le associazioni passate per vedere le cose esattamente come ti appaiono in questo momento, e di renderti conto di quanto poco tu realmente le comprenda. È pertanto essenziale che tu mantenga la tua mntee completamente aperta, libera da ogni forma di giudizio, nel selezionare le cose alle quali applicare l'idea del giorno. A questo scopo una cosa vale l'altra; è ugualmente adatta e pertanto ugualmente utile.

4

Lesson 4

These thoughts do not mean anything.
They are like the things I see in this room [on this street, from this window, in this place].

 

1. Unlike the preceding ones, these exercises do not begin with the idea for the day. In these practice periods, begin with noting the thoughts that are crossing your mind for about a minute. Then apply the idea to them. If you are already aware of unhappy thoughts, use them as subjects for the idea. Do not, however, select only the thoughts you think are “bad.” You will find, if you train yourself to look at your thoughts, that they represent such a mixture that, in a sense, none of them can be called “good” or “bad.” This is why they do not mean anything.

2. In selecting the subjects for the application of today’s idea, the usual specificity is required. Do not be afraid to use “good” thoughts as well as “bad.” None of them represents your real thoughts, which are being covered up by them. The “good” ones are but shadows of what lies beyond, and shadows make sight difficult. The “bad” ones are blocks to sight, and make seeing impossible. You do not want either.

3. This is a major exercise, and will be repeated from time to time in somewhat different form. The aim here is to train you in the first steps toward the goal of separating the meaningless from the meaningful. It is a first attempt in the long-range purpose of learning to see the meaningless as outside you, and the meaningful within. It is also the beginning of training your mind to recognize what is the same and what is different.

4. In using your thoughts for application of the idea for today, identify each thought by the central figure or event it contains; for example:

This thought about ___ does not mean anything.
It is like the things I see in this room [on this street, and so on].


5. You can also use the idea for a particular thought that you recognize as harmful. This practice is useful, but is not a substitute for the more random procedures to be followed for the exercises. Do not, however, examine your mind for more than a minute or so. You are too inexperienced as yet to avoid a tendency to become pointlessly preoccupied.

6. Further, since these exercises are the first of their kind, you may find the suspension of judgment in connection with thoughts particularly difficult. Do not repeat these exercises more than three or four times during the day. We will return to them later.

Lezione 4

Questi pensieri non significano nulla.
Sono come le cose che vedo in questa stanza [in questa strada, da questa finestra, in questo luogo].



1. A differenza dei precedenti, questi esercizi non cominciano con l'idea del giorno. In questi periodi di pratica incomincia con il notare i pensieri che ti attraversano la mente per circa un minuto. Poi applica ad essi l'idea. Se sei già consapevole di pensieri infelici, usali come soggetti su cui applicare l'idea. Tuttavia non selezionare solo i pensieri che pensi siano "cattivi". Scoprirai, se ti alleni ad osservare i tuoi pensieri, che rappresentano un tale miscuglio che, in un certo senso, nessuno di essi può essere chiamato "buono" o cattivo". Questo è perché non significano nulla.

2. Nel selezionare i soggetti per l'applicazione della lezione di oggi, è richiesta la solita specificità. Non aver paura di usare pensieri "buoni" così come "cattivi". Nessuno di essi rappresenta i tuoi reali pensieri, che sono coperti da essi. Quelli "buoni" non sono che ombre di ciò che sta dietro, e le ombre rendono difficile la visione. Quelli "cattivi" sono blocchi alla visione, e rendono impossibile vedere. Tu non vuoi né gli uni né gli altri.

3. Questo è un esercizio maggiore e sarà ripetuto di tanto in tanto in forma in qualche modo diverso. Lo scopo qui è di allenarti nei primi passi verso l'obiettivo di separare ciò che senza significato da ciò che ne ha. È il primo tentativo nel perseguire lo scopo a lungo termine di imparare a vedere fuori di te ciò che è privo di significato, e dentro di te ciò che è significativo. È anche l'inizio nell'allenamento  la tua mente a riconoscere ciò che è la stessa cosa e ciò che è diverso.

4. Nell'usare i tuoi pensieri per l'applicazione dell'idea di oggi, identifica ogni pensiero tramite la figura o evento centrale che contiene; per esempio:

Questo pensiero riguardo __________ non significa nulla.
È come le cose che vedo in questa stanza [in questa strada, e così via].


5. Puoi anche usare l'idea per un pensiero particolare che riconosci come dannoso. Questa pratica è utile, ma non è un sostituto per le procedure più casuali che devono essere seguite negli esercizi. Comunque non esaminare la tua mente per più di un minuto circa. Sei ancora troppo inesperto per evitare la tendenza a preoccuparti inutilmente.

6. Inoltre, dato che questi esercizi sono i primi nel loro genere, potresti trovare particolarmente difficile la sospensione del giudizio in connessione con i pensieri. Non ripetere questi esercizi più di tre o quattro volte durante il giorno. Ci ritorneremo sopra più avanti.

5

Lesson 5

 
I am never upset for the reason I think.



1. This idea, like the preceding one, can be used with any person, situation or event you think is causing you pain. Apply it specifically to whatever you believe is the cause of your upset, using the description of the feeling in whatever term seems accurate to you. The upset may seem to be fear, worry, depression, anxiety, anger, hatred, jealousy or any number of forms, all of which will be perceived as different. This is not true. However, until you learn that form does not matter, each form becomes a proper subject for the exercises for the day. Applying the same idea to each of them separately is the first step in ultimately recognizing they are all the same.

2. When using the idea for today for a specific perceived cause of an upset in any form, use both the name of the form in which you see the upset, and the cause which you ascribe to it. For example:

I am not angry at _________ for the reason I think.
I am not afraid of _________ for the reason I think.


3. But again, this should not be substituted for practice periods in which you first search your mind for “sources” of upset in which you believe, and forms of upset which you think result.

4. In these exercises, more than in the preceding ones, you may find it hard to be indiscriminate, and to avoid giving greater weight to some subjects than to others. It might help to precede the exercises with the statement:

There are no small upsets. They are all equally disturbing to my peace of mind.

5. Then examine your mind for whatever is distressing you, regardless of how much or how little you think it is doing so.


6.You may also find yourself less willing to apply today’s idea to some perceived sources of upset than to others. If this occurs, think first of this:

I cannot keep this form of upset and let the others go. For the purposes of these exercises, then, I will regard them all as the same.

7. Then search your mind for no more than a minute or so, and try to identify a number of different forms of upset that are disturbing you, regardless of the relative importance you may give them. Apply the idea for today to each of them, using the name of both the source of the upset as you perceive it, and of the feeling as you experience it. Further examples are:

I am not worried about ___ for the reason I think.
I am not depressed about ___ for the reason I think.


Three or four times during the day is enough.

Lezione 5

 Non sono mai turbato per la ragione che penso io.



1. Quest'idea, al pari della precedente, può essere usata con qualsiasi persona, situazione o evento che pensi ti causi dolore. Applicala specificatamente a qualsiasi cosa che tu ritenga essere la causa del tuo turbamento, descrivendo la sensazione che provi con qualunque termine sembri il più accurato. Il turbamento potrebbe sembrare paura, preoccupazione, depressione, ansia, rabbia, odio, gelosia o qualunque numero di forme, che saranno tutte percepite come differenti. Questo non è vero. Ma fino a quando non imparerai che la forma non ha importanza, qualunque forma diventa un soggetto adatto per l'esercizio del giorno. Applicare la stessa idea ad ognuna di esse separatamente è il primo passo nel riconoscimento definitivo che sono tutte uguali

2. Quando usi l'idea di oggi su ciò che percepisci come causa specifica di una qualsiasi forma di turbamento, usa sia il nome della forma nella quale vedi il turbamento, sia la causa alla quale tu lo attribuisci. Ad esempio:

Non sono arrabbiato con ________ per la regione che penso io.
Non ho paura di _________ per la ragione che penso io.  


3. Ma ancora, ciò non dovrebbe sostituire periodi di pratica nei quali dapprima cerchi nella tua mente "fonti" di turbamento nelle quali credi e forme di turbamento che pensi ne derivino.

4. In questi esercizi, più che nei precedenti, puoi incontrare difficoltà nell'essere indiscriminato ed evitare di dare maggior peso ad alcuni soggetti piuttosto che ad altri. Potrà aiutarti far precedere gli esercizi dall'affermazione:

Non esistono piccoli turbamenti. Essi disturbano tutti allo stesso modo la pace della mia mente.

5. Poi cerca nella tua mente qualsiasi cosa ti stia affliggendo, senza tener conto di quanto poco o tanto tu pensi che lo stia facendo.

6. Puoi anche scoprire di essere meno disposto ad applicare l'idea di oggi ad alcune delle fonti di turbamento che percepisci, rispetto ad altre. Se ciò dovesse verificarsi, pensa anzitutto così:

Io non posso tenere questa forma di turbamento e lasciare andare le altre.
Al fine di questi esercizi, quindi, le considerò come se fossero tutte uguali.


7. Poi cerca nella tua mente per non più di un minuto circa, cercando di individuare un certo numero di differenti forme di turbamento che ti stanno disturbando, senza tener conto dell'importanza relativa che tu attribuisci loro. Applica l'idea di oggi a ciascuna di esse usando sia il nome della fonte di turbamento, come tu la percepisci, che la sensazione che provi. Altri esempi sono:

Non sono preoccupato riguardo a _________ per la regione che penso io.
Non sono depresso riguardo a _________  per la ragione che penso io.


Tre o quattro volte nel corso della giornata saranno sufficienti.

6

Lesson 6

   I am upset because I see something that is not there.

 

1. The exercises with this idea are very similar to the preceding ones. Again, it is necessary to name both the form of upset (anger, fear, worry, depression and so on) and the perceived source very specifically for any application of the idea. For example:

I am angry at ___ because I see something that is not there.
I am worried about ___ because I see something that is not there.


2. Today’s idea is useful for application to anything that seems to upset you, and can profitably be used throughout the day for that purpose. However, the three or four practice periods which are required should be preceded by a minute or so of mind searching, as before, and the application of the idea to each upsetting thought uncovered in the search.

3. Again, if you resist applying the idea to some upsetting thoughts more than to others, remind yourself of the two cautions stated in the previous lesson:

There are no small upsets. They are all equally disturbing to my peace of mind. And:

I cannot keep this form of upset and let the others go. For the purposes of these exercises, then, I will regard them all as the same.

Lezione 6

  Io sono turbato perché vedo qualcosa che non è li

 

1. Gli esercizi con questa idea sono molto simili a quelli precedenti. Ancora, è necessario nominare sia la forma del turbamento (rabbia, paura preoccupazione, depressione e così via) che la fonte percepita molto specificatamente per ogni applicazione dell'idea. Ad esempio:

Sono arrabbiato con ____ perché vedo qualcosa che non c'è.
Sono preoccupato di ____ perché vedo qualcosa che non c'è


2. L'idea di oggi è utile come applicazione per qualsiasi cosa che sembra tormentarti, e può essere usata con profitto durante tutta la giornata a tal proposito. Tuttavia, i tre o quattro periodi di pratica che sono richiesti dovrebbero essere preceduti da un minuto o simile di ricerca mentale come prima, e l'applicazione dell'idea ad ogni pensiero svelato che turba nella ricerca.

3. Di nuovo, se tu resisti nell'applicare l'idea ad alcuni pensieri che ti sconvolgono più di altri, ricorda a te stesso dei due avvertimenti dati nella lezione precedente:

  Non ci sono piccoli turbamenti.Sono tutti ugualmente disturbanti la pace della mente.  

E:

Non posso tenere questa forma di turbamento e lasciar andare le altre. Per lo scopo di questo esercizio, quindi, le considererò tuttile come uguali

7

Lesson 7

 
 I see only the past



1. This idea is particularly difficult to believe at first. Yet it is the rationale for all of the preceding ones.
It is the reason why nothing that you see means anything.
It is the reason why you have given everything you see all the meaning that it has for you.
It is the reason why you do not understand anything you see.
It is the reason why your thoughts do not mean anything, and why they are like the things you see.
It is the reason why you are never upset for the reason you think.
It is the reason why you are upset because you see something that is not there.

2. Old ideas about time are very difficult to change, because everything you believe is rooted in time, and depends on your not learning these new ideas about it. Yet that is precisely why you need new ideas about time. This first time idea is not really so strange as it may sound at first.

3. Look at a cup, for example. Do you see a cup, or are you merely reviewing your past experiences of picking up a cup, being thirsty, drinking from a cup, feeling the rim of a cup against your lips, having breakfast and so on? Are not your aesthetic reactions to the cup, too, based on past experiences? How else would you know whether or not this kind of cup will break if you drop it? What do you know about this cup except what you learned in the past? You would have no idea what this cup is, except for your past learning. Do you, then, really see it?

4. Look about you. This is equally true of whatever you look at. Acknowledge this by applying the idea for today indiscriminately to whatever catches your eye. For example:

I see only the past in this pencil.
I see only the past in this shoe.
I see only the past in this hand.
I see only the past in that body.
I see only the past in that face.
 

5. Do not linger over any one thing in particular, but remember to omit nothing specifically. Glance briefly at each subject, and then move on to the next. Three or four practice periods, each to last a minute or so, will be enough.

Lezione 7

 lo vedo solo il passato.  
 



1. Quest'idea è particolarmente difficile da credere inizialmente. Tuttavia è la base logica di tutte le precedenti.
È il motivo per cui nulla di ciò che vedi ha alcun significato.
È il motivo per cui hai dato a tutto ciò che vedi tutto il significato che ha per te.
È il motivo per cui non comprendi nulla di ciò che vedi.
È il motivo per cui i tuoi pensieri non significano nulla, e per cui sono come le cose che vedi.
È il motivo per cui non sei mai turbato per la ragione che credi.
È il motivo per cui sei turbato perché vedi qualcosa che non c'è.

2. Le vecchie idee a proposito del tempo sono molto difficili da cambiare, poiché tutto ciò in cui credi ha le sue radici nel tempo e dipende dal tuo non aver imparato queste nuove idee a riguardo. Tuttavia è esattamente questo il motivo per cui hai bisogno di nuove idee sul tempo. Questa prima idea sul tempo non è in realtà così strana come può suonare inizialmente.

3. Guarda una tazza, ad esempio. Vedi una tazza o stai semplicemente rivedendo le tue esperienze passate del prendere una tazza, aver sete, bere da una tazza, sentirne il bordo con tue labbra, fare colazione, e così via? Le tue reazioni estetiche verso la tazza non sono anch'esse basate su esperienze passate? Altrimenti come potresti sapere se questo tipo di tazza si romperebbe o no se tu la lasciassi cadere. Cosa sai di questa tazza, se non ciò che hai imparato in passato? Tu non avresti idea di ciò che è questa tazza, se non per ciò che hai appreso nel passato. La vedi dunque realmente?

4. Guardati intorno. Questo è ugualmente vero per ogni cosa che guardi. Prendine atto applicando l'idea di oggi indiscriminatamente a qualsiasi cosa catturi il tuo sguardo. Per esempio:

vedo solo il passato in questa matita.
Vedo solo il passato in questa scarpa.
Vedo solo il passato in questa mano.
Vedo solo il passato in quel corpo.
Vedo solo il passato in quel viso.
 

5. Non indugiare su nessuna cosa in particolare, ma ricorda di non omettere niente specificatamente. Dai un'occhiata brevemente ad ogni soggetto, poi passa al successivo. Tre o quattro periodi di pratica, ciascuno della durata di un minuto circa, saranno sufficienti.


8

Lesson 8

My mind is preoccupied with past thoughts



1. This idea is, of course, the reason why you see only the past. No one really sees anything. He sees only his thoughts projected outward. The mind’s preoccupation with the past is the cause of the misconception about time from which your seeing suffers. Your mind cannot grasp the present, which is the only time there is. It therefore cannot understand time, and cannot, in fact, understand anything.

2. The one wholly true thought one can hold about the past is that it is not here. To think about it at all is therefore to think about illusions. Very few have realized what is actually entailed in picturing the past or in anticipating the future. The mind is actually blank when it does this, because it is not really thinking about anything.

3. The purpose of the exercises for today is to begin to train your mind to recognize when it is not really thinking at all. While thoughtless ideas preoccupy your mind, the truth is blocked. Recognizing that your mind has been merely blank, rather than believing that it is filled with real ideas, is the first step to opening the way to vision.

4. The exercises for today should be done with eyes closed. This is because you actually cannot see anything, and it is easier to recognize that no matter how vividly you may picture a thought, you are not seeing anything. With as little investment as possible, search your mind for the usual minute or so, merely noting the thoughts you find there. Name each one by the central figure or theme it contains, and pass on to the next. Introduce the practice period by saying:

I seem to be thinking about ___.

5. Then name each of your thoughts specifically, for example:

I seem to be thinking about [name of a person], about [name of an object], about [name of an emotion],

and so on, concluding at the end of the mind-searching period with:

But my mind is preoccupied with past thoughts.

6. This can be done four or five times during the day, unless you find it irritates you. If you find it trying, three or four times is sufficient. You might find it helpful, however, to include your irritation, or any emotion that the idea for today may induce, in the mind searching itself.


Lezione 8

La mia mente è preoccupata da pensieri del passato.


1. Questa idea, ovviamente, è la ragione per cui vedi solo il passato. Nessuno in realtà vede qualcosa. Ognuno vede solo i propri pensieri proiettati all'esterno. La preoccupazione della mente riguardo al passato è la causa della errata concezione del tempo di cui soffre il tuo modo di vedere. La tua mente non può afferrare il presente, che è l'unico momento che c'è. Quindi non può comprendere il tempo e non può, di fatto, comprendere nulla.

2. L'unico pensiero totalmente vero che si può mantenere sul passato è che non è qui. Pensarvi è quindi pensare a delle illusioni. Pochissimi si sono resi conto di cosa implichi veramente raffigurare il passato o prevedere il futuro. La mente è veramente vuota quando fa questo, perché in realtà non sta pensando a niente.

3. Lo scopo degli esercizi per oggi è di iniziare ad allenare la tua mente a riconoscere quando in realtà non sta affatto pensando. Finché la tua mente è preoccupata per idee sconsiderate, la verità è bloccata. Il primo passo nell'aprire la strada alla visione consiste nel riconoscere che la tua mente era semplicemente vuota, anziché credere che fosse piena di idee concrete.

4. Gli esercizi per oggi devono essere fatti ad occhi chiusi. Questo perché davvero tu non puoi vedere nulla, e ti è più facile riconoscere che per quanto vividamente tu possa raffigurarti un pensiero, tu non stai vedendo niente. Con il minore investimento possibile, passa in rassegna i pensieri che si trovano nella tua mente per il solito minuto circa, osservando semplicemente i pensieri che vi trovi. Identifica ciascuno di essi secondo la figura o il tema centrale che contiene e poi passa al successivo. Inizia il periodo di pratica dicendo:

sembra che io stia pensando a __________ .

5. Poi identifica specificatamente ogni tuo pensiero, per esempio:

sembra che io stia pensando a [nome di una persona], a [nome di un oggetto], a [nome di un'emozione]

e così via, concludendo la fine del periodo di ricerca mentale con:

ma la mia mente è preoccupata dai pensieri del passato.

6. Questo può essere fatto 4 o 5 volte durante la giornata, a meno che tu non lo trovi irritante. Se così fosse, 3 o 4 volte saranno sufficienti. Può esserti utile, comunque, includere la tua irritazione, o qualsiasi emozione che l'idea di oggi possa causare, nel processo stesso di ricerca mentale.

9

Lesson 9

I see nothing as it is now.  



1. This idea obviously follows from the two preceding ones. But while you may be able to accept it intellectually, it is unlikely that it will mean anything to you as yet. However, understanding is not necessary at this point. In fact, the recognition that you do not understand is a prerequisite for undoing your false ideas. These exercises are concerned with practice, not with understanding. You do not need to practice what you already understand. It would indeed be circular to aim at understanding, and assume that you have it already.

2. It is difficult for the untrained mind to believe that what it seems to picture is not there. This idea can be quite disturbing, and may meet with active resistance in any number of forms. Yet that does not preclude applying it. No more than that is required for these or any other exercises. Each small step will clear a little of the darkness away, and understanding will finally come to lighten every corner of the mind that has been cleared of the debris that darkens it.

3. These exercises, for which three or four practice periods are sufficient, involve looking about you and applying the idea for the day to whatever you see, remembering the need for its indiscriminate application, and the essential rule of excluding nothing. For example:

I do not see this typewriter as it is now.
I do not see this telephone as it is now.
I do not see this arm as it is now.
 

4. Begin with things that are nearest you, and then extend the range outward:

I do not see that coat rack as it is now.
I do not see that door as it is now.
I do not see that face as it is now.
 

5. It is emphasized again that while complete inclusion should not be attempted, specific exclusion must be avoided. Be sure you are honest with yourself in making this distinction. You may be tempted to obscure it.

Lezione 9

Io non vedo nulla com'è adesso.



1. Questa idea è la conseguenza ovvia delle due precedenti. Ma se è vero che puoi essere capace di accettarla intellettualmente, è alquanto improbabile che significhi già qualcosa per te. Comunque la tua comprensione a questo punto non è ancora necessaria. Di fatto il riconoscere che non capisci è il presupposto per disfare le tue idee false.  Questi esercizi hanno a che vedere con la pratica, non con la comprensione. Non hai bisogno di esercitarti in cose che già comprendi.  Sarebbe inconcludente perseguire la comprensione e dare per scontato di averla già.

2. È difficile, per una mente non allenata, credere che ciò che essa sembra raffigurare non ci sia. Quest'idea può essere alquanto scomoda e quindi incontrare resistenza attiva in varie forme. Ma ciò non preclude l'applicarla. Non viene richiesto altro per questo o per qualsiasi altro esercizio. Ogni piccolo passo dissiperà una piccola parte di oscurità, e la comprensione verrà infine ad illuminare ogni angolo della mente che sarà stata ripulita dai detriti che la ottenebravano.

3. Questi esercizi, per i quali sono sufficienti tre o quattro periodi di pratica, comportano il guardarti intorno applicando l'idea del giorno a qualunque cosa che tu veda, ricordando la necessità di applicarla indiscriminatamente, e la regola essenziale di non escludere nulla. Per esempio:

io non vedo questa macchina da scrivere com'è ora.
Io non vedo questo telefono com'è ora.
Io non vedo questo braccio com'è ora.


4. Inizia con le cose che si trovano più vicine a te e quindi estendi il campo di visibilità:

io non vedo quell'attaccapanni com'è ora.
Io non vedo quella porta com'è ora.
Io non vedo quella faccia com'è ora.
 

5. Va sottolineato ancora che, pur non dovendo tentare di includere tutto, bisogna evitare di escludere specificatamente qualcosa. Assicurati di essere onesto con te stesso nel fare questa distinzione. Potresti essere tentato di offuscarla.

10

Lesson 10

My thoughts do not mean anything.



1. This idea applies to all the thoughts of which you are aware, or become aware in the practice periods. The reason the idea is applicable to all of them is that they are not your real thoughts. We have made this distinction before, and will do so again. You have no basis for comparison as yet. When you do, you will have no doubt that what you once believed were your thoughts did not mean anything.

2. This is the second time we have used this kind of idea. The form is only slightly different. This time the idea is introduced with “My thoughts” instead of “These thoughts,” and no link is made overtly with the things around you. The emphasis is now on the lack of reality of what you think you think.

3. This aspect of the correction process began with the idea that the thoughts of which you are aware are meaningless, outside rather than within; and then stressed their past rather than their present status. Now we are emphasizing that the presence of these “thoughts” means that you are not thinking. This is merely another way of repeating our earlier statement that your mind is really a blank. To recognize this is to recognize nothingness when you think you see it. As such, it is the prerequisite for vision.

4. Close your eyes for these exercises, and introduce them by repeating the idea for today quite slowly to yourself. Then add:

This idea will help to release me from all that I now believe.  

The exercises consist, as before, in searching your mind for all the thoughts that are available to you, without selection or judgment. Try to avoid classification of any kind. In fact, if you find it helpful to do so, you might imagine that you are watching an oddly assorted procession going by, which has little if any personal meaning to you. As each one crosses your mind, say:

My thought about ___ does not mean anything.
My thought about ___ does not mean anything.
 

5. Today’s thought can obviously serve for any thought that distresses you at any time. In addition, five practice periods are recommended, each involving no more than a minute or so of mind searching. It is not recommended that this time period be extended, and it should be reduced to half a minute or less if you experience discomfort. Remember, however, to repeat the idea slowly before applying it specifically, and also to add: This idea will help to release me from all that I now believe.


Lezione 10

I miei pensieri non significano nulla



1. Quest'idea è applicata a tutti i pensieri dei quali sei consapevole, o di cui diventi consapevole durante i periodi di pratica. Il motivo per cui l'idea è applicabile a tutti i tuoi pensieri, e che essi non sono i tuoi veri pensieri. Abbiamo già fatto questa distinzione in precedenza, la faremo ancora. Per il momento non hai ancora una base di paragone. Quando l'avrai, non avrai alcun dubbio sul fatto che quelli che una volta credevi fossero i tuoi pensieri non avevano alcun significato.

2. È la seconda volta che usiamo questo tipo di idea. La forma è solo leggermente diversa. Questa volta l'idea viene introdotta con i "miei pensieri" invece che "questi pensieri", e non viene fatto apertamente alcun collegamento con le cose intorno a te. Adesso l'accento è sulla mancanza di realtà di quello che pensi di pensare.

3. Quest'aspetto del processo di correzione è iniziato con l'idea che i pensieri di cui sei consapevole non hanno significato, sono esterni piuttosto che interni; ed è stata sottolineata la loro appartenenza al passato piuttosto che alla condizione presente. Adesso stiamo mettendo in evidenza il fatto che la presenza di questi "pensieri" significa che tu non stai pensando. Questo è semplicemente un altro modo di ripetere l'affermazione precedente che in realtà la tua mente è vuota. Riconoscere ciò significa riconoscere il nulla quando credi di vederlo. In quanto tale è il prerequisito della visione.

4. Chiudi gli occhi per questi esercizi, ed iniziali ripetendoti abbastanza lentamente l'idea di oggi. Poi aggiungi:

quest'idea mi aiuterà a liberarmi di tutto ciò in cui credo adesso.

Gli esercizi consistono, come in precedenza, nel cercare nella tua mente tutti i pensieri disponibili, senza selezionarli o giudicarli. Cercando di evitare qualunque tipo di classificazione. Difatti, se lo trovi efficace, può immaginare di veder passare una processione assortita in modo strano, che per te ha poco o nessun significato. Man mano che uno di essi attraversa la mente, dì:

 Il mio pensiero riguardo a ____ non significa nulla.
Il mio pensiero riguardo a ____ non significa nulla.
 

5. Il pensiero di oggi può ovviamente servire per ogni pensiero ti affligga in qualunque momento. Inoltre si suggeriscono cinque periodi pratica, ciascuno dei quali non dovrebbe richiedere più di un minuto circa di ricerca mentale. Non è consigliabile estendere tale durata, anzi essa dovrebbe essere ridotta a mezzo minuto o anche meno se senti disagio. Ricorda, comunque, di ripetere lentamente l'idea prima di applicarla in modo specifico e anche di aggiungere:

Quest'idea mi aiuterà a liberarmi da tutto ciò in cui credo adesso.

11

Lesson 11

My meaningless thoughts are showing me a meaningless world.



1. This is the first idea we have had that is related to a major phase of the correction process; the reversal of the thinking of the world. It seems as if the world determines what you perceive. Today’s idea introduces the concept that your thoughts determine the world you see. Be glad indeed to practice the idea in its initial form, for in this idea is your release made sure. The key to forgiveness lies in it.

2. The practice periods for today’s idea are to be undertaken somewhat differently from the previous ones. Begin with your eyes closed, and repeat the idea slowly to yourself. Then open your eyes and look about, near and far, up and down,–anywhere. During the minute or so to be spent in using the idea merely repeat it to yourself, being sure to do so without haste, and with no sense of urgency or effort.

3. To do these exercises for maximum benefit, the eyes should move from one thing to another fairly rapidly, since they should not linger on anything in particular. The words, however, should be used in an unhurried, even leisurely fashion. The introduction to this idea, in particular, should be practiced as casually as possible. It contains the foundation for the peace, relaxation and freedom from worry that we are trying to achieve. On concluding the exercises, close your eyes and repeat the idea once more slowly to yourself.

4. Three practice periods today will probably be sufficient. However, if there is little or no uneasiness and an inclination to do more, as many as five may be undertaken. More than this is not recommended.

Lezione 11

I miei pensieri senza senso mi stanno mostrando un mondo senza senso



1. Questa è la prima idea che abbiamo avuto che è in relazione ad una fase importantissima del processo di correzione: il capovolgimento del modo di pensare del mondo. Sembra che sia il mondo a determinare ciò che percepisci. L'idea di oggi introduce il concetto che sono i tuoi pensieri a determinare il mondo che vedi. Sii veramente felice di praticare questa idea nella sua forma iniziale, perché in essa è la certezza della liberazione. La chiave del perdono si trova in essa.

2. I periodi di pratica per l'idea di oggi vanno intrapresi in maniera piuttosto diversa dai precedenti. Inizia con gli occhi chiusi, e ripeti lentamente l'idea a te stesso. Poi apri gli occhi e guardati intorno, vicino e lontano, in alto in basso, ovunque. Durante il minuto circa da dedicare all'uso dell'idea, ripetila semplicemente a te stesso, assicurandoti di farlo senza fretta e senza alcun senso di urgenza o di sforzo.

3. Per trarre da questi esercizi il maggior beneficio possibile, gli occhi si devono spostare da un soggetto all'altro abbastanza rapidamente, poiché non devono soffermarsi su niente in particolare. Le parole, tuttavia, dovrebbero essere usate senza fretta, o meglio ancora con tutto comodo. L'introduzione a questa idea, in particolare, va praticata nella maniera più casuale possibile. Essa contiene il fondamento per la pace, il rilassamento e la libertà dalle preoccupazioni che stiamo cercando di ottenere. Nel concludere gli esercizi, chiudi gli occhi e ripeti ancora una volta l'idea lentamente, a te stesso.

4. Per oggi saranno probabilmente sufficienti tre periodi di pratica. Comunque se provi poco o nessun disagio e ti senti incline a volerne fare di più, puoi arrivare fino a cinque. Non è raccomandabile farne di più.

12

Lezione 12

I am upset because I see a meaningless world.



1. The importance of this idea lies in the fact that it contains a correction for a major perceptual distortion. You think that what upsets you is a frightening world, or a sad world, or a violent world, or an insane world. All these attributes are given it by you. The world is meaningless in itself.

2. These exercises are done with eyes open. Look around you, this time quite slowly. Try to pace yourself so that the slow shifting of your glance from one thing to another involves a fairly constant time interval. Do not allow the time of the shift to become markedly longer or shorter, but try, instead, to keep a measured, even tempo throughout. What you see does not matter. You teach yourself this as you give whatever your glance rests on equal attention and equal time. This is a beginning step in learning to give them all equal value.

3. As you look about you, say to yourself:

I think I see a fearful world, a dangerous world, a hostile world, a sad world, a wicked world, a crazy world,

and so on, using whatever descriptive terms happen to occur to you. If terms which seem positive rather than negative occur to you, include them. For example, you might think of “a good world,” or “a satisfying world.” If such terms occur to you, use them along with the rest. You may not yet understand why these “nice” adjectives belong in these exercises but remember that a “good world” implies a “bad” one, and a “satisfying world” implies an “unsatisfying” one. All terms which cross your mind are suitable subjects for today’s exercises. Their seeming quality does not matter.

4. Be sure that you do not alter the time intervals between applying today’s idea to what you think is pleasant and what you think is unpleasant. For the purposes of these exercises, there is no difference between them. At the end of the practice period, add:

But I am upset because I see a meaningless world.

5. What is meaningless is neither good nor bad. Why, then, should a meaningless world upset you? If you could accept the world as meaningless and let the truth be written upon it for you, it would make you indescribably happy. But because it is meaningless, you are impelled to write upon it what you would have it be. It is this you see in it. It is this that is meaningless in truth. Beneath your words is written the Word of God. The truth upsets you now, but when your words have been erased, you will see His. That is the ultimate purpose of these exercises.

6. Three or four times is enough for practicing the idea for today. Nor should the practice periods exceed a minute. You may find even this too long. Terminate the exercises whenever you experience a sense of strain.

Lezione 12

Io sono turbato perché vedo un mondo senza significato


1. L'importanza di questa idea sta nel fatto che contiene la correzione di una delle principali distorsioni del modo di percepire. Tu pensi che ciò che ti turba sia un mondo spaventoso, un mondo triste, un mondo violento, un mondo folle. Tutti questi attributi sei tu a darglieli. Il mondo, di per sé, è senza significato.

2. Questi esercizi vanno fatti ad occhi aperti. Guardati attorno, questa volta piuttosto lentamente. Cerca di darti un ritmo, in modo che il lento spostamento del tuo sguardo da un oggetto all'altro comporti un intervallo di tempo abbastanza costante. Non permettere a questo intervallo di  diventare marcatamente più lungo o più corto; cerca di mantenere un tempo cadenzato e uniforme per tutta la durata dell'esercizio. Ciò che vedi non ha alcuna importanza. Questo è ciò che ti stai insegnando nel prestare la stessa attenzione e lo stesso tempo a qualunque cosa su cui si posa il tuo sguardo. Questo è il passo iniziale per imparare a dare lo stesso valore ad ogni cosa.

3. Nel guardarti intorno, dì a te stesso:

Penso di vedere un mondo spaventoso, un mondo pericoloso, un mondo ostile, un mondo triste, un mondo malvagio, un mondo folle

E così via, usando qualunque termine descrittivo ti venga in mente. Se ti vengono in mente dei termini che sembrano positivi invece che negativi, includili. Per esempio potresti pensare ad "un mondo buono" o ad "un mondo soddisfacente". Se ti vengono in mente termini di questo tipo, usali assieme agli altri. Può darsi che tu non comprenda ancora perché anche questi aggettivi "carini" fanno parte di questi esercizi, ma ricorda che "un mondo buono" né implica uno cattivo e che "un mondo soddisfacente" ne implica uno insoddisfacente. Tutti i termini che ti passano per la mente sono soggetti adatti per gli esercizi di oggi. La loro qualità apparente non ha importanza.

4. Assicurati di non modificare gli intervalli di tempo quando applichi l'idea di oggi a ciò che pensi sia piacevole rispetto a ciò che pensi sia spiacevole. Al fine di questi esercizi non c'è differenza tra loro. Alla fine del periodo di pratica aggiungi:

ma sono turbato perché vedo un mondo senza significato.

5. Ciò che non ha significato non è né buono né cattivo. Perchè, allora, un mondo senza significato dovrebbe turbati? Se tu potessi accettare il fatto che il mondo è senza significato e lasciare che vi si scriva sopra la verità per te, ciò ti renderebbe indescrivibilmente felice. Ma dal momento che è senza significato sei costretto a scrivere su di esso quello che tu vorresti che fosse. Questo è ciò che tu ci vedi dentro. Questo è ciò che in verità è senza significato. Sotto le tue parole è scritta la parola di Dio. La verità adesso ti turba, ma quando le tue parole saranno cancellate, vedrai la Sua. Questo è lo scopo ultimo di questi esercizi.

6. Per praticare l'idea di oggi saranno sufficienti 3 o 4 volte. né i periodi di pratica dovrebbero eccedere il minuto. Persino questo potrà sembrarti troppo lungo. Interrompi l'esercizio ogni qual volta avvertì un senso di sforzo.

13

Lesson 13

A meaningless world engenders fear.



1. Today’s idea is really another form of the preceding one, except that it is more specific as to the emotion aroused. Actually, a meaningless world is impossible. Nothing without meaning exists. However, it does not follow that you will not think you perceive something that has no meaning. On the contrary, you will be particularly likely to think you do perceive it.

2. Recognition of meaninglessness arouses intense anxiety in all the separated ones. It represents a situation in which God and the ego “challenge” each other as to whose meaning is to be written in the empty space that meaninglessness provides. The ego rushes in frantically to establish its own ideas there, fearful that the void may otherwise be used to demonstrate its own impotence and unreality. And on this alone it is correct.

3. It is essential, therefore, that you learn to recognize the meaningless, and accept it without fear. If you are fearful, it is certain that you will endow the world with attributes that it does not possess, and crowd it with images that do not exist. To the ego illusions are safety devices, as they must also be to you who equate yourself with the ego.

4. The exercises for today, which should be done about three or four times for not more than a minute or so at most each time, are to be practiced in a somewhat different way from the preceding ones. With eyes closed, repeat today’s idea to yourself. Then open your eyes, and look about you slowly, saying:

I am looking at a meaningless world.

Repeat this statement to yourself as you look about. Then close your eyes, and conclude with:

A meaningless world engenders fear because I think I am in competition with God.

5. You may find it difficult to avoid resistance, in one form or another, to this concluding statement. Whatever form such resistance may take, remind yourself that you are really afraid of such a thought because of the “vengeance” of the “enemy.” You are not expected to believe the statement at this point, and will probably dismiss it as preposterous. Note carefully, however, any signs of overt or covert fear which it may arouse.

6. This is our first attempt at stating an explicit cause and effect relationship of a kind which you are very inexperienced in recognizing. Do not dwell on the concluding statement, and try not even to think of it except during the practice periods. That will suffice at present.

Lezione 13

Un mondo senza significato genera paura.



1. L’idea di oggi è in realtà un’altra forma della precedente, salvo che è più specifica per quanto riguarda l’emozione che risveglia. Di fatto un mondo senza significato è impossibile. Non esiste nulla che non abbia significato. Tuttavia non ne consegue che tu non penserai di percepire qualcosa privo di significato. Al contrario sarai molto incline a pensare di percepirlo.

2- Riconoscere la mancanza di significato risveglia una forte ansia in tutti coloro che sono separati. Rappresenta una situazione nella quale Dio e l’ego si “sfidano” l’un l’altro per decidere in merito al significato da scrivere nello spazio lasciato libero dalla mancanza di significato. L’ego si avventa freneticamente a stabilirvi le proprie idee, per paura che altrimenti quel vuoto possa essere usato per dimostrare la sua impotenza e la sua irrealtà. E soltanto in questo ha ragione.

3. È essenziale, pertanto, che tu impari a riconoscere la mancanza di significato e la accetti senza paura. Se hai paura è certo che conferirai al mondo attributi che non possiede e lo affollerai di immagini che non esistono. Per l’ego le illusioni sono sistemi di sicurezza, come devono esserlo anche per te che ti identifichi con l’ego.

4. Gli esercizi di oggi, che vanno fatti tre o quattro volte per non più di un minuto circa ogni volta, vanno praticati in maniera un po’ differente dai precedenti. Con gli occhi chiusi, ripetiti l’idea di oggi. Poi apri gli occhi e guardati attorno lentamente, dicendo:

Io sto vedendo un mondo senza significato.

Ripeti a te stesso quest’affermazione mentre ti guardi intorno. Poi chiudi gli occhi e concludi con:

Un mondo senza significato genera paura perché io penso di essere in competizione con Dio.

5. Ti potrà essere difficile evitare resistenze, in una forma o nell’altra, a questa affermazione conclusiva. Qualunque sia la forma che questa resistenza può assumere, ricorda a te stesso che in realtà hai paura di un simile pensiero a causa della “vendetta” da parte del “nemico”. Non sei tenuto, a questo punto, a credere a quest’affermazione, e probabilmente la respingerai come assurda. Osserva però con attenzione qualunque segno di paura, evidente o meno, che essa possa fare emergere.

6. Questo è il nostro primo tentativo di affermare un rapporto esplicito di causa ed effetto di un tipo che hai pochissima esperienza a riconoscere. Non soffermarti sull’affermazione conclusiva, e cerca di non pensarci affatto, se non durante i periodi di pratica. Questo basterà per il momento.

14

Lesson 14

God did not create a meaningless world.



1. The idea for today is, of course, the reason why a meaningless world is impossible. What God did not create does not exist. And everything that does exist exists as He created it. The world you see has nothing to do with reality. It is of your own making, and it does not exist.

2. The exercises for today are to be practiced with eyes closed throughout. The mind-searching period should be short, a minute at most. Do not have more than three practice periods with today’s idea unless you find them comfortable. If you do, it will be because you really understand what they are for.

3. The idea for today is another step in learning to let go the thoughts that you have written on the world, and see the Word of God in their place. The early steps in this exchange, which can truly be called salvation, can be quite difficult and even quite painful. Some of them will lead you directly into fear. You will not be left there. You will go far beyond it. Our direction is toward perfect safety and perfect peace.

4. With eyes closed, think of all the horrors in the world that cross your mind. Name each one as it occurs to you, and then deny its reality. God did not create it, and so it is not real. Say, for example:

God did not create that war, and so it is not real.
God did not create that airplane crash, and so it is not real.
God did not create that disaster [specify], and so it is not real.


5. Suitable subjects for the application of today’s idea also include anything you are afraid might happen to you, or to anyone about whom you are concerned. In each case, name the “disaster” quite specifically. Do not use general terms. For example, do not say, “God did not create illness,” but, “God did not create cancer,” or heart attacks, or whatever may arouse fear in you.

6. This is your personal repertory of horrors at which you are looking. These things are part of the world you see. Some of them are shared illusions, and others are part of your personal hell. It does not matter. What God did not create can only be in your own mind apart from His. Therefore, it has no meaning. In recognition of this fact, conclude the practice periods by repeating today’s idea:

God did not create a meaningless world.

7. The idea for today can, of course, be applied to anything that disturbs you during the day, aside from the practice periods. Be very specific in applying it. Say:

God did not create a meaningless world. He did not create [specify the situation which is disturbing you], and so it is not real.

Lezione 14

Dio non ha creato un mondo senza significato.



1. L’idea di oggi è, naturalmente, la ragione per cui un mondo senza significato è impossibile. Ciò che Dio non ha creato non esiste. E tutto ciò che esiste, esiste come Lui lo ha creato. Il mondo che vedi tu non ha nulla a che fare con la realtà. È un mondo che hai fatto tu, e non esiste.

2. Gli esercizi di oggi vanno fatti ad occhi chiusi dall’inizio alla fine. Il periodo di ricerca mentale deve essere breve, un minuto al massimo. Non fare più di tre periodi di pratica con l’idea di oggi, salvo che tu ti senta a tuo agio nel farli. Se è così significa che hai capito veramente il loro scopo.

3. L’idea di oggi è un altro passo nell’imparare a lasciar andare i pensieri che hai scritto sul mondo, e a vedere la Parola di Dio al loro posto. I primi passi di questo scambio, che può davvero chiamarsi salvezza, possono essere alquanto difficili e persino piuttosto dolorosi. Alcuni ti porteranno direttamente nella paura. Ma non sarai lasciato lì. Andrai molto al di là di essa. Andiamo nella direzione della pace e della sicurezza perfette.

4. Con gli occhi chiusi, pensa a tutti gli orrori del mondo che attraversano la tua mente. Cita ciascuno di essi via via che si presenta, e poi negane la realtà. Dio non lo ha creato, quindi non è reale. Dì, per esempio:

Dio non ha creato quella guerra, e quindi essa non è reale.
Dio non ha creato quel disastro aereo, e quindi esso non è reale.
Dio non ha creato quella calamità [specifica quale], e quindi essa non è reale.


5. Soggetti adatti per l’applicazione dell’idea di oggi includono qualsiasi cosa che tu temi possa accadere a te o a qualcuno cui sei interessato. Per ciascun caso nomina la “calamità” in modo molto specifico. Non usare termini generici. Per esempio, non dire “Dio non ha creato la malattia”, ma “Dio non ha creato il cancro”, o gli infarti, o qualunque cosa susciti paura in te.

6. Ciò che stai guardando è il tuo repertorio personale di orrori. Queste cose fanno parte del mondo che tu vedi. Alcune di esse sono illusioni che condividi con altri, mentre altre sono parte del tuo inferno personale. Non importa. Ciò che Dio non ha creato può trovarsi soltanto nella tua mente separata dalla Sua. Pertanto non ha significato. A riconoscimento di questo fatto, concludi i periodi di pratica ripetendo l’idea di oggi:

Dio non ha creato un mondo senza significato.

7. Naturalmente l’idea di oggi può essere applicata, al di fuori dei periodi di pratica, a qualunque cosa ti disturbi durante la giornata. Sii molto specifico nell’applicarla. Dì:

Dio non ha creato un mondo senza significato. Egli non ha creato [specifica la situazione che ti sta disturbando], e quindi essa non è reale.


15

Lesson 15

My thoughts are images that I have made.



1. It is because the thoughts you think you think appear as images that you do not recognize them as nothing. You think you think them, and so you think you see them. This is how your “seeing” was made. This is the function you have given your body’s eyes. It is not seeing. It is image making. It takes the place of seeing, replacing vision with illusions.

2. This introductory idea to the process of image making that you call seeing will not have much meaning for you. You will begin to understand it when you have seen little edges of light around the same familiar objects which you see now. That is the beginning of real vision. You can be certain that real vision will come quickly when this has occurred.

3. As we go along, you may have many “light episodes.” They may take many different forms, some of them quite unexpected. Do not be afraid of them. They are signs that you are opening your eyes at last. They will not persist, because they merely symbolize true perception, and they are not related to knowledge. These exercises will not reveal knowledge to you. But they will prepare the way to it.

4. In practicing the idea for today, repeat it first to yourself, and then apply it to whatever you see around you, using its name and letting your eyes rest on it as you say:

This ___ is an image that I have made.
That ___ is an image that I have made.
 

It is not necessary to include a large number of specific subjects for the application of today’s idea. It is necessary, however, to continue to look at each subject while you repeat the idea to yourself. The idea should be repeated quite slowly each time.

5. Although you will obviously not be able to apply the idea to very many things during the minute or so of practice that is recommended, try to make the selection as random as possible. Less than a minute will do for the practice periods, if you begin to feel uneasy. Do not have more than three application periods for today’s idea unless you feel completely comfortable with it, and do not exceed four. However, the idea can be applied as needed throughout the day.

Lezione 15

I miei pensieri sono immagini che ho fatto io.



1. È a causa del fatto che i pensieri che pensi di pensare appaiono come immagini che non li riconosci come nulla. Tu pensi di pensarli, dunque pensi di vederli. Questo è il modo in cui è stato fatto il tuo “modo di vedere”. Questa è la funzione che hai dato agli occhi del tuo corpo. Non è vedere. È un fare immagini. Prende il posto del vedere, sostituendo la visione con le illusioni.

2. Quest’idea introduttiva al processo della costruzione di immagini che tu chiami vedere non avrà molto significato per te. Inizierai a comprenderla quando avrai visto piccoli bordi di luce attorno agli stessi oggetti familiari che vedi ora. Questo è l’inizio della visione reale. Puoi star certo che la visione reale arriverà rapidamente quando questo si sarà verificato.

3. Man mano che andiamo avanti ti potranno capitare molti “episodi di luce”. Potranno assumere molte forme differenti, alcune alquanto inaspettate. Non averne paura. Sono segni che finalmente stai aprendo gli occhi. Essi non persisteranno, poiché sono soltanto simboli della vera percezione e non sono collegati alla conoscenza. Questi esercizi non ti riveleranno la conoscenza. Ma prepareranno la strada verso di essa.

4. Nel praticare l’idea di oggi, ripetila dapprima a te stesso e poi applicala a qualunque cosa vedi intorno a te, usando il suo nome e lasciando che i tuoi occhi vi si soffermino sopra mentre dici:

Questo ___________ è un’immagine che ho fatto io.
Quella ___________ è un’immagine che ho fatto io.
 

Non è necessario includere un gran numero di soggetti specifici nell’applicazione dell’idea di oggi. È necessario tuttavia continuare a guardare ciascun soggetto mentre ti ripeti l’idea di oggi. L’idea va ripetuta ogni volta molto lentamente.

5. Sebbene non ti sia ovviamente possibile applicare l’idea a moltissime cose durante il minuto circa di pratica che si suggerisce, cerca di fare questa selezione nella maniera più casuale possibile. I periodi di pratica possono durare anche meno di un minuto se inizi a sentirti a disagio. Non fare più di tre di questi periodi in cui applicare l’idea di oggi, a meno che non ti senta completamente a tuo agio, e comunque non oltrepassare le quattro volte. In ogni caso l’idea può essere applicata, nel corso di tutta la giornata, in qualunque momento se ne senta il bisogno.

16

Lesson 16

I have no neutral thoughts.



1. The idea for today is a beginning step in dispelling the belief that your thoughts have no effect. Everything you see is the result of your thoughts. There is no exception to this fact. Thoughts are not big or little; powerful or weak. They are merely true or false. Those that are true create their own likeness. Those that are false make theirs.

2. There is no more self-contradictory concept than that of “idle thoughts.” What gives rise to the perception of a whole world can hardly be called idle. Every thought you have contributes to truth or to illusion; either it extends the truth or it multiplies illusions. You can indeed multiply nothing, but you will not extend it by doing so.

3. Besides your recognizing that thoughts are never idle, salvation requires that you also recognize that every thought you have brings either peace or war; either love or fear. A neutral result is impossible because a neutral thought is impossible. There is such a temptation to dismiss fear thoughts as unimportant, trivial and not worth bothering about that it is essential you recognize them all as equally destructive, but equally unreal. We will practice this idea in many forms before you really understand it.

4. In applying the idea for today, search your mind for a minute or so with eyes closed, and actively seek not to overlook any “little” thought that may tend to elude the search. This is quite difficult until you get used to it. You will find that it is still hard for you not to make artificial distinctions. Every thought that occurs to you, regardless of the qualities that you assign to it, is a suitable subject for applying today’s idea.

5. In the practice periods, first repeat the idea to yourself, and then as each one crosses your mind hold it in awareness while you tell yourself:

This thought about ___ is not a neutral thought.
That thought about ___ is not a neutral thought.
 

As usual, use today’s idea whenever you are aware of a particular thought that arouses uneasiness. The following form is suggested for this purpose:

This thought about ___ is not a neutral thought, because I have no neutral thoughts.  

6. Four or five practice periods are recommended, if you find them relatively effortless. If strain is experienced, three will be enough. The length of the exercise period should also be reduced if there is discomfort.

Lezione 16

Io non ho pensieri neutrali.



1. L’idea di oggi rappresenta un passo iniziale per smettere di credere che i tuoi pensieri non abbiano effetto. Tutto ciò che vedi è il risultato dei tuoi pensieri. Non ci sono eccezioni a questo fatto. I pensieri non sono grandi o piccoli, potenti o deboli. Sono semplicemente veri o falsi. Quelli veri creano una realtà a loro immagine e somiglianza. Quelli falsi fanno la loro.

2. Non c’è concetto che si contraddica da sé più di quello dei “pensieri inattivi”. Ciò che dà origine alla percezione di tutto un mondo non può affatto essere chiamato inattivo. Ogni tuo pensiero contribuisce alla verità o all’illusione: o estende la verità o moltiplica le illusioni. Puoi davvero moltiplicare il nulla, ma così facendo non lo estenderai.

3. Oltre al riconoscere che i pensieri non sono mai inattivi, la salvezza richiede che tu riconosca anche che ogni pensiero che hai porta la pace o la guerra, l’amore o la paura. Un risultato neutrale è impossibile perché è impossibile un pensiero neutrale. C’è una tale tentazione a scacciare i pensieri di paura come non importanti, banali e non degni di preoccupazione, che è essenziale che tu li riconosca tutti come ugualmente distruttivi, ma ugualmente irreali. Praticheremo quest’idea in molte forme prima che tu la possa comprendere veramente.

4. Nell’applicare l’idea di oggi, cerca nella tua mente con gli occhi chiusi per un minuto circa e fai di tutto per non lasciarti sfuggire alcun “piccolo” pensiero che possa tendere a eludere la tua ricerca. Questo è piuttosto difficile da farsi finché non ti ci abitui. Scoprirai che è ancora difficile non cadere in distinzioni artificiose. Ogni pensiero che ti capita, a prescindere dalle qualità che tu gli attribuisci, è un soggetto adatto all’applicazione dell’idea di oggi.

5. Nei periodi di pratica ripeti dapprima l’idea a te stesso, e poi ogni qualvolta un pensiero ti attraversa la mente, mantienilo nella tua consapevolezza mentre dici a te stesso:

Questo pensiero su___________ non è un pensiero neutrale.
Quel pensiero su ___________ non è un pensiero neutrale.
 

Come al solito, usa l’idea di oggi ogniqualvolta tu sia consapevole di un particolare pensiero che ti produca disagio. A questo scopo si suggerisce questa forma:

Questo pensiero su ___________ non è un pensiero neutrale, perché io non ho pensieri neutrali.  

6. Si consigliano quattro o cinque periodi di pratica, se li trovi relativamente poco impegnativi. Se senti tensione o fatica, tre saranno sufficienti. Anche la durata del periodo di pratica dovrebbe essere ridotta se si sente del disagio.


17

Lesson 17

I see no neutral things.



1. This idea is another step in the direction of identifying cause and effect as it really operates in the world. You see no neutral things because you have no neutral thoughts. It is always the thought that comes first, despite the temptation to believe that it is the other way around. This is not the way the world thinks, but you must learn that it is the way you think. If it were not so, perception would have no cause, and would itself be the cause of reality. In view of its highly variable nature, this is hardly likely.

2. In applying today’s idea, say to yourself, with eyes open:

I see no neutral things because I have no neutral thoughts.

Then look about you, resting your glance on each thing you note long enough to say:

I do not see a neutral ___, because my thoughts about ___ are not neutral.

For example, you might say:

I do not see a neutral wall, because my thoughts about walls are not neutral.
I do not see a neutral body, because my thoughts about bodies are not neutral.


3. As usual, it is essential to make no distinctions between what you believe to be animate or inanimate; pleasant or unpleasant. Regardless of what you may believe, you do not see anything that is really alive or really joyous. That is because you are unaware as yet of any thought that is really true, and therefore really happy.

4. Three or four specific practice periods are recommended, and no less than three are required for maximum benefit, even if you experience resistance. However, if you do, the length of the practice period may be reduced to less than the minute or so that is otherwise recommended.

Lezione 17

Io vedo nessuna cosa neutrale.



1. Quest’idea rappresenta un altro passo verso l’identificazione della legge di causa ed effetto così come opera realmente nel mondo. Tu vedi nessuna cosa neutrale perché non hai pensieri neutrali. È sempre il pensiero che viene per primo, nonostante si sia tentati a credere il contrario. Non è questo il modo in cui il mondo pensa, ma devi imparare che è così che tu pensi. Se non fosse così, la percezione non avrebbe causa, e sarebbe essa stessa la causa della realtà. Vista la sua natura fortemente mutevole, questo è alquanto improbabile.

2. Nell’applicare l’idea di oggi, dì a te stesso, con gli occhi aperti:

Io vedo nessuna cosa neutrale perché io non ho pensieri neutrali.

Poi ti guardi attorno, fermando lo sguardo su ogni cosa che noti abbastanza a lungo per dire:

Io non vedo un(a) ___________ neutrale, perché i miei pensieri su ____________ non sono neutrali.

Per esempio potresti dire:

Io non vedo una parete neutrale, perché i miei pensieri sulle pareti non sono neutrali.
Io non vedo un corpo neutrale, perché i miei pensieri sui corpi non sono neutrali.


3. Come al solito è fondamentale non fare distinzioni tra ciò che credi essere animato o inanimato, piacevole o spiacevole. A dispetto delle tue convinzioni, tu non vedi nulla di realmente vivo o realmente gioioso. Questo perché non sei ancora consapevole di un qualsiasi pensiero che sia realmente vero, e quindi realmente felice.

4. Si raccomandano tre o quattro periodi di pratica specifici e non meno di tre per ottenere il massimo beneficio, anche se senti della resistenza nel farli. Tuttavia, se questo dovesse accadere, la durata dell’esercizio può essere ridotta al di sotto del minuto circa che è altrimenti consigliato.

18

Lesson 18.

I am not alone in experiencing the effects of my seeing.



1. The idea for today is another step in learning that the thoughts which give rise to what you see are never neutral or unimportant. It also emphasizes the idea that minds are joined, which will be given increasing stress later on.

2. Today’s idea does not refer to what you see as much as to how you see it. Therefore, the exercises for today emphasize this aspect of your perception. The three or four practice periods which are recommended should be done as follows:

3. Look about you, selecting subjects for the application of the idea for today as randomly as possible, and keeping your eyes on each one long enough to say:

I am not alone in experiencing the effects of how I see ___.

Conclude each practice period by repeating the more general statement:

I am not alone in experiencing the effects of my seeing.

A minute or so, or even less, will be sufficient for each practice period.

Lezione 18

Io non sono solo a sperimentare gli effetti del mio vedere.



1. L’idea di oggi rappresenta un altro passo nell’imparare che i pensieri che danno origine a ciò che vedi non sono mai neutrali o poco importanti. Inoltre mette in evidenza l’idea che le menti sono unite, idea cui daremo sempre più spazio andando avanti.

2. L’idea di oggi non si riferisce tanto a ciò che vedi, quanto a come lo vedi. Per questo gli esercizi di oggi sottolineano questo aspetto della tua percezione. I tre o quattro periodi di pratica consigliati andrebbero fatti in questo modo:

3. Guardati attorno, selezionando nella maniera più casuale possibile i soggetti su cui applicare l’idea di oggi, mantenendo gli occhi su ciascuno abbastanza a lungo per dire:

Io non sono solo a sperimentare gli effetti di come vedo ____________

Concludi ogni periodo di pratica ripetendo l’affermazione generale:

Io non sono solo a sperimentare gli effetti del mio vedere.

Per ogni periodo di pratica sarà sufficiente un minuto o anche meno.

18

19

Lesson 19.

I am not alone in experiencing the effects of my thoughts.



1. The idea for today is obviously the reason why your seeing does not affect you alone. You will notice that at times the ideas related to thinking precede those related to perceiving, while at other times the order is reversed. The reason is that the order does not matter. Thinking and its results are really simultaneous, for cause and effect are never separate.

2. Today we are again emphasizing the fact that minds are joined. This is rarely a wholly welcome idea at first, since it seems to carry with it an enormous sense of responsibility, and may even be regarded as an “invasion of privacy.” Yet it is a fact that there are no private thoughts. Despite your initial resistance to this idea, you will yet understand that it must be true if salvation is possible at all. And salvation must be possible because it is the Will of God.

3. The minute or so of mind searching which today’s exercises require is to be undertaken with eyes closed. The idea for today is to be repeated first, and then the mind should be carefully searched for the thoughts it contains at that time. As you consider each one, name it in terms of the central person or theme it contains, and holding it in your mind as you do so, say:

I am not alone in experiencing the effects of this thought about ___.

4. The requirement of as much indiscriminateness as possible in selecting subjects for the practice periods should be quite familiar to you by now, and will no longer be repeated each day, although it will occasionally be included as a reminder. Do not forget, however, that random selection of subjects for all practice periods remains essential throughout. Lack of order in this connection will ultimately make the recognition of lack of order in miracles meaningful to you.

5. Apart from the “as needed” application of today’s idea, at least three practice periods are required, shortening the length of time involved, if necessary. Do not attempt more than four.

Lezione 19

Io non sono solo a sperimentare gli effetti dei miei pensieri.



1. L’idea di oggi rappresenta ovviamente la ragione per la quale il tuo vedere non ha effetti solo su di te. Ti accorgerai che a volte le idee relative al pensiero precedono quelle collegate alla percezione, mentre altre volte l’ordine è inverso. Il motivo di ciò è che l’ordine non ha alcuna importanza. Il pensare e i suoi effetti in realtà sono simultanei, poiché la causa e l’effetto non sono mai separati.

2. Oggi stiamo di nuovo sottolineando il fatto che le menti sono unite. Raramente all'inizio si accoglie completamente quest’idea, dal momento che sembra portare con sé un enorme senso di responsabilità e può persino essere vista come “un’invasione della privacy”. È tuttavia un fatto che non esistono pensieri privati. A dispetto della tua resistenza iniziale a quest’idea, comprenderai tuttavia che essa deve essere vera se davvero la salvezza è possibile. E la salvezza deve essere possibile perché questa è la Volontà di Dio.

3. Il minuto circa di ricerca mentale che gli esercizi di oggi richiedono è da intraprendere a occhi chiusi. Dapprima va ripetuta l’idea e poi vanno attentamente esaminati i pensieri che occupano la mente in quel momento. Nel considerare ciascuno di essi, citalo nei termini della persona o del tema centrale che contiene e, mentre lo tieni a mente, dì:

Io non sono solo a sperimentare gli effetti di questo pensiero su ___________.

4. Ormai dovrebbe esserti abbastanza familiare l’importanza di essere il più indiscriminato possibile nel selezionare i soggetti per i periodi di pratica, per cui non sarà più ribadita ogni giorno, anche se sarà occasionalmente inclusa come promemoria. Non dimenticare, comunque, che la selezione casuale dei soggetti per tutti i periodi di pratica rimane sempre essenziale. La mancanza di ordine in questo contesto darà infine significato alla mancanza di ordine nei miracoli.

5. A parte l’applicazione dell’idea di oggi “ogni qualvolta ne senti il bisogno”, sono richiesti almeno tre periodi di pratica, abbreviandone la durata se necessario. Non cercare di farne più di quattro.

20

Lesson 20

I am determined to see.



1. We have been quite casual about our practice periods thus far. There has been virtually no attempt to direct the time for undertaking them, minimal effort has been required, and not even active cooperation and interest have been asked. This approach has been intentional, and very carefully planned. We have not lost sight of the crucial importance of the reversal of your thinking. The salvation of the world depends on it. Yet you will not see if you regard yourself as being coerced, and if you give in to resentment and opposition.

2. This is our first attempt to introduce structure. Do not misconstrue it as an effort to exert force or pressure. You want salvation. You want to be happy. You want peace. You do not have them now, because your mind is totally undisciplined, and you cannot distinguish between joy and sorrow, pleasure and pain, love and fear. You are now learning how to tell them apart. And great indeed will be your reward.

3. Your decision to see is all that vision requires. What you want is yours. Do not mistake the little effort that is asked of you for an indication that our goal is of little worth. Can the salvation of the world be a trivial purpose? And can the world be saved if you are not? God has one Son, and he is the resurrection and the life. His will is done because all power is given him in Heaven and on earth. In your determination to see is vision given you.

4. The exercises for today consist in reminding yourself throughout the day that you want to see. Today’s idea also tacitly implies the recognition that you do not see now. Therefore, as you repeat the idea, you are stating that you are determined to change your present state for a better one, and one you really want.

5. Repeat today’s idea slowly and positively at least twice an hour today, attempting to do so every half hour. Do not be distressed if you forget to do so, but make a real effort to remember. The extra repetitions should be applied to any situation, person or event that upsets you. You can see them differently, and you will. What you desire you will see. Such is the real law of cause and effect as it operates in the world.

Lezione 20

Io sono determinato a vedere.



1. Fino ad ora siamo stati abbastanza informali nel portare avanti i nostri periodi di pratica. Praticamente non è stato fatto alcun tentativo per suggerire quando farli, ma è stato richiesto soltanto uno sforzo minimo e non sono stati chiesti né interesse né collaborazione attivi. Quest’approccio è stato intenzionale e pianificato molto attentamente. Non abbiamo perso di vista l’assoluta importanza di capovolgere il tuo modo di pensare. La salvezza del mondo dipende da questo. Ma tu non la vedrai se ti sentirai costretto, o se cederai al risentimento e ti ci opporrai.

2. Questo è il nostro primo tentativo d’introdurre una struttura. Non interpretarlo male, vedendolo come un modo per esercitare su di te forza o pressione. Tu vuoi la salvezza. Vuoi essere felice. Vuoi la pace. Non hai queste cose ora, perché la tua mente è totalmente indisciplinata e non sei in grado di distinguere tra gioia e tristezza, piacere e sofferenza, amore e paura. Ora stai imparando a distinguerle. E la tua ricompensa sarà davvero grande.

3. La tua decisione di vedere è tutto ciò che la visione richiede. Ciò che vuoi è tuo. Non prendere il piccolo sforzo che ti viene chiesto come un’indicazione che il nostro obiettivo è di scarso valore. La salvezza del mondo può forse essere uno scopo banale? É forse possibile che il mondo sia salvato, se tu non lo sei? Dio ha un unico Figlio, ed egli è la resurrezione e la vita. La sua volontà è fatta perché a lui è dato ogni potere in Cielo e in terra. La visione che ti viene data dipende dalla tua determinazione a vedere.

4. Gli esercizi di oggi consistono nel ricordare a te stesso per tutto il giorno che tu vuoi vedere. L’idea di oggi implica anche tacitamente il riconoscere che, ora come ora, tu non vedi. Pertanto, nel ripeterti l’idea, stai affermando che sei determinato a cambiare la tua condizione attuale per una migliore, quella che realmente vuoi.

5. Ripeti l’idea di oggi lentamente e chiaramente almeno due volte ogni ora, cercando di farlo ogni mezz'ora. Non sentirti frustrato se dimentichi di farlo, ma fai uno sforzo reale per ricordartene. Ulteriori ripetizioni dovrebbero essere applicate a qualsiasi situazione, persona o evento che ti turbano. Puoi vederli in maniera diversa, e lo farai. Vedrai ciò che desideri. Così è la legge reale di causa ed effetto come opera nel mondo.

21

Lesson 21

I am determined to see things differently.



1. The idea for today is obviously a continuation and extension of the preceding one. This time, however, specific mind-searching periods are necessary, in addition to applying the idea to particular situations as they may arise. Five practice periods are urged, allowing a full minute for each.

2. In the practice periods, begin by repeating the idea to yourself. Then close your eyes and search your mind carefully for situations past, present or anticipated that arouse anger in you. The anger may take the form of any reaction ranging from mild irritation to rage. The degree of the emotion you experience does not matter. You will become increasingly aware that a slight twinge of annoyance is nothing but a veil drawn over intense fury.

3. Try, therefore, not to let the “little” thoughts of anger escape you in the practice periods. Remember that you do not really recognize what arouses anger in you, and nothing that you believe in this connection means anything. You will probably be tempted to dwell more on some situations or persons than on others, on the fallacious grounds that they are more “obvious.” This is not so. It is merely an example of the belief that some forms of attack are more justified than others.

4. As you search your mind for all the forms in which attack thoughts present themselves, hold each one in mind while you tell yourself:

I am determined to see ___ [name of person] differently.
I am determined to see ___ [specify the situation] differently.


5. Try to be as specific as possible. You may, for example, focus your anger on a particular attribute of a particular person, believing that the anger is limited to this aspect. If your perception is suffering from this form of distortion, say:

I am determined to see ___ [specify the attribute] in ___ [name of person] differently.

Lezione 21

Io sono determinato a vedere le cose in maniera diversa.



1. L’idea di oggi è ovviamente una continuazione ed un’estensione della precedente. Questa volta sono tuttavia necessari dei periodi specifici di ricerca mentale, oltre all’applicazione dell’idea a situazioni particolari che man mano possono sorgere. Si richiedono cinque periodi di pratica di un minuto pieno ciascuno.

2. Nei periodi di pratica inizia le esercitazioni ripetendo l’idea a te stesso. Poi chiudi gli occhi e cerca attentamente nella tua mente situazioni passate, presenti o che puoi prevedere, che ti provocano rabbia. La rabbia può assumere forme differenti, che variano da una lieve irritazione alla furia più scatenata. L’intensità delle emozioni che provi non ha importanza. Diventerai sempre più consapevole che un lieve fastidio non è altro che un velo gettato su una furia intensa.

3. Cerca dunque, nei periodi di pratica, di non lasciarti sfuggire “piccoli” pensieri di rabbia. Ricorda che in realtà non riconosci cos’è che scatena rabbia in te, e nulla di ciò che credi riguardo a questa connessione ha alcun significato. Sarai probabilmente tentato di soffermarti più a lungo su certe situazioni o persone che su altre, col pretesto sbagliato che sono più “ovvie”. Non è così. È soltanto un esempio del fatto che credi che certe forme di attacco siano più giustificate di altre.

4. Mentre cerchi nella tua mente tutte le forme nelle quali ti si presentano pensieri di attacco, tienine a mente una per volta dicendo a te stesso:

Io sono determinato a vedere ___________ [nome della persona] in maniera diversa.
Io sono determinato a vedere __________ [specifica la situazione] in maniera diversa.


5. Cerca di essere il più preciso possibile. Puoi, per esempio, concentrare la tua rabbia su una caratteristica specifica di una particolare persona, credendo che la rabbia sia limitata a quell’aspetto. Se la tua percezione soffre di questa forma di distorsione, dì:

Io sono determinato a vedere ___________ [specifica l’attributo] in ___________ [nome della persona] in maniera diversa.

22

Lesson 22

What I see is a form of vengeance.



1. Today’s idea accurately describes the way anyone who holds attack thoughts in his mind must see the world. Having projected his anger onto the world, he sees vengeance about to strike at him. His own attack is thus perceived as self defense. This becomes an increasingly vicious circle until he is willing to change how he sees. Otherwise, thoughts of attack and counter-attack will preoccupy him and people his entire world. What peace of mind is possible to him then?

2. It is from this savage fantasy that you want to escape. Is it not joyous news to hear that it is not real? Is it not a happy discovery to find that you can escape? You made what you would destroy; everything that you hate and would attack and kill. All that you fear does not exist.

3. Look at the world about you at least five times today, for at least a minute each time. As your eyes move slowly from one object to another, from one body to another, say to yourself:

I see only the perishable.
I see nothing that will last. What I see is not real.
What I see is a form of vengeance.

At the end of each practice period, ask yourself:

Is this the world I really want to see?

The answer is surely obvious.

Lezione 22

Ciò che vedo è una forma di vendetta.



1. L’idea di oggi descrive accuratamente il modo in cui deve vedere il mondo chiunque serbi nella propria mente pensieri di attacco. Avendo proiettato la propria rabbia sul mondo, vede che la vendetta sta per colpirlo. Il suo stesso attacco è così percepito come autodifesa. Questo diventa un circolo sempre più vizioso, finché egli è disposto a cambiare il proprio modo di vedere. Altrimenti saranno pensieri di attacco e contrattacco ad occupare la sua mente e a popolare tutto il suo mondo. Quale pace mentale gli sarà quindi possibile avere?

2. È proprio da questa brutale fantasia che tu vuoi fuggire. Non è una notizia gioiosa venire a sapere che essa non è reale? Non è una scoperta felice scoprire che puoi fuggire? Tu stesso hai fatto ciò che vuoi distruggere: tutto ciò che odi e che vuoi attaccare e uccidere. Tutto ciò di cui hai paura non esiste.

3. Guarda il mondo che ti circonda almeno cinque volte oggi, per almeno un minuto ogni volta. Mentre i tuoi occhi si muovono lentamente da un oggetto all’altro, da un corpo all’altro, ripeti a te stesso:

Io vedo solo ciò che perisce.
Nulla di ciò che vedo durerà.
Ciò che vedo non è reale.
Ciò che vedo è una forma di vendetta.

Alla fine di ogni periodo di pratica, chiedi a te stesso:

È davvero questo il mondo che voglio vedere?

La risposta è sicuramente ovvia.

23

Lesson 23

I can escape from the world I see by giving up attack thoughts.



1. The idea for today contains the only way out of fear that will ever succeed. Nothing else will work; everything else is meaningless. But this way cannot fail. Every thought you have makes up some segment of the world you see. It is with your thoughts, then, that we must work, if your perception of the world is to be changed.

2. If the cause of the world you see is attack thoughts, you must learn that it is these thoughts which you do not want. There is no point in lamenting the world. There is no point in trying to change the world. It is incapable of change because it is merely an effect. But there is indeed a point in changing your thoughts about the world. Here you are changing the cause. The effect will change automatically.

3. The world you see is a vengeful world, and everything in it is a symbol of vengeance. Each of your perceptions of “external reality” is a pictorial representation of your own attack thoughts. One can well ask if this can be called seeing. Is not fantasy a better word for such a process, and hallucination a more appropriate term for the result?

4. You see the world that you have made, but you do not see yourself as the image maker. You cannot be saved from the world, but you can escape from its cause. This is what salvation means, for where is the world you see when its cause is gone? Vision already holds a replacement for everything you think you see now. Loveliness can light your images, and so transform them that you will love them, even though they were made of hate. For you will not be making them alone.

5. The idea for today introduces the thought that you are not trapped in the world you see, because its cause can be changed. This change requires, first, that the cause be identified and then let go, so that it can be replaced. The first two steps in this process require your cooperation. The final one does not. Your images have already been replaced. By taking the first two steps, you will see that this is so.

6. Besides using it throughout the day as the need arises, five practice periods are required in applying today’s idea. As you look about you, repeat the idea slowly to yourself first, and then close your eyes and devote about a minute to searching your mind for as many attack thoughts as occur to you. As each one crosses your mind say:

I can escape from the world I see by giving up attack thoughts about ___.

Hold each attack thought in mind as you say this, and then dismiss that thought and go on to the next.

7. In the practice periods, be sure to include both your thoughts of attacking and of being attacked. Their effects are exactly the same because they are exactly the same. You do not recognize this as yet, and you are asked at this time only to treat them as the same in today’s practice periods. We are still at the stage of identifying the cause of the world you see. When you finally learn that thoughts of attack and of being attacked are not different, you will be ready to let the cause go.

Lezione 23

Io posso sfuggire al mondo che vedo rinunciando ai pensieri di attacco.



1. L’idea di oggi racchiude l’unica via d’uscita dalla paura che avrà mai successo. Nient’altro funzionerà: tutto il resto è privo di significato. Ma questa via non può fallire. Ogni tuo pensiero costruisce un segmento del mondo che vedi. È quindi con i tuoi pensieri che dobbiamo lavorare per cambiare la tua percezione del mondo.

2. Se i pensieri di attacco sono la causa del mondo che vedi, devi imparare che sono questi pensieri ciò che non vuoi. Non ha senso lamentarsi del mondo. Non ha senso cercare di cambiare il mondo. Esso è incapace di cambiare perché è soltanto un effetto. Ma ha invece molto senso modificare i tuoi pensieri sul mondo. Qui cambi la causa. L’effetto cambierà automaticamente.

3. Il mondo che vedi è vendicativo, e tutto in esso è simbolo di vendetta. Ciascuna delle tue percezioni di “realtà esterna” è una rappresentazione figurata dei tuoi pensieri di attacco. Ci si può ben chiedere se questo possa mai essere chiamato vedere. Non è forse più adatta la parola fantasia per questo processo, ed allucinazione un termine più appropriato per il suo risultato?

4.Tu vedi il mondo che hai costruito, ma non vedi te stesso come colui che lo ha fatto. Non puoi essere salvato dal mondo, ma puoi sfuggire alla sua causa. Questo è il significato della salvezza, poiché dov’è il mondo che vedi quando la sua causa non c’è più? La visione ha già un sostituto per tutto ciò che credi di vedere ora. La bellezza può illuminare le tue immagini e trasformarle così in modo da fartele amare, anche se erano state fatte di odio. Perché non le farai da solo.

5. L’idea di oggi introduce il pensiero che tu non sei intrappolato nel mondo che vedi, poiché se ne può cambiare la causa. Questo cambiamento richiede che la causa venga prima identificata e poi lasciata andare, in modo che possa essere sostituita. I primi due passi di questo procedimento richiedono la tua collaborazione. Quello finale no. Le tue immagini sono già state sostituite. Facendo i primi due passi vedrai che è così.

6. Oltre ad usare l’idea, nel corso della giornata, ogni qualvolta nasce un bisogno, sono richiesti cinque periodi di pratica per l’applicazione dell’idea di oggi. Nel guardarti intorno, ripetiti dapprima lentamente l’idea, poi chiudi gli occhi e dedica un minuto circa a cercare nella tua mente quanti più pensieri di attacco puoi trovarvi. Man mano che ti vengono in mente, dì:

Posso sfuggire al mondo che vedo rinunciando ai pensieri di attacco su ___________ .

Tieni in mente ciascun pensiero di attacco mentre dici questo, poi lascialo andare e passa al successivo.

7. Nelle esercitazioni, assicurati di includere i pensieri riguardanti sia l’attaccare che l’essere attaccato. I loro effetti sono identici poiché i pensieri sono identici. Tu non lo riconosci ancora, e a questo punto ti si chiede soltanto di trattarli come uguali nei periodi di pratica odierni. Siamo ancora nella fase di identificazione della causa del mondo che vedi. Quando finalmente imparerai che i pensieri riguardanti l’attaccare e l’essere attaccati non sono diversi, sarai pronto a lasciarne andare la causa.


24

Lesson 24

I do not perceive my own best interests.



1. In no situation that arises do you realize the outcome that would make you happy. Therefore, you have no guide to appropriate action, and no way of judging the result. What you do is determined by your perception of the situation, and that perception is wrong. It is inevitable, then, that you will not serve your own best interests. Yet they are your only goal in any situation which is correctly perceived. Otherwise, you will not recognize what they are.

2. If you realized that you do not perceive your own best interests, you could be taught what they are. But in the presence of your conviction that you do know what they are, you cannot learn. The idea for today is a step toward opening your mind so that learning can begin.

3. The exercises for today require much more honesty than you are accustomed to using. A few subjects, honestly and carefully considered in each of the five practice periods which should be undertaken today, will be more helpful than a more cursory examination of a large number. Two minutes are suggested for each of the mind-searching periods which the exercises involve. The practice periods should begin with repeating today’s idea, followed by searching the mind, with closed eyes, for unresolved situations about which you are currently concerned. The emphasis should be on uncovering the outcome you want. You will quickly realize that you have a number of goals in mind as part of the desired outcome, and also that these goals are on different levels and often conflict.

5. In applying the idea for today, name each situation that occurs to you, and then enumerate carefully as many goals as possible that you would like to be met in its resolution. The form of each application should be roughly as follows:

In the situation involving ___, I would like ___ to happen, and ___ to happen, and so on.

Try to cover as many different kinds of outcomes as may honestly occur to you, even if some of them do not appear to be directly related to the situation, or even to be inherent in it at all.

6. If these exercises are done properly, you will quickly recognize that you are making a large number of demands of the situation which have nothing to do with it. You will also recognize that many of your goals are contradictory, that you have no unified outcome in mind, and that you must experience disappointment in connection with some of your goals, however the situation turns out.

7. After covering the list of as many hoped-for goals as possible, for each unresolved situation that crosses your mind say to yourself:

I do not perceive my own best interests in this situation,

and go on to the next one.

Lezione 24

Io non percepisco ciò che è meglio per me.



1. In nessuna delle situazioni in cui ti vieni a trovare ti rendi conto dell’esito che ti renderebbe felice. Pertanto non hai alcuna guida a un’azione appropriata, né alcun modo per giudicare il risultato. Ciò che fai è determinato dalla tua percezione della situazione, e quella percezione è sbagliata. È inevitabile, dunque, che non farai ciò che è meglio per te. Eppure questo è il tuo unico obiettivo in qualsiasi situazione percepita correttamente. Altrimenti non riconoscerai cos’è.

2. Se ti rendessi conto che non percepisci ciò che è meglio per te, ti si potrebbe insegnare cos’è. Ma vista la tua convinzione di saperlo, non puoi imparare. L’idea di oggi rappresenta un passo nell’aprire la tua mente cosicché tu possa incominciare ad imparare.

3. Gli esercizi di oggi richiedono molta più onestà di quanta sei abituato ad usare. Pochi soggetti, considerati onestamente e con attenzione in ognuno dei cinque periodi di pratica da intraprendere oggi, saranno più utili di un esame più superficiale fatto su un numero maggiore di soggetti. Si consigliano due minuti per ogni periodo di ricerca mentale richiesto dagli esercizi.

4. Inizia le esercitazioni con la ripetizione dell’idea di oggi, seguita dal cercare nella tua mente, a occhi chiusi, situazioni irrisolte che in questo momento ti coinvolgono. L’enfasi deve essere posta sullo scoprire il risultato che desideri. Ti renderai rapidamente conto d’avere in mente un certo numero di obiettivi, tutti facenti parte del risultato desiderato, e anche che questi obiettivi sono su piani differenti e spesso in conflitto.

5. Nell’applicare l’idea di oggi pensa ad ogni situazione che ti si presenta, e poi elenca attentamente quanti più obiettivi possibili ti piacerebbe raggiungere nella sua risoluzione. Per ogni applicazione potrai seguire più o meno la traccia che segue:

Nella situazione riguardante ___________ mi piacerebbe che succedesse ___________, e che succedesse ___________.

e così via. Cerca di includere tanti diversi tipi di esito quanti onestamente se ne presentano nella tua mente, anche se alcuni non ti sembrano direttamente collegati alla situazione, o addirittura sembrano non avere con essa alcun riferimento.

6. Se fai questi esercizi correttamente, scoprirai ben presto che richiedi alla situazione moltissime cose che non hanno niente a che vedere con essa. Ti accorgerai anche che molti dei tuoi obiettivi sono contraddittori, che non hai in mente un risultato unificato e che, comunque si metta la situazione, non potrai evitare di provare disappunto per qualcuno dei tuoi obiettivi.

7. Dopo aver passato in rassegna tutti gli obiettivi sperati per ciascuna situazione irrisolta che ti viene in mente, ripeti a te stesso:

Io non percepisco ciò che è meglio per me in questa situazione

e passa quindi alla situazione successiva.

25

Lesson 25

I do not know what anything is for.



1. Purpose is meaning. Today’s idea explains why nothing you see means anything. You do not know what it is for. Therefore, it is meaningless to you. Everything is for your own best interests. That is what it is for; that is its purpose; that is what it means. It is in recognizing this that your goals become unified. It is in recognizing this that what you see is given meaning.

2. You perceive the world and everything in it as meaningful in terms of ego goals. These goals have nothing to do with your own best interests, because the ego is not you. This false identification makes you incapable of understanding what anything is for. As a result, you are bound to misuse it. When you believe this, you will try to withdraw the goals you have assigned to the world, instead of attempting to reinforce them.

3. Another way of describing the goals you now perceive is to say that they are all concerned with “personal” interests. Since you have no personal interests, your goals are really concerned with nothing. In cherishing them, therefore, you have no goals at all. And thus you do not know what anything is for.

4. Before you can make any sense out of the exercises for today, one more thought is necessary. At the most superficial levels, you do recognize purpose. Yet purpose cannot be understood at these levels. For example, you do understand that a telephone is for the purpose of talking to someone who is not physically in your immediate vicinity. What you do not understand is what you want to reach him for. And it is this that makes your contact with him meaningful or not.

5. It is crucial to your learning to be willing to give up the goals you have established for everything. The recognition that they are meaningless, rather than “good” or “bad,” is the only way to accomplish this. The idea for today is a step in this direction.

6. Six practice periods, each of two-minutes duration, are required. Each practice period should begin with a slow repetition of the idea for today, followed by looking about you and letting your glance rest on whatever happens to catch your eye, near or far, “important” or “unimportant,” “human” or “nonhuman.” With your eyes resting on each subject you so select, say, for example:

I do not know what this chair is for.
I do not know what this pencil is for.
I do not know what this hand is for.


Say this quite slowly, without shifting your eyes from the subject until you have completed the statement about it. Then move on to the next subject, and apply today’s idea as before.

Lezione 25

Io non conosco lo scopo di nulla.



1. Lo scopo è il significato. L’idea di oggi spiega perché nulla di ciò che vedi ha alcun significato. Non sai a cosa serve. Quindi per te è senza significato. Ogni cosa è nel tuo migliore interesse. È a questo che serve, questo è il suo scopo, questo è il suo significato. È nel riconoscere ciò che i tuoi obiettivi si unificano. È nel riconoscere questo che ciò che vedi acquista significato.

2. Tu percepisci il mondo e quanto contiene come significativo in termini di obiettivi dell’ego. Questi obiettivi non hanno nulla a che fare con ciò che è meglio per te, poiché tu non sei l’ego. Questa falsa identificazione ti rende incapace di comprendere a cosa serve qualsiasi cosa. Di conseguenza sei destinato ad usarla male. Quando crederai a ciò, cercherai di ritirare gli scopi che hai assegnato al mondo, invece di tentare di rafforzarli.

3. Un altro modo di descrivere gli obiettivi che tu ora percepisci consiste nel dire che essi hanno tutti a che fare con interessi “personali”. Poiché tu non hai interessi personali, i tuoi obiettivi in realtà non hanno a che fare con niente. Nel coltivarli, quindi, tu non hai affatto obiettivi. Così non conosci lo scopo di nulla.

4. Prima che tu possa trarre alcun significato dagli esercizi di oggi, è necessaria ancora una considerazione. Ai livelli più superficiali, tu riconosci lo scopo. Tuttavia a questi livelli lo scopo non può essere compreso. Per esempio, tu capisci che un telefono serve per parlare a qualcuno che fisicamente non si trova nelle immediate vicinanze. Ciò che non comprendi è perché vuoi raggiungere questo qualcuno. Ed è questo che rende significativo o meno il tuo contatto con lui.

5. Per il tuo apprendimento è fondamentale che tu sia disposto a rinunciare agli scopi che tu hai stabilito per ogni cosa. Il riconoscere che essi non hanno alcun significato, piuttosto che considerarli “buoni” o “cattivi”, è l’unico modo per fare questo. L’idea di oggi rappresenta un passo in questa direzione.

6. Sono richiesti sei periodi di pratica di due minuti ciascuno. Ogni periodo di pratica dovrà iniziare con una lenta ripetizione dell’idea di oggi, seguita dal guardarti intorno lasciando che il tuo sguardo si posi su ciò che attira il tuo sguardo, vicino o lontano, “importante” o “senza importanza”, “umano” o “non umano”. Soffermati con lo sguardo su ogni soggetto che scegli in questo modo, dì, ad esempio:

Io non conosco lo scopo di questa sedia.
Io non conosco lo scopo di questa matita.
Io non conosco lo scopo di questa mano.


Dillo abbastanza lentamente, senza distogliere lo sguardo dal soggetto prima di aver completato l’affermazione che lo riguarda. Quindi passa al soggetto successivo ed applica l’idea di oggi come hai fatto prima.

26

Lesson 26.

My attack thoughts are attacking my invulnerability.



1. It is surely obvious that if you can be attacked you are not invulnerable. You see attack as a real threat. That is because you believe that you can really attack. And what would have effects through you must also have effects on you. It is this law that will ultimately save you, but you are misusing it now. You must therefore learn how it can be used for your own best interests, rather than against them.

2. Because your attack thoughts will be projected, you will fear attack. And if you fear attack, you must believe that you are not invulnerable. Attack thoughts therefore make you vulnerable in your own mind, which is where the attack thoughts are. Attack thoughts and invulnerability cannot be accepted together. They contradict each other.

3. The idea for today introduces the thought that you always attack yourself first. If attack thoughts must entail the belief that you are vulnerable, their effect is to weaken you in your own eyes. Thus they have attacked your perception of yourself. And because you believe in them, you can no longer believe in yourself. A false image of yourself has come to take the place of what you are.

4. Practice with today’s idea will help you to understand that vulnerability or invulnerability is the result of your own thoughts. Nothing except your thoughts can attack you. Nothing except your thoughts can make you think you are vulnerable. And nothing except your thoughts can prove to you this is not so.

5. Six practice periods are required in applying today’s idea. A full two minutes should be attempted for each of them, although the time may be reduced to a minute if the discomfort is too great. Do not reduce it further.

6. The practice period should begin with repeating the idea for today, then closing your eyes and reviewing the unresolved questions whose outcomes are causing you concern. The concern may take the form of depression, worry, anger, a sense of imposition, fear, foreboding or preoccupation. Any problem as yet unsettled that tends to recur in your thoughts during the day is a suitable subject. You will not be able to use very many for any one practice period, because a longer time than usual should be spent with each one. Today’s idea should be applied as follows:

7. First, name the situation: I am concerned about ___. Then go over every possible outcome that has occurred to you in that connection and which has caused you concern, referring to each one quite specifically, saying:

I am afraid ___ will happen.

8. If you are doing the exercises properly, you should have some five or six distressing possibilities available for each situation you use, and quite possibly more. It is much more helpful to cover a few situations thoroughly than to touch on a larger number. As the list of anticipated outcomes for each situation continues, you will probably find some of them, especially those that occur to you toward the end, less acceptable to you. Try, however, to treat them all alike to whatever extent you can.

9. After you have named each outcome of which you are afraid, tell yourself:

That thought is an attack upon myself.

Conclude each practice period by repeating today’s idea to yourself once more.

Lezione 26

I miei pensieri di attacco attaccano la mia invulnerabilità.



1. È decisamente ovvio che se puoi essere attaccato non sei invulnerabile. Vedi l’attacco come una vera minaccia. Questo perché credi di poter veramente attaccare. E ciò che ha degli effetti attraverso di te deve anche aver effetti su di te. È proprio questa legge che alla fine ti salverà, ma ora la stai usando male. Devi quindi imparare ad usarla in favore di ciò che è meglio per te invece che contro.

2. Siccome i tuoi pensieri di attacco saranno proiettati, avrai paura di essere attaccato. E se temi l’attacco, devi credere di non essere invulnerabile. È quindi nella tua mente, e cioè dove essi si trovano, che i pensieri di attacco ti rendono vulnerabile. I pensieri di attacco e l’invulnerabilità non possono essere accettati assieme. Si contraddicono a vicenda.

3. L’idea di oggi introduce il pensiero che tu attacchi sempre te stesso per primo. Se i pensieri di attacco richiedono il credere che sei vulnerabile, il loro effetto è di indebolirti ai tuoi stessi occhi. Quindi essi hanno attaccato la percezione che tu hai di te stesso. E siccome credi in essi, non puoi più credere in te stesso. Una falsa immagine di te stesso ha preso il posto di ciò che sei veramente.

4. Praticare l’idea di oggi ti aiuterà a comprendere che la vulnerabilità o l’invulnerabilità sono il risultato dei tuoi stessi pensieri. Nulla può attaccarti tranne i tuoi pensieri. Nulla, tranne i tuoi pensieri, può farti credere di essere vulnerabile. Nulla, tranne i tuoi pensieri, può provarti che non è così.

5. Sono richiesti sei periodi di pratica per l’idea di oggi. Dovresti cercare di dedicare due minuti pieni per ogni esercitazione, ma questo tempo potrà essere ridotto ad un minuto se il disagio è troppo grande. Non ridurlo ulteriormente.

6. Il periodo di pratica dovrà iniziare ripetendo l’idea di oggi, poi chiudi gli occhi e passa in rassegna tutte le questioni irrisolte i cui risultati ti stanno turbando. Questo turbamento può assumere la forma di depressione, ansia, rabbia, senso di imposizione, paura, cattivi presentimenti o preoccupazioni. Qualsiasi problema ancora irrisolto che tenda a ricorrere nei tuoi pensieri durante il giorno è un soggetto adatto. Non ti sarà possibile usarne molti in ciascun periodo di pratica, perché con ciascuno di essi dovresti dedicare più tempo del solito. L’idea di oggi va applicata in questo modo:

7. Prima cita la situazione:

Sono turbato per…..

Poi passa in rassegna ogni possibile esito ti sia venuto in mente in relazione a ciò che ti turba, riferendoti a ciascuno di essi molto specificatamente, dicendo:

Ho paura che succeda ………

8. Se stai facendo bene gli esercizi, dovresti avere, per ogni situazione, circa cinque o sei possibilità che ti turbano, o quasi certamente di più. È molto più utile esaminare a fondo poche situazioni, piuttosto che sfiorarne molte. Man mano che la lista degli esiti previsti per ciascuna situazione continua, probabilmente ne scoprirai alcuni meno accettabili per te, specialmente tra quelli che ti vengono in mente verso la fine. Cerca comunque, per quanto puoi, di trattarli tutti nello stesso modo.

9. Dopo aver citato ogni esito che ti fa paura, dì a te stesso:

Quel pensiero è un attacco contro me stesso.

Concludi ogni periodo di pratica ripetendoti un’ultima volta l’idea di oggi.

27

Lesson 27

Above all else I want to see.



1. Today’s idea expresses something stronger than mere determination. It gives vision priority among your desires. You may feel hesitant about using the idea, on the grounds that you are not sure you really mean it. This does not matter. The purpose of today’s exercises is to bring the time when the idea will be wholly true a little nearer.

There may be a great temptation to believe that some sort of sacrifice is being asked of you when you say you want to see above all else. If you become uneasy about the lack of reservation involved, add:

Vision has no cost to anyone.

If fear of loss still persists, add further:

It can only bless.

3. The idea for today needs many repetitions for maximum benefit. It should be used at least every half hour, and more if possible. You might try for every fifteen or twenty minutes. It is recommended that you set a definite time interval for using the idea when you wake or shortly afterwards, and attempt to adhere to it throughout the day. It will not be difficult to do this, even if you are engaged in conversation, or otherwise occupied at the time. You can still repeat one short sentence to yourself without disturbing anything.

4. The real question is, how often will you remember? How much do you want today’s idea to be true? Answer one of these questions, and you have answered the other. You will probably miss several applications, and perhaps quite a number. Do not be disturbed by this, but do try to keep on your schedule from then on. If only once during the day you feel that you were perfectly sincere while you were repeating today’s idea, you can be sure that you have saved yourself many years of effort.

Lezione 27

Più di ogni altra cosa io voglio vedere.



1. L’idea di oggi esprime qualcosa di più forte della semplice determinazione. Essa dà alla visione la priorità su tutti i tuoi desideri. Puoi sentirti esitante a usare questa idea perché non sei sicuro che questo è veramente quello che vuoi intendere. Ciò non ha alcuna importanza. Lo scopo degli esercizi di oggi è di avvicinare un pochino il momento in cui l’idea sarà completamente vera.

2. Mentre dici che più di ogni altra cosa desideri vedere, potrai essere tentato di credere che ti si stia chiedendo un qualche tipo di sacrificio. Se usare questa affermazione senza riserve ti crea del disagio, aggiungi:

La visione non costa niente a nessuno.

Se la paura della perdita persiste, aggiungi ancora:

Può solo essere una benedizione.

3. Per ottenere il massimo beneficio, l’idea di oggi deve essere ripetuta molte volte. Dovrebbe essere usata almeno ogni mezz’ora, e anche di più se possibile. Potresti provare ogni quindici o venti minuti. Ti si raccomanda di stabilire un preciso intervallo di tempo per l’uso dell’idea quando ti svegli o appena più tardi, e di cercare di aderirvi per tutta la giornata. Non ti sarà difficile farlo, anche se sei impegnato in una conversazione o occupato in altre cose in quel momento. Puoi sempre ripetere una breve frase dentro di te, senza interferire con niente.

4. La vera domanda è: quante volte te ne ricorderai? Quanto vuoi che l’idea di oggi sia vera? Rispondi ad una di queste domande e avrai risposto all’altra. Probabilmente salterai molte esercitazioni, e forse moltissime. Non lasciare che questo interferisca, ma da quel momento in poi cerca di mantenere il ritmo che ti sei dato. Se soltanto una volta durante la giornata senti di essere stato perfettamente sincero nel ripetere l’idea di oggi, puoi stare certo di esserti risparmiato molti anni di sforzi.

28

Lesson 28.

Above all else I want to see things differently.



1. Today we are really giving specific application to the idea for yesterday. In these practice periods, you will be making a series of definite commitments. The question of whether you will keep them in the future is not our concern here. If you are willing at least to make them now, you have started on the way to keeping them. And we are still at the beginning.

2. You may wonder why it is important to say, for example, “Above all else I want to see this table differently.” In itself it is not important at all. Yet what is by itself? And what does “in itself” mean? You see a lot of separate things about you, which really means you are not seeing at all. You either see or not. When you have seen one thing differently, you will see all things differently. The light you will see in any one of them is the same light you will see in them all.

3. When you say, “Above all else I want to see this table differently,” you are making a commitment to withdraw your preconceived ideas about the table, and open your mind to what it is, and what it is for. You are not defining it in past terms. You are asking what it is, rather than telling it what it is. You are not binding its meaning to your tiny experience of tables, nor are you limiting its purpose to your little personal thoughts.

4. You will not question what you have already defined. And the purpose of these exercises is to ask questions and receive the answers. In saying, “Above all else I want to see this table differently,” you are committing yourself to seeing. It is not an exclusive commitment. It is a commitment that applies to the table just as much as to anything else, neither more nor less.

5. You could, in fact, gain vision from just that table, if you would withdraw all your own ideas from it, and look upon it with a completely open mind. It has something to show you; something beautiful and clean and of infinite value, full of happiness and hope. Hidden under all your ideas about it is its real purpose, the purpose it shares with all the universe.

6. In using the table as a subject for applying the idea for today, you are therefore really asking to see the purpose of the universe. You will be making this same request of each subject that you use in the practice periods. And you are making a commitment to each of them to let its purpose be revealed to you, instead of placing your own judgment upon it.

7. We will have six two-minute practice periods today, in which the idea for the day is stated first, and then applied to whatever you see about you. Not only should the subjects be chosen randomly, but each one should be accorded equal sincerity as today’s idea is applied to it, in an attempt to acknowledge the equal value of them all in their contribution to your seeing.

8. As usual, the applications should include the name of the subject your eyes happen to light on, and you should rest your eyes on it while saying:

Above all else I want to see this ___ differently.

Each application should be made quite slowly, and as thoughtfully as possible. There is no hurry.

Lezione 28

Più di ogni altra cosa io voglio vedere le cose in modo diverso.



1. Oggi stiamo davvero applicando in maniera specifica l’idea di ieri. In questi periodi di pratica assumerai una serie di impegni ben definiti. La questione se li manterrai o meno in futuro qui non ci riguarda. Se sei almeno disposto a prenderli ora, hai già cominciato la strada per mantenerli. E siamo ancora all’inizio.

2. Potrai chiederti perché è così importante dire, ad esempio, “più di ogni altra cosa io voglio vedere questo tavolo in modo diverso.” Di per sé ciò non ha affatto importanza. Ma cos’è di per sé? E cosa significa “di per sé”? Tu vedi un sacco di cose separate intorno a te, il che significa che in realtà non stai affatto vedendo. O vedi o non vedi. Quando avrai visto una sola cosa in maniera diversa, vedrai tutte le cose diversamente. La luce che vedrai in una cosa qualsiasi sarà la stessa che vedrai in tutte le altre.

3. Quando dici “più di ogni altra cosa io voglio vedere questo tavolo diversamente” stai assumendoti l’impegno di mettere da parte le tue idee preconcette su quel tavolo ed aprire la tua mente a quello che è e a quello a cui serve. Non lo stai definendo in termini passati. Stai chiedendo che cos’è, piuttosto che dirgli cos’è. Non stai legando il suo significato alla tua minuscola esperienza di tavoli, né ne stai limitando lo scopo ai tuoi piccoli pensieri personali.

4. Non metterai in discussione ciò che hai già definito. E lo scopo di questi esercizi è di fare domande e ricevere risposte. Nel dire “più di ogni altra cosa io voglio vedere questo tavolo diversamente” stai impegnandoti a vedere. Non è un impegno esclusivo. È un impegno applicabile al tavolo come a qualsiasi altra cosa, né più né meno.

5. Potresti in effetti ottenere la visione soltanto tramite quel tavolo, se tu ritirassi tutte le tue idee da esso e lo vedessi con una mente completamente aperta. Ha qualcosa da mostrarti, qualcosa di bello, di pulito e d’infinito valore, pieno di felicità e di speranza. Nascosto sotto tutte le tue idee su di esso c’è il suo vero scopo, lo scopo che ha in comune con tutto l’universo.

6. Nell’usare il tavolo come soggetto per applicare l’idea di oggi, tu stai quindi chiedendo veramente di vedere lo scopo dell’universo. Farai questa stessa richiesta per ogni soggetto che userai nei sei periodi di pratica di oggi. E ti stai impegnando perché ciascuno di essi ti riveli il suo scopo, invece di mettervi sopra il tuo giudizio.

7. Oggi avremo sei esercitazioni di due minuti ciascuna, durante le quali l’idea viene dapprima espressa e poi applicata a qualunque cosa vedi intorno a te. Non solo i soggetti devono essere scelti casualmente, ma a ciascuno di essi dovrà essere riservata la stessa sincerità mentre gli si applica l’idea, nel tentativo di riconoscere lo stesso valore che ogni cosa ha nel contribuire al tuo vedere.

8. Come al solito le esercitazioni dovranno includere il nome del soggetto su cui si posano i tuoi occhi e lo sguardo va mantenuto su di esso mentre dici:

Più di ogni cosa io voglio vedere questo___________ in modo diverso.

Ogni esercitazione dovrà essere fatta abbastanza lentamente e col maggior raccoglimento possibile. Non c’è alcuna fretta.

29

Lesson 29

God is in everything I see.



1. The idea for today explains why you can see all purpose in everything. It explains why nothing is separate, by itself or in itself. And it explains why nothing you see means anything. In fact, it explains every idea we have used thus far, and all subsequent ones as well. Today’s idea is the whole basis for vision.

2. You will probably find this idea very difficult to grasp at this point. You may find it silly, irreverent, senseless, funny and even objectionable. Certainly God is not in a table, for example, as you see it. Yet we emphasized yesterday that a table shares the purpose of the universe. And what shares the purpose of the universe shares the purpose of its Creator.

3. Try then, today, to begin to learn how to look on all things with love, appreciation and open-mindedness. You do not see them now. Would you know what is in them? Nothing is as it appears to you. Its holy purpose stands beyond your little range. When vision has shown you the holiness that lights up the world, you will understand today’s idea perfectly. And you will not understand how you could ever have found it difficult.

4. Our six two-minute practice periods for today should follow a now familiar pattern: Begin with repeating the idea to yourself, and then apply it to randomly chosen subjects about you, naming each one specifically. Try to avoid the tendency toward self-directed selection, which may be particularly tempting in connection with today’s idea because of its wholly alien nature. Remember that any order you impose is equally alien to reality.

5. Your list of subjects should therefore be as free of self-selection as possible. For example, a suitable list might include:

God is in this coat hanger.
God is in this magazine.
God is in this finger.
God is in this lamp.
God is in that body.
God is in that door.
God is in that waste basket.  


In addition to the assigned practice periods, repeat the idea for today at least once an hour, looking slowly about you as you say the words unhurriedly to yourself. At least once or twice, you should experience a sense of restfulness as you do this.

Lezione 29

Dio è in tutto ciò che vedo.



1. L’idea di oggi spiega perché puoi vedere uno scopo in ogni cosa. Spiega perché nulla è separato, in sé e per sé. E spiega perché nulla di ciò che vedi ha alcun significato. In effetti spiega tutte le idee che abbiamo usato finora, ed anche tutte le successive. L’idea di oggi è tutto ciò su cui si fonda la visione.

2. Probabilmente avrai molta difficoltà ad afferrare quest’idea a questo punto. Puoi trovarla stupida, irriverente, insensata, divertente e persino biasimevole. Certamente Dio non è in un tavolo così come tu lo vedi, per esempio. Eppure proprio ieri abbiamo sottolineato il fatto che un tavolo condivide lo scopo dell’universo. E ciò che condivide lo scopo dell’universo condivide lo scopo del suo Creatore.

3. Quindi oggi prova a cominciare ad imparare a guardare tutte le cose con amore, apprezzamento ed apertura mentale. Tu non le vedi ora. Vuoi sapere cosa si cela in esse? Nulla è come ti appare. Il loro scopo santo è al di là della tua sfera limitata. Quando la visione ti avrà mostrato la santità che illumina il mondo, comprenderai perfettamente l’idea di oggi. E non ti spiegherai come tu abbia mai potuto trovarla difficile.

4. I nostri sei periodi odierni di pratica, di due minuti ciascuno, dovranno seguire uno schema ormai familiare: inizia col ripetere a te stesso l’idea di oggi e poi applicala a soggetti scelti a caso attorno a te, citando ciascuno di essi specificatamente. Cerca di evitare la tendenza a fare una selezione da te pilotata, cosa che può essere particolarmente allettante in connessione con l’idea di oggi, considerando la sua natura a te totalmente estranea. Ricorda che ogni ordine imposto da te è altrettanto estraneo alla realtà.

5. La tua lista di soggetti dev’essere pertanto quanto più libera possibile da una tua selezione. Una lista adeguata potrebbe includere, per esempio:

Dio è in questo attaccapanni.
Dio è in questa rivista.
Dio è in questo dito.
Dio è in questa lampada.
Dio è in quel corpo.
Dio è in quella porta.
Dio è in quel cestino per i rifiuti.


Oltre ai periodi di pratica stabiliti, ripeti l’idea di oggi almeno una volta ogni ora, guardandoti lentamente attorno mentre ti ripeti senza fretta le parole. Almeno una o due volte dovresti provare un senso di quiete nel farlo.

30

Lesson 30

God is in everything I see because God is in my mind.



1. The idea for today is the springboard for vision. From this idea will the world open up before you, and you will look upon it and see in it what you have never seen before. Nor will what you saw before be even faintly visible to you.

2. Today we are trying to use a new kind of “projection.” We are not attempting to get rid of what we do not like by seeing it outside. Instead, we are trying to see in the world what is in our minds, and what we want to recognize is there. Thus, we are trying to join with what we see, rather than keeping it apart from us. That is the fundamental difference between vision and the way you see.

3. Today’s idea should be applied as often as possible throughout the day. Whenever you have a moment or so, repeat it to yourself slowly, looking about you, and trying to realize that the idea applies to everything you do see now, or could see now if it were within the range of your sight.

4. Real vision is not limited to concepts such as “near” and “far.” To help you begin to get used to this idea, try to think of things beyond your present range as well as those you can actually see, as you apply today’s idea.

5. Real vision is not only unlimited by space and distance, but it does not depend on the body’s eyes at all. The mind is its only source. To aid in helping you to become more accustomed to this idea as well, devote several practice periods to applying today’s idea with your eyes closed, using whatever subjects come to mind, and looking within rather than without. Today’s idea applies equally.

Lezione 30

Dio è in tutto ciò che vedo perché Dio è nella mia mente.



1. L’idea di oggi è il trampolino di lancio per la visione. Partendo da questa idea il mondo si aprirà dinanzi a te e tu lo vedrai, e vedrai in esso ciò che non vi avevi mai visto prima. E ciò che vedevi prima non sarà più nemmeno pallidamente visibile per te.

2. Oggi cerchiamo di usare un nuovo tipo di “proiezione”. Non tenteremo di disfarci di ciò che non ci piace vedendolo al di fuori di noi. Cercheremo invece di vedere nel mondo ciò che c’è nella nostra mente, e che c’è ciò che vogliamo riconoscere. In tal modo cerchiamo di unirci con ciò che vediamo, invece di mantenerlo separato da noi. Questa è la differenza principale tra la visione ed il modo nel quale tu vedi.

3. L’idea di oggi dovrà essere applicata il più spesso possibile per tutta la giornata. Ogni volta che ne hai il tempo, ripetila lentamente a te stesso, guardandoti attorno e cercando di renderti conto che l’idea è applicabile a ogni cosa che vedi ora, o che potresti vedere ora se fosse alla portata della tua vista.

4. La visione reale non è limitata da concetti quali “vicino” e “lontano”. Per aiutarti a cominciare ad abituarti a quest’idea, quando applichi l’idea di oggi cerca di pensare a cose al di là della portata attuale della tua vista, oltre a quelle che riesci effettivamente a vedere.

5. La visione reale non solo non è limitata dallo spazio e dalla distanza, ma non dipende affatto dagli occhi del corpo. La mente è la sua unica fonte. Per aiutarti ad abituarti anche a questa idea, dedica numerose esercitazioni ad applicare l’idea di oggi ad occhi chiusi, utilizzando qualsiasi soggetto ti venga in mente, e guardando dentro di te piuttosto che fuori. L’idea di oggi si applica nello stesso modo a entrambe le possibilità.

31

Lesson 31

I am not the victim of the world I see.



1. Today’s idea is the introduction to your declaration of release. Again, the idea should be applied to both the world you see without and the world you see within. In applying the idea, we will use a form of practice which will be used more and more, with changes as indicated. Generally speaking, the form includes two aspects, one in which you apply the idea on a more sustained basis, and the other consisting of frequent applications of the idea throughout the day.

2. Two longer periods of practice with the idea for today are needed, one in the morning and one at night. Three to five minutes for each of these are recommended. During that time, look about you slowly while repeating the idea two or three times. Then close your eyes, and apply the same idea to your inner world. You will escape from both together, for the inner is the cause of the outer. As you survey your inner world, merely let whatever thoughts cross your mind come into your awareness, each to be considered for a moment, and then replaced by the next. Try not to establish any kind of hierarchy among them. Watch them come and go as dispassionately as possible. Do not dwell on any one in particular, but try to let the stream move on evenly and calmly, without any special investment on your part. As you sit and quietly watch your thoughts, repeat today’s idea to yourself as often as you care to, but with no sense of hurry.

4. In addition, repeat the idea for today as often as possible during the day. Remind yourself that you are making a declaration of independence in the name of your own freedom. And in your freedom lies the freedom of the world.

5. The idea for today is also a particularly useful one to use as a response to any form of temptation that may arise. It is a declaration that you will not yield to it, and put yourself in bondage.

Lezione 31

Io non sono la vittima del mondo che vedo.



1. L’idea di oggi è l’introduzione alla tua dichiarazione di libertà. Ancora, l’idea dovrebbe essere applicata sia al mondo che vedi fuori, che a quello che vedi dentro. Nell’applicare l’idea utilizzeremo una forma di esercitazione che useremo sempre di più, con i cambiamenti che indicheremo via via. Parlando in generale, questa forma include due aspetti: uno in cui tu applichi l’idea su una base più strutturata, l’altro consiste in frequenti applicazioni dell’idea durante il giorno.

2. Sono necessari due periodi più lunghi di pratica per l’idea di oggi, uno al mattino e l’altro la sera. Si raccomandano da tre a cinque minuti per ciascuno di essi. In questo lasso di tempo guarda lentamente intorno a te mentre ripeti l’idea due o tre volte. Poi chiudi gli occhi e applica la stessa idea al tuo mondo interiore. Sfuggirai a entrambi insieme, giacché quello interiore è la causa di quello esterno.

3. Mentre osservi il tuo mondo interiore, lascia semplicemente che qualunque pensiero ti attraversi la mente arrivi alla tua consapevolezza, consideralo per un momento, dopodiché sostituiscilo col successivo. Non cercare di stabilire alcun tipo di gerarchia tra loro. Osservali andare e venire il più spassionatamente possibile. Non ti soffermare su nessuno di essi in particolare, cerca anzi di farne scorrere il flusso costantemente e con calma, senza alcun investimento particolare da parte tua. E mentre stai seduto e osservi tranquillamente i tuoi pensieri, ripeti a te stesso l’idea di oggi quanto desideri, ma senza alcun senso di fretta.

4. Inoltre, ripeti l’idea di oggi il più spesso possibile durante il giorno. Ricorda a te stesso che stai facendo una dichiarazione d’indipendenza in nome della tua stessa libertà. E nella tua libertà si trova la libertà del mondo.

5. L’idea di oggi è anche particolarmente utile da usare come risposta a qualsiasi forma di tentazione che possa emergere. È una dichiarazione che tu non cederai ad essa, lasciandoti incatenare.

32

Lesson 32

I have invented the world I see.



1. Today we are continuing to develop the theme of cause and effect. You are not the victim of the world you see because you invented it. You can give it up as easily as you made it up. You will see it or not see it, as you wish. While you want it you will see it; when you no longer want it, it will not be there for you to see.

2. The idea for today, like the preceding ones, applies to your inner and outer worlds, which are actually the same. However, since you see them as different, the practice periods for today will again include two phases, one involving the world you see outside you, and the other the world you see in your mind.

3. In today’s exercises, try to introduce the thought that both are in your own imagination. Again we will begin the practice periods for the morning and evening by repeating the idea for today two or three times while looking around at the world you see as outside yourself. Then close your eyes and look around your inner world. Try to treat them both as equally as possible. Repeat the idea for today unhurriedly as often as you wish, as you watch the images your imagination presents to your awareness.

4. For the two longer practice periods three to five minutes are recommended, with not less than three required. More than five can be utilized, if you find the exercise restful. To facilitate this, select a time when few distractions are anticipated, and when you yourself feel reasonably ready.

5. These exercises are also to be continued during the day, as often as possible. The shorter applications consist of repeating the idea slowly, as you survey either your inner or outer world. It does not matter which you choose. The idea for today should also be applied immediately to any situation that may distress you. Apply the idea by telling yourself:

I have invented this situation as I see it.

Lezione 32

Ho inventato io il mondo che vedo.



1. Oggi continuiamo a sviluppare il tema di causa ed effetto. Tu non sei la vittima del mondo che vedi perché sei tu che lo hai inventato. Puoi rinunciare ad esso con la stessa facilità con cui lo hai fatto. Lo vedrai o non lo vedrai, come desideri. Fintanto che lo vorrai, continuerai a vederlo; quando non lo vorrai più, esso non esisterà più per te e non lo vedrai.

2. L’idea di oggi, come le precedenti, vale sia per il tuo mondo interiore che esteriore, che di fatto sono la stessa cosa. Poiché comunque tu li vedi come differenti, le esercitazioni di oggi comprenderanno ancora due fasi, una dedicata al mondo che vedi al di fuori di te, e l’altra al mondo che vedi nella tua mente. Cerca di introdurre negli esercizi di oggi il pensiero che entrambi questi mondi sono nella tua immaginazione.

3. Le esercitazioni del mattino e della sera incominceranno ancora ripetendo due o tre volte l’idea di oggi mentre guardi intorno a te il mondo che vedi come esterno. Poi chiudi gli occhi ed esplora il tuo mondo interiore. Cerca di trattarli entrambi con più uguaglianza possibile. Ripeti senza fretta l’idea di oggi quante volte vuoi, mentre osservi le immagini che la tua immaginazione presenta alla tua consapevolezza.

4. Per i due periodi di pratica più lunghi si consigliano da tre a cinque minuti, con la richiesta di non farne meno di tre. Se trovi l’esercizio riposante puoi utilizzare anche più di cinque minuti. Per facilitare ciò, scegli un momento nel quale prevedi poche distrazioni e tu personalmente ti senti ragionevolmente pronto.

5. Questi esercizi vanno anche continuati durante il giorno, quanto più spesso puoi. Le applicazioni più brevi consistono nel ripetere lentamente l’idea mentre esplori il mondo interiore o quello esterno. Non importa quale scegli.

6. L’idea di oggi dovrà anche essere applicata immediatamente a qualunque situazione ti possa produrre del disagio. Applica l’idea dicendo a te stesso:

“Io ho inventato questa situazione come la vedo io.”

33

Lesson 33

There is another way of looking at the world.



1. Today’s idea is an attempt to recognize that you can shift your perception of the world in both its outer and inner aspects. A full five minutes should be devoted to the morning and evening applications. In these practice periods, the idea should be repeated as often as you find comfortable, though unhurried applications are essential. Alternate between surveying your outer and inner perceptions, but without an abrupt sense of shifting.

2. Merely glance casually around the world you perceive as outside yourself, then close your eyes and survey your inner thoughts with equal casualness. Try to remain equally uninvolved in both, and to maintain this detachment as you repeat the idea throughout the day.

3. The shorter exercise periods should be as frequent as possible. Specific applications of today’s idea should also be made immediately, when any situation arises which tempts you to become disturbed. For these applications, say:

There is another way of looking at this.

4. Remember to apply today’s idea the instant you are aware of distress. It may be necessary to take a minute or so to sit quietly and repeat the idea to yourself several times. Closing your eyes will probably help in this form of application.

Lezione 33

C’è un altro modo di guardare il mondo.



1. L’idea di oggi é un tentativo di riconoscere che puoi cambiare la tua percezione del mondo sia nell’aspetto esterno che in quello interno. Cinque minuti pieni dovranno essere dedicati alla pratica del mattino e della sera. In queste esercitazioni l’idea dovrà essere ripetuta tanto spesso quanto ti risulta comodo, nonostante sia essenziale che le applicazioni vengano fatte senza fretta. Alterna l’esplorazione delle percezioni interne con quelle esterne, ma senza avere la sensazione di cambiare bruscamente.

2. Semplicemente lancia delle occhiate casuali sul mondo che percepisci come esterno a te, quindi chiudi gli occhi ed esplora con la stessa casualità i tuoi pensieri interni. Cerca di rimanere ugualmente non coinvolto in entrambi, e di mantenere questo distacco quando ripeti l’idea durante il giorno.

3. I periodi di esercizio più brevi dovranno essere i più frequenti possibile. Delle applicazioni specifiche all’idea di oggi dovranno inoltre essere fatte immediatamente non appena sorga qualsiasi situazione che tenti di disturbarti. Per queste applicazioni dirai:

“C’è un altro modo di guardare ciò”

4. Ricorda di applicare l’idea di oggi nell’istante stesso in cui diventi consapevole di provare disagio. Può essere necessario che tu ti prenda un minuto circa per sedere tranquillo e ripeterti varie volte l’idea. Chiudere gli occhi potrà esserti d’aiuto in questo tipo di applicazione.

34

Lesson 34

I could see peace instead of this.



1. The idea for today begins to describe the conditions that prevail in the other way of seeing. Peace of mind is clearly an internal matter. It must begin with your own thoughts, and then extend outward. It is from your peace of mind that a peaceful perception of the world arises.

2. Three longer practice periods are required for today’s exercises. One in the morning and one in the evening are advised, with an additional one to be undertaken at any time in between that seems most conducive to readiness. All applications should be done with your eyes closed. It is your inner world to which the applications of today’s idea should be made.

3. Some five minutes of mind searching are required for each of the longer practice periods. Search your mind for fear thoughts, anxiety-provoking situations, “offending” personalities or events, or anything else about which you are harboring unloving thoughts. Note them all casually, repeating the idea for today slowly as you watch them arise in your mind, and let each one go, to be replaced by the next.

4. If you begin to experience difficulty in thinking of specific subjects, continue to repeat the idea to yourself in an unhurried manner, without applying it to anything in particular. Be sure, however, not to make any specific exclusions.

5. The shorter applications are to be frequent, and made whenever you feel your peace of mind is threatened in any way. The purpose is to protect yourself from temptation throughout the day. If a specific form of temptation arises in your awareness, the exercise should take this form:

I could see peace in this situation instead of what I now see in it.

6. If the inroads on your peace of mind take the form of more generalized adverse emotions, such as depression, anxiety or worry, use the idea in its original form. If you find you need more than one application of today’s idea to help you change your mind in any specific context, try to take several minutes and devote them to repeating the idea until you feel some sense of relief. It will help you if you tell yourself specifically:

I can replace my feelings of depression, anxiety or worry [or my thoughts about this situation, personality or event] with peace.

Lezione 34

Potrei vedere pace anziché questo.



1. L’idea di oggi comincia a descrivere le condizioni che prevalgono nell’altro modo di vedere. La pace mentale é chiaramente una questione interiore. Deve iniziare dai tuoi stessi pensieri e poi estendersi all’esterno. É dalla tua pace mentale che nasce una percezione pacifica del mondo.

2. Per gli esercizi di oggi sono richiesti tre periodi di pratica più lunghi. Se ne consigliano uno al mattino e l’altro alla sera, oltre a un terzo da farsi in qualunque momento nell’arco della giornata che sembri favorire maggiormente lo stato di prontezza. Tutte le esercitazioni dovranno essere fatte a occhi chiusi. É al tuo mondo interiore che le applicazioni dell’idea di oggi dovranno essere rivolte.

3. Sono richiesti circa cinque minuti di ricerca mentale per ciascuno dei periodi di pratica più lunghi. Cerca nella tua mente pensieri di paura, situazioni che ti provocano ansia, personalità o eventi “offensivi” o qualsiasi altra cosa verso la quale nutri pensieri non amorevoli. Osservali tutti in maniera casuale, ripetendo lentamente l’idea di oggi mentre li osservi sorgere nella tua mente e lascia che ciascuno di essi se ne vada per essere sostituito da quello successivo.

4. Se cominci ad avere difficoltà nel pensare a temi specifici, continua a ripeterti senza fretta l’idea, senza applicarla a nulla in particolare. Accertati comunque di non escludere specificatamente nulla.

5. Le applicazioni più brevi devono essere frequenti e vanno fatte ogniqualvolta senti che la tua pace mentale é in qualche modo minacciata. Lo scopo é di proteggerti dalla tentazione tutto il giorno. Se diventi consapevole di una specifica forma di tentazione, l’esercizio dovrebbe assumere questa forma:

Potrei vedere pace in questa situazione, invece di ciò che ora vedo in essa.

6. Se le minacce della tua pace mentale prendono la forma di emozioni avverse più generalizzate, come la depressione, l’ansia o la preoccupazione, usa l’idea nella sua forma originale. Se senti di aver bisogno di più di una applicazione dell’idea di oggi per aiutarti a cambiare la tua mente in merito a qualsiasi contesto specifico, cerca di prenderti diversi minuti e dedicali a ripetere l’idea finché non proverai un senso di sollievo. Ti sarà utile dire a te stesso specificatamente:

Posso sostituire le mie sensazioni di depressione, ansia o preoccupazione [o i miei pensieri riguardo a questa situazione, personalità o evento] con la pace.

35

Lesson 35

My mind is part of God’s. I am very holy.



1. Today’s idea does not describe the way you see yourself now. It does, however, describe what vision will show you. It is difficult for anyone who thinks he is in this world to believe this of himself. Yet the reason he thinks he is in this world is because he does not believe it.

2. You will believe that you are part of where you think you are. That is because you surround yourself with the environment you want. And you want it to protect the image of yourself that you have made. The image is part of this environment. What you see while you believe you are in it is seen through the eyes of the image. This is not vision. Images cannot see.

3. The idea for today presents a very different view of yourself. By establishing your Source it establishes your Identity, and it describes you as you must really be in truth. We will use a somewhat different kind of application for today’s idea because the emphasis for today is on the perceiver, rather than on what he perceives.

4. For each of the three five-minute practice periods today, begin by repeating today’s idea to yourself, and then close your eyes and search your mind for the various kinds of descriptive terms in which you see yourself. Include all the ego-based attributes which you ascribe to yourself, positive or negative, desirable or undesirable, grandiose or debased. All of them are equally unreal, because you do not look upon yourself through the eyes of holiness.

5. In the earlier part of the mind-searching period, you will probably emphasize what you consider to be the more negative aspects of your perception of yourself. Toward the latter part of the exercise period, however, more self-inflating descriptive terms may well cross your mind. Try to recognize that the direction of your fantasies about yourself does not matter. Illusions have no direction in reality. They are merely not true.

6. A suitable unselected list for applying the idea for today might be as follows:

I see myself as imposed on.
I see myself as depressed.
I see myself as failing.
I see myself as endangered.
I see myself as helpless.
I see myself as victorious.
I see myself as losing out.
I see myself as charitable.
I see myself as virtuous.


7. You should not think of these terms in an abstract way. They will occur to you as various situations, personalities and events in which you figure cross your mind. Pick up any specific situation that occurs to you, identify the descriptive term or terms you feel are applicable to your reactions to that situation, and use them in applying today’s idea. After you have named each one, add:

But my mind is part of God’s. I am very holy.

8. During the longer exercise periods, there will probably be intervals in which nothing specific occurs to you. Do not strain to think up specific things to fill the interval, but merely relax and repeat today’s idea slowly until something occurs to you. Although nothing that does occur should be omitted from the exercises, nothing should be “dug out” with effort. Neither force nor discrimination should be used.

9. As often as possible during the day, pick up a specific attribute or attributes you are ascribing to yourself at the time and apply the idea for today to them, adding the idea in the form stated above to each of them. If nothing particular occurs to you, merely repeat the idea to yourself, with closed eyes.

Lezione 35

La mia mente è parte di quella di Dio. Io sono molto santo.



1. L’idea di oggi non descrive il modo in cui tu ti vedi adesso. Descrive, tuttavia, ciò che la visione ti mostrerà. È difficile, per chiunque pensi di essere in questo mondo, credere questo di sé stesso. Ma la ragione per cui pensa di essere in questo mondo è proprio perché non ci crede.

2. Tu crederai di essere parte del luogo dove pensi di essere. Questo perché ti circondi dell’ambiente che vuoi. E tu vuoi che esso protegga l’immagine di te che tu ti sei fatto. L’immagine è parte di questo ambiente. Ciò che vedi mentre credi di esserci è visto attraverso gli occhi dell’immagine. Questa non è visione. Le immagini non possono vedere.

3. L’idea di oggi presenta una prospettiva di te stesso molto diversa. Stabilendo la tua Fonte, stabilisce la tua Identità e ti descrive come devi realmente essere in verità. Useremo un tipo di applicazione un po’ diverso per l’idea di oggi perché oggi porremo l’attenzione su colui che percepisce, piuttosto che su ciò che egli percepisce.

4. In ciascuna delle tre esercitazioni di oggi, della durata di cinque minuti, inizia con il ripetere l’idea di oggi a te stesso, quindi chiudi gli occhi e cerca nella tua mente i vari tipi di termini descrittivi nei quali ti vedi. Includi tutti gli attributi basati sull’ego che ti attribuisci, siano essi positivi o negativi, desiderabili o indesiderabili, grandiosi o svilenti. Tutti sono ugualmente irreali, perché tu non ti guardi con gli occhi della santità.

5. Nella prima parte del periodo di ricerca mentale, probabilmente darai risalto agli aspetti che consideri più negativi della tua percezione di te stesso. Nell’ultima parte del tempo dedicato all’esercizio, tuttavia, potrebbero passarti per la mente termini che ti fanno sentire più importante. Cerca di riconoscere che la direzione delle tue fantasie su te stesso non ha importanza. Le illusioni non hanno alcuna direzione nella realtà. Sono semplicemente non vere.

6. Una lista adatta e non selezionata per applicare l’idea di oggi potrebbe essere la seguente:

Vedo me stesso come qualcuno che subisce l’imposizione degli altri.
Vedo me stesso come depresso.
Vedo me stesso come un fallito.
Vedo me stesso come in pericolo.
Vedo me stesso come inerme.
Vedo me stesso come vincente.
Vedo me stesso come perdente.
Vedo me stesso come caritatevole.
Vedo me stesso come virtuoso.


7. Non dovresti pensare a questi termini in maniera astratta. Ti si presenteranno sotto forma di varie situazioni, personalità ed eventi nei quali immagini che ti attraversino la mente. Prendi qualsiasi situazione specifica che ti venga in mente, identifica il termine o i termini descrittivi che senti adatti ad esprimere le tue reazioni a quella situazione e usali per applicare l’idea di oggi. Dopo averli citati tutti, aggiungi:

Ma la mia mente è parte della mente di Dio. Io sono molto santo.

8. Nei periodi di esercitazione più lunghi, ci saranno probabilmente degli intervalli nei quali non ti viene in mente nulla di specifico. Non sforzarti di pensare a cose specifiche per riempire l’intervallo, ma semplicemente rilassati e ripeti lentamente l’idea di oggi finché ti si presenta qualcosa. Anche se nulla di ciò che viene in mente deve essere omesso dagli esercizi, niente deve essere “spremuto” con sforzo. Non dovranno essere usate né forza né discriminazione.

9. Il più spesso possibile, durante il giorno, prendi uno o più attributi specifici che ti attribuisci in quel momento ed applica ad essi l’idea di oggi, aggiungendo l’idea nella forma sopra precisata a ciascuno di essi. Se non ti viene niente di particolare, ripeti semplicemente l’idea a te stesso con gli occhi chiusi.

36

Lesson 36

My holiness envelops everything I see.



1. Today’s idea extends the idea for yesterday from the perceiver to the perceived. You are holy because your mind is part of God’s. And because you are holy, your sight must be holy as well. “Sinless” means without sin. You cannot be without sin a little. You are sinless or not. If your mind is part of God’s you must be sinless, or a part of His Mind would be sinful. Your sight is related to His Holiness, not to your ego, and therefore not to your body.

2. Four three-to-five-minute practice periods are required for today. Try to distribute them fairly evenly, and make the shorter applications frequently, to protect your protection throughout the day. The longer practice periods should take this form:

3. First, close your eyes and repeat the idea for today several times, slowly. Then open your eyes and look quite slowly about you, applying the idea specifically to whatever you note in your casual survey. Say, for example:

My holiness envelops that rug.
My holiness envelops that wall.
My holiness envelops these fingers.
My holiness envelops that chair.
My holiness envelops that body.
My holiness envelops this pen.


Several times during these practice periods, close your eyes and repeat the idea to yourself. Then open your eyes, and continue as before.

4. For the shorter exercise periods, close your eyes and repeat the idea; look about you as you repeat it again; and conclude with one more repetition with your eyes closed. All applications should, of course, be made quite slowly, as effortlessly and unhurriedly as possible.

Lezione 36

La mia santità avvolge tutto ciò che vedo.



1. L’idea di oggi estende l’idea di ieri da colui che percepisce a ciò che viene percepito. Tu sei santo perché la tua mente è parte di quella di Dio. E poiché sei santo, anche la tua vista deve essere santa. ”Innocente” significa senza peccato. Non puoi essere solo un po’ senza peccato. O lo sei o non lo sei. Se la tua mente è parte di quella di Dio devi essere senza peccato, altrimenti anche una parte della Sua Mente sarebbe peccaminosa. La tua vista è legata alla Sua santità, non al tuo ego, e quindi non al tuo corpo.

2. Per oggi sono richieste quattro esercitazioni della durata da tre a cinque minuti. Cerca di distribuirle abbastanza uniformemente e di fare spesso le esercitazioni più brevi, in modo da proteggerti dalle tue difese per tutto il giorno. Le esercitazioni più lunghe dovrebbero avere la seguente forma:

3. Dapprima chiudi gli occhi e ripeti l’idea di oggi diverse volte, lentamente. Poi apri gli occhi e guarda abbastanza lentamente intorno a te, applicando l’idea specificatamente a qualsiasi cosa noti nella tua osservazione casuale. Dì per esempio:

La mia santità avvolge quel tappetino.
La mia santità avvolge quella parete.
La mia santità avvolge queste dita.
La mia santità avvolge quella sedia.
La mia santità avvolge quel corpo.
La mia santità avvolge questa penna.


Per varie volte, durante questi esercizi, chiudi gli occhi e ripeti l’idea a te stesso. Poi apri gli occhi e continua come prima.

4. Per gli esercizi più brevi, chiudi gli occhi e ripeti l’idea; guardati intorno mentre la ripeti ancora e concludi con un’ultima ripetizione a occhi chiusi. Tutte le esercitazioni, naturalmente, dovranno essere fatte molto lentamente, e per quanto possibile senza sforzo e senza fretta.

37

Lesson 37

My holiness blesses the world.



1. This idea contains the first glimmerings of your true function in the world, or why you are here. Your purpose is to see the world through your own holiness. Thus are you and the world blessed together. No one loses; nothing is taken away from anyone; everyone gains through your holy vision. It signifies the end of sacrifice because it offers everyone his full due. And he is entitled to everything because it is his birthright as a Son of God.

2. There is no other way in which the idea of sacrifice can be removed from the world’s thinking. Any other way of seeing will inevitably demand payment of someone or something. As a result, the perceiver will lose. Nor will he have any idea why he is losing. Yet is his wholeness restored to his awareness through your vision. Your holiness blesses him by asking nothing of him. Those who see themselves as whole make no demands.

3. Your holiness is the salvation of the world. It lets you teach the world that it is one with you, not by preaching to it, not by telling it anything, but merely by your quiet recognition that in your holiness are all things blessed along with you.

4. Today’s four longer exercise periods, each to involve three to five minutes of practice, begin with the repetition of the idea for today, followed by a minute or so of looking about you as you apply the idea to whatever you see:

My holiness blesses this chair
My holiness blesses that window
My holiness blesses this body.


Then close your eyes and apply the idea to any person who occurs to you, using his name and saying:

My holiness blesses you, [name].

5. You may continue the practice period with your eyes closed; you may open your eyes again and apply the idea for today to your outer world if you so desire; you may alternate between applying the idea to what you see around you and to those who are in your thoughts; or you may use any combination of these two phases of application that you prefer. The practice period should conclude with a repetition of the idea with your eyes closed, and another, following immediately, with your eyes open.

6. The shorter exercises consist of repeating the idea as often as you can. It is particularly helpful to apply it silently to anyone you meet, using his name as you do so. It is essential to use the idea if anyone seems to cause an adverse reaction in you. Offer him the blessing of your holiness immediately, that you may learn to keep it in your own awareness.

Lezione 37

La mia santità benedice il mondo.



1. Questa idea contiene i primi barlumi della tua vera funzione nel mondo, o del perché sei qui. Il tuo scopo é di vedere il mondo attraverso la tua stessa santità. Così tu è il mondo siete benedetti insieme. Nessuno perde, niente viene tolto a nessuno, tutti guadagnano grazie alla tua visione santa. Significa la fine del sacrificio perché offre a ciascuno tutto quanto gli è dovuto. E ciascuno ha diritto a tutto perché é il suo diritto di nascita in quanto Figlio di Dio.

2. Non c’è nessun altro modo in cui l’idea del sacrificio possa essere eliminata dal modo di pensare del mondo. Qualsiasi altro modo di vedere pretenderà inevitabilmente un pagamento da parte di qualcuno o di qualcosa. Come risultato colui che percepisce perderà. E non avrà neppure idea del perché sta perdendo. Tuttavia grazie alla tua visione, egli ridiventa consapevole della sua interezza. La tua santità lo benedice non chiedendogli nulla. Coloro che si vedono interi non fanno richieste.

3. La tua santità è la salvezza del mondo. Essa ti permette di insegnare al mondo che esso é uno con te, non predicandogli, né dicendo qualcosa, ma semplicemente con il tuo tranquillo riconoscimento che nella tua santità tutte le cose sono benedette assieme a te.

4. I quattro periodi di esercitazione più lunghi di oggi, che richiedono da tre a cinque minuti ciascuno, iniziano con la ripetizione dell’idea di oggi, seguita da un minuto circa in cui ti guardi intorno e applichi l’idea a tutto ciò che vedi:

La mia santità benedice questa sedia.
La mia santità benedice quella finestra.
La mia santità benedice questo corpo.


Poi chiudi gli occhi e applica l’idea a qualsiasi persona ti venga in mente, usando il suo nome e dicendo:

La mia santità benedice, [nome].

5. Puoi continuare l’esercitazione a occhi chiusi; puoi aprire di nuovo gli occhi e applicare l’idea di oggi al tuo mondo esterno se lo desideri; puoi alternare fra applicare l’idea a ciò che vedi attorno a te e a coloro che sono nei tuoi pensieri, o puoi usare qualsiasi combinazione di queste due fasi che preferisci. L’esercitazione dovrà terminare con una ripetizione dell’idea a occhi chiusi e un’altra, subito dopo, a occhi aperti.

6. Gli esercizi più brevi consistono nel ripetere l’idea quanto più spesso puoi. É particolarmente utile applicarla in silenzio a tutti quelli che incontri, usando il loro nome mentre lo fai. É essenziale usare l’idea se qualcuno sembra causare in te una reazione contraria. Offrigli immediatamente la benedizione della tua santità, cosicché tu possa imparare a esserne continuamente consapevole.

38

Lesson 38

There is nothing my holiness cannot do.



1. Your holiness reverses all the laws of the world. It is beyond every restriction of time, space, distance and limits of any kind. Your holiness is totally unlimited in its power because it establishes you as a Son of God, at one with the Mind of his Creator. Through your holiness the power of God is made manifest.

2. Through your holiness the power of God is made available. And there is nothing the power of God cannot do. Your holiness, then, can remove all pain, can end all sorrow, and can solve all problems. It can do so in connection with yourself and with anyone else. It is equal in its power to help anyone because it is equal in its power to save anyone.

3. If you are holy, so is everything God created. You are holy because all things He created are holy. And all things He created are holy because you are. In today’s exercises, we will apply the power of your holiness to all problems, difficulties or suffering in any form that you happen to think of, in yourself or in someone else. We will make no distinctions because there are no distinctions.

4. In the four longer practice periods, each preferably to last a full five minutes, repeat the idea for today, close your eyes, and then search your mind for any sense of loss or unhappiness of any kind as you see it. Try to make as little distinction as possible between a situation that is difficult for you, and one that is difficult for someone else. Identify the situation specifically, and also the name of the person concerned. Use this form in applying the idea for today:

In the situation involving ___ in which I see myself, there is nothing that my holiness cannot do.
In the situation involving ___ in which ___ sees himself, there is nothing my holiness cannot do.


5. From time to time you may want to vary this procedure, and add some relevant thoughts of your own. You might like, for example, to include thoughts such as:

There is nothing my holiness cannot do because the power of God lies in it.

Introduce whatever variations appeal to you, but keep the exercises focused on the theme,

“There is nothing my holiness cannot do.”

The purpose of today’s exercises is to begin to instill in you a sense that you have dominion over all things because of what you are.

6. In the frequent shorter applications, apply the idea in its original form unless a specific problem concerning you or someone else arises, or comes to mind. In that event, use the more specific form in applying the idea to it.

Lezione 38

Non c’è nulla che la mia santità non possa fare.



1. La tua santità inverte tutte le leggi del mondo. È al di là di ogni restrizione di tempo, spazio, distanza e limiti di qualsiasi tipo. La tua santità è totalmente illimitata nel suo potere perché afferma che sei Figlio di Dio, uno con la Mente del suo Creatore.

2. Attraverso la tua santità il potere di Dio è reso manifesto. Attraverso la tua santità il potere di Dio si rende disponibile. E non c’è nulla che il potere di Dio non possa fare. La tua santità, quindi, può eliminare ogni dolore, può porre fine a tutte le sofferenze e può risolvere tutti i problemi. Può farlo in relazione a te stesso e a chiunque altro. Il suo potere è all’altezza di aiutare chiunque perché il suo potere è all’altezza di salvare chiunque.

3. Se tu sei santo, allo stesso modo lo è tutto ciò che Dio ha creato. Sei santo perché tutte le cose da Lui create sono sante. E tutte le cose che Egli ha creato sono sante perché tu lo sei. Negli esercizi di oggi applicheremo il potere della tua santità a tutti i problemi, le difficoltà o le sofferenze in qualsiasi forma ti vengano in mente, in te stesso o in qualcun altro. Non faremo alcuna distinzione perché non ci sono distinzioni.

4. Nei quattro periodi di pratica più lunghi, preferibilmente di cinque minuti pieni ciascuno, ripeti l’idea di oggi, chiudi gli occhi, e poi cerca nella tua mente qualunque senso di perdita o di infelicità di qualsiasi tipo, così come tu lo vedi. Cerca di fare meno distinzioni possibili tra una situazione difficile per te ed un’altra difficile per qualcun altro. Identifica specificatamente la situazione e il nome della persona coinvolta. Usa questa forma nell’applicare l’idea di oggi:

Nella situazione riguardante ___________ nella quale mi vedo, non c’è nulla che la mia santità non possa fare.
Nella situazione riguardante ___________ nella quale ___________ si vede, non c’è nulla che la mia santità non possa fare.


5. Di tanto in tanto potrai desiderare di variare questa procedura ed aggiungere alcuni tuoi pensieri rilevanti. Ti potrebbe far piacere includere, per esempio, pensieri come:

Non c’è nulla che la mia santità non possa fare perché in essa è il potere di Dio.

Introduci qualunque variazione ti piaccia, ma mantieni gli esercizi centrati sul tema:

“non c’è nulla che la mia santità non possa fare.”

Lo scopo degli esercizi di oggi è di iniziare ad instillare in te la sensazione di avere il dominio su tutto, come conseguenza di ciò che sei.

6. Nelle frequenti applicazioni più brevi applica l’idea nella sua forma originale, a meno che emerga o ti venga in mente un problema specifico riguardante te o qualcun altro. In tal caso usa la forma più specifica nell’applicare ad esso l’idea.

39

Lesson 39

My holiness is my salvation.



1. If guilt is hell, what is its opposite? Like the text for which this workbook was written, the ideas used for the exercises are very simple, very clear and totally unambiguous. We are not concerned with intellectual feats nor logical toys. We are dealing only in the very obvious, which has been overlooked in the clouds of complexity in which you think you think.

2. If guilt is hell, what is its opposite? This is not difficult, surely. The hesitation you may feel in answering is not due to the ambiguity of the question. But do you believe that guilt is hell? If you did, you would see at once how direct and simple the text is, and you would not need a workbook at all. No one needs practice to gain what is already his.

3. We have already said that your holiness is the salvation of the world. What about your own salvation? You cannot give what you do not have. A savior must be saved. How else can he teach salvation? Today’s exercises will apply to you, recognizing that your salvation is crucial to the salvation of the world. As you apply the exercises to your world, the whole world stands to benefit.

4. Your holiness is the answer to every question that was ever asked, is being asked now, or will be asked in the future. Your holiness means the end of guilt, and therefore the end of hell. Your holiness is the salvation of the world, and your own. How could you to whom your holiness belongs be excluded from it? God does not know unholiness. Can it be He does not know His Son?

5. A full five minutes are urged for the four longer practice periods for today, and longer and more frequent practice sessions are encouraged. If you want to exceed the minimum requirements, more rather than longer sessions are recommended, although both are suggested.

6. Begin the practice periods as usual, by repeating today’s idea to yourself. Then, with closed eyes, search out your unloving thoughts in whatever form they appear; uneasiness, depression, anger, fear, worry, attack, insecurity and so on. Whatever form they take, they are unloving and therefore fearful. And so it is from them that you need to be saved.

7. Specific situations, events or personalities you associate with unloving thoughts of any kind are suitable subjects for today’s exercises. It is imperative for your salvation that you see them differently. And it is your blessing on them that will save you and give you vision.

8. Slowly, without conscious selection and without undue emphasis on any one in particular, search your mind for every thought that stands between you and your salvation. Apply the idea for today to each of them in this way:

My unloving thoughts about ___ are keeping me in hell. My holiness is my salvation.

9. You may find these practice periods easier if you intersperse them with several short periods during which you merely repeat today’s idea to yourself slowly a few times. You may also find it helpful to include a few short intervals in which you just relax and do not seem to be thinking of anything. Sustained concentration is very difficult at first. It will become much easier as your mind becomes more disciplined and less distractible.

10. Meanwhile, you should feel free to introduce variety into the exercise periods in whatever form appeals to you. Do not, however, change the idea itself as you vary the method of applying it. However you elect to use it, the idea should be stated so that its meaning is the fact that your holiness is your salvation. End each practice period by repeating the idea in its original form once more, and adding:

If guilt is hell, what is its opposite?

11. In the shorter applications, which should be made some three or four times an hour and more if possible, you may ask yourself this question, repeat today’s idea, and preferably both. If temptations arise, a particularly helpful form of the idea is:

My holiness is my salvation from this.

Lezione 39

La mia santità è la mia salvezza.



1. Se la colpa è l’inferno, cos’è il suo opposto? Come il testo per il quale è stato scritto questo libro di esercizi, anche le idee usate per gli esercizi sono molto semplici, molto chiare e totalmente prive di ambiguità. Non ci interessano traguardi intellettuali o giochi logici. Stiamo trattando solo ciò che è molto ovvio, ma che è stato lasciato nelle nuvole della complessità in cui tu pensi di pensare.

2. Se la colpa è l’inferno, cos’è il suo opposto? Questo non è sicuramente difficile. L’esitazione che potrai provare nel rispondere non è dovuta all’ambiguità della domanda. Ma tu ci credi che la colpa sia l’inferno? Se lo credessi, vedresti immediatamente quanto è diretto e semplice il testo e non avresti affatto bisogno di un libro di esercizi. Nessuno ha bisogno di far pratica per ottenere ciò che è già suo.

3. Abbiamo già detto che la tua santità è la salvezza del mondo. E per quanto riguarda la tua salvezza? Non puoi dare ciò che non hai. Un salvatore deve essere salvo. Come può insegnare la salvezza, altrimenti? Gli esercizi di oggi dovranno essere applicati a te stesso, riconoscendo che la tua salvezza è cruciale per la salvezza del mondo. Mentre applichi gli esercizi al tuo mondo, il mondo intero ne trarrà beneficio.

4. La tua santità è la risposta a qualsiasi domanda che sia mai stata fatta, che viene posta ora o che verrà posta in futuro. La tua santità significa la fine della colpa, e quindi la fine dell’inferno. La tua santità è la salvezza del mondo, e la tua. Come potresti proprio tu, cui appartiene la tua santità, esserne escluso? Dio non conosce la non santità. Può mai essere che Egli non conosca Suo Figlio?

5. Si raccomandano vivamente cinque minuti pieni per i quattro esercizi di pratica più lunghi di oggi, e si incoraggiano esercitazioni più lunghe e più frequenti. Se ti va di fare più del minimo richiesto, ti si raccomanda di fare più esercitazioni anziché esercitazioni più lunghe, nonostante si suggeriscano entrambe.

6. Inizia le esercitazioni come al solito, ripetendo a te stesso l’idea di oggi. Poi con gli occhi chiusi cerca i tuoi pensieri di non amore in qualunque forma appaiano: disagio, depressione, rabbia, paura, preoccupazione, attacco, insicurezza e così via. Qualunque forma assumano sono privi di amore e pertanto fanno paura. Quindi è da essi che hai bisogno di essere salvato.

7. Soggetti adatti per gli esercizi di oggi sono le situazioni, gli eventi o le personalità specifiche che associ a pensieri di non amore di qualsiasi tipo. É fondamentale per la tua salvezza che tu li veda in modo differente. Ed è la tua benedizione che ti salverà e ti darà la visione.

8. Lentamente, senza una selezione cosciente e senza particolare enfasi su nessuno in particolare, cerca nella tua mente ogni pensiero che si interpone tra te e la tua salvezza. Applica l’idea di oggi a ciascuno di essi in questo modo:

I miei pensieri di non amore per___________mi stanno mantenendo all’inferno. La mia santità è la mia salvezza.

9. Potrai trovare queste esercitazioni più facili se tra l’una e l’altra farai numerose esercitazioni brevi durante le quali ripeterai l’idea di oggi a te stesso lentamente alcune volte. Ti potrà anche essere d’aiuto includere alcuni brevi intervalli nei quali ti limiterai a rilassarti e sembrerai non pensare a nulla. Mantenere la concentrazione è molto difficile all’inizio. Diventerà molto più facile man mano che la tua mente diventerà più disciplinata e meno incline a distrazioni.

10. Nel frattempo sentiti libero di introdurre delle varianti nelle esercitazioni, in qualsiasi forma ti vada di farlo. Non cambiare, però, l’idea in sé mentre cambi il metodo di applicazione. In qualsiasi modo tu scelga di usarla, l’idea dovrà essere espressa in modo che il suo significato sia il fatto che la tua santità è la tua salvezza. Termina ogni esercitazione ripetendo ancora una volta l’idea nella sua forma originale, e aggiungendo:

Se la colpa è l’inferno, cos’è il suo opposto?

11. Nelle applicazioni più brevi, che dovranno essere fatte tre o quattro volte all’ora o anche di più, se possibile, puoi farti questa domanda, ripetere l’idea di oggi e, preferibilmente, entrambe le cose. Se sorgono tentazioni, una forma particolarmente utile dell’idea è:

La mia santità è la mia salvezza da questo.

40

Lesson 40

I am blessed as a Son of God.



1. Today we will begin to assert some of the happy things to which you are entitled, being what you are. No long practice periods are required today, but very frequent short ones are necessary. Once every ten minutes would be highly desirable, and you are urged to attempt this schedule and to adhere to it whenever possible. If you forget, try again. If there are long interruptions, try again. Whenever you remember, try again.

2. You need not close your eyes for the exercise periods, although you will probably find it more helpful if you do. However, you may be in a number of situations during the day when closing your eyes would not be feasible. Do not miss a practice period because of this. You can practice quite well under any circumstances, if you really want to.

3. Today’s exercises take little time and no effort. Repeat the idea for today, and then add several of the attributes you associate with being a Son of God, applying them to yourself. One practice period might, for example, consist of the following:

I am blessed as a Son of God I am happy, peaceful, loving and contented.

Another might take this form:

I am blessed as a Son of God I am calm, quiet, assured and confident.

If only a brief period is available, merely telling yourself that you are blessed as a Son of God will do.



Lezione 40

Sono benedetto in quanto Figlio di Dio



1. Oggi incominceremo ad affermare alcune delle cose felici alle quali hai diritto, essendo quello che sei. Non sono richiesti lunghi periodi di pratica oggi, ma sono necessari periodi brevi e molto frequenti. É auspicabile farne uno ogni dieci minuti e ti si esorta a seguire questo ritmo e mantenerlo ogni qualvolta è possibile. Se ti dimentichi, provaci ancora. Se ci sono lunghe interruzioni, prova di nuovo. Ogni volta che ti ricordi prova ancora.

2. Non hai bisogno di chiudere gli occhi per i periodi di esercizio, anche se farlo ti potrà essere di aiuto. Potrebbe comunque capitarti, nel corso della giornata, di trovarti in situazioni in cui non ti è possibile chiudere gli occhi. Non saltare un periodo di pratica per questo motivo. Puoi far pratica abbastanza bene in ogni circostanza, se lo vuoi davvero.

3. Gli esercizi di oggi richiedono poco tempo e nessuno sforzo. Ripeti l’idea di oggi, e aggiungi poi molti degli attributi che tu associ con l’essere Figlio di Dio, applicandoli a te stesso. Un periodo di pratica potrebbe, per esempio, consistere nelle seguente espressione:

Io sono benedetto in quanto Figlio di Dio.
Sono felice, in pace, amorevole ed appagato.


Un altro può prendere questa forma:

Io sono benedetto in quanto Figlio di Dio sono calmo, tranquillo, rassicurato e fiducioso.

Se hai a disposizione solo un breve periodo, basterà semplicemente che tu dica a te stesso che, in quanto Figlio di Dio, tu sei benedetto.

41

Lesson 41

God goes with me wherever I go.



1. Today’s idea will eventually overcome completely the sense of loneliness and abandonment all the separated ones experience. Depression is an inevitable consequence of separation. So are anxiety, worry, a deep sense of helplessness, misery, suffering and intense fear of loss.

2. The separated ones have invented many “cures”for what they believe to be “the ills of the world.”But the one thing they do not do is to question the reality of the problem. Yet its effects cannot be cured because the problem is not real. The idea for today has the power to end all this foolishness forever. And foolishness it is, despite the serious and tragic forms it may take.

3. Deep within you is everything that is perfect, ready to radiate through you and out into the world. It will cure all sorrow and pain and fear and loss because it will heal the mind that thought these things were real, and suffered out of its allegiance to them.

4. You can never be deprived of your perfect holiness because its Source goes with you wherever you go. You can never suffer because the Source of all joy goes with you wherever you go. You can never be alone because the Source of all life goes with you wherever you go. Nothing can destroy your peace of mind because God goes with you wherever you go.

5. We understand that you do not believe all this. How could you, when the truth is hidden deep within, under a heavy cloud of insane thoughts, dense and obscuring, yet representing all you see? Today we will make our first real attempt to get past this dark and heavy cloud, and to go through it to the light beyond.

6. There will be only one long practice period today. In the morning, as soon as you get up if possible, sit quietly for some three to five minutes, with your eyes closed. At the beginning of the practice period, repeat today’s idea very slowly. Then make no effort to think of anything. Try, instead, to get a sense of turning inward, past all the idle thoughts of the world. Try to enter very deeply into your own mind, keeping it clear of any thoughts that might divert your attention.

7. From time to time, you may repeat the idea if you find it helpful. But most of all, try to sink down and inward, away from the world and all the foolish thoughts of the world. You are trying to reach past all these things. You are trying to leave appearances and approach reality.

8. It is quite possible to reach God. In fact it is very easy, because it is the most natural thing in the world. You might even say it is the only natural thing in the world. The way will open, if you believe that it is possible. This exercise can bring very startling results even the first time it is attempted, and sooner or later it is always successful. We will go into more detail about this kind of practice as we go along. But it will never fail completely, and instant success is possible.

9. Throughout the day use today’s idea often, repeating it very slowly, preferably with eyes closed. Think of what you are saying; what the words mean. Concentrate on the holiness that they imply about you; on the unfailing companionship that is yours; on the complete protection that surrounds you.

10. You can indeed afford to laugh at fear thoughts, remembering that God goes with you wherever you go.

Lezione 41

Dio viene con me ovunque io vada.



1. L’idea di oggi prima o poi dissiperà completamente il senso di solitudine ed abbandono che tutti gli esseri separati provano. La depressione è una conseguenza inevitabile della separazione. Come lo sono l’ansia, la preoccupazione, un profondo senso di impotenza, la miserevolezza, la sofferenza e l’intensa paura della perdita.

2. Gli esseri separati hanno inventato molte “cure” per quelli che credono essere “i mali del mondo”. Ma la sola cosa che non fanno è mettere in dubbio la realtà del problema. Tuttavia i suoi effetti non possono essere curati perché il problema non è reale. L’idea di oggi ha il potere di porre fine per sempre a tutte queste sciocchezze. E sono delle sciocchezze, nonostante le forme serie e tragiche che possano assumere.

3. Nel profondo di te stesso, c’è tutto ciò che è perfetto, pronto ad irradiarsi tramite tuo nel mondo. Curerà tutta la tristezza e il dolore, la paura e il senso di perdita perché guarirà la mente che pensava che tutte queste cose fossero vere, e che soffriva per la sua fedeltà ad esse.

4. Non puoi mai essere privato della tua perfetta santità, perché la sua Fonte viene con te ovunque tu vada. Non puoi mai soffrire, perché la Fonte di ogni gioia viene con te ovunque tu vada. Non puoi mai essere solo, perché la Fonte di ogni vita viene con te ovunque tu vada. Nulla può distruggere la tua pace mentale, perché Dio viene con te ovunque tu vada.

5. Sappiamo che tu non credi a tutto ciò. Come potresti, dal momento che la verità è nascosta profondamente all’interno, sotto una spessa nube di pensieri folli, una nube densa ed oscurante e che tuttavia rappresenta tutto ciò che vedi? Oggi faremo il nostro primo vero tentativo di andare oltre questa nube oscura e pesante e attraversarla per giungere alla luce che si trova al di là di essa.

6. Ci sarà un solo periodo lungo di pratica oggi. Al mattino, se possibile appena alzato, siedi tranquillo ad occhi chiusi per un periodo da tre a cinque minuti. All’inizio dell’esercitazione ripeti l’idea di oggi molto lentamente. Poi non fare alcuno sforzo di pensare a qualcosa. Cerca, invece, di avere la sensazione di rivolgerti al tuo interno, oltre tutti i futili pensieri del mondo. Cerca di entrare molto profondamente nella tua mente, mantenendola libera da pensieri che potrebbero distrarre la tua attenzione.

7. Puoi ripetere l’idea di tanto in tanto, se lo ritieni utile. Ma soprattutto cerca di calarti profondamente dentro di te, lontano dal mondo e dai suoi pensieri sciocchi. Stai cercando di andare oltre tutte queste cose. Stai cercando di abbandonare le apparenze e di avvicinarti alla realtà.

8. È veramente possibile raggiungere Dio. In effetti è molto facile, perché è la cosa più naturale del mondo. Potresti persino dire che è la sola cosa naturale al mondo. La via si aprirà se crederai che sia possibile. Questo esercizio può portare risultati molto sorprendenti anche la prima volta che lo provi, e prima o poi avrà comunque successo. Entreremo in maggiori dettagli su questo tipo di pratica man mano che andiamo avanti. Ma non fallirà mai completamente ed è sempre possibile ottenere un successo immediato.

9. Usa spesso l’idea di oggi nel corso della giornata, ripetendola molto lentamente, preferibilmente ad occhi chiusi. Pensa a quello che stai dicendo, a cosa vogliono dire le parole. Concentrati sulla santità che implicano riguardo a te stesso; sull’infallibile compagnia che hai, sulla totale protezione che ti circonda.

10. Puoi davvero permetterti di ridere dei pensieri di paura, ricordando che Dio viene con te ovunque tu vada.

42

Lesson 42

God is my strength. Vision is His gift.



1. The idea for today combines two very powerful thoughts, both of major importance. It also sets forth a cause and effect relationship that explains why you cannot fail in your efforts to achieve the goal of the course. You will see because it is the Will of God. It is His strength, not your own, that gives you power. And it is His gift, rather than your own, that offers vision to you.

2. God is indeed your strength, and what He gives is truly given. This means that you can receive it any time and anywhere, wherever you are, and in whatever circumstance you find yourself. Your passage through time and space is not at random. You cannot but be in the right place at the right time. Such is the strength of God. Such are His gifts.

3. We will have two three-to-five-minute practice periods today, one as soon as possible after you wake, and another as close as possible to the time you go to sleep. It is better, however, to wait until you can sit quietly by yourself, at a time when you feel ready, than it is to be concerned with the time as such.

4. Begin these practice periods by repeating the idea for today slowly, with your eyes open, looking about you. Then close your eyes and repeat the idea again, even slower than before. After this, try to think of nothing except thoughts that occur to you in relation to the idea for the day. You might think, for example:

Vision must be possible. God gives truly,

or:

God’s gifts to me must be mine, because He gave them to me.

5. Any thought that is clearly related to the idea for today is suitable. You may, in fact, be astonished at the amount of course-related understanding some of your thoughts contain. Let them come without censoring unless you find your mind is merely wandering, and you have let obviously irrelevant thoughts intrude. You may also reach a point where no thoughts at all seem to come to mind. If such interferences occur, open your eyes and repeat the thought once more while looking slowly about; close your eyes, repeat the idea once more, and then continue to look for related thoughts in your mind.

6. Remember, however, that active searching for relevant thoughts is not appropriate for today’s exercises. Try merely to step back and let the thoughts come. If you find this difficult, it is better to spend the practice period alternating between slow repetitions of the idea with eyes open, then with eyes closed, than it is to strain to find suitable thoughts.

7. There is no limit on the number of short practice periods that would be beneficial today. The idea for the day is a beginning step in bringing thoughts together, and teaching you that you are studying a unified thought system in which nothing is lacking that is needed, and nothing is included that is contradictory or irrelevant.

8. The more often you repeat the idea during the day, the more often you will be reminding yourself that the goal of the course is important to you, and that you have not forgotten it.

Lezione 42

Dio è la mia forza. La visione è il Suo dono.



1. L’idea di oggi combina due pensieri molto potenti, entrambi di fondamentale importanza. Essa inoltre stabilisce un rapporto di causa ed effetto che spiega perché non puoi fallire nei tuoi sforzi di raggiungere l’obiettivo del corso. Vedrai perché è la Volontà di Dio. È la Sua forza, non la tua, che ti dà potere. Ed è il Suo dono, piuttosto che il tuo, ad offrirti la visione.

2. Dio è davvero la tua forza, e ciò che Egli dà è dato veramente. Questo significa che lo puoi ricevere ovunque tu sia ed in qualsiasi momento, in qualsiasi luogo e circostanza in cui ti trovi. Il tuo passaggio attraverso il tempo e lo spazio non è casuale. Non puoi che essere nel posto giusto e al momento giusto. Tale è la forza di Dio. Tali sono i Suoi doni.

3. Faremo due periodi di esercitazione oggi, della durata da tre a cinque minuti ciascuno, uno appena possibile dopo che ti sei svegliato, e l’altro il più vicino possibile al momento in cui vai a dormire. É comunque meglio aspettare di poterti sedere tranquillamente da solo, nel momento in cui ti senti pronto, piuttosto che quando ti preoccupi del tempo in quanto tale.

4. Inizia questi periodi di pratica ripetendo lentamente l’idea di oggi con gli occhi aperti e guardandoti intorno. Poi chiudi gli occhi e ripeti nuovamente l’idea, ancora più lentamente di prima. Dopodiché cerca di non pensare a niente altro che a pensieri che ti vengono in mente in relazione all’idea di oggi. Puoi pensare, ad esempio:

La visione dev’essere possibile. Dio dà veramente.

oppure:

I doni che Dio mi ha dato devono essere miei, perché Egli me li ha dati.

5. Qualsiasi pensiero che sia chiaramente legato all’idea di oggi è adatto. Di fatto potresti sorprenderti di quanta comprensione legata al corso contengano alcuni dei tuoi pensieri. Lasciali venire senza censurarli, a meno che tu non ti accorga che La tua mente sta semplicemente vagando e hai permesso a pensieri chiaramente irrilevanti di intrufolarvisi. Puoi anche raggiungere il punto in cui sembra che nessun pensiero ti venga in mente. Se ti accadono simili interferenze, apri gli occhi e ripeti di nuovo la frase mentre ti guardi lentamente intorno; chiudi gli occhi, ripeti l’idea un’altra volta e poi continua a cercare nella tua mente pensieri ad essa collegati.

6. Ricorda, comunque, che per gli esercizi di oggi una ricerca attiva dei pensieri relativi all’idea non è appropriata. Cerca semplicemente di tirarti indietro e lascia che i pensieri arrivino. Se lo trovi difficile è meglio passare i periodi di pratica alternando lente ripetizioni dell’idea prima ad occhi aperti e poi ad occhi chiusi, piuttosto che sforzarti di trovare pensieri adatti.

7. Non c’è alcun limite al numero di periodi brevi di esercitazione che ti sarebbero di beneficio oggi. L’idea del giorno è un passo iniziale nel riunire i pensieri ed insegnarti che stai studiando un sistema di pensiero unificato, in cui non manca nulla di ciò che è necessario, e non include nulla di contraddittorio o irrilevante.

8. Quanto più spesso ripeti l’idea durante la giornata, tanto più spesso ricorderai a te stesso che l’obiettivo del corso è importante per te, e che non l’hai dimenticato.

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Lesson 43

God is my Source. I cannot see apart from Him.



1. Perception is not an attribute of God. His is the realm of knowledge. Yet He has created the Holy Spirit as the Mediator between perception and knowledge. Without this link with God, perception would have replaced knowledge forever in your mind. With this link with God, perception will become so changed and purified that it will lead to knowledge. That is its function as the Holy Spirit sees it. Therefore, that is its function in truth.

2. In God you cannot see. Perception has no function in God, and does not exist. Yet in salvation, which is the undoing of what never was, perception has a mighty purpose. Made by the Son of God for an unholy purpose, it must become the means for the restoration of his holiness to his awareness. Perception has no meaning. Yet does the Holy Spirit give it a meaning very close to God’s. Healed perception becomes the means by which the Son of God forgives his brother, and thus forgives himself.

3. You cannot see apart from God because you cannot be apart from God. Whatever you do you do in Him, because whatever you think, you think with His Mind. If vision is real, and it is real to the extent to which it shares the Holy Spirit’s purpose, then you cannot see apart from God.

4. Three five-minute practice periods are required today, one as early and one as late as possible in the day. The third may be undertaken at the most convenient and suitable time that circumstances and readiness permit. At the beginning of these practice periods, repeat the idea for today to yourself with eyes open. Then glance around you for a short time, applying the idea specifically to what you see. Four or five subjects for this phase of the practice period are sufficient. You might say, for example:

God is my Source. I cannot see this desk apart from Him
God is my Source. I cannot see that picture apart from Him.


5. Although this part of the exercise period should be relatively short, be sure that you select the subjects for this phase of practice indiscriminately, without self-directed inclusion or exclusion. For the second and longer phase, close your eyes, repeat today’s idea again, and then let whatever relevant thoughts occur to you add to the idea in your own personal way. Thoughts such as:

I see through the eyes of forgiveness
I see the world as blessed
The world can show me myself
I see my own thoughts, which are like God’s.


Any thought related more or less directly to today’s idea is suitable. The thoughts need not bear any obvious relationship to the idea, but they should not be in opposition to it.

6. If you find your mind wandering; if you begin to be aware of thoughts which are clearly out of accord with today’s idea, or if you seem to be unable to think of anything, open your eyes, repeat the first phase of the exercise period, and then attempt the second phase again. Do not allow any protracted period to occur in which you become preoccupied with irrelevant thoughts. Return to the first phase of the exercises as often as necessary to prevent this.

7. In applying today’s idea in the shorter practice periods, the form may vary according to the circumstances and situations in which you find yourself during the day. When you are with someone else, for example, try to remember to tell him silently:

God is my Source. I cannot see you apart from Him.

This form is equally applicable to strangers as it is to those you think are closer to you. In fact, try not to make distinctions of this kind at all.

8. Today’s idea should also be applied throughout the day to various situations and events that may occur, particularly to those which seem to distress you in any way. For this purpose, apply the idea in this form:

God is my Source. I cannot see this apart from Him.

9. If no particular subject presents itself to your awareness at the time, merely repeat the idea in its original form. Try today not to allow any long periods of time to slip by without remembering today’s idea, and thus remembering your function.



Lezione 43

Dio è la mia Fonte. Io non posso vedere separato da Lui.



1. La percezione non è un attributo di Dio. Il Suo è il regno della conoscenza. Tuttavia Egli ha creato lo Spirito Santo quale Mediatore tra la percezione e la conoscenza. Senza questo legame con Dio, la percezione avrebbe sostituito per sempre la conoscenza nella tua mente. Con questo legame con Dio, la percezione cambierà e si purificherà a tal punto da portare alla conoscenza. Quella è la sua funzione, come la vede lo Spirito Santo, pertanto è questa in verità la sua funzione.

2. In Dio non puoi vedere. La percezione non ha alcuna funzione in Dio e non esiste. Tuttavia nella salvezza, che è il disfacimento di ciò che non è mai stato, la percezione ha uno scopo potente. Fatta dal Figlio di Dio per uno scopo non santo, essa deve diventare il mezzo per renderlo nuovamente consapevole della sua santità. La percezione non ha significato. Tuttavia lo Spirito Santo le dà un significato molto vicino a quello di Dio. La percezione risanata diventa il mezzo tramite il quale il Figlio di Dio perdona suo fratello, e dunque perdona se stesso.

3. Tu non puoi vedere separato da Dio perché non puoi essere separato da Dio. Qualunque cosa tu faccia la fai in Lui, perché qualunque cosa tu pensi, la pensi con la Sua Mente. Se la visione è reale, ed è reale fintanto che condivide lo scopo dello Spirito Santo, allora non puoi vedere separato da Dio.

4. Oggi sono richiesti tre periodi di pratica di cinque minuti, uno il più presto e l’altro il più tardi possibile nel corso della giornata. Il terzo può essere intrapreso nel momento più conveniente ed adatto, a seconda di come te lo consentano le circostanze e la tua disposizione. All’inizio di questi periodi di pratica ripetiti ad occhi aperti l’idea di oggi. Poi dai brevemente un’occhiata intorno, applicando specificatamente l’idea a ciò che vedi. Sono sufficienti quattro o cinque soggetti per questa fase dell’esercitazione.
Potresti dire, per esempio:

Dio è la mia Fonte. Non posso vedere questa scrivania separato da Lui.
Dio è la mia Fonte. Non posso vedere quel quadro separato da Lui.


5. Sebbene questa parte dell’esercizio debba essere relativamente breve, assicurati di scegliere indiscriminatamente i soggetti per questa fase dell’esercitazione, senza inclusioni o esclusioni pilotate da te. Per la seconda fase, più lunga, chiudi gli occhi, ripeti nuovamente l’idea di oggi, e poi lascia che qualunque pensiero ti venga in mente in relazione all’idea vi si sommi nella tua forma personale. Pensieri quali:

Vedo con gli occhi del perdono.
Vedo che il mondo è benedetto.
Il mondo può mostrarmi me stesso.
Vedo i miei pensieri che sono come quelli di Dio.


Ogni pensiero collegato, più o meno direttamente, all’idea di oggi è adatto. I pensieri non devono necessariamente avere una relazione ovvia con l’idea, ma non dovranno essere in opposizione ad essa.

6. Se ti accorgi che la tua mente vaga, o se inizi ad essere consapevole di pensieri che sono chiaramente in disaccordo con l’idea di oggi, o se ti sembra di non essere in grado di pensare a nulla, apri gli occhi, ripeti la prima fase del periodo di pratica, e poi tenta nuovamente la seconda fase. Non permettere che sopraggiunga un periodo prolungato in cui la tua mente è assorbita da pensieri irrilevanti. Ritorna alla prima fase degli esercizi quanto più sovente è necessario per prevenire ciò.
Nell’applicare l’idea di oggi durante i periodi di pratica più corti, la forma può variare a seconda delle circostanze e delle situazioni nelle quali ti trovi durante la giornata. Quando sei con qualcun altro, per esempio, cerca di ricordarti di dirgli in silenzio:

Dio è la mia Fonte. Non posso vederti separato da Lui.

Questa forma è applicabile nello stesso modo tanto ad estranei quanto a persone che pensi essere più vicine a te. Di fatto cerca di non fare affatto distinzioni di questo tipo.

8. L’idea di oggi dovrebbe anche essere applicata nell’arco della giornata alle varie situazioni ed eventi che possono accadere, ed in particolare a quelle che sembrano turbarti in qualunque modo. A tale scopo, applica l’idea in questa forma:

Dio è la mia Fonte. Non posso vedere questo separato da Lui.

9. Se al momento non si presenta alla tua consapevolezza alcun soggetto particolare, ripeti semplicemente l’idea nella sua forma originale. Oggi cerca di non permettere che passino lunghi periodi di tempo senza che tu ricordi l’idea di oggi, ricordandoti così la tua funzione.

44

Lesson 44

God is the light in which I see.



1. Today we are continuing the idea for yesterday, adding another dimension to it. You cannot see in darkness, and you cannot make light. You can make darkness and then think you see in it, but light reflects life, and is therefore an aspect of creation. Creation and darkness cannot coexist, but light and life must go together, being but different aspects of creation.

2. In order to see, you must recognize that light is within, not without. You do not see outside yourself, nor is the equipment for seeing outside you. An essential part of this equipment is the light that makes seeing possible. It is with you always, making vision possible in every circumstance.

3. Today we are going to attempt to reach that light. For this purpose, we will use a form of exercise which has been suggested before, and which we will utilize increasingly. It is a particularly difficult form for the undisciplined mind, and represents a major goal of mind training. It requires precisely what the untrained mind lacks. Yet this training must be accomplished if you are to see.

4. Have at least three practice periods today, each lasting three to five minutes. A longer time is highly recommended, but only if you find the time slipping by with little or no sense of strain. The form of practice we will use today is the most natural and easy one in the world for the trained mind, just as it seems to be the most unnatural and difficult for the untrained mind.

5. Your mind is no longer wholly untrained. You are quite ready to learn the form of exercise we will use today, but you may find that you will encounter strong resistance. The reason is very simple. While you practice in this way, you leave behind everything that you now believe, and all the thoughts that you have made up. Properly speaking, this is the release from hell. Yet perceived through the ego’s eyes, it is loss of identity and a descent into hell.

6. If you can stand aside from the ego by ever so little, you will have no difficulty in recognizing that its opposition and its fears are meaningless. You might find it helpful to remind yourself, from time to time, that to reach light is to escape from darkness, whatever you may believe to the contrary. God is the light in which you see. You are attempting to reach Him.

7. Begin the practice period by repeating today’s idea with your eyes open, and close them slowly, repeating the idea several times more. Then try to sink into your mind, letting go every kind of interference and intrusion by quietly sinking past them. Your mind cannot be stopped in this unless you choose to stop it. It is merely taking its natural course. Try to observe your passing thoughts without involvement, and slip quietly by them.

8. While no particular approach is advocated for this form of exercise, what is needful is a sense of the importance of what you are doing; its inestimable value to you, and an awareness that you are attempting something very holy. Salvation is your happiest accomplishment. It is also the only one that has any meaning, because it is the only one that has any real use to you at all.

9. If resistance rises in any form, pause long enough to repeat today’s idea, keeping your eyes closed unless you are aware of fear. In that case, you will probably find it more reassuring to open your eyes briefly. Try, however, to return to the exercises with eyes closed as soon as possible. If you are doing the exercises correctly, you should experience some sense of relaxation, and even a feeling that you are approaching, if not actually entering into light. Try to think of light, formless and without limit, as you pass by the thoughts of this world. And do not forget that they cannot hold you to the world unless you give them the power to do so.

10. Throughout the day repeat the idea often, with eyes open or closed as seems better to you at the time. But do not forget. Above all, be determined not to forget today.

Lezione 44

Dio è la Luce in cui vedo.



1. Oggi diamo seguito all’idea di ieri aggiungendovi un’altra dimensione. Tu non puoi vedere nell’oscurità, e non puoi fare la luce. Puoi fare l’oscurità e poi pensare di vedere in essa, ma la luce riflette la vita ed è pertanto un aspetto della creazione. Creazioni ed oscurità non possono coesistere, ma la luce e la vita devono andare di pari passo, non essendo altro che aspetti diversi della creazione.

2. Per vedere, devi riconoscere che la luce è dentro, non fuori. Tu non vedi al di fuori di te stesso, né gli strumenti per vedere sono fuori di te. Una parte essenziale di questi strumenti è la luce che rende possibile vedere. Essa è sempre con te, e rende possibile la visione in ogni circostanza.

3. Oggi cercheremo di raggiungere quella luce. A questo scopo useremo una forma di esercizio che è stata già suggerita in precedenza e che utilizzeremo sempre di più. È una forma particolarmente difficile per la mente non disciplinata, e rappresenta un obiettivo principale dell’addestramento mentale. Richiede precisamente ciò che manca alla mente non allenata. E tuttavia, se vuoi vedere, questo addestramento deve essere portato a termine.

4. Fai almeno tre periodi di pratica oggi, da tre a cinque minuti ciascuno. É caldamente raccomandato un periodo più lungo, ma soltanto se noti che il tempo scivola via con poco o nessuno sforzo. La forma di pratica che useremo oggi è la più naturale e facile del mondo per una mente addestrata, mentre sembra quanto di più innaturale e difficile ci sia per la mente non addestrata.

5. La tua mente già non è più del tutto priva di addestramento. Sei abbastanza pronto ad imparare la forma di esercizio che useremo oggi, ma puoi trovarti ad incontrare una forte resistenza. La ragione è molto semplice. Mentre ti eserciti in questo modo, lasci alle tue spalle tutto ciò in cui adesso credi, e tutti i pensieri che ti sei costruito. Propriamente parlando, questa è la liberazione dall’inferno. Tuttavia percepita attraverso gli occhi dell’ego, è perdita d’identità e discesa nell’inferno.

6. Se riesci a distaccarti dall’ego anche così poco, non avrai difficoltà a riconoscere che la sua opposizione e le sue paure sono senza significato. Potresti trovare utile ricordarti di tanto in tanto che raggiungere la luce è fuggire dall’oscurità qualunque cosa tu possa credere in contrario. Dio è la Luce nella quale vedi. Stai cercando di raggiungerLo.

7. Inizia il periodo di pratica ripetendo l’idea di oggi ad occhi aperti, poi chiudili lentamente, ripetendo l’idea svariate altre volte. Poi cerca di immergerti nella tua mente, lasciando andare ogni tipo di interferenza e di intrusione, immergendoti tranquillamente al di là di esse. La tua mente non può essere fermata in questo procedimento, a meno che tu non scelga di fermarla. Sta semplicemente facendo il suo corso naturale. Cerca di osservare i pensieri che passano senza coinvolgimento, e scivola tranquillamente oltre essi.

8. Mentre non viene richiesto alcun tipo di approccio particolare in questa forma di esercizio, è necessario il senso di importanza di ciò che stai facendo, il suo inestimabile valore per te e la consapevolezza che stai cercando di fare qualcosa di veramente santo. La salvezza è la tua realizzazione più felice. È anche l’unica ad avere un qualche significato, poiché è l’unica ad essere realmente utile per te.

9. Se sorge una qualsiasi forma di resistenza, fermati abbastanza a lungo da ripetere l’idea di oggi tenendo gli occhi chiusi, a meno che tu non sia consapevole di provare paura. In questo caso troverai probabilmente più rassicurante riaprire brevemente gli occhi. Cerca comunque di ritornare il più presto possibile a fare l’esercizio ad occhi chiusi.
Se fai gli esercizi correttamente, dovresti sentire un senso di rilassamento, ed anche la sensazione che ti stai avvicinando alla luce, se addirittura non vi stai entrando. Cerca di pensare alla luce, senza né forma né limiti, mentre vai oltre i pensieri di questo mondo. E non dimenticare che essi non possono tenerti aggrappato al mondo, a meno che tu non dia loro il potere di farlo.

10. Ripeti spesso l’idea durante la giornata, ad occhi aperti o chiusi, a seconda di come ti sembra meglio sul momento. Ma non dimenticare. Soprattutto sii determinato a non dimenticare, oggi.

45

Lesson 45

God is the Mind with which I think.



1. Today’s idea holds the key to what your real thoughts are. They are nothing that you think you think, just as nothing that you think you see is related to vision in any way. There is no relationship between what is real and what you think is real. Nothing that you think are your real thoughts resemble your real thoughts in any respect. Nothing that you think you see bears any resemblance to what vision will show you.

2. You think with the Mind of God. Therefore you share your thoughts with Him, as He shares His with you. They are the same thoughts, because they are thought by the same Mind. To share is to make alike, or to make one. Nor do the thoughts you think with the Mind of God leave your mind, because thoughts do not leave their source. Therefore, your thoughts are in the Mind of God, as you are. They are in your mind as well, where He is. As you are part of His Mind, so are your thoughts part of His Mind.

3. Where, then, are your real thoughts? Today we will attempt to reach them. We will have to look for them in your mind, because that is where they are. They must still be there, because they cannot have left their source. What is thought by the Mind of God is eternal, being part of creation.

4. Our three five-minute practice periods for today will take the same general form that we used in applying yesterday’s idea. We will attempt to leave the unreal and seek for the real. We will deny the world in favor of truth. We will not let the thoughts of the world hold us back. We will not let the beliefs of the world tell us that what God would have us do is impossible.

5. Instead, we will try to recognize that only what God would have us do is possible. We will also try to understand that only what God would have us do is what we want to do. And we will also try to remember that we cannot fail in doing what He would have us do. There is every reason to feel confident that we will succeed today. It is the Will of God.

6. Begin the exercises for today by repeating the idea to yourself, closing your eyes as you do so. Then spend a fairly short period in thinking a few relevant thoughts of your own, keeping the idea in mind. After you have added some four or five thoughts of your own to the idea, repeat it again and tell yourself gently:

My real thoughts are in my mind. I would like to find them.

Then try to go past all the unreal thoughts that cover the truth in your mind, and reach to the eternal.

7. Under all the senseless thoughts and mad ideas with which you have cluttered up your mind are the thoughts that you thought with God in the beginning. They are there in your mind now, completely unchanged. They will always be in your mind, exactly as they always were. Everything you have thought since then will change, but the Foundation on which it rests is wholly changeless.

8. It is this Foundation toward which the exercises for today are directed. Here is your mind joined with the Mind of God. Here are your thoughts one with His. For this kind of practice only one thing is necessary; approach it as you would an altar dedicated in Heaven to God the Father and to God the Son. For such is the place you are trying to reach. You will probably be unable as yet to realize how high you are trying to go. Yet even with the little understanding you have already gained, you should be able to remind yourself that this is no idle game, but an exercise in holiness and an attempt to reach the Kingdom of Heaven.

9. In the shorter exercise periods for today, try to remember how important it is to you to understand the holiness of the mind that thinks with God. Take a minute or two, as you repeat the idea throughout the day, to appreciate your mind’s holiness. Stand aside, however briefly, from all thoughts that are unworthy of Him Whose host you are. And thank Him for the Thoughts He is thinking with you.

Lezione 45

Dio è la Mente con cui penso.



1. L’idea di oggi contiene la chiave di quali sono i tuoi veri pensieri. Non sono nulla di ciò che tu pensi di pensare, proprio come nulla di ciò che pensi di vedere è in alcun modo in relazione con la visione. Non c’è relazione tra ciò che è reale e ciò che tu pensi sia reale. Nessuno di quelli che tu credi siano i tuoi veri pensieri assomiglia in alcun modo ai tuoi pensieri reali. Niente di ciò che pensi di vedere ha alcuna somiglianza con ciò che la visione ti mostrerà.

2. Tu pensi con la Mente di Dio. Dunque condividi i tuoi pensieri con Lui, così come Egli condivide i Suoi con te. Sono gli stessi pensieri, perché sono pensati dalla stessa Mente. Condividere è rendere uguale, o rendere uno. E i pensieri che pensi con la mente di Dio non lasceranno la tua mente, perché i pensieri non lasciano la loro fonte. Quindi i tuoi pensieri sono nella Mente di Dio, così come lo sei tu. Essi sono anche nella tua mente, dove Egli è. Poichè sei parte della Sua Mente, anche i tuoi pensieri sono parte della Sua Mente.

3. Dove sono dunque i tuoi veri pensieri? Oggi cercheremo di raggiungerli. Dovremo cercarli nella tua mente, perché è lì che si trovano. Devono esserci ancora, perché non possono aver lasciato la loro fonte. Ciò che è pensato dalla Mente di Dio è eterno, essendo parte della creazione.

4. I nostri tre periodi di pratica di cinque minuti ciascuno, assumeranno oggi la stessa forma generale che abbiamo usato nell’applicare l’idea di ieri. Cercheremo di abbandonare l’irreale e di cercare il reale. Negheremo il mondo in favore della verità. Non permetteremo ai pensieri del mondo di trattenerci. Non permetteremo a ciò in cui il mondo crede di dirci che ciò che Dio vuole che facciamo è impossibile. Cercheremo invece di riconoscere che soltanto ciò che Dio vuole che facciamo è possibile.

5. Invece, cercheremo anche di comprendere che soltanto ciò che Dio vuole che facciamo è ciò che vogliamo fare. E cercheremo anche di ricordare che non possiamo fallire nel fare ciò che Egli vuole che facciamo. Ci sono tutte le ragioni per confidare nel fatto che oggi avremo successo. È il Volere di Dio.

6. Inizia gli esercizi di oggi ripetendoti l’idea a occhi chiusi. Poi passa un periodo abbastanza breve pensando ad alcuni tuoi pensieri specifici mantenendo in mente l’idea. Dopo aver aggiunto quattro o cinque dei tuoi pensieri all’idea, ripetila di nuovo e dì dolcemente a te stesso:

I miei veri pensieri si trovano nella mia mente. Mi piacerebbe trovarli.

Poi cerca di andare oltre tutti i pensieri irreali che coprono la verità nella tua mente e di raggiungere ciò che è eterno.

7. Sotto tutti i pensieri senza senso e le pazze idee con cui hai ingombrato la tua mente ci sono i pensieri che tu hai pensato con Dio all’inizio. Essi sono lì nella tua mente ora, completamente immutati. Saranno sempre nella tua mente, esattamente come lo sono sempre stati. Tutto ciò che hai pensato da allora in poi cambierà, ma il fondamento su cui poggia è completamente immutabile.

8. Ed è proprio verso questo fondamento che sono diretti gli esercizi di oggi. Qui la tua mente è una con la Mente di Dio. Qui i tuoi pensieri sono una cosa sola con i Suoi. Per questo genere di pratica è necessaria una sola cosa: che ti avvicini ad essa come a un altare dedicato in Cielo a Dio Padre e Dio Figlio. Giacchè tale è il luogo che stai cercando di raggiungere. Probabilmente non sarai ancora in grado di renderti conto di quanto stai cercando di andare in alto. Tuttavia anche con quel poco di comprensione che hai già acquisito dovresti essere in grado di ricordarti che questo non è un gioco futile, ma un esercizio di santità e un tentativo di raggiungere il Regno dei Cieli.

9. Nei periodi di esercitazione più brevi di oggi cerca di ricordare quanto è importante per te comprendere la santità della mente che pensa con Dio. Prenditi un minuto o due, mentre ripeti l’idea durante il giorno, per apprezzare la santità della tua mente. Separati, anche se brevemente, da tutti i pensieri che non sono degni di Colui Che ospiti. E ringraziaLo per i pensieri che Egli sta pensando con te.

46

Lesson 46

God is the Love in which I forgive.



1. God does not forgive because He has never condemned. And there must be condemnation before forgiveness is necessary. Forgiveness is the great need of this world, but that is because it is a world of illusions. Those who forgive are thus releasing themselves from illusions, while those who withhold forgiveness are binding themselves to them. As you condemn only yourself, so do you forgive only yourself.

2. Yet although God does not forgive, His Love is nevertheless the basis of forgiveness. Fear condemns and love forgives. Forgiveness thus undoes what fear has produced, returning the mind to the awareness of God. For this reason, forgiveness can truly be called salvation. It is the means by which illusions disappear.

3. Today’s exercises require at least three full five-minute practice periods, and as many shorter ones as possible. Begin the longer practice periods by repeating today’s idea to yourself, as usual. Close your eyes as you do so, and spend a minute or two in searching your mind for those whom you have not forgiven. It does not matter “how much”you have not forgiven them. You have forgiven them entirely or not at all.

4. If you are doing the exercises well you should have no difficulty in finding a number of people you have not forgiven. It is a safe rule that anyone you do not like is a suitable subject. Mention each one by name, and say:

God is the Love in which I forgive you, [name].

5. The purpose of the first phase of today’s practice periods is to put you in a position to forgive yourself. After you have applied the idea to all those who have come to mind, tell yourself:

God is the Love in which I forgive myself.

Then devote the remainder of the practice period to adding related ideas such as:

God is the Love with which I love myself
God is the Love in which I am blessed.


6. The form of the application may vary considerably, but the central idea should not be lost sight of. You might say, for example:

I cannot be guilty because I am a Son of God.
I have already been forgiven.
No fear is possible in a mind beloved of God.
There is no need to attack because love has forgiven me.


The practice period should end, however, with a repetition of today’s idea as originally stated.

7. The shorter practice periods may consist either of a repetition of the idea for today in the original or in a related form, as you prefer. Be sure, however, to make more specific applications if they are needed. They will be needed at any time during the day when you become aware of any kind of negative reaction to anyone, present or not. In that event, tell him silently:

God is the Love in which I forgive you.

Lezione 46

Dio è l’Amore in cui perdono.



1. Dio non perdona perché non ha mai condannato. E ci deve essere condanna prima che si renda necessario il perdono. Il perdono è il grande bisogno di questo mondo, ma ciò avviene perché questo è un mondo di illusioni. Coloro che perdonano si stanno così liberando delle illusioni, mentre coloro che negano il perdono si stanno legando ad esse. Dal momento che condanni solo te stesso, così perdoni solo te stesso.

2. Eppure, anche se Dio non perdona, il Suo Amore è comunque la base del perdono. La paura condanna e l’amore perdona. Il perdono disfa così ciò che la paura ha prodotto, riportando la mente alla consapevolezza di Dio. Per questa ragione il perdono può veramente essere definito la salvezza. È il mezzo attraverso il quale l’illusione scompare.

3. Gli esercizi odierni richiedono almeno tre periodi di pratica di cinque minuti pieni l’uno, e il maggior numero possibile di periodi di pratica più corti. Inizia quelli più lunghi ripetendoti come al solito l’idea odierna. Chiudi gli occhi mentre lo fai, e dedica un minuto o due alla ricerca mentale di coloro che non hai perdonato. Non importa “quanto” non li hai perdonati. O li hai perdonati completamente, o non li hai perdonati affatto.

4. Se farai bene gli esercizi, non dovresti avere difficoltà nel trovare un certo numero di persone che non hai perdonato. Una regola sicura sta nel fatto che chiunque non ti piace è un soggetto adatto. Chiama ciascuno per nome e dì:

Dio è l’Amore in cui ti perdono, [nome].

5. Scopo di questa prima fase degli odierni periodi di pratica, è metterti nella condizione di perdonarti. Dopo aver applicato l’idea a tutti coloro che ti sono venuti in mente, dì a te stesso:

Dio è l’Amore in cui mi perdono.

Poi dedica quanto ti resta del periodo di pratica ad aggiungere idee collegate, del tipo:

Dio è l’Amore con cui amo me stesso.
Dio è l’Amore in cui sono benedetto.


6. La forma dell’applicazione può variare in modo considerevole, ma l’idea centrale non dovrebbe essere persa di vista. Potresti dire, per esempio:

Io non posso essere colpevole, perché sono figlio di Dio.
Io sono già stato perdonato.
Nessuna paura è possibile in una mente amata da Dio.
Non c’è alcun bisogno di attaccare, perché l’amore mi ha perdonato.


I periodi di pratica dovranno comunque terminare con una ripetizione dell’idea di oggi così come è stata formulata inizialmente.

7. I periodi di pratica più brevi dovranno consistere in una ripetizione dell’idea odierna o nella forma originale o in una forma ad essa attinente, come preferisci. Assicurati comunque di fare più applicazioni specifiche se necessario. Saranno necessarie in qualunque momento del giorno in cui divieni consapevole di qualsiasi tipo di reazione negativa nei confronti di qualcuno, presente o meno. In questo caso digli silenziosamente:

Dio è l’Amore in cui io ti perdono.

47

Lesson 47

God is the strength in which I trust.



1. If you are trusting in your own strength, you have every reason to be apprehensive, anxious and fearful. What can you predict or control? What is there in you that can be counted on? What would give you the ability to be aware of all the facets of any problem, and to resolve them in such a way that only good can come of it? What is there in you that gives you the recognition of the right solution, and the guarantee that it will be accomplished?

2. Of yourself you can do none of these things. To believe that you can is to put your trust where trust is unwarranted, and to justify fear, anxiety, depression, anger and sorrow. Who can put his faith in weakness and feel safe? Yet who can put his faith in strength and feel weak?

3. God is your safety in every circumstance. His Voice speaks for Him in all situations and in every aspect of all situations, telling you exactly what to do to call upon His strength and His protection. There are no exceptions because God has no exceptions. And the Voice which speaks for Him thinks as He does.

4. Today we will try to reach past your own weakness to the Source of real strength. Four five-minute practice periods are necessary today, and longer and more frequent ones are urged. Close your eyes and begin, as usual, by repeating the idea for the day. Then spend a minute or two in searching for situations in your life which you have invested with fear, dismissing each one by telling yourself:

God is the strength in which I trust.

5. Now try to slip past all concerns related to your own sense of inadequacy. It is obvious that any situation that causes you concern is associated with feelings of inadequacy, for otherwise you would believe that you could deal with the situation successfully. It is not by trusting yourself that you will gain confidence. But the strength of God in you is successful in all things.

6. The recognition of your own frailty is a necessary step in the correction of your errors, but it is hardly a sufficient one in giving you the confidence which you need, and to which you are entitled. You must also gain an awareness that confidence in your real strength is fully justified in every respect and in all circumstances.

7. In the latter phase of the practice period, try to reach down into your mind to a place of real safety. You will recognize that you have reached it if you feel a sense of deep peace, however briefly. Let go all the trivial things that churn and bubble on the surface of your mind, and reach down and below them to the Kingdom of Heaven. There is a place in you where there is perfect peace. There is a place in you where nothing is impossible. There is a place in you where the strength of God abides.

8. During the day, repeat the idea often. Use it as your answer to any disturbance. Remember that peace is your right, because you are giving your trust to the strength of God.

Lezione 47

Dio è la forza in cui confido.



1. Se hai fiducia nella tua forza, hai tutte le ragioni per essere apprensivo, ansioso ed impaurito. Cosa puoi predire o controllare? Cosa c’è in te su cui si possa contare? Cosa ti potrebbe dare la capacità di essere consapevole di tutte le sfaccettature di ogni problema e di risolverle in modo tale che possa derivarne solo del bene? Cosa c’è in te che ti dia il riconoscimento della giusta soluzione, e la garanzia che verrà compiuta?

2. Da solo non puoi fare nessuna di queste cose. Credere di poterlo fare significa riporre la tua fiducia dove la fiducia è infondata e giustificare paura, ansia, depressione, rabbia e tristezza. Chi può riporre la propria fede nella debolezza e sentirsi al sicuro? Tuttavia, chi può riporre la propria fede nella forza e sentirsi debole?

3. Dio è la tua sicurezza in ogni circostanza. La Sua Voce parla per Lui in tutte le situazioni ed in ogni aspetto di tutte le situazioni, dicendoti esattamente cosa fare per invocare la Sua forza e la Sua protezione. Non ci sono eccezioni, perché Dio non ha eccezioni. E la Voce che parla per Lui pensa come Lui.

4. Oggi cercheremo di andare oltre la tua debolezza e raggiungere la Fonte della vera forza. Sono necessari quattro periodi di pratica della durata di cinque minuti oggi, e ne sono richiesti altri più lunghi e più frequenti. Chiudi gli occhi e comincia, come al solito, col ripeterti l’idea del giorno. Poi dedica un minuto o due alla ricerca delle situazioni della tua vita che hai ammantato di paura, e congeda ciascuna di esse dicendoti:

Dio è la forza in cui confido.

5. Ora cerca di lasciar scivolare via tutte le preoccupazioni relative al tuo senso di inadeguatezza. È ovvio che ogni situazione che ti provoca preoccupazione è associata a sensazioni di inadeguatezza, perché altrimenti crederesti di poter affrontare la situazione con successo. Non è col fidarti di te stesso che acquisirai fiducia in te stesso. Ma la forza di Dio in te ha successo in ogni cosa.

6. Il riconoscimento della tua fragilità è un passo necessario nella correzione dei tuoi errori, ma è un passo del tutto insufficiente per darti la fiducia in te stesso di cui hai bisogno e a cui hai diritto. Devi anche acquisire la consapevolezza che la fiducia nella tua forza reale è pienamente giustificata in ogni aspetto ed in tutte le circostanze.

7. Nella seconda fase del periodo di pratica, cerca di raggiungere, nella profondità della tua mente, un luogo in cui ti senti realmente al sicuro. Riconoscerai di averlo raggiunto se sentirai un senso di pace profonda, anche se brevemente. Lascia andare tutte le cose triviali che si agitano e ribollono sulla superficie della tua mente, e raggiungi il Regno dei Cieli, al di sotto di esse. C’è un posto in te dove c’è pace perfetta. C’è un posto in te dove nulla è impossibile. C’è un posto in te dove dimora la forza di Dio.

8. Durante il giorno ripeti spesso l’idea. Usala come tua risposta ad ogni elemento di disturbo. Ricorda che la pace è tuo diritto, perché stai dando la tua fiducia alla forza di Dio.

48

Lesson 48

There is nothing to fear.



1. The idea for today simply states a fact. It is not a fact to those who believe in illusions, but illusions are not facts. In truth there is nothing to fear. It is very easy to recognize this. But it is very difficult to recognize it for those who want illusions to be true.

2. Today’s practice periods will be very short, very simple and very frequent. Merely repeat the idea as often as possible. You can use it with your eyes open at any time and in any situation. It is strongly recommended, however, that you take a minute or so whenever possible to close your eyes and repeat the idea slowly to yourself several times. It is particularly important that you use the idea immediately, should anything disturb your peace of mind.

3. The presence of fear is a sure sign that you are trusting in your own strength. The awareness that there is nothing to fear shows that somewhere in your mind, though not necessarily in a place you recognize as yet, you have remembered God, and let His strength take the place of your weakness. The instant you are willing to do this there is indeed nothing to fear.

Lezione 48

Non c’è nulla di cui avere paura.



1. L’idea di oggi afferma semplicemente un fatto. Non è un fatto per coloro che credono nelle illusioni, ma le illusioni non sono fatti. In verità non c’è nulla di cui avere paura. È molto facile riconoscerlo. Ma è molto difficile riconoscerlo per coloro che vogliono che le illusioni siano vere.

2. I periodi di pratica di oggi saranno molto brevi, molto semplici e molto frequenti. Semplicemente ripeti l’idea il più spesso possibile. Puoi usarla a occhi aperti in ogni momento e in ogni situazione. Ti viene comunque raccomandato vivamente di prenderti, appena possibile, un minuto circa per chiudere gli occhi e ripeterti l’idea lentamente molte volte. È particolarmente importante usare l’idea immediatamente nel caso in cui una cosa qualsiasi disturbi la tua pace mentale.

3. La presenza della paura è un segno sicuro che in quel momento hai fiducia solo nella tua forza. La consapevolezza che non c’è nulla di cui avere paura mostra che da qualche parte nella tua mente, anche se non necessariamente in un luogo che ancora riconosci, hai ricordato Dio e hai permesso alla Sua forza di prendere il posto della tua debolezza. Nell’istante in cui sei disposto a fare questo non c’è davvero nulla di cui avere paura.

49

Lesson 49

God’s Voice speaks to me all through the day.



1. It is quite possible to listen to God’s Voice all through the day without interrupting your regular activities in any way. The part of your mind in which truth abides is in constant communication with God, whether you are aware of it or not. It is the other part of your mind that functions in the world and obeys the world’s laws. It is this part that is constantly distracted, disorganized and highly uncertain.

2. The part that is listening to the Voice for God is calm, always at rest and wholly certain. It is really the only part there is. The other part is a wild illusion, frantic and distraught, but without reality of any kind. Try today not to listen to it. Try to identify with the part of your mind where stillness and peace reign forever. Try to hear God’s Voice call to you lovingly, reminding you that your Creator has not forgotten His Son.

3. We will need at least four five-minute practice periods today, and more if possible. We will try actually to hear God’s Voice reminding you of Him and of your Self. We will approach this happiest and holiest of thoughts with confidence, knowing that in doing so we are joining our will with the Will of God. He wants you to hear His Voice. He gave It to you to be heard.

4. Listen in deep silence. Be very still and open your mind. Go past all the raucous shrieks and sick imaginings that cover your real thoughts and obscure your eternal link with God. Sink deep into the peace that waits for you beyond the frantic, riotous thoughts and sights and sounds of this insane world. You do not live here. We are trying to reach your real home. We are trying to reach the place where you are truly welcome. We are trying to reach God.

5. Do not forget to repeat today’s idea very frequently. Do so with your eyes open when necessary, but closed when possible. And be sure to sit quietly and repeat the idea for today whenever you can, closing your eyes on the world, and realizing that you are inviting God’s Voice to speak to you.

Lezione 49

La Voce di Dio mi parla per tutto il giorno.



1. È decisamente possibile ascoltare la voce di Dio per tutto il giorno senza interrompere in alcun modo le tue attività regolari. La parte della tua mente in cui dimora la verità è in costante comunicazione con Dio, che tu ne sia consapevole o no. È l’altra parte della tua mente che funziona nel mondo e obbedisce alle leggi del mondo. È questa parte che è costantemente distratta, disorganizzata e altamente incerta.

2. La parte che ascolta la voce che parla per Dio è calma, sempre a riposo e totalmente certa. È davvero la sola parte che esiste veramente. L’altra parte è un’illusione selvaggia, frenetica e sconvolta, ma senza alcun tipo di realtà. Cerca oggi di non ascoltarla. Cerca di identificarti con la parte della tua mente in cui regnano per sempre tranquillità e pace. Cerca di ascoltare la Voce di Dio che ti chiama amorevolmente ricordandoti che il tuo Creatore non ha dimenticato Suo Figlio.

3. Oggi avremo bisogno di almeno quattro periodi di pratica della durata di cinque minuti, e se possibile anche di più. Cercheremo realmente di ascoltare la Voce di Dio che ti ricorda di Lui e del tuo Sé. Ci accosteremo a questo, che è il più felice e il più santo dei pensieri, con fiducia in noi stessi, sapendo che così facendo stiamo unendo la nostra volontà con la Volontà di Dio. Egli vuole che tu ascolti la Sua Voce. Egli te L’ha data perché venga ascoltata.

4. Ascolta in profondo silenzio. Sii molto quieto e apri la mente. Vai oltre le urla rauche e le immagini malate che coprono i tuoi pensieri reali e oscurano il tuo legame eterno con Dio. Immergiti profondamente nella pace che ti attende oltre i pensieri frenetici e tumultuosi e le immagini e i suoni di questo mondo folle. Tu non vivi qui. Stiamo cercando di raggiungere la tua vera casa. Stiamo cercando di raggiungere il luogo in cui sei veramente benvenuto. Stiamo cercando di raggiungere Dio.

5. Non dimenticarti di ripetere l’idea di oggi molto frequentemente. Fallo a occhi aperti quando è necessario, ma quando possibile fallo a occhi chiusi. E assicurati di sederti tranquillamente e di ripeterti l’idea di oggi ogni volta che puoi, chiudendo gli occhi sul mondo e rendendoti conto che stai invitando la Voce di Dio a parlarti.

50

Lesson 50

I am sustained by the Love of God.
 



1. Here is the answer to every problem that will confront you, today and tomorrow and throughout time. In this world, you believe you are sustained by everything but God. Your faith is placed in the most trivial and insane symbols; pills, money, “protective”clothing, influence, prestige, being liked, knowing the “right”people, and an endless list of forms of nothingness that you endow with magical powers.

2. All these things are your replacements for the Love of God. All these things are cherished to ensure a body identification. They are songs of praise to the ego. Do not put your faith in the worthless. It will not sustain you.

3. Only the Love of God will protect you in all circumstances. It will lift you out of every trial, and raise you high above all the perceived dangers of this world into a climate of perfect peace and safety. It will transport you into a state of mind that nothing can threaten, nothing can disturb, and where nothing can intrude upon the eternal calm of the Son of God.

4. Put not your faith in illusions. They will fail you. Put all your faith in the Love of God within you; eternal, changeless and forever unfailing. This is the answer to whatever confronts you today. Through the Love of God within you, you can resolve all seeming difficulties without effort and in sure confidence. Tell yourself this often today. It is a declaration of release from the belief in idols. It is your acknowledgment of the truth about yourself.

5. For ten minutes, twice today, morning and evening, let the idea for today sink deep into your consciousness. Repeat it, think about it, let related thoughts come to help you recognize its truth, and allow peace to flow over you like a blanket of protection and surety. Let no idle and foolish thoughts enter to disturb the holy mind of the Son of God. Such is the Kingdom of Heaven. Such is the resting place where your Father has placed you forever.

Lezione 50

Io sono sostenuto dall’Amore di Dio.



1. Qui c’è la risposta a ogni problema col quale ti troverai a confronto oggi, domani e per tutta la durata del tempo. In questo mondo, tu credi d’essere sostenuto da ogni cosa tranne che da Dio. La tua fede è riposta nei simboli più folli e banali: pillole, denaro, abiti “protettivi”, influenza, prestigio, piacere agli altri, conoscere le persone “giuste”, e una lista infinita di forme di nullità che tu doti di poteri magici.

2. Tutte queste cose sono i tuoi sostituti dell’Amore di Dio. Tutte queste cose vengono nutrite per garantire una identificazione col corpo. Sono canti di lode all’ego. Non porre la tua fede in ciò che non ha valore. Non ti sosterrà.

3. Solo l’Amore di Dio ti proteggerà in ogni circostanza. Ti eleverà al di sopra di ogni prova, e ti innalzerà in un clima di pace e sicurezza perfette, molto al di sopra di tutti i pericoli che percepisci in questo mondo. Ti trasporterà in uno stato mentale che nulla può minacciare, nulla può disturbare, e in cui nulla può intromettersi nella calma eterna del Figlio di Dio.

4. Non riporre la tua fede nelle illusioni. Non funzioneranno. Metti tutta la tua fede nell’Amore di Dio dentro di te: eterno, immutabile e infallibile per sempre. Questa è la risposta a qualunque cosa con cui oggi ti trovi a confronto. Attraverso l’Amore di Dio dentro di te, puoi risolvere tutte le difficoltà apparenti senza sforzo e in piena fiducia. Ripetitelo spesso oggi. È una dichiarazione di liberazione dalla credenza negli idoli. È il tuo riconoscimento della verità su te stesso.

5. Per dieci minuti, due volte al giorno, mattino e sera, lascia che l’idea di oggi si immerga profondamente nella tua coscienza. Ripetila, pensaci, lascia che i pensieri correlati vengano ad aiutarti a riconoscerne la verità, e lascia che la pace fluisca su di te come un manto di protezione e sicurezza. Non permettere che pensieri futili e sciocchi entrino a disturbare la mente santa del Figlio di Dio. Tale è il Regno dei Cieli. Tale è il luogo di riposo in cui tuo Padre ti ha posto per sempre.

I 51-60

Review I

Review I



Introduction



1. Beginning with today we will have a series of review periods. Each of them will cover five of the ideas already presented, starting with the first and ending with the fiftieth. There will be a few short comments after each of the ideas, which you should consider in your review. In the practice periods, the exercises should be done as follows:

2. Begin the day by reading the five ideas, with the comments included. Thereafter, it is not necessary to follow any particular order in considering them, though each one should be practiced at least once. Devote two minutes or more to each practice period, thinking about the idea and the related comments after reading them over. Do this as often as possible during the day. If any one of the five ideas appeals to you more than the others, concentrate on that one. At the end of the day, however, be sure to review all of them once more.

3. It is not necessary to cover the comments that follow each idea either literally or thoroughly in the practice periods. Try, rather, to emphasize the central point, and think about it as part of your review of the idea to which it relates. After you have read the idea and the related comments, the exercises should be done with your eyes closed and when you are alone in a quiet place, if possible.

4. This is emphasized for practice periods at your stage of learning. It will be necessary, however, that you learn to require no special settings in which to apply what you have learned. You will need your learning most in situations that appear to be upsetting, rather than in those that already seem to be calm and quiet. The purpose of your learning is to enable you to bring the quiet with you, and to heal distress and turmoil. This is not done by avoiding them and seeking a haven of isolation for yourself.

5. You will yet learn that peace is part of you, and requires only that you be there to embrace any situation in which you are. And finally you will learn that there is no limit to where you are, so that your peace is everywhere, as you are.

6. You will note that, for review purposes, some of the ideas are not given in quite their original form. Use them as they are given here. It is not necessary to return to the original statements, nor to apply the ideas as was suggested then. We are now emphasizing the relationships among the first fifty of the ideas we have covered, and the cohesiveness of the thought system to which they are leading you.

Ripasso I
Introduzione

1. A cominciare da oggi faremo dei periodi di ripasso. Ciascuno di essi tratterà cinque delle idee già presentate, cominciando dalla prima e finendo con la cinquantesima. Ci saranno dei brevi commenti dopo ciascuna delle idee che dovrai considerare nel tuo ripasso. Nei periodi di pratica gli esercizi dovranno essere fatti nel modo seguente:

2. Inizia la giornata con la lettura delle cinque idee, commenti inclusi. Poi non è necessario seguire alcun ordine particolare nel prenderli in considerazione, anche se ciascuna di esse dovrà essere praticata almeno una volta. Dedica due o più minuti a ogni periodo di pratica, pensando all'idea e ai commenti relativi dopo averli letti ancora. Fallo il più spesso possibile durante il giorno. Se qualcuna delle cinque idee ti attira di più delle altre, concentrati su quella. Alla fine della giornata, comunque, assicurati di ripassarle tutte ancora una volta.

3. Non è necessario considerare i commenti che seguono ogni idea né letteralmente né approfonditamente. Cerca invece di porre l’accento sul punto centrale e pensalo come parte del tuo ripasso dell’idea a cui si riferisce. Dopo aver letto l’idea ed i commenti relativi, gli esercizi dovrebbero essere fatti ad occhi chiusi e – se possibile – quando sei solo in un posto tranquillo.

4. Questo va messo in rilievo per i periodi di pratica al tuo livello di apprendimento. Sarà comunque necessario che impari a non aver bisogno di ambienti speciali per applicare ciò che hai imparato. Avrai bisogno di ciò che hai imparato soprattutto in situazioni che sembrano creare turbamento, più che in quelle che sembrano già calme e tranquille. Lo scopo del tuo apprendimento è metterti in grado di portare la quiete con te, e guarire angoscia ed inquietudine. Questo non avviene evitandole e cercando un rifugio in cui isolarti.

5. Imparerai ancora che la pace è parte di te, e richiede solo che tu sia pronto ad abbracciare qualunque situazione in cui ti trovi. E infine imparerai che non c’è limite a dove sei, e così la tua pace è ovunque, come lo sei tu.

6. Noterai che, ai fini del ripasso, alcune delle idee non vengono date esattamente nella loro forma originale. Usale come ti vengono proposte qui. Non è necessario ritornare alla formulazione originale, né applicare le idee come era suggerito allora. Qui stiamo ponendo l’accento sulle relazioni che esistono tra le prime cinquanta idee che abbiamo affrontato, e sulla coesione del sistema di pensiero cui ti stanno portando.

51

Lesson 51
The review for today covers the following ideas:

(1) Nothing I see means anything.



The reason this is so is that I see nothing, and nothing has no meaning. It is necessary that I recognize this, that I may learn to see. What I think I see now is taking the place of vision. I must let it go by realizing it has no meaning, so that vision may take its place.

 (2) I have given what I see all the meaning it has for me.



I have judged everything I look upon, and it is this and only this I see. This is not vision. It is merely an illusion of reality, because my judgments have been made quite apart from reality. I am willing to recognize the lack of validity in my judgments, because I want to see. My judgments have hurt me, and I do not want to see according to them.

(3) I do not understand anything I see.



How could I understand what I see when I have judged it amiss? What I see is the projection of my own errors of thought. I do not understand what I see because it is not understandable. There is no sense in trying to understand it. But there is every reason to let it go, and make room for what can be seen and understood and loved. I can exchange what I see now for this merely by being willing to do so. Is not this a better choice than the one I made before?

(4) These thoughts do not mean anything.



The thoughts of which I am aware do not mean anything because I am trying to think without God. What I call “my”thoughts are not my real thoughts. My real thoughts are the thoughts I think with God. I am not aware of them because I have made my thoughts to take their place. I am willing to recognize that my thoughts do not mean anything, and to let them go. I choose to have them be replaced by what they were intended to replace. My thoughts are meaningless, but all creation lies in the thoughts I think with God.

(5) I am never upset for the reason I think.



I am never upset for the reason I think because I am constantly trying to justify my thoughts. I am constantly trying to make them true. I make all things my enemies, so that my anger is justified and my attacks are warranted. I have not realized how much I have misused everything I see by assigning this role to it. I have done this to defend a thought system that has hurt me, and that I no longer want. I am willing to let it go.

Lezione 51
Il ripasso odierno riguarda le seguenti idee:

(1) Nulla di ciò che vedo ha alcun significato.



La ragione per cui è così, è che ciò che vedo è il nulla, e il nulla non ha alcun significato. È necessario che io lo riconosca, per poter imparare a vedere. Ciò che penso di vedere ora sta prendendo il posto della visione. Devo lasciarlo andare rendendomi conto che non ha alcun significato, cosicché la visione possa prenderne il posto.

(2) Io ho dato a ciò che vedo tutto il significato che ha per me.



Ho giudicato tutto ciò che vedo, ed è questo – e solo questo – che vedo. Questa non è visione. È soltanto un’illusione di realtà, perché i miei giudizi sono stati fatti senza tener conto della realtà. Sono disposto a riconoscere la mancanza di validità dei miei giudizi, perché voglio vedere. I miei giudizi mi hanno ferito e non voglio vedere in base ad essi.

(3) Io non comprendo nulla di ciò che vedo.



Come potrei capire ciò che vedo dal momento che l’ho giudicato erroneamente? Ciò che vedo è la proiezione dei miei errori di pensiero. Io non capisco ciò che vedo perché non è comprensibile. Non c’è senso nel cercare di capirlo. Ma ci sono tutte le ragioni per lasciarlo andare e fare spazio a ciò che può essere visto, capito ed amato. Posso scambiare ciò che vedo ora con questo, semplicemente essendo disposto a farlo. Questa non è forse una scelta migliore di quella che ho fatto prima?

(4) Questi pensieri non significano nulla.



I pensieri di cui sono consapevole non significano niente perché sto cercando di pensare senza Dio. Ciò che definisco “miei” pensieri non sono i miei reali pensieri. I miei reali pensieri sono i pensieri che penso con Dio. Io non sono consapevole di essi perché ho permesso che i miei pensieri ne prendessero il posto. Sono disposto a riconoscere che i miei pensieri non significano nulla, e a lasciarli andare. Scelgo di farli sostituire da ciò che intendevano sostituire. I miei pensieri sono senza significato, ma tutta la creazione risiede nei pensieri che penso con Dio.

(5) Non sono mai turbato per la ragione che penso io.



Non sono mai turbato per la ragione che penso io, perché cerco costantemente di giustificare i miei pensieri. Cerco costantemente di renderli veri. Rendo tutte le cose mie nemiche, cosicché la mia collera sia giustificata ed i miei attacchi siano autorizzati. Non mi sono reso conto di quanto ho fatto cattivo uso di tutto ciò che vedo assegnandogli questo ruolo. Ho fatto questo per difendere un sistema di pensiero che mi ha ferito e che non voglio più. Sono disposto a lasciarlo andare.

52

Lesson 52
Today’s review covers these ideas:

(6) I am upset because I see what is not there.



Reality is never frightening. It is impossible that it could upset me. Reality brings only perfect peace. When I am upset, it is always because I have replaced reality with illusions I made up. The illusions are upsetting because I have given them reality, and thus regard reality as an illusion. Nothing in God’s creation is affected in any way by this confusion of mine. I am always upset by nothing.

(7) I see only the past.



As I look about, I condemn the world I look upon. I call this seeing. I hold the past against everyone and everything, making them my enemies. When I have forgiven myself and remembered Who I am, I will bless everyone and everything I see. There will be no past, and therefore no enemies. And I will look with love on all that I failed to see before.

(8) My mind is preoccupied with past thoughts.



I see only my own thoughts, and my mind is preoccupied with the past. What, then, can I see as it is? Let me remember that I look on the past to prevent the present from dawning on my mind. Let me understand that I am trying to use time against God. Let me learn to give the past away, realizing that in so doing I am giving up nothing.

(9) I see nothing as it is now.



If I see nothing as it is now, it can truly be said that I see nothing. I can see only what is now. The choice is not whether to see the past or the present; the choice is merely whether to see or not. What I have chosen to see has cost me vision. Now I would choose again, that I may see.

(10) My thoughts do not mean anything.



I have no private thoughts. Yet it is only private thoughts of which I am aware. What can these thoughts mean? They do not exist, and so they mean nothing. Yet my mind is part of creation and part of its Creator. Would I not rather join the thinking of the universe than to obscure all that is really mine with my pitiful and meaningless “private”thoughts?

Lezione 52
Il ripasso di oggi copre le seguenti idee:

(6) Io sono turbato perché vedo qualcosa che non c’è.



La realtà non è mai spaventosa. È impossibile che possa turbarmi. La realtà porta solo pace perfetta. Quando sono turbato, è sempre perché ho sostituito la realtà con le illusioni che ho fatto io. Le illusioni mi turbano perché ho dato loro realtà, e così considero la realtà un’illusione. Nulla nella creazione di Dio è affetto in alcun modo da questa mia confusione. Sono sempre turbato per niente.

(7) Io vedo solo il passato.



Quando mi guardo intorno condanno il mondo che vedo. E questo lo chiamo vedere. Resto attaccato al passato contro tutto e tutti, rendendoli miei nemici. Quando avrò perdonato me stesso e ricordato chi sono, benedirò tutti e tutto ciò che vedo. Non ci sarà passato e dunque non ci saranno nemici. E guarderò con amore tutto ciò che non sono riuscito a vedere prima.

(8) La mia mente è preoccupata da pensieri del passato.



Vedo solo i miei pensieri e la mia mente è preoccupata dal passato. Cosa, dunque, posso vedere così com'è? Che io ricordi che vedo il passato per impedire al presente di rivelarsi nella mia mente. Che io capisca che sto cercando di usare il tempo contro Dio. Che io impari ad abbandonare il passato, rendendomi conto che così facendo non rinuncio a nulla.

(9) Io non vedo nulla com’è adesso.



Se non vedo nulla com’è adesso, si può veramente dire che non vedo nulla. Posso solo vedere ciò che è adesso. La scelta non è se vedere il passato o il presente: la scelta è semplicemente se vedere o no. Ciò che ho scelto di vedere mi è costato la visione. Adesso scelgo di nuovo così da poter vedere.

(10) I miei pensieri non significano nulla.



Io non ho pensieri personali. Eppure sono consapevole solo di pensieri personali. Cosa possono significare questi pensieri? Essi non esistono, e dunque non significano niente. Tuttavia la mia mente è parte della creazione e parte del suo Creatore. Non preferisco forse unirmi al modo di pensare dell’universo piuttosto che oscurare tutto ciò che è realmente mio con i miei pensieri “personali”, meschini e senza senso?

53

Lesson 53
Today we will review the following:

(11) My meaningless thoughts are showing me a meaningless world.



Since the thoughts of which I am aware do not mean anything, the world that pictures them can have no meaning. What is producing this world is insane, and so is what it produces. Reality is not insane, and I have real thoughts as well as insane ones. I can therefore see a real world, if I look to my real thoughts as my guide for seeing.

(12) I am upset because I see a meaningless world.



Insane thoughts are upsetting. They produce a world in which there is no order anywhere. Only chaos rules a world that represents chaotic thinking, and chaos has no laws. I cannot live in peace in such a world. I am grateful that this world is not real, and that I need not see it at all unless I choose to value it. And I do not choose to value what is totally insane and has no meaning.

(13) A meaningless world engenders fear.



The totally insane engenders fear because it is completely undependable, and offers no grounds for trust. Nothing in madness is dependable. It holds out no safety and no hope. But such a world is not real. I have given it the illusion of reality, and have suffered from my belief in it. Now I choose to withdraw this belief, and place my trust in reality. In choosing this, I will escape all the effects of the world of fear, because I am acknowledging that it does not exist.

(14) God did not create a meaningless world.



How can a meaningless world exist if God did not create it? He is the Source of all meaning, and everything that is real is in His Mind. It is in my mind too, because He created it with me. Why should I continue to suffer from the effects of my own insane thoughts, when the perfection of creation is my home? Let me remember the power of my decision, and recognize where I really abide.

(15) My thoughts are images that I have made.



Whatever I see reflects my thoughts. It is my thoughts that tell me where I am and what I am. The fact that I see a world in which there is suffering and loss and death shows me that I am seeing only the representation of my insane thoughts, and am not allowing my real thoughts to cast their beneficent light on what I see. Yet God’s way is sure. The images I have made cannot prevail against Him because it is not my will that they do so. My will is His, and I will place no other gods before Him.

Lezione 53
Oggi ripasseremo quanto segue:

(11) I miei pensieri senza significato mi mostrano un mondo senza significato.



Dal momento che i pensieri di cui sono consapevole non significano nulla, il mondo che li rappresenta non può avere alcun significato. Ciò che sta producendo questo mondo è folle, e così è ciò che esso produce. La realtà non è folle, ed io ho anche dei pensieri reali oltre a quelli folli. Dunque posso vedere un mondo reale se mi rivolgo ai miei pensieri reali come guida al vedere.

(12) Io sono turbato perché vedo un mondo senza significato.



I pensieri folli turbano. Producono un mondo in cui non c’è alcun tipo di ordine. Soltanto il caos regge un mondo che rappresenta un modo di pensare caotico, e il caos non ha leggi. Non posso vivere in pace in un mondo del genere. Sono grato del fatto che questo mondo non sia reale, e che non ho assolutamente bisogno di vederlo a meno che non scelga di dargli valore. Ed io non scelgo di dare valore a ciò che è completamente folle e non ha significato.

(13) Un mondo senza significato genera paura.



Ciò che è totalmente folle genera paura perché è completamente inaffidabile e non offre basi per avere fiducia. Nulla è affidabile nella pazzia. Non contiene sicurezza né speranza. Ma un mondo del genere non è reale. Gli ho dato l’illusione della realtà, e ho sofferto per il fatto di credere in esso. Adesso scelgo di non crederci più, e di riporre la mia fiducia nella realtà. Scegliendo ciò sfuggirò a tutti gli effetti del mondo di paura, perché riconoscerò che non esiste.

(14) Dio non ha creato un mondo senza significato.



Come può esistere un mondo senza significato, se Dio non lo ha creato? Egli è la Fonte di ogni significato e tutto ciò che è reale è nella Sua Mente. È anche nella mia mente, perché Egli lo ha creato con me. Perché continuare a soffrire per gli effetti dei miei pensieri folli, quando la perfezione della creazione è la mia casa? Che io ricordi il potere della mia decisione e riconosca dove dimoro n realtà.

(15) I miei pensieri sono immagini che ho fatto io.



Tutto ciò che vedo riflette i miei pensieri. Sono i miei pensieri che mi dicono dove sono e cosa sono. Il fatto di vedere un mondo in cui ci sono sofferenza, perdita e morte mi mostra che sto solo vedendo la rappresentazione dei miei pensieri folli e non sto permettendo ai miei pensieri reali di proiettare la loro benefica luce su ciò che vedo. Eppure la via di Dio è sicura. Le immagini che io ho fatto non possono prevalere contro di Lui perché non è mia volontà che questo avvenga. La mia volontà è la Sua, e non anteporrò altri dèi a Lui.

54

Lesson 54
These are the review ideas for today:

(16) I have no neutral thoughts.



Neutral thoughts are impossible because all thoughts have power. They will either make a false world or lead me to the real one. But thoughts cannot be without effects. As the world I see arises from my thinking errors, so will the real world rise before my eyes as I let my errors be corrected. My thoughts cannot be neither true nor false. They must be one or the other. What I see shows me which they are.

(17) I see no neutral things.



What I see witnesses to what I think. If I did not think I would not exist, because life is thought. Let me look on the world I see as the representation of my own state of mind. I know that my state of mind can change. And so I also know the world I see can change as well.

(18) I am not alone in experiencing the effects of my seeing.



If I have no private thoughts, I cannot see a private world. Even the mad idea of separation had to be shared before it could form the basis of the world I see. Yet that sharing was a sharing of nothing. I can also call upon my real thoughts, which share everything with everyone. As my thoughts of separation call to the separation thoughts of others, so my real thoughts awaken the real thoughts in them. And the world my real thoughts show me will dawn on their sight as well as mine.

(19) I am not alone in experiencing the effects of my thoughts.



I am alone in nothing. Everything I think or say or do teaches all the universe. A Son of God cannot think or speak or act in vain. He cannot be alone in anything. It is therefore in my power to change every mind along with mine, for mine is the power of God.

(20) I am determined to see.



Recognizing the shared nature of my thoughts, I am determined to see. I would look upon the witnesses that show me the thinking of the world has been changed. I would behold the proof that what has been done through me has enabled love to replace fear, laughter to replace tears, and abundance to replace loss. I would look upon the real world, and let it teach me that my will and the Will of God are one.

Lezione 54
Queste sono le idee per il ripasso odierno:

(16) Io non ho pensieri neutrali.



Non sono possibili pensieri neutrali, poiché tutti i pensieri hanno potere. O costruiranno un mondo falso o mi condurranno verso quello reale. Ma i pensieri non possono essere privi di effetti. Come il mondo che vedo scaturisce dagli errori nel mio modo di pensare, così il mondo reale sorgerà davanti ai miei occhi nel momento in cui permetterò che i miei errori vengano corretti. I miei pensieri non possono essere né veri né falsi. Devono essere o l’uno o l’altro. Ciò che vedo mi mostra quali sono.

(17) Io non vedo cose neutrali.



Ciò che vedo testimonia ciò che penso. Se non pensassi non esisterei, perché la vita è pensiero. Fammi guardare il mondo che vedo come rappresentazione del mio stato mentale personale. So che il mio stato mentale può cambiare. E così so anche che il mondo che vedo può anch’esso cambiare.

(18) Io non sono il solo a sperimentare gli effetti del mio modo di vedere.



Se non ho pensieri privati, non posso vedere un mondo privato. Perfino la folle idea della separazione dovette essere condivisa prima di poter costituire la base del mondo che vedo. Eppure quella condivisione fu un condividere il nulla. Posso così invocare i miei pensieri reali, che condividono tutto con tutti. Come i miei pensieri di separazione richiamano i pensieri di separazione degli altri, così i miei pensieri reali risvegliano pensieri reali in loro. E il mondo che i miei pensieri reali mi mostrano, si profilerà alla loro vista così come alla mia.

(19) Io non sono il solo a sperimentare gli effetti dei miei pensieri.



Io non sono mai solo. Tutto ciò che penso o dico o faccio insegna a tutto l’universo. Un Figlio di Dio non può pensare o parlare o agire invano. Egli non può mai essere solo. È dunque in mio potere di cambiare ogni mente assieme alla mia, poiché mio è il potere di Dio.

(20) Io sono determinato a vedere.



Riconoscendo la natura condivisa dei miei pensieri, sono determinato a vedere. Vedrò le testimonianze che mi mostrano che il modo di pensare del mondo è stato cambiato. Vedrò la prova che ciò che è stato fatto attraverso di me ha fatto sì che l’amore sostituisse la paura, il riso sostituisse le lacrime, e l’abbondanza sostituisse la perdita. Vedrò il mondo reale, permettendogli di insegnarmi che la mia volontà e la Volontà di Dio sono una cosa sola.

55

Lesson 55

Today’s review includes the following:

(21) I am determined to see things differently.



What I see now are but signs of disease, disaster and death. This cannot be what God created for His beloved Son. The very fact that I see such things is proof that I do not understand God. Therefore I also do not understand His Son. What I see tells me that I do not know who I am. I am determined to see the witnesses to the truth in me, rather than those which show me an illusion of myself.

(22) What I see is a form of vengeance.



The world I see is hardly the representation of loving thoughts. It is a picture of attack on everything by everything. It is anything but a reflection of the Love of God and the Love of His Son. It is my own attack thoughts that give rise to this picture. My loving thoughts will save me from this perception of the world, and give me the peace God intended me to have.

(23) I can escape from this world by giving up attack thoughts.



Herein lies salvation, and nowhere else. Without attack thoughts I could not see a world of attack. As forgiveness allows love to return to my awareness, I will see a world of peace and safety and joy. And it is this I choose to see, in place of what I look on now.

(24) I do not perceive my own best interests.



How could I recognize my own best interests when I do not know who I am? What I think are my best interests would merely bind me closer to the world of illusions. I am willing to follow the Guide God has given me to find out what my own best interests are, recognizing that I cannot perceive them by myself.

(25) I do not know what anything is for.



To me, the purpose of everything is to prove that my illusions about myself are real. It is for this purpose that I attempt to use everyone and everything. It is for this that I believe the world is for. Therefore I do not recognize its real purpose. The purpose I have given the world has led to a frightening picture of it. Let me open my mind to the world’s real purpose by withdrawing the one I have given it, and learning the truth about it.

Lezione 55
Il ripasso odierno include quanto segue:

(21) Io sono determinato a vedere le cose in maniera diversa.



Ciò che vedo ora sono solo segni di malattia, disastro e morte. Non può essere questo ciò che Dio ha creato per il Suo Figlio diletto. Il fatto stesso che io veda cose del genere è la prova che non comprendo Dio. Dunque non comprendo neanche Suo Figlio. Ciò che vedo mi dice che non so chi sono. Sono determinato a vedere le testimonianze della verità che è in me, piuttosto che quelle che mi mostrano un’illusione di me stesso.

(22) Ciò che vedo è una forma di vendetta.



Il mondo che vedo non è affatto la rappresentazione di pensieri d’amore. È un quadro in cui ogni cosa attacca ogni cosa. È tutto fuorché un riflesso dell’Amore di Dio e dell’Amore di Suo Figlio. Sono i miei stessi pensieri d’attacco a far emergere questo quadro. I miei pensieri d’amore mi salveranno da questa percezione del mondo, e mi daranno la pace che Dio intendeva destinarmi.

(23) Posso sfuggire a questo mondo rinunciando ai pensieri di attacco.



Qui sta la salvezza, e da nessun’altra parte. Senza pensieri d’attacco io non posso vedere un mondo d’attacco. Quando il perdono permetterà all’amore di ritornare alla mia consapevolezza, vedrò un mondo di pace, sicurezza e gioia. Ed è questo che scelgo di vedere al posto di ciò che vedo adesso.

(24) Io non percepisco ciò che è meglio per me.



Come potrei riconoscere ciò che è meglio per me quando non so chi sono? Ciò che credo essere la cosa migliore per me mi lega ancora più strettamente al mondo delle illusioni. Io sono disposto a seguire la Guida che Dio mi ha dato per scoprire cosa è meglio per me, riconoscendo che non posso percepirlo da solo.

(25) Io non conosco lo scopo di nulla.



Per me lo scopo di ogni cosa è dimostrare che le mie illusioni su me stesso sono reali. È a questo scopo che cerco di usare tutto e tutti. Credo che questo sia lo scopo del mondo. Dunque non riconosco il suo vero scopo. Lo scopo che io ho attribuito al mondo ha portato a un quadro spaventoso di esso. Che io apra la mente sul vero scopo del mondo ritirando quello che io gli ho attribuito e imparando la verità su di esso.

56

Lesson 56
Our review for today covers the following:

(26) My attack thoughts are attacking my invulnerability.



How can I know who I am when I see myself as under constant attack? Pain, illness, loss, age and death seem to threaten me. All my hopes and wishes and plans appear to be at the mercy of a world I cannot control. Yet perfect security and complete fulfillment are my inheritance. I have tried to give my inheritance away in exchange for the world I see. But God has kept my inheritance safe for me. My own real thoughts will teach me what it is.

(27) Above all else I want to see.



Recognizing that what I see reflects what I think I am, I realize that vision is my greatest need. The world I see attests to the fearful nature of the self-image I have made. If I would remember who I am, it is essential that I let this image of myself go. As it is replaced by truth, vision will surely be given me. And with this vision, I will look upon the world and on myself with charity and love.

(28) Above all else I want to see differently.



The world I see holds my fearful self-image in place, and guarantees its continuance. While I see the world as I see it now, truth cannot enter my awareness. I would let the door behind this world be opened for me, that I may look past it to the world that reflects the Love of God.

(29) God is in everything I see.



Behind every image I have made, the truth remains unchanged. Behind every veil I have drawn across the face of love, its light remains undimmed. Beyond all my insane wishes is my will, united with the Will of my Father. God is still everywhere and in everything forever. And we who are part of Him will yet look past all appearances, and recognize the truth beyond them all.

(30) God is in everything I see because God is in my mind.



In my own mind, behind all my insane thoughts of separation and attack, is the knowledge that all is one forever. I have not lost the knowledge of Who I am because I have forgotten it. It has been kept for me in the Mind of God, Who has not left His Thoughts. And I, who am among them, am one with them and one with Him.

Lezione 56
Il ripasso odierno include quanto segue:

(26) I miei pensieri di attacco attaccano la mia invulnerabilità.



Come posso sapere chi sono quando mi vedo sottoposto a un attacco costante?
Dolore, malattia, perdita, vecchiaia e morte sembrano minacciarmi. Tutte le mie speranze, i miei desideri e i miei piani sembrano essere alla mercé di un mondo che non posso controllare. Eppure perfetta sicurezza e totale appagamento sono la mia eredità. Ho cercato di cedere la mia eredità in cambio del mondo che vedo. Ma Dio ha tenuto al sicuro per me la mia eredità. I miei pensieri reali mi insegneranno cos’è.

(27) Più di ogni altra cosa io voglio vedere.



Riconoscendo che ciò che vedo riflette ciò che penso di essere, mi rendo conto che la visione è il mio bisogno più grande. Il mondo che vedo testimonia la natura paurosa dell’immagine di me stesso che ho fatto. Se voglio ricordarmi chi sono, è essenziale che io lasci andare questa immagine di me stesso. Quando verrà sostituita dalla verità, la visione mi sarà sicuramente data. E con questa visione vedrò il mondo e me stesso con carità e amore.

(28) Più di ogni altra cosa io voglio vedere in modo diverso.



Il mondo che vedo mantiene fissa la mia spaventosa immagine di me stesso e ne garantisce la continuità. Fintanto che vedrò il mondo come lo vedo ora, la verità non potrà penetrare nella mia consapevolezza. Lascio che venga aperta per me la porta dietro a questo mondo, in modo da poter guardare oltre, verso il mondo che riflette l’Amore di Dio.

(29) Dio è in tutto ciò che vedo.



Dietro ogni immagine che ho fatto, la verità resta immutata. Dietro ogni velo che ho messo davanti al volto dell’amore, la sua luce resta splendente. Al di là di tutti i miei folli desideri c’è la mia volontà unita alla Volontà di mio Padre. Dio è ancora e per sempre in ogni luogo e in ogni cosa. E noi che siamo parte di Lui guarderemo al di là di tutte le apparenze, e riconosceremo la verità al di là di esse.

(30) Dio è in tutto ciò che vedo perché Dio è nella mia mente.



Nella mia mente, dietro tutti i miei folli pensieri di separazione e di attacco, c’è la conoscenza che tutto è per sempre uno. Non ho perso la conoscenza di chi sono per il solo fatto di averla dimenticata. È stata conservata per me nella Mente di Dio, Che non ha lasciato i Suoi Pensieri. E io, che sono fra essi, sono uno con essi e uno con Lui.

57

Lesson 57

Today let us review these ideas:

(31) I am not the victim of the world I see.



How can I be the victim of a world that can be completely undone if I so choose? My chains are loosened. I can drop them off merely by desiring to do so. The prison door is open. I can leave simply by walking out. Nothing holds me in this world. Only my wish to stay keeps me a prisoner. I would give up my insane wishes and walk into the sunlight at last.

(32) I have invented the world I see.



I made up the prison in which I see myself. All I need do is recognize this and I am free. I have deluded myself into believing it is possible to imprison the Son of God. I was bitterly mistaken in this belief, which I no longer want. The Son of God must be forever free. He is as God created him, and not what I would make of him. He is where God would have him be, and not where I thought to hold him prisoner.

(33) There is another way of looking at the world.



Since the purpose of the world is not the one I ascribed to it, there must be another way of looking at it. I see everything upside down, and my thoughts are the opposite of truth. I see the world as a prison for God’s Son. It must be, then, that the world is really a place where he can be set free. I would look upon the world as it is, and see it as a place where the Son of God finds his freedom.

(34) I could see peace instead of this.



When I see the world as a place of freedom, I realize that it reflects the laws of God instead of the rules I made up for it to obey. I will understand that peace, not war, abides in it. And I will perceive that peace also abides in the hearts of all who share this place with me.

(35) My mind is part of God’s.



I am very holy. As I share the peace of the world with my brothers, I begin to understand that this peace comes from deep within myself. The world I look upon has taken on the light of my forgiveness, and shines forgiveness back at me. In this light I begin to see what my illusions about myself kept hidden. I begin to understand the holiness of all living things, including myself, and their oneness with me.

Lezione 57
Oggi ripassiamo queste idee:

(31) Io non sono la vittima del mondo che vedo.



Come posso essere la vittima di un mondo che, se lo scelgo, può essere completamente disfatto? Le mie catene si sono sciolte. Posso lasciarle cadere semplicemente desiderando di farlo. La porta della prigione è aperta. Posso lasciarla, semplicemente uscendone. Nulla mi trattiene in questo mondo. Soltanto il mio desiderio di starci mi tiene prigioniero. Voglio abbandonare i miei folli desideri e camminare finalmente nella luce del sole.

(32) Ho inventato io il mondo che vedo.



Io ho costruito la prigione in cui mi vedo. Tutto ciò di cui ho bisogno è riconoscerlo e sarò libero. Mi sono ingannato credendo che fosse possibile imprigionare il Figlio di Dio. Mi sono amaramente sbagliato nel credere ciò, e non voglio più farlo. Il Figlio di Dio deve essere libero per sempre. Egli è come Dio lo ha creato e non come io vorrei farlo. Egli è dove Dio ha voluto che fosse, e non dove io pensavo di tenerlo prigioniero.

(33) C’è un altro modo di guardare il mondo.



Siccome lo scopo del mondo non è quello che gli ho assegnato io, ci deve essere un altro modo di guardarlo. Vedo ogni cosa capovolta e i miei pensieri sono il contrario della verità. Io vedo il mondo come una prigione per il Figlio di Dio. Ne consegue, allora, che il mondo è davvero un luogo in cui egli può essere liberato. Voglio vedere il mondo com’è, e lo vedrò come un luogo dove il Figlio di Dio trova la sua libertà.

(34) Potrei vedere pace invece di questo.



Quando vedo il mondo come un luogo di libertà, mi rendo conto che esso riflette le leggi di Dio anziché le regole che ho fatto perché esso vi obbedisse. Comprenderò che la pace, e non la guerra, dimora in esso. E percepirò che la pace dimora anche nei cuori di tutti coloro che condividono questo posto con me.

(35) La mia mente è parte della Mente di Dio.
Io sono molto santo.



Man mano che condivido la pace del mondo con i miei fratelli, incomincio a comprendere che questa pace viene dal profondo di me stesso. Il mondo che vedo ha assorbito la luce del mio perdono, e riflette il perdono su di me. In questa luce comincio a vedere che cosa le mie illusioni su di me tenevano nascosto. Comincio a capire la santità di tutte le cose viventi, incluso me stesso, e che esse sono uno con me.

58

Lesson 58
These ideas are for review today:

(36) My holiness envelops everything I see.



From my holiness does the perception of the real world come. Having forgiven, I no longer see myself as guilty. I can accept the innocence that is the truth about me. Seen through understanding eyes, the holiness of the world is all I see, for I can picture only the thoughts I hold about myself.

(37) My holiness blesses the world.



The perception of my holiness does not bless me alone. Everyone and everything I see in its light shares in the joy it brings to me. There is nothing that is apart from this joy, because there is nothing that does not share my holiness. As I recognize my holiness, so does the holiness of the world shine forth for everyone to see.

(38) There is nothing my holiness cannot do.



My holiness is unlimited in its power to heal, because it is unlimited in its power to save. What is there to be saved from except illusions? And what are all illusions except false ideas about myself? My holiness undoes them all by asserting the truth about me. In the presence of my holiness, which I share with God Himself, all idols vanish.

(39) My holiness is my salvation.



Since my holiness saves me from all guilt, recognizing my holiness is recognizing my salvation. It is also recognizing the salvation of the world. Once I have accepted my holiness, nothing can make me afraid. And because I am unafraid, everyone must share in my understanding, which is the gift of God to me and to the world.

(40) I am blessed as a Son of God.



Herein lies my claim to all good and only good. I am blessed as a Son of God. All good things are mine, because God intended them for me. I cannot suffer any loss or deprivation or pain because of Who I am. My Father supports me, protects me, and directs me in all things. His care for me is infinite, and is with me forever. I am eternally blessed as His Son.

Lezione 58
Queste idee per il ripasso di oggi:

(36) La mia santità avvolge tutto ciò che vedo.



Dalla mia santità viene la percezione del mondo reale. Avendo perdonato, non mi considero più colpevole. Posso accettare l’innocenza che è la verità riguardo a me stesso. Vista attraverso gli occhi della comprensione, la santità del mondo è tutto ciò che vedo, perché posso solo raffigurare ciò che penso di me stesso.

(37) La mia santità benedice il mondo.



La percezione della mia santità non benedice solo me. Tutto e tutti coloro che vedo nella sua luce condividono la gioia che essa mi porta. Non c’è nulla che sia separato da questa gioia, perché non c’è nulla che non condivida la mia santità. Come io riconosco la mia santità, così la santità del mondo risplende affinché chiunque la veda.

(38) Non c’è nulla che la mia santità non possa fare.



La mia santità è illimitata nel suo potere di guarire, perché è illimitata nel suo potere di salvare. Da cosa si può essere salvati, se non dalle illusioni? E cosa sono le illusioni, se non false idee su me stesso? La mia santità le disfa asserendo la verità riguardo a me stesso. In presenza della mia santità, che io condivido con Dio Stesso, tutti gli idoli svaniscono.

(39) La mia santità è la mia salvezza.



Dato che la mia santità mi salva da ogni colpa, riconoscere la mia santità è riconoscere la mia salvezza. È anche riconoscere la salvezza del mondo. Una volta che avrò accettato la mia santità nulla potrà farmi paura. E poiché sarò senza paura, tutti condivideranno la mia comprensione, che è il dono di Dio per me e per il mondo.

(40) Io sono benedetto in quanto Figlio di Dio.



Qui sta la mia richiesta di ogni bene e solo di bene. Io sono benedetto in quanto Figlio di Dio. Tutte le cose buone sono mie, perché Dio le ha intese per me. Non posso subire alcuna perdita o privazione o dolore, a causa di Chi sono. Mio Padre mi sostiene, mi protegge, e mi dirige in ogni cosa. La sua sollecitudine per me è infinita, ed è con me per sempre. Io sono eternamente benedetto in quanto Figlio Suo.

59

Lesson 59
The following ideas are for review today:

(41) God goes with me wherever I go.



How can I be alone when God always goes with me? How can I be doubtful and unsure of myself when perfect certainty abides in Him? How can I be disturbed by anything when He rests in me in absolute peace? How can I suffer when love and joy surround me through Him? Let me not cherish illusions about myself. I am perfect because God goes with me wherever I go.

(42) God is my strength. Vision is His gift.



Let me not look to my own eyes to see today. Let me be willing to exchange my pitiful illusion of seeing for the vision that is given by God. Christ’s vision is His gift, and He has given it to me. Let me call upon this gift today, so that this day may help me to understand eternity.

(43) God is my Source.
I cannot see apart from Him.



I can see what God wants me to see. I cannot see anything else. Beyond His Will lie only illusions. It is these I choose when I think I can see apart from Him. It is these I choose when I try to see through the body’s eyes. Yet the vision of Christ has been given me to replace them. It is through this vision that I choose to see.

(44) God is the light in which I see.



I cannot see in darkness. God is the only light. Therefore, if I am to see, it must be through Him. I have tried to define what seeing is, and I have been wrong. Now it is given me to understand that God is the light in which I see. Let me welcome vision and the happy world it will show me.

(45) God is the Mind with which I think.



I have no thoughts I do not share with God. I have no thoughts apart from Him, because I have no mind apart from His. As part of His Mind, my thoughts are His and His Thoughts are mine.

Lezione 59
Le seguenti idee sono per il ripasso di oggi:

(41) Dio è con me ovunque io vada.



Come posso essere solo quando Dio è sempre con me? Come posso essere dubbioso e insicuro di me stesso quando la certezza perfetta dimora in Lui? Come posso essere disturbato da qualcosa quando Egli riposa in me in pace assoluta? Come posso soffrire quando l’amore e la gioia mi circondano attraverso di Lui? Non voglio nutrire illusioni su di me. Io sono perfetto perché Dio è con me ovunque io vada.

(42) Dio è la mia forza. La visione è il Suo dono.



Che io non mi affidi ai miei occhi per vedere oggi. Che io sia disposto a scambiare la mia misera illusione di vedere con la visione che è data da Dio. La visione di Cristo è il Suo dono, ed Egli me l’ha data. Che io invochi questo dono, oggi, affinché questo giorno possa aiutarmi a comprendere l’eternità.

(43) Dio è la mia Fonte.
Io non posso vedere separato da Lui.



Io posso vedere ciò che Dio vuole che io veda. Non posso vedere altro. Al di là della Sua Volontà ci sono solo illusioni. E sono queste che scelgo quando penso di poter vedere separato da Lui. Sono queste che scelgo quando cerco di vedere attraverso gli occhi del corpo. Ma per sostituirle mi è stata data la visione di Cristo. È attraverso questa visione che scelgo di vedere.

(44) Dio è la luce in cui vedo.



Non posso vedere nell’oscurità. Dio è la sola luce. Pertanto, se devo vedere, deve essere attraverso di Lui. Ho cercato di definire cos’è il vedere, ma mi sono sbagliato. Adesso mi è concesso di capire che Dio è la luce in cui vedo. Che io dia il benvenuto a questa visione ed al mondo felice che essa mi mostrerà.

(45) Dio è la Mente con cui penso.



Io non ho pensieri che non condivido con Dio. Non ho pensieri separati da Lui, perché non ho una mente separata dalla Sua. Come parte della Sua Mente i miei pensieri sono i Suoi ed i Suoi Pensieri sono i miei.

60

Lesson 60
These ideas are for today’s review:

(46) God is the Love in which I forgive.



God does not forgive because He has never condemned. The blameless cannot blame, and those who have accepted their innocence see nothing to forgive. Yet forgiveness is the means by which I will recognize my innocence. It is the reflection of God’s Love on earth. It will bring me near enough to Heaven that the Love of God can reach down to me and raise me up to Him.

(47) God is the strength in which I trust.



It is not my own strength through which I forgive. It is through the strength of God in me, which I am remembering as I forgive. As I begin to see, I recognize His reflection on earth. I forgive all things because I feel the stirring of His strength in me. And I begin to remember the Love I chose to forget, but which has not forgotten me.

(48) There is nothing to fear.



How safe the world will look to me when I can see it! It will not look anything like what I imagine I see now. Everyone and everything I see will lean toward me to bless me. I will recognize in everyone my dearest Friend. What could there be to fear in a world that I have forgiven, and that has forgiven me?

(49) God’s Voice speaks to me all through the day.



There is not a moment in which God’s Voice ceases to call on my forgiveness to save me. There is not a moment in which His Voice fails to direct my thoughts, guide my actions and lead my feet. I am walking steadily on toward truth. There is nowhere else I can go, because God’s Voice is the only Voice and the only Guide that has been given to His Son.

(50) I am sustained by the Love of God.



As I listen to God’s Voice, I am sustained by His Love. As I open my eyes, His Love lights up the world for me to see. As I forgive, His Love reminds me that His Son is sinless. And as I look upon the world with the vision He has given me, I remember that I am His Son.

Lezione 60
Queste idee sono per il ripasso di oggi:

(46) Dio è l’Amore in cui perdono.



Dio non perdona perché non ha mai condannato. Colui che non ha nulla per cui essere incolpato non può incolpare, e coloro che hanno accettato la loro innocenza non vedono nulla da perdonare. Tuttavia il perdono è il mezzo attraverso il quale riconoscerò la mia innocenza. È il riflesso dell’Amore di Dio sulla terra. Mi porterà così vicino al Cielo che l’Amore di Dio potrà scendere su di me ed elevarmi a Lui.

(47) Dio è la forza in cui confido.



Non è attraverso la mia forza che perdono. È attraverso la forza di Dio in me, che ricordo ogni qualvolta perdono. Quando incomincio a vedere, riconosco il Suo riflesso sulla terra. Perdono ogni cosa perché sento vibrare la Sua forza in me. E comincio a ricordare l’Amore che ho scelto di dimenticare, ma che non mi ha dimenticato.

(48) Non c’è nulla di cui avere paura.



Come mi apparirà sicuro il mondo quando potrò vederlo! Non assomiglierà a nessuna cosa che immagino di vedere ora. Tutto ciò che vedo e tutti coloro che vedo si protenderanno verso di me per benedirmi. Riconoscerò in ognuno il mio Amico più caro. Cosa potrebbe esserci di cui avere paura in un mondo che ho perdonato e che mi ha perdonato?

(49) La Voce di Dio mi parla per tutto il giorno.



Non c’è un momento in cui la Voce di Dio cessi di chiamarmi al perdono per salvarmi. Non c’è un momento nel quale la Sua Voce manchi di dirigere i miei pensieri, guidare le mie azioni e condurre i miei piedi. Sto procedendo fermamente verso la verità. Non c’è nessun altro posto in cui io possa andare perché la Voce di Dio è la sola Voce e la sola Guida che sia stata data a Suo Figlio.

(50) Io sono sostenuto dall’Amore di Dio.



Quando ascolto la Voce di Dio, sono sostenuto dal Suo Amore. Quando apro gli occhi, il Suo Amore illumina il mondo perché io lo veda. Quando perdono, il Suo Amore mi ricorda che Suo Figlio è senza peccato. E quando vedo il mondo con la visione che Lui mi ha dato, mi ricordo che sono Suo Figlio.

61

Lesson 61

I am the light of the world.



1. Who is the light of the world except God’s Son? This, then, is merely a statement of the truth about yourself. It is the opposite of a statement of pride, of arrogance, or of self-deception. It does not describe the self-concept you have made. It does not refer to any of the characteristics with which you have endowed your idols. It refers to you as you were created by God. It simply states the truth.

2. To the ego, today’s idea is the epitome of self-glorification. But the ego does not understand humility, mistaking it for self-debasement. Humility consists of accepting your role in salvation and in taking no other. It is not humility to insist you cannot be the light of the world if that is the function God assigned to you. It is only arrogance that would assert this function cannot be for you, and arrogance is always of the ego.

3. True humility requires that you accept today’s idea because it is God’s Voice which tells you it is true. This is a beginning step in accepting your real function on earth. It is a giant stride toward taking your rightful place in salvation. It is a positive assertion of your right to be saved, and an acknowledgment of the power that is given you to save others.

4. You will want to think about this idea as often as possible today. It is the perfect answer to all illusions, and therefore to all temptation. It brings all the images you have made about yourself to the truth, and helps you depart in peace, unburdened and certain of your purpose.

5. As many practice periods as possible should be undertaken today, although each one need not exceed a minute or two. They should begin with telling yourself:

I am the light of the world.
That is my only function.
That is why I am here.


Then think about these statements for a short while, preferably with your eyes closed if the situation permits. Let a few related thoughts come to you, and repeat the idea to yourself if your mind wanders away from the central thought.

6. Be sure both to begin and end the day with a practice period. Thus you will awaken with an acknowledgment of the truth about yourself, reinforce it throughout the day, and turn to sleep as you reaffirm your function and your only purpose here. These two practice periods may be longer than the rest, if you find them helpful and want to extend them.

7. Today’s idea goes far beyond the ego’s petty views of what you are and what your purpose is. As a bringer of salvation, this is obviously necessary. This is the first of a number of giant steps we will take in the next few weeks. Try today to begin to build a firm foundation for these advances. You are the light of the world. God has built His plan for the salvation of His Son on you.

Lezione 61

Io sono la luce del mondo.



1. Chi è la luce del mondo se non il Figlio di Dio? Questa, dunque, è semplicemente una affermazione della verità su te stesso. È il contrario di una affermazione di orgoglio, arroganza o autoinganno. Non descrive il concetto di te stesso che hai fatto tu. Non si riferisce ad alcuna delle caratteristiche di cui hai dotato i tuoi idoli. Si riferisce a te così come sei stato creato da Dio. Afferma semplicemente la verità.

2. Per l’ego l’idea di oggi è il compendio della vanagloria. Ma l’ego non comprende l’umiltà, che confonde con autodegradazione. L’umiltà consiste nell’accettare il tuo ruolo nella salvezza e nel non assumerne un altro. Non è umiltà insistere di non poter essere la luce del mondo se questa è la funzione che Dio ti ha assegnato. È solo arroganza quella che asserisce che questa funzione non può essere tua, e l’arroganza è sempre dell’ego.

3. La vera umiltà richiede che tu accetti l’idea di oggi, perché è la Voce di Dio che ti dice che è vera. Questo è un passo iniziale nell’accettazione della tua vera funzione sulla terra. È un passo gigantesco nell’assumere il tuo posto legittimo nella salvezza. È un’asserzione esplicita del tuo diritto di essere salvato, e un riconoscimento del potere che ti è stato dato di salvare gli altri.

4. Vorrai pensare a questa idea il più spesso possibile. È la risposta perfetta a tutte le illusioni, e quindi a tutte le tentazioni. Essa porta verso la verità tutte le immagini di te che hai fatto tu, e ti aiuta ad andartene in pace, alleggerito e certo del tuo scopo.

5. Oggi dovrà essere intrapreso il maggior numero possibile di periodi di pratica, benché ciascuno di essi non debba durare più di un minuto o due. Inizierai i periodi di pratica col dirti:

Io sono la luce del mondo.
Questa è la mia sola funzione.
Questa è la ragione per cui sono qui.


Poi pensa brevemente a queste affermazioni, preferibilmente ad occhi chiusi se la situazione lo consente. Lascia che ti venga in mente qualche pensiero ad esse correlato e ripetiti l’idea se la tua mente divaga allontanandosi dal pensiero centrale.


6. Assicurati di iniziare e terminare la giornata con un periodo di pratica. Così ti sveglierai con un atto di riconoscimento della verità riguardo a te stesso, la rinforzerai durante il giorno e andrai a dormire riaffermando la tua funzione ed il tuo solo scopo qui. Questi due periodi di pratica possono durare un po’ più degli altri, se lo trovi utile e vuoi protrarli.

7. L’idea di oggi va molto al di là degli insignificanti punti di vista dell’ego su ciò che sei e qual’è il tuo scopo. In quanto portatore di salvezza questo è ovviamente necessario. Questo è il primo di un numero di passi da gigante che faremo nelle prossime settimane. Cerca oggi di cominciare a gettare delle solide fondamenta per questi progressi. Tu sei la luce del mondo. Dio ha costruito su di te il Suo piano per la salvezza di Suo Figlio.

62

Lesson 62

Forgiveness is my function as the light of the world.



1. It is your forgiveness that will bring the world of darkness to the light. It is your forgiveness that lets you recognize the light in which you see. Forgiveness is the demonstration that you are the light of the world. Through your forgiveness does the truth about yourself return to your memory. Therefore, in your forgiveness lies your salvation.

2. Illusions about yourself and the world are one. That is why all forgiveness is a gift to yourself. Your goal is to find out who you are, having denied your Identity by attacking creation and its Creator. Now you are learning how to remember the truth. For this attack must be replaced by forgiveness, so that thoughts of life may replace thoughts of death.

3. Remember that in every attack you call upon your own weakness, while each time you forgive you call upon the strength of Christ in you. Do you not then begin to understand what forgiveness will do for you? It will remove all sense of weakness, strain and fatigue from your mind. It will take away all fear and guilt and pain. It will restore the invulnerability and power God gave His Son to your awareness.

4. Let us be glad to begin and end this day by practicing today’s idea, and to use it as frequently as possible throughout the day. It will help to make the day as happy for you as God wants you to be. And it will help those around you, as well as those who seem to be far away in space and time, to share this happiness with you.

5. As often as you can, closing your eyes if possible, say to yourself today:

Forgiveness is my function as the light of the world. I would fulfill my function that I may be happy.

Then devote a minute or two to considering your function and the happiness and release it will bring you. Let related thoughts come freely, for your heart will recognize these words, and in your mind is the awareness they are true. Should your attention wander, repeat the idea and add:

I would remember this because I want to be happy.

Lezione 62

Il perdono è la mia funzione in quanto luce del mondo.



1. È il tuo perdono che porterà alla luce il mondo dell’oscurità. È il tuo perdono che ti farà riconoscere la luce nella quale vedi. Il perdono è la dimostrazione che tu sei la luce del mondo. Attraverso il tuo perdono la verità su te stesso ritorna alla tua memoria. Pertanto la tua salvezza si trova nel tuo perdono.

2. Le illusioni su te stesso e sul mondo sono una cosa sola. Ecco perché ogni perdono è un dono a te stesso. Il tuo obiettivo è scoprire chi sei, poiché attaccando la creazione e il suo Creatore hai negato la tua Identità. Adesso stai imparando a ricordare la verità. Per questo l’attacco deve essere sostituito dal perdono, affinché pensieri di vita possano sostituire pensieri di morte.

3. Ricorda che in ogni attacco richiami la tua debolezza, mentre ogni volta che perdoni rievochi la forza di Cristo in te. Non cominci, dunque, a comprendere che cosa farà per te il perdono? Eliminerà dalla tua mente ogni sensazione di debolezza, tensione e fatica. Porterà via ogni paura, colpa e dolore. Riporterà alla tua consapevolezza l’invulnerabilità ed il potere che Dio ha dato a Suo Figlio.

4. Siamo lieti di iniziare e terminare questa giornata praticando l’idea odierna, e di usarla il più frequentemente possibile durante il giorno. Aiuterà a rendere il giorno tanto felice per te quanto Dio vuole che tu lo sia. E aiuterà a condividere con te questa felicità sia coloro che ti circondano, sia quelli che sembrano lontani nello spazio e nel tempo.

5. Dì a te stesso più spesso che puoi, chiudendo gli occhi se possibile:

In quanto luce del mondo la mia funzione è il perdono.
Adempirò alla mia funzione così ch’io possa essere felice.


Poi dedica un minuto o due a considerare la tua funzione, la felicità e la liberazione che essa ti porterà. Lascia venire liberamente i pensieri collegati, perché il tuo cuore riconoscerà queste parole, e nella tua mente c’è la consapevolezza che esse sono vere. Qualora la tua attenzione divagasse, ripeti l’idea aggiungendo:

Voglio ricordarlo perché voglio essere felice.

63

Lesson 63

The light of the world brings peace to every mind through my forgiveness.



1. How holy are you who have the power to bring peace to every mind! How blessed are you who can learn to recognize the means for letting this be done through you! What purpose could you have that would bring you greater happiness?

2. You are indeed the light of the world with such a function. The Son of God looks to you for his redemption. It is yours to give him, for it belongs to you. Accept no trivial purpose or meaningless desire in its place, or you will forget your function and leave the Son of God in hell. This is no idle request that is being asked of you. You are being asked to accept salvation that it may be yours to give.

3. Recognizing the importance of this function, we will be happy to remember it very often today. We will begin the day by acknowledging it, and close the day with the thought of it in our awareness. And throughout the day we will repeat this as often as we can:

The light of the world brings peace to every mind through my forgiveness.
I am the means God has appointed for the salvation of the world.


4. If you close your eyes, you will probably find it easier to let the related thoughts come to you in the minute or two that you should devote to considering this. Do not, however, wait for such an opportunity. No chance should be lost for reinforcing today’s idea. Remember that God’s Son looks to you for his salvation. And Who but your Self must be His Son?

Lezione 63

La luce del mondo porta pace ad ogni mente tramite il mio perdono.



1. Come sei santo tu, che hai il potere di portare pace ad ogni mente! Come sei benedetto tu, che puoi imparare a riconoscere il mezzo per permettere che questo venga fatto tramite tuo! Quale scopo potresti avere che ti porti una felicità maggiore?

2. Con tale funzione tu sei davvero la luce del mondo. Il Figlio di Dio guarda a te per la sua redenzione. È tua affinché tu Gliela possa dare, in quanto ti appartiene. Non accettare alcuno scopo banale o desiderio senza significato al suo posto, o dimenticherai la tua funzione e lascerai il Figlio di Dio all’inferno. Non è una richiesta vana, quella che ti viene fatta. Ti viene chiesto di accettare la salvezza affinché possa essere tua e tu possa donarla.

3. Riconoscendo l’importanza di questa funzione, saremo felici di ricordarla molto spesso oggi. Inizieremo la giornata riconoscendola, e termineremo la giornata con il pensiero di essa nella nostra consapevolezza. E durante il giorno ripeteremo il più spesso possibile:

La luce del mondo porta pace ad ogni mente tramite il mio perdono.
Io sono il mezzo che Dio ha designato per la salvezza del mondo.


4. Se chiudi gli occhi, troverai probabilmente più facile lasciare che ti vengano in mente pensieri collegati, durante il minuto o due che dovrai dedicare a considerare ciò. Non attendere tuttavia tale opportunità. Non dovrà essere persa alcuna occasione per rafforzare l’idea di oggi. Ricorda che il Figlio di Dio guarda a te per la sua salvezza. E chi deve essere Suo Figlio se non il tuo Sé?


64

Lesson 64

Let me not forget my function.



1. Today’s idea is merely another way of saying “Let me not wander into temptation.”The purpose of the world you see is to obscure your function of forgiveness, and provide you with a justification for forgetting it. It is the temptation to abandon God and His Son by taking on a physical appearance. It is this the body’s eyes look upon.

2. Nothing the body’s eyes seem to see can be anything but a form of temptation, since this was the purpose of the body itself. Yet we have learned that the Holy Spirit has another use for all the illusions you have made, and therefore He sees another purpose in them. To the Holy Spirit, the world is a place where you learn to forgive yourself what you think of as your sins. In this perception, the physical appearance of temptation becomes the spiritual recognition of salvation.

3. To review our last few lessons, your function here is to be the light of the world, a function given you by God. It is only the arrogance of the ego that leads you to question this, and only the fear of the ego that induces you to regard yourself as unworthy of the task assigned to you by God Himself. The world’s salvation awaits your forgiveness, because through it does the Son of God escape from all illusions, and thus from all temptation. The Son of God is you.

4. Only by fulfilling the function given you by God will you be happy. That is because your function is to be happy by using the means by which happiness becomes inevitable. There is no other way. Therefore, every time you choose whether or not to fulfill your function, you are really choosing whether or not to be happy.

5. Let us remember this today. Let us remind ourselves of it in the morning and again at night, and all through the day as well. Prepare yourself in advance for all the decisions you will make today by remembering they are all really very simple. Each one will lead to happiness or unhappiness. Can such a simple decision really be difficult to make? Let not the form of the decision deceive you. Complexity of form does not imply complexity of content. It is impossible that any decision on earth can have a content different from just this one simple choice. That is the only choice the Holy Spirit sees. Therefore it is the only choice there is.

6. Today, then, let us practice with these thoughts:

Let me not forget my function.
Let me not try to substitute mine for God’s.
Let me forgive and be happy.


At least once devote ten or fifteen minutes today to reflecting on this with closed eyes. Related thoughts will come to help you, if you remember the crucial importance of your function to you and to the world.

7. In the frequent applications of today’s idea throughout the day, devote several minutes to reviewing these thoughts, and then thinking about them and about nothing else. This will be difficult, at first particularly, since you are not proficient in the mind discipline that it requires. You may need to repeat

“Let me not forget my function”

quite often to help you concentrate.

8. Two forms of shorter practice periods are required. At times, do the exercises with your eyes closed, trying to concentrate on the thoughts you are using. At other times, keep your eyes open after reviewing the thoughts, and then look slowly and unselectively around you, telling yourself:

This is the world it is my function to save.

Lezione 64

Che io non dimentichi la mia funzione.



1. L’idea odierna è semplicemente un altro modo di dire “non lasciarmi smarrire nella tentazione”. Lo scopo del mondo che vedi è oscurare la tua funzione di perdono, e fornirti una giustificazione per dimenticarla. È la tentazione di abbandonare Dio e Suo Figlio assumendo un’apparenza fisica. È questo che gli occhi del corpo vedono

2. Tutto ciò che gli occhi del corpo sembrano vedere non può essere altro che una forma di tentazione, perché questo era lo scopo del corpo stesso. Tuttavia abbiamo imparato che lo Spirito Santo fa un altro uso di tutte le illusioni che hai fatto tu, e pertanto Egli vede in esse un altro scopo. Per lo Spirito Santo il mondo è un luogo dove tu impari a perdonarti ciò che pensi siano i tuoi peccati. In questa percezione, l’apparenza fisica della tentazione diventa il riconoscimento spirituale della salvezza.

3. Rivedendo le nostre ultime lezioni, la tua funzione qui è di essere la luce del mondo, una funzione che ti è stata data da Dio. È solo l’arroganza dell’ego che ti porta a dubitare di ciò, ed è solo la paura dell’ego che ti induce a considerarti indegno del compito che ti è stato assegnato da Dio Stesso. La salvezza del mondo attende il tuo perdono, perché attraverso di esso il Figlio di Dio sfugge a tutte le illusioni e quindi a tutte le tentazioni. Il Figlio di Dio sei tu.

4. Solo adempiendo la funzione che Dio ti ha dato sarai felice. Questo perché la tua funzione è di essere felice usando il mezzo tramite il quale la felicità diventa inevitabile. Non c’è altro modo. Pertanto, ogni volta che scegli se adempiere o no alla tua funzione, stai veramente scegliendo se essere felice o no.

5. Ricordiamolo oggi. Ricordiamocene al mattino e ancora la sera, e anche durante tutto il giorno. Preparati in anticipo a tutte le decisioni che prenderai oggi ricordandoti che sono davvero molto semplici. Ognuna porterà alla felicità o all’infelicità. E’ possibile che una decisione così semplice sia veramente difficile da prendere? Non permettere che la forma della decisione ti inganni. La complessità della forma non implica complessità di contenuto. È impossibile che qualunque decisione al mondo possa avere un contenuto diverso da questa semplice scelta. Questa è la sola scelta che lo Spirito Santo vede. Dunque è la sola scelta che c’è.

6. Oggi, dunque, esercitiamoci con questi pensieri:

Che io non dimentichi la mia funzione.
Che io non cerchi di sostituire con la mia quella di Dio.
Che io perdoni e sia felice.


Almeno una volta, oggi, dedica dieci o quindici minuti a riflettere su ciò con gli occhi chiusi. Pensieri collegati ti verranno in aiuto, se ricordi l’importanza cruciale che la tua funzione ha per te e per il mondo.

7. Nelle frequenti applicazioni dell’idea odierna durante la giornata, dedica parecchi minuti a rivedere questi pensieri, e poi pensa ad essi e a nient’altro.
Sarà difficile, soprattutto all’inizio, perché non sei esperto nella disciplina mentale che ciò richiede. Per aiutarti nella concentrazione, puoi aver bisogno di ripeterti abbastanza spesso

“che io non dimentichi la mia funzione”.

8. Sono richieste due forme di periodi di pratica più brevi. A volte fai gli esercizi con gli occhi chiusi, cercando di concentrarti sui pensieri che stai usando. Altre volte tieni gli occhi aperti dopo aver rivisto i pensieri, e poi guarda lentamente e non selettivamente intorno a te, dicendoti:

Questo è il mondo che è mia funzione salvare.

65

Lesson 65

My only function is the one God gave me.



1. The idea for today reaffirms your commitment to salvation. It also reminds you that you have no function other than that. Both these thoughts are obviously necessary for a total commitment. Salvation cannot be the only purpose you hold while you still cherish others. The full acceptance of salvation as your only function necessarily entails two phases; the recognition of salvation as your function, and the relinquishment of all the other goals you have invented for yourself.

2. This is the only way in which you can take your rightful place among the saviors of the world. This is the only way in which you can say and mean, “My only function is the one God gave me.”This is the only way in which you can find peace of mind.

3. Today, and for a number of days to follow, set aside ten to fifteen minutes for a more sustained practice period, in which you try to understand and accept what the idea for the day really means. Today’s idea offers you escape from all your perceived difficulties. It places the key to the door of peace, which you have closed upon yourself, in your own hands. It gives you the answer to all the searching you have done since time began.

4. Try, if possible, to undertake the daily extended practice periods at approximately the same time each day. Try, also, to determine this time in advance, and then adhere to it as closely as possible. The purpose of this is to arrange your day so that you have set apart the time for God, as well as for all the trivial purposes and goals you will pursue. This is part of the long-range disciplinary training your mind needs, so that the Holy Spirit can use it consistently for the purpose He shares with you.

5. For the longer practice period, begin by reviewing the idea for the day. Then close your eyes, repeat the idea to yourself once again, and watch your mind carefully to catch whatever thoughts cross it. At first, make no attempt to concentrate only on thoughts related to the idea for the day. Rather, try to uncover each thought that arises to interfere with it. Note each one as it comes to you, with as little involvement or concern as possible, dismissing each one by telling yourself:

This thought reflects a goal that is preventing me from accepting my only function.

6. After a while, interfering thoughts will become harder to find. Try, however, to continue a minute or so longer, attempting to catch a few of the idle thoughts that escaped your attention before, but do not strain or make undue effort in doing this. Then tell yourself:

On this clean slate let my true function be written for me.

You need not use these exact words, but try to get the sense of being willing to have your illusions of purpose be replaced by truth.

7. Finally, repeat the idea for today once more, and devote the rest of the practice period to trying to focus on its importance to you, the relief its acceptance will bring you by resolving your conflicts once and for all, and the extent to which you really want salvation in spite of your own foolish ideas to the contrary.

8. In the shorter practice periods, which should be undertaken at least once an hour, use this form in applying today’s idea:

My only function is the one God gave me.
I want no other and I have no other.


Sometimes close your eyes as you practice this, and sometimes keep them open and look about you. It is what you see now that will be totally changed when you accept today’s idea completely.


Lezione 65

La mia sola funzione è quella che Dio mi ha dato.



1. L’idea per oggi riafferma il tuo impegno per la salvezza. Ti ricorda anche che non hai altra funzione che questa. Entrambi questi pensieri sono ovviamente necessari per un impegno totale. La salvezza non può essere l’unico scopo che persegui se ancora ne nutri altri. La piena accettazione della Salvezza come tua sola funzione implica necessariamente due fasi: il riconoscimento della Salvezza come tua funzione e l’abbandono di tutti gli altri obbiettivi che hai inventato per te.

2. Questo e’ l’unico modo in cui puoi assumere il tuo posto legittimo tra i salvatori del mondo. Questo e’ l’unico modo in cui puoi dire e intendere: “La mia sola funzione e’ quella che Dio mi ha dato”. Questo e’ l’unico modo in cui puoi trovare la pace mentale.

3. Oggi, e per un certo numero di giorni a venire, metti da parte dai dieci ai quindici minuti per un periodo di pratica più sostenuto, nei quali cercherai di comprendere ed accettare ciò che l’idea del giorno significa veramente. L’idea di oggi ti offre la fuga da tutte le difficoltà che percepisci. Mette nelle tue stesse mani la chiave per la porta della pace, che hai chiuso dietro di te. Ti dà la risposta a tutte le ricerche che hai fatto dall’inizio del tempo.

4. Cerca, se possibile, di intraprendere i periodi di pratica giornalieri più lunghi approssimativamente alla stessa ora ogni giorno. Cerca, anche, di determinare in anticipo questo momento e poi attieniti ad esso il più fedelmente possibile. Scopo di ciò è organizzarti la giornata in modo da riservare un periodo di tempo per Dio, proprio come per tutti gli scopi e gli obbiettivi banali che persegui. Questo fa parte dell’addestramento disciplinare a lungo termine di cui la tua mente ha bisogno, affinché lo Spirito Santo possa usarla coerentemente per lo scopo che Egli condivide con te.

5. Per i periodi di pratica più lunghi comincia con il rivedere l’idea del giorno. Poi chiudi gli occhi, ripeti ancora una volta l’idea e osserva attentamente la tua mente per cogliere qualunque pensiero la attraversi. All’inizio non cercare di concentrarti solo su pensieri relativi all’idea del giorno. Cerca, piuttosto, di scoprire ogni pensiero che sorge per interferire con essa. Osserva ciascuno di essi man mano che ti viene in mente, con il minor coinvolgimento o interesse possibile, e mettilo da parte dicendoti:

Questo pensiero riflette un obbiettivo che mi impedisce di accettare la mia sola funzione

6. Dopo un po’ sarà difficile trovare pensieri che interferiscono. Cerca comunque di continuare ancora per un minuto o poco più, tentando di cogliere alcuni dei vani pensieri che prima erano sfuggiti alla tua attenzione, ma nel farlo non crearti tensione e non fare sforzi inutili. Poi di’ a te stesso:

Su questa lavagna pulita venga scritta per me la mia vera funzione

Non è necessario che tu usi esattamente queste parole, ma cerca di avere la sensazione di essere disposto a far sì che i tuoi scopi illusori siano sostituiti dalla Verità.

7. Infine, ripeti ancora una volta l’idea odierna, e dedica il resto del periodo di pratica a cercare di focalizzarti sull’importanza che ha per te, il sollievo che l’accettarla ti porterà risolvendo una volta per tutte i tuoi conflitti, e la misura in cui veramente vuoi la salvezza nonostante le tue sciocche idee contrarie.

8. Nei periodi di pratica più brevi, che dovrebbero essere intrapresi almeno una volta all’ora, usa la seguente forma nell’applicazione dell’idea odierna:

La mia sola funzione è quella che Dio mi ha dato.
Non ne voglio altre e non ne ho altre


A volte chiudi gli occhi mentre pratichi ciò, e a volte tienili aperti e guardati attorno. È ciò che vedi ora che sarà totalmente cambiato quando accetterai completamente l’idea di oggi.

66

Lesson 66

My happiness and my function are one.



1. You have surely noticed an emphasis throughout our recent lessons on the connection between fulfilling your function and achieving happiness. This is because you do not really see the connection. Yet there is more than just a connection between them; they are the same. Their forms are different, but their content is completely one.

2. The ego does constant battle with the Holy Spirit on the fundamental question of what your function is. So does it do constant battle with the Holy Spirit about what your happiness is. It is not a two-way battle. The ego attacks and the Holy Spirit does not respond. He knows what your function is. He knows that it is your happiness.

3. Today we will try to go past this wholly meaningless battle and arrive at the truth about your function. We will not engage in senseless arguments about what it is. We will not become hopelessly involved in defining happiness and determining the means for achieving it. We will not indulge the ego by listening to its attacks on truth. We will merely be glad that we can find out what truth is.

4. Our longer practice period today has as its purpose your acceptance of the fact that not only is there a very real connection between the function God gave you and your happiness, but that they are actually identical. God gives you only happiness. Therefore, the function He gave you must be happiness, even if it appears to be different. Today’s exercises are an attempt to go beyond these differences in appearance, and recognize a common content where it exists in truth.

5. Begin the ten-to-fifteen-minute practice period by reviewing these thoughts:

God gives me only happiness.
He has given my function to me.
Therefore my function must be happiness.


Try to see the logic in this sequence, even if you do not yet accept the conclusion. It is only if the first two thoughts are wrong that the conclusion could be false. Let us, then, think about the premises for a while, as we are practicing.

6. The first premise is that God gives you only happiness. This could be false, of course, but in order to be false it is necessary to define God as something He is not. Love cannot give evil, and what is not happiness is evil. God cannot give what He does not have, and He cannot have what He is not. Unless God gives you only happiness, He must be evil. And it is this definition of Him you are believing if you do not accept the first premise.

7. The second premise is that God has given you your function. We have seen that there are only two parts of your mind. One is ruled by the ego, and is made up of illusions. The other is the home of the Holy Spirit, where truth abides. There are no other guides but these to choose between, and no other outcomes possible as a result of your choice but the fear that the ego always engenders, and the love that the Holy Spirit always offers to replace it.

8. Thus, it must be that your function is established by God through His Voice, or is made by the ego which you have made to replace Him. Which is true? Unless God gave your function to you, it must be the gift of the ego. Does the ego really have gifts to give, being itself an illusion and offering only the illusion of gifts?

9. Think about this during the longer practice period today. Think also about the many forms the illusion of your function has taken in your mind, and the many ways in which you tried to find salvation under the ego’s guidance. Did you find it? Were you happy? Did they bring you peace? We need great honesty today. Remember the outcomes fairly, and consider also whether it was ever reasonable to expect happiness from anything the ego ever proposed. Yet the ego is the only alternative to the Holy Spirit’s Voice.

10. You will listen to madness or hear the truth. Try to make this choice as you think about the premises on which our conclusion rests. We can share in this conclusion, but in no other. For God Himself shares it with us. Today’s idea is another giant stride in the perception of the same as the same, and the different as different. On one side stand all illusions. All truth stands on the other. Let us try today to realize that only the truth is true.

11. In the shorter practice periods, which would be most helpful today if undertaken twice an hour, this form of the application is suggested:

My happiness and function are one, because God has given me both.

It will not take more than a minute, and probably less, to repeat these words slowly and think about them a little while as you say them.

Lesson 66

La mia felicità e la mia funzione sono una cosa sola.



1. Avrai sicuramente notato, nel corso delle nostre recenti lezioni, un’enfasi sulla connessione fra l’adempimento della tua funzione e il raggiungimento della felicità. Questo perché non vedi realmente la connessione. Eppure tra di esse c’è più che una semplice connessione: sono la stessa cosa. Le loro forme sono diverse, ma il loro contenuto è totalmente lo stesso.

2. L’ego dà costantemente battaglia allo Spirito Santo sulla questione fondamentale di qual’è la tua funzione. Allo stesso modo dà costantemente battaglia allo Spirito Santo su cos’è la tua felicità. Non è una battaglia nei due sensi. L’ego attacca e lo Spirito Santo non risponde. Egli sa qual’è la tua funzione. Sa che è la tua felicità.

3. Oggi cercheremo di andare oltre questa battaglia completamente senza senso e di arrivare alla verità riguardo alla tua funzione. Non ci impegneremo in discussioni insensate su che cosa sia. Non ci invischieremo irrimediabilmente nel definire la felicità e nel determinare i mezzi per raggiungerla. Non asseconderemo l’ego ascoltando i suoi attacchi alla verità. Saremo semplicemente lieti di poter scoprire che cosa è la verità.

4. Oggi il nostro periodo di pratica più lungo ha come scopo la tua accettazione del fatto che non solo c’è una connessione molto reale tra la funzione che Dio ti ha dato e la tua felicità, ma che sono in realtà identiche. Dio ti dà solo felicità. Pertanto la funzione che Egli ti ha dato deve essere la felicità, anche se sembra essere diversa. Gli esercizi di oggi sono un tentativo di andare oltre queste differenze apparenti, e riconoscere un contenuto comune laddove in verità esiste.

5. Incomincia il periodo di pratica di dieci-quindici minuti ripassando questi pensieri:

Dio mi dà soltanto felicità.
Egli mi ha dato la mia funzione.
Pertanto la mia funzione deve essere la felicità.


Cerca di vedere la logica in questa sequenza, anche se non accetti ancora la conclusione. La conclusione potrebbe essere sbagliata solo se i primi due pensieri fossero errati. Pensiamo, dunque, per un attimo alle premesse, mentre facciamo pratica.

6. La prima premessa è che Dio ti dà solo felicità. Questo potrebbe essere falso, naturalmente, ma perché sia falso è necessario definire Dio come qualcosa che non è. L’Amore non può dare il male, e ciò che non è felicità è male. Dio non può dare ciò che non ha, e non può avere ciò che non è. Se Dio non ti dà solo felicità, Egli deve essere il male. Ed è questa la definizione di Lui in cui credi se non accetti la prima premessa.

7. La seconda premessa è che Dio ti ha dato la tua funzione. Abbiamo visto che ci sono solo due parti della tua mente. Una è retta dall’ego, ed è fatta di illusioni. L’altra è la casa dello Spirito Santo, dove dimora la verità. Non ci sono altre guide che queste fra cui scegliere, né esistono altre possibili conseguenze come risultato della tua scelta, a parte la paura che l’ego genera sempre e l’amore che lo Spirito Santo offre sempre in sua sostituzione.

8. Ne deve conseguire che o la tua funzione è stabilita da Dio tramite la Sua Voce, o è fatta dall’ego che tu hai fatto per sostituirLo. Cosa è vero? Se non è stato Dio a darti la tua funzione, deve essere il dono dell’ego. L’ego ha realmente dei doni da dare, dal momento che di per sé è un’illusione e offre solo l’illusione dei doni?

9. Pensa a questo oggi durante il periodo di pratica più lungo. Pensa anche alle molte forme che l’illusione della tua funzione ha assunto nella tua mente, e ai molti modi nei quali hai cercato di trovare la salvezza sotto la guida dell’ego. L’hai trovata? Sei stato felice? Ti hanno portato la pace? Abbiamo bisogno di grande onestà oggi. Ricorda i risultati lealmente, e considera anche se sia mai stato ragionevole aspettarsi la felicità da qualcosa che sia mai stato proposto dall’ego. Eppure l’ego è l’unica alternativa alla Voce dello Spirito Santo.

10. Ascolterai la pazzia o udrai la verità. Cerca di fare questa scelta mentre pensi alle premesse su cui si basa la nostra conclusione. Possiamo partecipare a questa conclusione, ma a nessun’altra. Perché Dio stesso la condivide con noi. L’idea di oggi è un altro passo gigantesco nella percezione di ciò che è uguale in quanto uguale, e di ciò che è diverso in quanto diverso. Da una parte ci sono tutte le illusioni. Dall’altra parte ogni verità. Cerchiamo oggi di renderci conto che solo la verità è vera.

11. Nei periodi di pratica più brevi, che oggi sarebbero più utili se intrapresi due volte l’ora, si suggerisce questa forma di applicazione:

La mia felicità e la mia funzione sono una cosa sola, perché Dio me le ha date entrambe.

Non ti ci vorrà più di un minuto, e probabilmente meno, per ripetere lentamente queste parole, pensando un poco ad esse mentre le dici.

67

Lesson 67

Love created me like itself.



1. Today’s idea is a complete and accurate statement of what you are. This is why you are the light of the world. This is why God appointed you as the world’s savior. This is why the Son of God looks to you for his salvation. He is saved by what you are. We will make every effort today to reach this truth about you, and to realize fully, if only for a moment, that it is the truth.

2. In the longer practice period, we will think about your reality and its wholly unchanged and unchangeable nature. We will begin by repeating this truth about you, and then spend a few minutes adding some relevant thoughts, such as:

Holiness created me holy.
Kindness created me kind.
Helpfulness created me helpful. Perfection created me perfect.


Any attribute which is in accord with God as He defines Himself is appropriate for use. We are trying today to undo your definition of God and replace it with His Own. We are also trying to emphasize that you are part of His definition of Himself.

3. After you have gone over several such related thoughts, try to let all thoughts drop away for a brief preparatory interval, and then try to reach past all your images and preconceptions about yourself to the truth in you. If love created you like itself, this Self must be in you. And somewhere in your mind It is there for you to find.

4. You may find it necessary to repeat the idea for today from time to time to replace distracting thoughts. You may also find that this is not sufficient, and that you need to continue adding other thoughts related to the truth about yourself. Yet perhaps you will succeed in going past that, and through the interval of thoughtlessness to the awareness of a blazing light in which you recognize yourself as love created you. Be confident that you will do much today to bring that awareness nearer, whether you feel you have succeeded or not.

5. It will be particularly helpful today to practice the idea for the day as often as you can. You need to hear the truth about yourself as frequently as possible, because your mind is so preoccupied with false self-images. Four or five times an hour, and perhaps even more, it would be most beneficial to remind yourself that love created you like itself. Hear the truth about yourself in this.

6. Try to realize in the shorter practice periods that this is not your tiny, solitary voice that tells you this. This is the Voice for God, reminding you of your Father and of your Self. This is the Voice of truth, replacing everything that the ego tells you about yourself with the simple truth about the Son of God. You were created by love like itself.

Lezione 67

L'amore mi crea come se stesso.



1. L’idea di oggi è un’affermazione completa e accurata di ciò che sei. Ecco perché sei la luce del mondo. Ecco perché Dio ti ha nominato Salvatore del mondo. Ecco perché il Figlio di Dio guarda a te per la sua Salvezza. Egli viene salvato da ciò che sei. Oggi faremo ogni sforzo per raggiungere questa Verità su di te, e per realizzarla pienamente, anche solo per un momento, che è la Verità.

2. Nel periodo di pratica più lungo penseremo alla tua Realtà ed alla sua natura interamente immutata ed immutabile. Cominceremo ripetendo questa Verità su di te, e poi passeremo qualche minuto aggiungendo alcuni pensieri pertinenti, quali:

La Santità mi ha creato Santo.
La Gentilezza mi ha creato gentile.
L’Utilità mi ha creato utile.
La Perfezione mi ha creato perfetto


Qualsiasi attributo che sia in accordo con Dio così come Egli definisce Se Stesso, è adatto all’uso. Oggi stiamo cercando di disfare la tua definizione di Dio e di sostituirla con la Sua. Stiamo anche cercando di sottolineare che tu sei parte della Sua definizione di Sé.

3. Dopo aver considerato parecchi di tali pensieri collegati, cerca di lasciar cadere tutti i pensieri per un breve intervallo preparatorio, e poi cerca di passare oltre tutte le immagini e i preconcetti su te stesso, verso la Verità che è in te. Se l’Amore ti ha creato come Se Stesso, questo Sé deve essere in te. Ed é là in qualche posto della tua mente, affinché tu lo trovi.

4. Potrai ritenere necessario ripetere l’idea di oggi di tanto in tanto per sostituire i pensieri che distraggono. Potrai anche trovare che questo non è sufficiente, e che hai bisogno di continuare ad aggiungere altri pensieri relativi alla Verità su Te Stesso. Ma forse avrai successo nell’andar oltre a questo, e nell’arrivare, tramite l’intervallo senza pensieri, alla consapevolezza di una luce ardente nella quale ti riconosci come l’Amore ti ha creato. Abbi fiducia nel fatto che oggi farai molto per portare più vicina questa consapevolezza, sia che tu senta di aver avuto successo o no.

5. Sarà particolarmente utile oggi praticare l’idea del giorno il più spesso possibile. Hai bisogno di udire la Verità su di te il più frequentemente possibile, perché la tua mente è molto preoccupata da false immagini di sé. Per quattro o cinque volte l’ora, e forse anche di più, sarebbe assai vantaggioso ricordarti che l’Amore ti ha creato come Se Stesso. Ascolta la Verità su Te Stesso che c’è in questo.

6. Cerca di renderti conto, nei periodi di pratica più brevi, che non è la tua minuscola voce solitaria a dirti questo. Questa è la Voce che parla per Dio, che ti ricorda di tuo Padre e del tuo Sé. Questa è la Voce della Verità, che sostituisce tutto ciò che l’ego ti dice su Te Stesso con la semplice Verità sul Figlio di Dio. Tu sei stato creato dall’Amore come Se Stesso.

68

Lesson 68

Love holds no grievances.



1. You who were created by love like itself can hold no grievances and know your Self. To hold a grievance is to forget who you are. To hold a grievance is to see yourself as a body. To hold a grievance is to let the ego rule your mind and to condemn the body to death. Perhaps you do not yet fully realize just what holding grievances does to your mind. It seems to split you off from your Source and make you unlike Him. It makes you believe that He is like what you think you have become, for no one can conceive of his Creator as unlike himself.

2. Shut off from your Self, which remains aware of Its likeness to Its Creator, your Self seems to sleep, while the part of your mind that weaves illusions in its sleep appears to be awake. Can all this arise from holding grievances? Oh, yes! For he who holds grievances denies he was created by love, and his Creator has become fearful to him in his dream of hate. Who can dream of hatred and not fear God?

3. It is as sure that those who hold grievances will redefine God in their own image, as it is certain that God created them like Himself, and defined them as part of Him. It is as sure that those who hold grievances will suffer guilt, as it is certain that those who forgive will find peace. It is as sure that those who hold grievances will forget who they are, as it is certain that those who forgive will remember.

4. Would you not be willing to relinquish your grievances if you believed all this were so? Perhaps you do not think you can let your grievances go. That, however, is simply a matter of motivation. Today we will try to find out how you would feel without them. If you succeed even by ever so little, there will never be a problem in motivation ever again.

5. Begin today’s extended practice period by searching your mind for those against whom you hold what you regard as major grievances. Some of these will be quite easy to find. Then think of the seemingly minor grievances you hold against those you like and even think you love. It will quickly become apparent that there is no one against whom you do not cherish grievances of some sort. This has left you alone in all the universe in your perception of yourself.

6. Determine now to see all these people as friends. Say to them all, thinking of each one in turn as you do so:

I would see you as my friend, that I may remember you are part of me and come to know myself.

Spend the remainder of the practice period trying to think of yourself as completely at peace with everyone and everything, safe in a world that protects you and loves you, and that you love in return. Try to feel safety surrounding you, hovering over you and holding you up. Try to believe, however briefly, that nothing can harm you in any way. At the end of the practice period tell yourself:

Love holds no grievances.
When I let all my grievances go I will know I am perfectly safe.


7. The short practice periods should include a quick application of today’s idea in this form, whenever any thought of grievance arises against anyone, physically present or not:

Love holds no grievances.
Let me not betray my Self.


In addition, repeat the idea several times an hour in this form:

Love holds no grievances.
I would wake to my Self by laying all my grievances aside and wakening in Him.


Lezione 68

L’amore non serba rancori.



1. Tu che sei stato creato dall’amore come se stesso, non puoi serbare rancori e conoscere il tuo Sé. Serbare rancori è dimenticare chi sei. Serbare rancori è vedere te stesso come un corpo. Serbare rancori è permettere all’ego di gestire la tua mente e condannare a morte il corpo. Forse non ti rendi ancora conto appieno di cosa esattamente il serbare rancori faccia alla tua mente. Sembra separarti dalla tua Fonte e renderti diverso da Lui. Ti fa credere che Egli sia ciò che tu pensi di essere diventato, perché nessuno può concepire il proprio Creatore diverso da se stesso.

2. Tagliato fuori dal tuo Sé, che rimane consapevole della Sua somiglianza al Suo Creatore, il tuo Sé sembra dormire, mentre la parte della tua mente che tesse le illusioni nel suo sonno sembra essere sveglia. Può tutto questo emergere dal serbare rancori? Oh, sì! Perché chi serba rancori nega di essere stato creato dall’amore, e il suo Creatore è diventato spaventoso per lui nel suo sogno di odio. Chi può sognare l’odio e non aver paura di Dio?

3. È sicuro che coloro che serbano rancori ridefiniranno Dio a loro immagine e somiglianza, così come è certo che Dio li ha creati come Se Stesso, e li ha definiti come parte di Lui. È tanto sicuro che coloro che serbano rancori soffriranno per la colpa, quanto è certo che coloro che perdonano troveranno la pace. È tanto sicuro che coloro che serbano rancori dimenticheranno chi sono, quanto è certo che coloro che perdonano ricorderanno.

4. Non saresti forse disposto ad abbandonare i tuoi rancori se credessi che tutto fosse così? Forse non pensi di poter lasciare andare i tuoi rancori. Questa, comunque, è soltanto una questione di motivazioni. Oggi cercheremo di scoprire come ti sentiresti senza di essi. Se avrai avuto successo anche solo pochissimo, non ci sarà mai più un problema nella motivazione.

5. Inizia il periodo di pratica esteso di oggi ricercando nella tua mente coloro contro cui serbi quelli che consideri gravi rancori. Alcuni di questi saranno abbastanza facili da trovare. Poi pensa ai rancori apparentemente minori che serbi nei confronti di coloro che ti piacciono e pensi addirittura di amare. Sarà ben presto evidente che non esiste nessuno contro cui non nutri dei rancori di qualche tipo. Questo ti ha lasciato solo in tutto l’universo nella tua percezione di te stesso.

6. Sii determinato ora a vedere tutte queste persone come amiche. Dì a tutti loro, pensando a turno ad ognuno mentre lo fai:

Ti voglio vedere come mio amico, così ch’io mi possa ricordare che tu sei parte di me ed arrivi a conoscere me stesso.

Trascorri ciò che resta del periodo di pratica cercando di pensare a te stesso come completamente in pace con tutti e tutto, salvo in un mondo che ti protegge e ti ama, e che tu in cambio ami. Cerca di sentire la sicurezza che ti circonda, che si libra su di te e che ti tiene in alto. Cerca di credere, anche se brevemente, che nulla ti può danneggiare in alcun modo. Alla fine del periodo di pratica dì a te stesso:

L’amore non serba rancori.
Quando lascerò andare tutti i miei rancori saprò di essere perfettamente al sicuro.


7. I periodi di pratica brevi dovranno includere una veloce applicazione dell’idea di oggi in questa forma, ogni qualvolta sorga un pensiero di rancore contro qualcuno, fisicamente presente o meno:

L’amore non serba rancori.
Che io non tradisca il mio Sé.


Inoltre, ripeti l’idea parecchie volte all’ora in questa forma:

L’amore non serba rancori.
Voglio risvegliarmi al mio Sé, lasciando da parte tutti i miei rancori e risvegliandomi in Lui.


69

Lesson 69

My grievances hide the light of the world in me.



1. No one can look upon what your grievances conceal. Because your grievances are hiding the light of the world in you, everyone stands in darkness, and you beside him. But as the veil of your grievances is lifted, you are released with him. Share your salvation now with him who stood beside you when you were in hell. He is your brother in the light of the world that saves you both.

2. Today let us make another real attempt to reach the light in you. Before we undertake this in our more extended practice period, let us devote several minutes to thinking about what we are trying to do. We are literally attempting to get in touch with the salvation of the world. We are trying to see past the veil of darkness that keeps it concealed. We are trying to let the veil be lifted, and to see the tears of God’s Son disappear in the sunlight.

3. Let us begin our longer practice period today with the full realization that this is so, and with real determination to reach what is dearer to us than all else. Salvation is our only need. There is no other purpose here, and no other function to fulfill. Learning salvation is our only goal. Let us end the ancient search today by finding the light in us, and holding it up for everyone who searches with us to look upon and rejoice.

4. Very quietly now, with your eyes closed, try to let go of all the content that generally occupies your consciousness. Think of your mind as a vast circle, surrounded by a layer of heavy, dark clouds. You can see only the clouds because you seem to be standing outside the circle and quite apart from it.

5. From where you stand, you can see no reason to believe there is a brilliant light hidden by the clouds. The clouds seem to be the only reality. They seem to be all there is to see. Therefore, you do not attempt to go through them and past them, which is the only way in which you would be really convinced of their lack of substance. We will make this attempt today.

6. After you have thought about the importance of what you are trying to do for yourself and the world, try to settle down in perfect stillness, remembering only how much you want to reach the light in you today,–now! Determine to go past the clouds. Reach out and touch them in your mind. Brush them aside with your hand; feel them resting on your cheeks and forehead and eyelids as you go through them. Go on; clouds cannot stop you.

7. If you are doing the exercises properly, you will begin to feel a sense of being lifted up and carried ahead. Your little effort and small determination call on the power of the universe to help you, and God Himself will raise you from darkness into light. You are in accord with His Will. You cannot fail because your will is His.

8. Have confidence in your Father today, and be certain that He has heard you and answered you. You may not recognize His answer yet, but you can indeed be sure that it is given you and you will yet receive it. Try, as you attempt to go through the clouds to the light, to hold this confidence in your mind. Try to remember that you are at last joining your will to God’s. Try to keep the thought clearly in mind that what you undertake with God must succeed. Then let the power of God work in you and through you, that His Will and yours be done.

9. In the shorter practice periods, which you will want to do as often as possible in view of the importance of today’s idea to you and your happiness, remind yourself that your grievances are hiding the light of the world from your awareness. Remind yourself also that you are not searching for it alone, and that you do know where to look for it. Say, then:

My grievances hide the light of the world in me.
I cannot see what I have hidden.
Yet I want to let it be revealed to me, for my salvation and the salvation of the world.


Also, be sure to tell yourself:

If I hold this grievance the light of the world will be hidden from me,

if you are tempted to hold anything against anyone today.

Lezione 69

I miei rancori nascondono la luce del mondo in me.



1. Nessuno può vedere ciò che i tuoi rancori nascondono. Siccome i tuoi rancori nascondono la luce del mondo in te, tutti restano nell’oscurità, e tu con loro. Ma non appena il velo dei tuoi rancori viene sollevato, tu sei liberato con loro. Condividi adesso la tua salvezza con chi stava al tuo fianco quando eri all’inferno. Egli è tuo fratello nella luce del mondo che vi salva entrambi.

2. Oggi facciamo un altro tentativo reale di raggiungere la luce in te. Prima di intraprendere ciò nel nostro periodo di pratica più esteso, dedichiamo alcuni minuti a pensare a ciò che stiamo cercando di fare. Stiamo letteralmente cercando di entrare in contatto con la salvezza del mondo. Stiamo cercando di vedere al di là del velo di oscurità che la tiene nascosta. Stiamo cercando di permettere che il velo venga sollevato, e di vedere scomparire nella luce del sole le lacrime del Figlio di Dio.

3. Oggi cominciamo il nostro periodo di pratica più lungo con la piena realizzazione che è così, e con l’autentica determinazione a raggiungere ciò che ci è più caro di qualunque altra cosa. La salvezza è la nostra sola necessità. Non c’è altro scopo qui, e nessun’altra funzione da adempiere. Apprendere la salvezza è il nostro solo obiettivo. Oggi mettiamo fine all’antica ricerca trovando la luce in noi e tenendola in alto perché chiunque cerchi con noi possa vederla e rallegrarsi.

4. Adesso, molto tranquillamente, ad occhi chiusi, cerca di lasciare andare tutto ciò che generalmente occupa la tua coscienza. Pensa alla tua mente come a un vasto cerchio, circondato da uno strato di nubi dense ed oscure. Tu puoi vedere solo le nuvole, perché sembri startene all’esterno del cerchio e del tutto separato da esso.

5. Da dove sei, non puoi vedere alcuna ragione per credere che ci sia una luce brillante nascosta dalle nuvole. Le nuvole sembrano essere l’unica realtà. Sembrano essere tutto ciò che c’è da vedere. Dunque non cerchi di attraversarle e superarle, che è l’unico modo per convincerti veramente della loro inconsistenza. Oggi faremo questo tentativo.

6. Dopo aver pensato all’importanza di ciò che stai cercando di fare per te stesso e per il mondo, cerca di porti in una condizione di quiete perfetta, ricordando soltanto quanto vuoi raggiungere la luce in te oggi C adesso! Sii determinato ad andare oltre le nuvole. Protenditi e toccale nella tua mente. Spazzale via con la mano, sentile sulle tue guance, sulla fronte e sulle palpebre mentre le attraversi. Vai avanti: le nuvole non possono fermarti.

7. Se stai facendo gli esercizi in modo appropriato, comincerai a sentire la sensazione di essere sollevato e portato avanti. Il tuo piccolo sforzo e la tua poca determinazione chiamano in tuo aiuto il potere dell’universo, e Dio stesso ti solleverà dall’oscurità portandoti nella luce. Tu sei in accordo con la Sua Volontà. Non puoi fallire perché la tua volontà è la Sua.

8. Abbi fiducia in tuo Padre oggi, e sii certo che Egli ti ha udito e ti ha risposto. Puoi non riconoscere ancora la Sua risposta, ma puoi essere davvero sicuro che ti viene data e quindi alla fine la riceverai. Cerca, mentre tenti di andare verso la luce attraversando le nuvole, di mantenere nella tua mente questa fiducia. Cerca di ricordare che stai finalmente unendo la tua volontà a quella di Dio. Cerca di tenere ben chiaro in mente il pensiero che ciò che intraprendi con Dio deve avere successo. Poi lascia lavorare in te ed attraverso di te la potenza di Dio, affinché la Sua e la tua Volontà siano fatte.

9. Nei periodi di pratica più brevi, che farai il più spesso possibile in vista dell’importanza dell’idea di oggi per te e per la tua felicità, ricorda a te stesso che i tuoi rancori nascondono alla tua consapevolezza la luce del mondo. Ricorda anche a te stesso che non la stai cercando da solo, e che sai dove cercarla. Poi dì:

I miei rancori nascondono la luce del mondo in me.
Io non posso vedere ciò che ho nascosto.
Tuttavia voglio che mi venga rivelata, per la mia salvezza e per la salvezza del mondo.


Assicurati anche di dire a te stesso:

Se serbo questo rancore, la luce del mondo mi sarà nascosta

se oggi sarai tentato di serbare qualcosa contro qualcuno.

70

Lesson 70

My salvation comes from me.



1. All temptation is nothing more than some form of the basic temptation not to believe the idea for today. Salvation seems to come from anywhere except from you. So, too, does the source of guilt. You see neither guilt nor salvation as in your own mind and nowhere else. When you realize that all guilt is solely an invention of your mind, you also realize that guilt and salvation must be in the same place. In understanding this you are saved.

2. The seeming cost of accepting today’s idea is this: It means that nothing outside yourself can save you; nothing outside yourself can give you peace. But it also means that nothing outside yourself can hurt you, or disturb your peace or upset you in any way. Today’s idea places you in charge of the universe, where you belong because of what you are. This is not a role that can be partially accepted. And you must surely begin to see that accepting it is salvation.

3. It may not, however, be clear to you why the recognition that guilt is in your own mind entails the realization that salvation is there as well. God would not have put the remedy for the sickness where it cannot help. That is the way your mind has worked, but hardly His. He wants you to be healed, so He has kept the Source of healing where the need for healing lies.

4. You have tried to do just the opposite, making every attempt, however distorted and fantastic it might be, to separate healing from the sickness for which it was intended, and thus keep the sickness. Your purpose was to ensure that healing did not occur. God’s purpose was to ensure that it did.

5. Today we practice realizing that God’s Will and ours are really the same in this. God wants us to be healed, and we do not really want to be sick, because it makes us unhappy. Therefore, in accepting the idea for today, we are really in agreement with God. He does not want us to be sick. Neither do we. He wants us to be healed. So do we.

6. We are ready for two longer practice periods today, each of which should last some ten to fifteen minutes. We will, however, still let you decide when to undertake them. We will follow this practice for a number of lessons, and it would again be well to decide in advance when would be a good time to lay aside for each of them, and then adhering to your own decisions as closely as possible.

7. Begin these practice periods by repeating the idea for today, adding a statement signifying your recognition that salvation comes from nothing outside of you. You might put it this way:

My salvation comes from me.
It cannot come from anywhere else.


Then devote a few minutes, with your eyes closed, to reviewing some of the external places where you have looked for salvation in the past;–in other people, in possessions, in various situations and events, and in self-concepts that you sought to make real. Recognize that it is not there, and tell yourself:

My salvation cannot come from any of these things.
My salvation comes from me and only from me.


8. Now we will try again to reach the light in you, which is where your salvation is. You cannot find it in the clouds that surround the light, and it is in them you have been looking for it. It is not there. It is past the clouds and in the light beyond. Remember that you will have to go through the clouds before you can reach the light. But remember also that you have never found anything in the cloud patterns you imagined that endured, or that you wanted.

9. Since all illusions of salvation have failed you, surely you do not want to remain in the clouds, looking vainly for idols there, when you could so easily walk on into the light of real salvation. Try to pass the clouds by whatever means appeals to you. If it helps you, think of me holding your hand and leading you. And I assure you this will be no idle fantasy.

10. For the short and frequent practice periods today, remind yourself that your salvation comes from you, and nothing but your own thoughts can hamper your progress. You are free from all external interference. You are in charge of your salvation. You are in charge of the salvation of the world. Say, then:

My salvation comes from me.
Nothing outside of me can hold me back.
Within me is the world’s salvation and my own.


Lezione 70

La mia salvezza viene da me



1. Ogni tentazione non è niente altro che una variante della tentazione di fondo di non credere all’idea odierna. La salvezza sembra venire da qualsiasi altro posto eccetto che da te. E allo stesso modo anche la fonte della colpa. Tu non vedi che sia la colpa che la salvezza sono nella tua mente e in nessun altro posto. Quando ti renderai conto che ogni colpa è solamente un’invenzione della tua mente, ti renderai anche conto che la colpa e la salvezza devono trovarsi nello stesso luogo. Nel comprendere ciò sarai salvo.

2. Il costo apparente dell’accettare l’idea di oggi è il seguente: significa che nulla al di fuori di te può salvarti; nulla al di fuori di te può darti la pace. Ma significa anche che nulla al di fuori di te può ferirti, o disturbare la tua pace o turbarti in qualsiasi modo. L’idea odierna ti dà la responsabilità dell’universo, al quale appartieni in conseguenza di ciò che sei. Questo non è un ruolo che possa essere accettato parzialmente. E devi sicuramente cominciare a vedere che accettarlo è la salvezza.

3. Può comunque non esserti chiaro perché il riconoscere che la colpa è nella tua mente implica il rendersi conto che anche la salvezza si trova lì. Dio non avrebbe potuto mettere il rimedio alla malattia laddove esso non può essere d’aiuto. Questo è il modo in cui ha funzionato la tua mente, ma non la Sua. Egli vuole che tu sia guarito, così ha mantenuto la Fonte della guarigione dove si trova il bisogno di guarigione.

4. Hai cercato di fare proprio il contrario, facendo ogni tentativo, per quanto distorto e fantastico potesse essere, per separare la guarigione dalla malattia per la quale era stata concepita, e perpetuare così la malattia. Il tuo scopo era di assicurare che la guarigione non avvenisse. Lo scopo di Dio era di assicurare il contrario.

5. Oggi ci eserciteremo nel renderci conto che la Volontà di Dio e la nostra sono veramente la stessa cosa a questo proposito. Dio vuole che noi veniamo guariti, e noi non vogliamo veramente essere malati, perché questo ci rende infelici. Pertanto, accettando l’idea odierna siamo veramente d’accordo con Dio. Egli non ci vuole malati. Né lo vogliamo noi. Egli ci vuole guariti. E noi pure.

6. Siamo pronti oggi per due periodi di pratica più lunghi, ognuno dei quali dovrebbe durare dai dieci ai quindici minuti. Comunque ti lasceremo ancora decidere quando intraprenderli. Seguiremo questa pratica per un certo numero di lezioni, e anche questa volta sarà bene decidere in anticipo quale sarà il momento buono da riservare a ciascuno di essi, per poi aderire alle tue decisioni il più strettamente possibile.

7. Inizia questi periodi di pratica ripetendo l’idea di oggi, aggiungendo un’affermazione che stia a significare il riconoscere, da parte tua, che la salvezza non viene da nulla al di fuori di te. Potresti formularla in questo modo:

La mia salvezza viene da me.
Non può venire da nessun altro posto.


Poi dedica qualche minuto, a occhi chiusi, a passare in rassegna alcuni dei luoghi esterni dove in passato hai cercato la salvezza: in altre persone, nei possedimenti materiali, in varie situazioni ed eventi, e in concetti di sé che hai cercato di rendere reali. Riconosci che non è là, e dì a te stesso:

La mia salvezza non può venire da nessuna di queste cose.
La mia salvezza viene da me e solo da me.


8. Adesso cercheremo nuovamente di raggiungere la luce in te, che è dove si trova la tua salvezza. Non puoi trovarla nelle nuvole che circondano la luce, ed è in esse che tu l’hai cercata. Non è là. È oltre le nuvole e nella luce che c’è al di là. Ricorda che dovrai andare attraverso le nuvole prima di poter raggiungere la luce. Ma ricorda anche che non hai mai trovato nulla nelle forme delle nuvole che hai immaginato che durassero, o che volevi.

9. Poiché tutte le illusioni di salvezza ti sono venute meno, sicuramente non vuoi restare nelle nuvole, cercandovi vanamente idoli, quando potresti così facilmente avanzare nella luce della vera salvezza. Cerca di oltrepassare le nuvole con qualunque mezzo ti piaccia. Se ti può essere d’aiuto, pensa che io ti tengo per mano e ti guido. E ti assicuro che questa non sarà una futile fantasia.

10. Per i periodi di pratica brevi e frequenti di oggi, ricorda a te stesso che la tua salvezza viene da te, e nulla può ostacolare i tuoi progressi tranne i tuoi stessi pensieri. Sei libero da ogni interferenza esterna. Hai la responsabilità della tua salvezza. Hai la responsabilità della salvezza del mondo. Dì, quindi:

La mia salvezza viene da me.
Nulla di esterno a me può trattenermi.
In me si trovano la salvezza del mondo e la mia.


71

Lesson 71

Only God’s plan for salvation will work.



1. You may not realize that the ego has set up a plan for salvation in opposition to God’s. It is this plan in which you believe. Since it is the opposite of God’s, you also believe that to accept God’s plan in place of the ego’s is to be damned. This sounds preposterous, of course. Yet after we have considered just what the ego’s plan is, perhaps you will realize that, however preposterous it may be, you do believe in it.

2. The ego’s plan for salvation centers around holding grievances. It maintains that, if someone else spoke or acted differently, if some external circumstance or event were changed, you would be saved. Thus, the source of salvation is constantly perceived as outside yourself. Each grievance you hold is a declaration, and an assertion in which you believe, that says, “If this were different, I would be saved.”The change of mind necessary for salvation is thus demanded of everyone and everything except yourself.

3. The role assigned to your own mind in this plan, then, is simply to determine what, other than itself, must change if you are to be saved. According to this insane plan, any perceived source of salvation is acceptable provided that it will not work. This ensures that the fruitless search will continue, for the illusion persists that, although this hope has always failed, there is still grounds for hope in other places and in other things. Another person will yet serve better; another situation will yet offer success.

4. Such is the ego’s plan for your salvation. Surely you can see how it is in strict accord with the ego’s basic doctrine, “Seek but do not find.”For what could more surely guarantee that you will not find salvation than to channelize all your efforts in searching for it where it is not?

5. God’s plan for salvation works simply because, by following His direction, you seek for salvation where it is. But if you are to succeed, as God promises you will, you must be willing to seek there only. Otherwise, your purpose is divided and you will attempt to follow two plans for salvation that are diametrically opposed in all ways. The result can only bring confusion, misery and a deep sense of failure and despair.

6. How can you escape all this? Very simply. The idea for today is the answer. Only God’s plan for salvation will work. There can be no real conflict about this, because there is no possible alternative to God’s plan that will save you. His is the only plan that is certain in its outcome. His is the only plan that must succeed.

7. Let us practice recognizing this certainty today. And let us rejoice that there is an answer to what seems to be a conflict with no resolution possible. All things are possible to God. Salvation must be yours because of His plan, which cannot fail.

8. Begin the two longer practice periods for today by thinking about today’s idea, and realizing that it contains two parts, each making equal contribution to the whole. God’s plan for your salvation will work, and other plans will not. Do not allow yourself to become depressed or angry at the second part; it is inherent in the first. And in the first is your full release from all your own insane attempts and mad proposals to free yourself. They have led to depression and anger; but God’s plan will succeed. It will lead to release and joy.

9. Remembering this, let us devote the remainder of the extended practice periods to asking God to reveal His plan to us. Ask Him very specifically:

What would You have me do?
Where would You have me go?
What would You have me say, and to whom?


Give Him full charge of the rest of the practice period, and let Him tell you what needs to be done by you in His plan for your salvation. He will answer in proportion to your willingness to hear His Voice. Refuse not to hear. The very fact that you are doing the exercises proves that you have some willingness to listen. This is enough to establish your claim to God’s answer.

10. In the shorter practice periods, tell yourself often that God’s plan for salvation, and only His, will work. Be alert to all temptation to hold grievances today, and respond to them with this form of today’s idea:

Holding grievances is the opposite of God’s plan for salvation.

And only His plan will work. Try to remember today’s idea some six or seven times an hour. There could be no better way to spend half minute or less than to remember the Source of your salvation, and to see It where It is.

Lezione 71

Solo il piano di Dio per la salvezza funzionerà.



1. Puoi non renderti conto che l’ego ha stabilito un piano per la salvezza in opposizione a quello di Dio. È questo il piano in cui credi. Poiché è l’opposto di quello di Dio, credi anche che accettare il piano di Dio al posto di quello dell’ego significhi essere dannati. Questo suona assurdo, naturalmente. Eppure, dopo aver considerato esattamente quale sia il piano dell’ego, forse ti renderai conto che, per quanto assurdo possa essere, tu ci credi davvero.

2. Il piano dell’ego per la salvezza si incentra sul conservare rancori. Esso sostiene che, se qualcun altro avesse parlato o agito in modo diverso, se qualche circostanza esterna o qualche evento venisse cambiato, tu saresti salvo. Così la fonte della salvezza viene costantemente percepita come esterna a te. Ogni rancore che conservi è una dichiarazione, e un’asserzione in cui credi, che dice: “Se questo fosse diverso, sarei salvo”. Il cambiamento mentale necessario per la salvezza è così demandato a tutto e tutti eccetto che a te stesso.

3. Il ruolo assegnato alla tua mente in questo piano, quindi, è semplicemente determinare che cosa, di diverso da essa stessa, debba cambiare perché tu possa salvarti. In base a questo folle piano, ogni fonte di salvezza che si percepisce è accettabile a patto che non funzioni. Questo assicura che la ricerca infruttuosa continuerà, perché l’illusione insiste nel fatto che, sebbene questa speranza sia sempre fallita, vi sia ancora un fondo di speranza in altri luoghi e in altre cose. Magari un’altra persona servirà meglio, forse un’altra situazione offrirà successo.

4. Tale è il piano dell’ego per la tua salvezza. Puoi sicuramente vedere come esso sia in stretto accordo con la dottrina fondamentale dell’ego, “cerca ma non trovare”. Perché cosa potrebbe garantire con maggiore sicurezza che non troverai la salvezza, se non l’incanalare tutti i tuoi sforzi nel cercarla dove non c’è?

5. Il piano di Dio per la salvezza funziona semplicemente perché, seguendo la Sua guida, cerchi la salvezza lì dov’è. Ma per avere successo, come Dio promette che avrai, dovrai essere disposto a cercare solo là. Altrimenti il tuo scopo sarà diviso e tu cercherai di seguire due piani per la salvezza che sono diametralmente opposti in tutto. Il risultato può portare solo confusione, infelicità e un profondo senso di fallimento e disperazione.

6. Come puoi sfuggire a tutto questo? In maniera molto semplice. L’idea odierna è la risposta. Solo il piano di Dio per la salvezza funzionerà. Non può esserci nessun vero conflitto a questo proposito, perché non c’è un’alternativa possibile al piano di Dio che ti salverà. Il Suo è il solo piano il cui risultato è sicuro. Il Suo è il solo piano che avrà successo.

7. Esercitiamoci oggi riconoscendo questa certezza. E rallegriamoci del fatto che c’è una risposta a quanto sembra essere un conflitto senza possibili soluzioni. Tutte le cose sono possibili per Dio. La salvezza non può essere che tua grazie al Suo piano, che non può fallire.

8. Incomincia i due periodi di pratica più lunghi di oggi pensando all’idea odierna, rendendoti conto che contiene due parti, ognuna delle quali dà eguale contributo al tutto. Il piano di Dio per la tua salvezza funzionerà e gli altri piani non funzioneranno. Non permettere a te stesso di deprimerti o andare in collera nella seconda parte: essa è implicita nella prima. E nella prima c’è la tua totale liberazione da tutti i tuoi tentativi folli e da tutte le tue pazze proposte per liberarti. Hanno condotto alla depressione e alla collera, ma il piano di Dio avrà successo. Esso porterà alla liberazione ed alla gioia.

9. Ricordando ciò, dedichiamo la parte rimanente dei periodi di pratica più lunghi chiedendo a Dio di rivelarci il Suo piano. ChiediGli molto specificatamente:

Che cosa vuoi ch’io faccia?
Dove vuoi ch’io vada?
Che cosa vuoi che dica e a chi?


DaGli piena responsabilità di quanto resta del periodo di pratica, e lascia che Egli ti dica ciò che bisogna che tu faccia nel Suo piano per la tua salvezza. Risponderà in base a quanto sarai disposto ad ascoltare la Sua Voce. Non rifiutarti di ascoltare. Il fatto stesso che stai facendo gli esercizi dimostra che hai una certa disponibilità ad ascoltare. Questo è sufficiente per stabilire il tuo diritto alla risposta di Dio.

10. Nei periodi di pratica più brevi, dì spesso a te stesso che il piano di Dio per la salvezza, e soltanto il Suo , funzionerà. Sta attento oggi a qualunque tentazione di serbare rancori, e rispondi ad essi con questa forma dell’idea odierna:

Conservare rancori è l’opposto del piano di Dio per la salvezza. E solo il Suo piano funzionerà.

Cerca di ricordare l’idea di oggi circa sei o sette volte ogni ora. Non potrebbe esserci modo migliore di trascorrere un mezzo minuto o meno, del ricordare la Fonte della tua salvezza, e del vederLa dove si trova.

72

Lesson 72

Holding grievances is an attack on God’s plan for salvation



1. While we have recognized that the ego’s plan for salvation is the opposite of God’s, we have not yet emphasized that it is an active attack on His plan, and a deliberate attempt to destroy it. In the attack, God is assigned the attributes which are actually associated with the ego, while the ego appears to take on the attributes of God.

2. The ego’s fundamental wish is to replace God. In fact, the ego is the physical embodiment of that wish. For it is that wish that seems to surround the mind with a body, keeping it separate and alone, and unable to reach other minds except through the body that was made to imprison it. The limit on communication cannot be the best means to expand communication. Yet the ego would have you believe that it is.

3. Although the attempt to keep the limitations that a body would impose is obvious here, it is perhaps not so apparent why holding grievances is an attack on God’s plan for salvation. But let us consider the kinds of things you are apt to hold grievances for. Are they not always associated with something a body does? A person says something you do not like. He does something that displeases you. He “betrays”his hostile thoughts in his behavior.

4. You are not dealing here with what the person is. On the contrary, you are exclusively concerned with what he does in a body. You are doing more than failing to help in freeing him from the body’s limitations. You are actively trying to hold him to it by confusing it with him, and judging them as one. Herein is God attacked, for if His Son is only a body, so must He be as well. A creator wholly unlike his creation is inconceivable.

5. If God is a body, what must His plan for salvation be? What could it be but death? In trying to present Himself as the Author of life and not of death, He is a liar and a deceiver, full of false promises and offering illusions in place of truth. The body’s apparent reality makes this view of God quite convincing. In fact, if the body were real, it would be difficult indeed to escape this conclusion. And every grievance that you hold insists that the body is real. It overlooks entirely what your brother is. It reinforces your belief that he is a body, and condemns him for it. And it asserts that his salvation must be death, projecting this attack onto God, and holding Him responsible for it.

6. To this carefully prepared arena, where angry animals seek for prey and mercy cannot enter, the ego comes to save you. God made you a body. Very well. Let us accept this and be glad. As a body, do not let yourself be deprived of what the body offers. Take the little you can get. God gave you nothing. The body is your only savior. It is the death of God and your salvation.

7. This is the universal belief of the world you see. Some hate the body, and try to hurt and humiliate it. Others love the body, and try to glorify and exalt it. But while the body stands at the center of your concept of yourself, you are attacking God’s plan for salvation, and holding your grievances against Him and His creation, that you may not hear the Voice of truth and welcome It as Friend. Your chosen savior takes His place instead. It is your friend; He is your enemy.

8. We will try today to stop these senseless attacks on salvation. We will try to welcome it instead. Your upside-down perception has been ruinous to your peace of mind. You have seen yourself in a body and the truth outside you, locked away from your awareness by the body’s limitations. Now we are going to try to see this differently.

9. The light of truth is in us, where it was placed by God. It is the body that is outside us, and is not our concern. To be without a body is to be in our natural state. To recognize the light of truth in us is to recognize ourselves as we are. To see our Self as separate from the body is to end the attack on God’s plan for salvation, and to accept it instead. And wherever His plan is accepted, it is accomplished already.

10. Our goal in the longer practice periods today is to become aware that God’s plan for salvation has already been accomplished in us. To achieve this goal, we must replace attack with acceptance. As long as we attack it, we cannot understand what God’s plan for us is. We are therefore attacking what we do not recognize. Now we are going to try to lay judgment aside, and ask what God’s plan for us is:

What is salvation, Father? I do not know. Tell me, that I may understand.

Then we will wait in quiet for His answer. We have attacked God’s plan for salvation without waiting to hear what it is. We have shouted our grievances so loudly that we have not listened to His Voice. We have used our grievances to close our eyes and stop our ears.

11. Now we would see and hear and learn. “What is salvation, Father?”Ask and you will be answered. Seek and you will find. We are no longer asking the ego what salvation is and where to find it. We are asking it of truth. Be certain, then, that the answer will be true because of Whom you ask.

12. Whenever you feel your confidence wane and your hope of success flicker and go out, repeat your question and your request, remembering that you are asking of the infinite Creator of infinity, Who created you like Himself:

What is salvation, Father? I do not know. Tell me, that I may understand.

He will answer. Be determined to hear.

13. One or perhaps two shorter practice periods an hour will be enough for today, since they will be somewhat longer than usual. These exercises should begin with this:

Holding grievances is an attack on God’s plan for salvation.
Let me accept it instead. What is salvation, Father?


Then wait a minute or so in silence, preferably with your eyes closed, and listen for His answer.

Lezione 72

Mantenere rancori è un attacco al piano di Dio per la salvezza.



1. Mentre abbiamo riconosciuto che il piano dell’ego per la salvezza è l’opposto di quello di Dio, non abbiamo ancora messo in evidenza che è un attacco attivo al Suo piano, e un deliberato tentativo di distruggerlo. Nell'attacco, vengono assegnati a Dio gli attributi che sono di fatto associati all'ego, mentre l’ego sembra assumere gli attributi di Dio.

2. Il desiderio fondamentale dell’ego è sostituire Dio. Infatti l’ego è l’incarnazione fisica di questo desiderio. Perché è quel desiderio che sembra circondare la mente con un corpo, mantenendola separata e sola, e incapace di raggiungere le altre menti se non attraverso il corpo che è stato fatto per imprigionarla. Il limite nella comunicazione non può essere il miglior mezzo per espandere la comunicazione. Tuttavia l’ego vuole farti credere che lo sia.

3. Benché qui sia ovvio il tentativo di mantenere le limitazioni che un corpo impone, forse non è così evidente il perché mantenere rancori sia un attacco al piano di Dio per la salvezza. Ma consideriamo il genere di cose per il quale siamo portati a mantenere rancori. Non sono forse sempre associati a qualcosa che il corpo fa? Una persona dice qualcosa che non ti piace. Fa qualcosa che ti dispiace. Col suo comportamento “tradisce” i suoi pensieri ostili.

4. Qui non stai considerando ciò che la persona è. Al contrario, ti preoccupi esclusivamente di ciò che essa fa in un corpo. Stai più che fallendo nell'aiutarla a liberarsi delle limitazioni del corpo. Stai cercando attivamente di mantenerla in esso, confondendola con esso e giudicandoli una cosa sola. Qui Dio viene attaccato, perché se Suo Figlio è solo un corpo, deve esserlo anche Lui. Un creatore completamente dissimile dalla sua creazione è inconcepibile.

5. Se Dio è un corpo, quale dovrà mai essere il Suo piano per la salvezza? Quale potrebbe essere se non la morte? Nel cercare di presentarSi come Autore della vita e non della morte, è un bugiardo e un imbroglione, pieno di false promesse, ed offre illusioni al posto della verità. L’apparente realtà del corpo rende questa visione di Dio molto convincente. Di fatto, se il corpo fosse reale, sarebbe davvero difficile sfuggire a questa conclusione. Ed ogni rancore che tu serbi insiste sul fatto che il corpo è reale. Non vede assolutamente ciò che tuo fratello è. Rafforza la tua convinzione che egli è un corpo, e lo condanna per questo. Ed asserisce che la sua salvezza deve essere la morte, proiettando questo attacco su Dio, e ritenendolo responsabile di questo.

6. In questa arena accuratamente preparata, dove animali rabbiosi cercano la preda e non può entrare la compassione, l’ego viene a salvarti. Dio ti ha fatto un corpo. Molto bene. Accettiamolo e rallegriamocene. Come corpo, non permetterti d’essere privato di ciò che il corpo offre. Prendi il poco che puoi. Dio non ti ha dato nulla. Il corpo è il tuo solo salvatore. È la morte di Dio e la tua salvezza.

7. Questa è la convinzione universale del mondo che vedi. Alcuni odiano il corpo e cercano di ferirlo e umiliarlo. Altri amano il corpo e cercano di glorificarlo ed esaltarlo. Ma fintanto che il corpo resta al centro del tuo concetto di te stesso, attacchi il piano di Dio per la salvezza, e serbi i tuoi rancori contro di Lui e contro la Sua creazione, cosicché non puoi udire la Voce della verità e darLe il benvenuto come Amica. Il salvatore che hai scelto prende invece il Suo posto. Esso è tuo amico; Egli è tuo nemico.

8. Oggi cercheremo di porre fine a questi attacchi insensati alla salvezza. Cercheremo invece di darle il benvenuto. La tua percezione capovolta è stata rovinosa per la tua pace mentale. Ti sei visto in un corpo ed hai visto la verità al di fuori di te, chiusa fuori dalla tua consapevolezza dalle limitazioni del corpo. Adesso cercheremo di vedere ciò in modo diverso.

9. La luce della verità è in noi, dove è stata posta da Dio. È il corpo che è fuori di noi, e non ci riguarda. Essere senza corpo significa essere nel nostro stato naturale. Riconoscere la luce della verità in noi significa riconoscerci come siamo. Vedere il nostro Sé come separato dal corpo significa porre fine all’attacco al piano di Dio per la salvezza, e invece accettarlo. E ovunque il Suo piano verrà accettato, sarà già compiuto.

10. Oggi il nostro obiettivo nei periodi di pratica più lunghi è diventare consapevole che il piano di Dio per la salvezza è già stato compiuto in noi. Per raggiungere questo obiettivo dobbiamo sostituire l’attacco con l’accettazione. Fintanto che lo attaccheremo non potremo capire quale sia il piano di Dio per noi. Dunque stiamo attaccando ciò che non riconosciamo. Adesso cercheremo di lasciar da parte il giudizio, e domandare qual’è il piano di Dio per noi:

Cos’è la salvezza, Padre? Io non lo so. Dimmelo perché io possa capire.

Poi aspetteremo in silenzio la Sua risposta. Abbiamo attaccato il piano di Dio per la salvezza senza aspettare di udire cosa fosse. Abbiamo urlato i nostri rancori a voce così alta che non abbiamo ascoltato la Sua Voce. Abbiamo usato i nostri rancori per chiudere gli occhi e le orecchie.

11. Adesso vogliamo vedere, udire e imparare. ”Cos'è la salvezza, Padre?” Chiedi e ti sarà risposto. Cerca e troverai. Non chiediamo più all'ego cos'è la salvezza e dove trovarla. Lo Chiediamo alla verità. Sii certo, dunque, che la risposta sarà vera in considerazione di Colui al Quale chiedi.

12. Quando senti che la tua fiducia viene meno, e la tua speranza di successo vacilla e se ne va, ripeti la tua domanda e la tua richiesta, ricordando che stai chiedendo all’infinito Creatore dell’infinità, Che ti ha creato come Se Stesso:

Cos’è la salvezza, Padre? Io non lo so. Dimmelo perché io possa capire.

Egli risponderà. Sii determinato ad udire.

13. Oggi saranno sufficienti uno o forse due periodi di pratica più corti ogni ora, dal momento che saranno in qualche modo più lunghi del solito. Questi esercizi dovrebbero iniziare con questo:

Mantenere rancori è un attacco al piano di Dio per la salvezza.
Che io invece lo accetti.
Cos'è la salvezza, Padre?


Poi attendi per circa un minuto in silenzio, preferibilmente ad occhi chiusi, ed ascolta la Sua risposta.

73

Lesson 73

I will there be light.



1. Today we are considering the will you share with God. This is not the same as the ego’s idle wishes, out of which darkness and nothingness arise. The will you share with God has all the power of creation in it. The ego’s idle wishes are unshared, and therefore have no power at all. Its wishes are not idle in the sense that they can make a world of illusions in which your belief can be very strong. But they are idle indeed in terms of creation. They make nothing that is real.

2. Idle wishes and grievances are partners or co-makers in picturing the world you see. The wishes of the ego gave rise to it, and the ego’s need for grievances, which are necessary to maintain it, peoples it with figures that seem to attack you and call for “righteous”judgment. These figures become the middlemen the ego employs to traffic in grievances. They stand between your awareness and your brothers’reality. Beholding them, you do not know your brothers or your Self.

3. Your will is lost to you in this strange bartering, in which guilt is traded back and forth, and grievances increase with each exchange. Can such a world have been created by the Will the Son of God shares with his Father? Did God create disaster for His Son? Creation is the Will of Both together. Would God create a world that kills Himself?

4. Today we will try once more to reach the world that is in accordance with your will. The light is in it because it does not oppose the Will of God. It is not Heaven, but the light of Heaven shines on it. Darkness has vanished. The ego’s idle wishes have been withdrawn. Yet the light that shines upon this world reflects your will, and so it must be in you that we will look for it.

5. Your picture of the world can only mirror what is within. The source of neither light nor darkness can be found without. Grievances darken your mind, and you look out on a darkened world. Forgiveness lifts the darkness, reasserts your will, and lets you look upon a world of light. We have repeatedly emphasized that the barrier of grievances is easily passed, and cannot stand between you and your salvation. The reason is very simple. Do you really want to be in hell? Do you really want to weep and suffer and die?

6. Forget the ego’s arguments which seek to prove all this is really Heaven. You know it is not so. You cannot want this for yourself. There is a point beyond which illusions cannot go. Suffering is not happiness, and it is happiness you really want. Such is your will in truth. And so salvation is your will as well. You want to succeed in what we are trying to do today. We undertake it with your blessing and your glad accord.

7. We will succeed today if you remember that you want salvation for yourself. You want to accept God’s plan because you share in it. You have no will that can really oppose it, and you do not want to do so. Salvation is for you. Above all else, you want the freedom to remember Who you really are. Today it is the ego that stands powerless before your will. Your will is free, and nothing can prevail against it.

8. Therefore, we undertake the exercises for today in happy confidence, certain that we will find what it is your will to find, and remember what it is your will to remember. No idle wishes can detain us, nor deceive us with an illusion of strength. Today let your will be done, and end forever the insane belief that it is hell in place of Heaven that you choose.

9. We will begin our longer practice periods with the recognition that God’s plan for salvation, and only His, is wholly in accord with your will. It is not the purpose of an alien power, thrust upon you unwillingly. It is the one purpose here on which you and your Father are in perfect accord. You will succeed today, the time appointed for the release of the Son of God from hell and from all idle wishes. His will is now restored to his awareness. He is willing this very day to look upon the light in him and be saved.

10. After reminding yourself of this, and determining to keep your will clearly in mind, tell yourself with gentle firmness and quiet certainty:

I will there be light. Let me behold the light that reflects God’s Will and mine.

Then let your will assert itself, joined with the power of God and united with your Self. Put the rest of the practice period under Their guidance. Join with Them as They lead the way.

11. In the shorter practice periods, again make a declaration of what you really want. Say:

I will there be light. Darkness is not my will.

This should be repeated several times an hour. It is most important, however, to apply today’s idea in this form immediately you are tempted to hold a grievance of any kind. This will help you let your grievances go, instead of cherishing them and hiding them in darkness.

Lezione 73

Voglio che sia luce



1. Consideriamo oggi la volontà che condividi con Dio. Questa non è uguale ai futili desideri dell’ego, dai quali scaturiscono l’oscurità e il nulla. La volontà che condividi con Dio ha in sé tutto il potere della creazione. I futili desideri dell’ego non sono condivisi, e dunque non hanno affatto potere. I suoi desideri non sono futili nel senso che possono fare un mondo di illusioni in cui puoi credere molto fermamente. Ma sono davvero futili in termini di creazione. Non fanno nulla di reale.

2. Futili desideri e rancori sono associati nel costruire insieme l’immagine del mondo che vedi. I desideri dell’ego hanno dato origine a questo, e il bisogno dell’ego di mantenere rancori, che sono necessari per mantenerlo, lo popolano di personaggi che sembrano attaccarti ed esigere un “giusto” giudizio. Questi personaggi diventano i mediatori che l’ego utilizza per commerciare in rancori. Stanno fra la tua consapevolezza e la realtà dei tuoi fratelli. Se li vedi non conosci i tuoi fratelli né il tuo Sé.

3. La tua volontà si perde in questo strano baratto, in cui ci si scambia la colpa da una parte all’altra, e i rancori aumentano a ogni passaggio. È possibile che un mondo del genere sia stato creato dalla volontà che il Figlio di Dio condivide con suo Padre? Dio ha creato forse il disastro per Suo Figlio? La creazione è la Volontà congiunta di Entrambi. Dio avrebbe forse creato un mondo che Lo uccide?

4. Oggi cercheremo ancora una volta di raggiungere il mondo che è in accordo con la tua volontà. La luce è in esso perché non si oppone alla Volontà di Dio. Non è il Cielo, ma la luce del Cielo splende su di esso. L’oscurità è svanita. Hai rinunciato ai futili desideri dell’ego. Ma ancora la luce che risplende su questo mondo riflette la tua volontà, e così deve essere in te che noi la cercheremo.

5. Il tuo ritratto del mondo può solo rispecchiare ciò che è all’interno. All’esterno non può essere trovata né la fonte della luce, né quella dell’oscurità. I rancori oscurano la tua mente, e tu posi lo sguardo su di un mondo oscurato. Il perdono solleva l’oscurità, riafferma la tua volontà, e ti permette di vedere un mondo di luce. Abbiamo ripetutamente insistito sul fatto che la barriera dei rancori si supera facilmente, e non può interporsi fra te e la tua salvezza. La ragione è molto semplice. Vuoi veramente stare all’inferno? Vuoi veramente piangere, soffrire e morire?

6. Dimenticati le argomentazioni dell’ego che cercano di dimostrare che tutto questo è in realtà il Cielo. Sai che non è così. Non puoi volere questo per te stesso. C’è un punto oltre il quale le illusioni non possono andare. La sofferenza non è felicità, e ciò che vuoi veramente è la felicità. Tale è la tua volontà in verità. E così anche la salvezza è la tua volontà. Tu vuoi riuscire in ciò che stiamo cercando di fare oggi. Lo intraprendiamo con la tua benedizione e il tuo lieto consenso.

7. Oggi riusciremo se ti ricorderai che vuoi la salvezza per te stesso. Tu vuoi accettare il piano di Dio perché ne fai parte. Non hai una volontà che vi si possa realmente opporre, e non lo vuoi fare. La salvezza è per te. Soprattutto vuoi la libertà di ricordare Chi sei realmente. Oggi è l’ego ad essere impotente davanti alla tua volontà. La tua volontà è libera, e nulla può prevalere contro di essa.

8. Pertanto intraprendiamo gli esercizi odierni felicemente fiduciosi, certi che troveremo ciò che è tua volontà trovare, e ricorderemo ciò che è tua volontà ricordare. Nessun desiderio futile può trattenerci, né ingannarci con un’illusione di forza. Oggi lascia che sia fatta la tua volontà, e metti fine per sempre alla folle credenza che scegli l’inferno al posto del Cielo.

9. Cominceremo i nostri periodi di pratica più lunghi riconoscendo che il piano di Dio per la salvezza, e solo il Suo, è in pieno accordo con la tua volontà. Non è lo scopo di un potere alieno, che ti è stato assegnato controvoglia. È l’unico scopo qui sul quale tu e tuo Padre siete in perfetto accordo. Riuscirai oggi, che è il momento stabilito per la liberazione del Figlio di Dio dall’inferno e da tutti i futili desideri. La Sua volontà viene ora ripristinata nella sua consapevolezza. Egli è disposto proprio in questo giorno a vedere la luce che è in lui e ad essere salvato.

10. Dopo che ti sarai ricordato ciò e sarai determinato a mantenere ben chiara in mente la tua volontà, dì a te stesso con dolce fermezza e tranquilla certezza:

Voglio che sia luce. Ch’io veda la luce Che riflette la Volontà di Dio e la mia.

Poi lascia che la tua volontà affermi se stessa, unita al potere di Dio ed unita al tuo Sé. Metti sotto la Loro guida ciò che resta del periodo di pratica. Unisciti a Loro mentre conducono la via.

11. Nei periodi di pratica più brevi, fai ancora una dichiarazione di ciò che vuoi realmente. Dì:

Voglio che sia luce. L’oscurità non è la mia volontà.

Questo dovrà essere ripetuto parecchie volte ogni ora. È della massima importanza comunque applicare l’idea odierna in questa forma non appena sei tentato di mantenere un rancore di qualunque tipo. Ciò ti aiuterà a lasciar andare i tuoi rancori, invece che coltivarli e nasconderli nell’oscurità.

74

Lesson 74

There is no will but God’s.



1. The idea for today can be regarded as the central thought toward which all our exercises are directed. God’s is the only Will. When you have recognized this, you have recognized that your will is His. The belief that conflict is possible has gone. Peace has replaced the strange idea that you are torn by conflicting goals. As an expression of the Will of God, you have no goal but His.

2. There is great peace in today’s idea, and the exercises for today are directed towards finding it. The idea itself is wholly true. Therefore it cannot give rise to illusions. Without illusions conflict is impossible. Let us try to recognize this today, and experience the peace this recognition brings.

3. Begin the longer practice periods by repeating these thoughts several times, slowly and with firm determination to understand what they mean, and to hold them in mind:

There is no will but God’s.
I cannot be in conflict.


Then spend several minutes in adding some related thoughts, such as:

I am at peace.
Nothing can disturb me.
My will is God’s.
My will and God’s are one.
God wills peace for His Son.


During this introductory phase, be sure to deal quickly with any conflict thoughts that may cross your mind. Tell yourself immediately:

There is no will but God’s.
These conflict thoughts are meaningless.


4. If there is one conflict area that seems particularly difficult to resolve, single it out for special consideration. Think about it briefly but very specifically, identify the particular person or persons and the situation or situations involved, and tell yourself:

There is no will but God’s.
I share it with Him.
My conflicts about ___ cannot be real.


5. After you have cleared your mind in this way, close your eyes and try to experience the peace to which your reality entitles you. Sink into it and feel it closing around you. There may be some temptation to mistake these attempts for withdrawal, but the difference is easily detected. If you are succeeding, you will feel a deep sense of joy and an increased alertness, rather than a feeling of drowsiness and enervation.

6. Joy characterizes peace. By this experience will you recognize that you have reached it. If you feel yourself slipping off into withdrawal, quickly repeat the idea for today and try again. Do this as often as necessary. There is definite gain in refusing to allow retreat into withdrawal, even if you do not experience the peace you seek.

7. In the shorter periods, which should be undertaken at regular and predetermined intervals today, say to yourself:

There is no will but God’s.
I seek His peace today.


Then try to find what you are seeking. A minute or two every half an hour, with eyes closed if possible, would be well spent on this today.

Lezione 74

Non c’è altra volontà se non quella di Dio.



1. L’idea di oggi può essere considerata come il pensiero centrale verso il quale sono diretti tutti i nostri esercizi. L’unica Volontà è quella di Dio. Quando avrai riconosciuto questo, avrai riconosciuto che la tua volontà è la Sua. Avrai smesso di credere che il conflitto sia possibile. La pace avrà sostituito la strana idea di essere dilaniato da obiettivi conflittuali. Come espressione della Volontà di Dio, non hai altro obiettivo che il Suo.

2. C’è grande pace nell’idea odierna, e gli esercizi di oggi sono diretti a trovarla. L’idea stessa è totalmente vera. Pertanto non può dare origine a illusioni. Senza illusioni il conflitto è impossibile. Oggi cerchiamo di riconoscere questo e sentiamo la pace che deriva da questo riconoscimento.

3. Inizia i periodi di pratica più lunghi ripetendo parecchie volte questi pensieri, lentamente, con la ferma determinazione di capire ciò che significano e di tenerli in mente:

Non c’è altra volontà se non quella di Dio.
Non posso essere in conflitto.


Poi dedica diversi minuti ad aggiungere alcuni pensieri collegati, del tipo:

Io sono in pace.
Nulla può disturbarmi.
La mia volontà è quella di Dio.
La mia volontà e quella di Dio sono una cosa sola.
Dio vuole la pace per Suo Figlio.


Durante questa fase introduttiva, assicurati di affrontare velocemente qualunque pensiero conflittuale che possa attraversarti la mente. Dì immediatamente a te stesso:

Non c’è altra volontà se non quella di Dio.
Questi pensieri conflittuali sono senza significato.


4. Se c’è un’area conflittuale che sembra particolarmente difficile da risolvere, sceglila per dedicarle particolare considerazione. Pensa ad essa brevemente ma in maniera molto specifica, identifica la persona o le persone particolari e la situazione o le situazioni implicate, e dì a te stesso:

Non c’è altra volontà se non quella di Dio.
Io la condivido con Lui.
I miei conflitti relativi a _____________ non possono essere reali.


5. Dopo esserti chiarito la mente in questo modo, chiudi gli occhi e cerca di sentire la pace che la tua realtà ti dà il diritto di ricevere. Immergiti in essa e sentila avvolgerti. Potrà esserci la tentazione di scambiare questi tentativi con il tirarti indietro, ma la differenza si individua facilmente. Se avrai successo, sentirai un profondo senso di gioia ed una maggior attenzione, invece di una sensazione di sonnolenza ed indebolimento.

6. La gioia caratterizza la pace. Attraverso questa esperienza riconoscerai di averla raggiunta. Se ti senti scivolare verso il tirarti indietro, ripeti velocemente l’idea odierna e prova di nuovo. Fallo tante volte quanto sarà necessario. C’è un vantaggio preciso nel rifiutare di tirarti indietro, anche se non sperimenti la pace che cerchi.

7. Nei periodi più corti, che oggi dovranno essere intrapresi a intervalli regolari e predeterminati, dì a te stesso:

Non c’è altra volontà se non quella di Dio.
Oggi cerco la Sua pace.


Poi cerca di trovare ciò che stai cercando. Oggi saranno ben spesi in questa ricerca un minuto o due ogni mezz’ora, se possibile ad occhi chiusi

75

Lesson 75

The light has come.



1. The light has come. You are healed and you can heal. The light has come. You are saved and you can save. You are at peace, and you bring peace with you wherever you go. Darkness and turmoil and death have disappeared. The light has come.

2. Today we celebrate the happy ending to your long dream of disaster. There are no dark dreams now. The light has come. Today the time of light begins for you and everyone. It is a new era, in which a new world is born. The old one has left no trace upon it in its passing. Today we see a different world, because the light has come.

3. Our exercises for today will be happy ones, in which we offer thanks for the passing of the old and the beginning of the new. No shadows from the past remain to darken our sight and hide the world forgiveness offers us. Today we will accept the new world as what we want to see. We will be given what we desire. We will to see the light; the light has come.

4. Our longer practice periods will be devoted to looking at the world that our forgiveness shows us. This is what we want to see, and only this. Our single purpose makes our goal inevitable. Today the real world rises before us in gladness, to be seen at last. Sight is given us, now that the light has come.

5. We do not want to see the ego’s shadow on the world today. We see the light, and in it we see Heaven’s reflection lie across the world. Begin the longer practice periods by telling yourself the glad tidings of your release:

The light has come.
I have forgiven the world.


6. Dwell not upon the past today. Keep a completely open mind, washed of all past ideas and clean of every concept you have made. You have forgiven the world today. You can look upon it now as if you never saw it before. You do not know yet what it looks like. You merely wait to have it shown to you. While you wait, repeat several times, slowly and in complete patience:

The light has come.
I have forgiven the world.


7. Realize that your forgiveness entitles you to vision. Understand that the Holy Spirit never fails to give the gift of sight to the forgiving. Believe He will not fail you now. You have forgiven the world. He will be with you as you watch and wait. He will show you what true vision sees. It is His Will, and you have joined with Him. Wait patiently for Him. He will be there. The light has come. You have forgiven the world.

8. Tell Him you know you cannot fail because you trust in Him. And tell yourself you wait in certainty to look upon the world He promised you. From this time forth you will see differently. Today the light has come. And you will see the world that has been promised you since time began, and in which is the end of time ensured.

9. The shorter practice periods, too, will be joyful reminders of your release. Remind yourself every quarter of an hour or so that today is a time for special celebration. Give thanks for mercy and the Love of God. Rejoice in the power of forgiveness to heal your sight completely. Be confident that on this day there is a new beginning. Without the darkness of the past upon your eyes, you cannot fail to see today. And what you see will be so welcome that you will gladly extend today forever.

Say, then:

The light has come.
I have forgiven the world.


Should you be tempted, say to anyone who seems to pull you back into darkness:

The light has come.
I have forgiven you.


We dedicate this day to the serenity in which God would have you be. Keep it in your awareness of yourself and see it everywhere today, as we celebrate the beginning of your vision and the sight of the real world, which has come to replace the unforgiven world you thought was real.

Lezione 75

La luce è venuta.



1. La luce è venuta. Sei guarito e puoi guarire. La luce è venuta. Sei salvo e puoi salvare. Sei in pace, e porti la pace con te ovunque tu vada. L’oscurità, il tumulto e la morte sono scomparse. La luce è venuta.

2. Oggi celebriamo il lieto fine del tuo lungo sogno di disastri. Ora non ci sono più sogni oscuri. La luce è venuta. Oggi comincia per te e per tutti il tempo della luce. È una nuova era in cui nasce un mondo nuovo. Il vecchio non vi ha lasciato traccia al suo passare. Oggi vediamo un mondo diverso, perché la luce è venuta.

3. I nostri esercizi di oggi saranno esercizi felici, in cui noi renderemo grazie per la fine del vecchio e l’inizio del nuovo. Non resterà alcuna ombra del passato a oscurare la nostra vista e a nascondere il mondo che il perdono ci offre. Oggi accetteremo il nuovo mondo come ciò che vogliamo vedere. Ci verrà dato ciò che desideriamo. Vogliamo vedere la luce: la luce è venuta.

4. I nostri periodi di pratica più lunghi saranno dedicati all’osservazione del mondo che il nostro perdono ci mostra. Questo è ciò che vogliamo vedere, e solo questo.
Il nostro unico scopo rende inevitabile il nostro obiettivo. Oggi il mondo reale si erge dinanzi a noi nella gioia, per essere finalmente visto. Ci è data la vista, ora che la luce è venuta.

5. Oggi non vogliamo vedere l’ombra dell’ego sul mondo. Vediamo la luce, e in essa vediamo il riflesso del Cielo estendersi in ogni parte del mondo. Inizia i periodi di pratica più lunghi ripetendoti la lieta novella della tua liberazione:

La luce è venuta.
Ho perdonato il mondo.


6. Non indugiare sul passato oggi. Tieni la mente completamente aperta, lavata da tutte le idee passate e pulita da ogni concetto che hai fatto. Oggi hai perdonato il mondo. Oggi puoi vederlo come se non lo avessi mai visto prima. Tu non sai ancora com’è fatto. Aspetti semplicemente che ti sia mostrato. Mentre aspetti, ripeti varie volte, lentamente e con assoluta pazienza:

La luce è venuta.
Ho perdonato il mondo.


7. Renditi conto che il tuo perdono ti dà diritto alla visione. Comprendi che lo Spirito Santo non manca mai di dare il dono della vista a chi perdona. Credi che ora Egli non ti tradirà. Hai perdonato il mondo. Egli sarà con te mentre osservi ed aspetti. Ti mostrerà ciò che la vera visione vede. È la Sua Volontà, e tu ti sei unito a Lui. AttendiLo pazientemente. Sarà là. La luce è venuta. Tu hai perdonato il mondo.

8. DiGli che sai di non poter fallire perché hai fiducia in Lui. E dì a te stesso che attendi nella certezza di vedere il mondo che Egli ti ha promesso. D’ora in poi vedrai in modo diverso. Oggi la luce è venuta. E tu vedrai il mondo che ti è stato promesso sin dall’inizio del tempo, e nel quale la fine del tempo è garantita.

9. Anche i periodi di pratica più brevi ti ricorderanno gioiosamente della tua liberazione. Ricordati, più o meno ogni quarto d’ora, che oggi è un momento di celebrazione speciale. Rendi grazie per la misericordia e l’Amore di Dio. Gioisci del potere che il perdono ha di guarire completamente la tua vista. Abbi fiducia che in questo giorno c’è un nuovo inizio. Senza l’oscurità del passato sui tuoi occhi, oggi non potrai non vedere. E ciò che vedi sarà così benvenuto che sarai lieto di estendere per sempre questo giorno.

10. Dì, quindi:

La luce è venuta.
Io ho perdonato il mondo.


Qualora tu fossi tentato, dì a chiunque sembri spingerti indietro nell’oscurità:

La luce è venuta.
Io ti ho perdonato.


11. Dedichiamo questo giorno alla serenità nella quale Dio vuole che tu sia. Tienila nella tua consapevolezza e vedila ovunque oggi, mentre celebriamo l’inizio della tua visione e la vista del mondo reale, che è venuto a sostituire il mondo senza perdono che tu pensavi fosse reale.

76

Lesson 76

I am under no laws but God’s.



1. We have observed before how many senseless things have seemed to you to be salvation. Each has imprisoned you with laws as senseless as itself. You are not bound by them. Yet to understand that this is so, you must first realize salvation lies not there. While you would seek for it in things that have no meaning, you bind yourself to laws that make no sense. Thus do you seek to prove salvation is where it is not.

2. Today we will be glad you cannot prove it. For if you could, you would forever seek salvation where it is not, and never find it. The idea for today tells you once again how simple is salvation. Look for it where it waits for you, and there it will be found. Look nowhere else, for it is nowhere else.

3. Think of the freedom in the recognition that you are not bound by all the strange and twisted laws you have set up to save you. You really think that you would starve unless you have stacks of green paper strips and piles of metal discs. You really think a small round pellet or some fluid pushed into your veins through a sharpened needle will ward off disease and death. You really think you are alone unless another body is with you.

4. It is insanity that thinks these things. You call them laws, and put them under different names in a long catalogue of rituals that have no use and serve no purpose. You think you must obey the “laws”of medicine, of economics and of health. Protect the body, and you will be saved.

5. These are not laws, but madness. The body is endangered by the mind that hurts itself. The body suffers just in order that the mind will fail to see it is the victim of itself. The body’s suffering is a mask the mind holds up to hide what really suffers. It would not understand it is its own enemy; that it attacks itself and wants to die. It is from this your “laws”would save the body. It is for this you think you are a body.

6. There are no laws except the laws of God. This needs repeating, over and over, until you realize it applies to everything that you have made in opposition to God’s Will. Your magic has no meaning. What it is meant to save does not exist. Only what it is meant to hide will save you.

7. The laws of God can never be replaced. We will devote today to rejoicing that this is so. It is no longer a truth that we would hide. We realize instead it is a truth that keeps us free forever. Magic imprisons, but the laws of God make free. The light has come because there are no laws but His.

8. We will begin the longer practice periods today with a short review of the different kinds of “laws”we have believed we must obey. These would include, for example, the “laws”of nutrition, of immunization, of medication, and of the body’s protection in innumerable ways. Think further; you believe in the “laws”of friendship, of “good”relationships and reciprocity. Perhaps you even think that there are laws which set forth what is God’s and what is yours. Many “religions”have been based on this. They would not save but damn in Heaven’s name. Yet they are no more strange than other “laws”you hold must be obeyed to make you safe.

9. There are no laws but God’s. Dismiss all foolish magical beliefs today, and hold your mind in silent readiness to hear the Voice that speaks the truth to you. You will be listening to One Who says there is no loss under the laws of God. Payment is neither given nor received. Exchange cannot be made; there are no substitutes; and nothing is replaced by something else. God’s laws forever give and never take.

10. Hear Him Who tells you this, and realize how foolish are the “laws”you thought upheld the world you thought you saw. Then listen further. He will tell you more. About the Love your Father has for you. About the endless joy He offers you. About His yearning for His only Son, created as His channel for creation; denied to Him by his belief in hell.

11. Let us today open God’s channels to Him, and let His Will extend through us to Him. Thus is creation endlessly increased. His Voice will speak of this to us, as well as of the joys of Heaven which His laws keep limitless forever. We will repeat today’s idea until we have listened and understood there are no laws but God’s. Then we will tell ourselves, as a dedication with which the practice period concludes:

I am under no laws but God’s.

12. We will repeat this dedication as often as possible today; at least four or five times an hour, as well as in response to any temptation to experience ourselves as subject to other laws throughout the day. It is our statement of freedom from all danger and all tyranny. It is our acknowledgment that God is our Father, and that His Son is saved.

Lezione 76

Non sono sotto ad altre leggi che a quelle di Dio.



1. Abbiamo già osservato quante cose insensate ti sono sembrate essere la salvezza. Ognuna di esse ti ha imprigionato con leggi altrettanto insensate. Tu non sei vincolato da esse. Eppure, per comprendere che è così, devi prima renderti conto che la salvezza non si trova in esse. Mentre la cerchi in cose che non hanno significato, ti leghi a leggi che non hanno senso. Così cerchi di dimostrare che la salvezza è dove non è.

2. Oggi saremo lieti del fatto che tu non possa dimostrarlo. Perché se potessi, cercheresti per sempre la salvezza dove non è, e non la troveresti mai. L’idea di oggi ti dice ancora una volta com’è semplice la salvezza. Cercala dove ti attende, e là la troverai. Non cercarla altrove, perché non è altrove.

3. Pensa alla libertà che sta nel riconoscere che non sei legato a tutte quelle strane leggi contorte che hai costruito per salvarti. Tu pensi veramente che moriresti di fame se non avessi mucchi di foglietti di carta verde e pile di dischetti metallici. Pensi davvero che una piccola pillola rotonda o del fluido immesso nelle tue vene tramite un ago appuntito eviterà la malattia e la morte. Pensi realmente di essere solo se un altro corpo non è con te.

4. È la follia che pensa queste cose. Tu le chiami leggi, e le metti sotto nomi diversi in un lungo catalogo di rituali che non hanno alcuna utilità e non servono alcuno scopo. Pensi di dover obbedire alle “leggi” della medicina, dell’economia e della salute. Proteggi il corpo, e sarai salvo.

5. Queste non sono leggi, ma pazzia. Il corpo è messo in pericolo dalla mente che si fa del male. Il corpo soffre proprio affinché la mente non riesca a vedere che è vittima di se stessa. La sofferenza del corpo è una maschera che la mente indossa per nascondere ciò di cui realmente soffre. Non vuole comprendere che è il suo stesso nemico: che attacca se stessa e vuole morire. È da questo che le tue “leggi” vogliono salvare il corpo. È per questo che pensi di essere un corpo.

6. Non esistono altre leggi all’infuori delle leggi di Dio. Questo deve essere ripetuto continuamente, finché non ti renderai conto che si applica a tutto ciò che hai fatto in opposizione alla Volontà di Dio. La tua magia non ha significato. Ciò che intende salvare non esiste. Solo ciò che intende nascondere ti salverà.

7. Le leggi di Dio non potranno mai essere sostituite. Dedicheremo quest’oggi a rallegrarci del fatto che è così. Non è più una verità che vogliamo nascondere. Ci rendiamo invece conto che è una verità che ci manterrà liberi per sempre. La magia imprigiona, ma le leggi di Dio rendono liberi. La luce è venuta perché non ci sono altre leggi all’infuori della Sua.

8. Oggi incominceremo i periodi di pratica più lunghi con una breve revisione dei diversi tipi di “leggi” che abbiamo creduto di dover obbedire. Queste includono, per esempio, le “leggi” della nutrizione, dell’immunizzazione, della cura e della protezione del corpo in innumerevoli modi. Pensa inoltre che credi nelle “leggi” dell’amicizia, dei “buoni” rapporti e della reciprocità. Forse pensi persino che ci siano leggi che stabiliscono ciò che è di Dio e ciò che è tuo. Molte “religioni” si sono basate su questo. Esse non salvano, ma dannano nel nome del Cielo. Eppure non sono più strane di altre “leggi” a cui ritieni si debba obbedire per farti stare al sicuro.

9. Non ci sono altre leggi all’infuori di quelle di Dio. Oggi scaccia tutte le sciocche credenze magiche, e tieni la mente silenziosamente pronta ad udire la Voce che ti dice la verità. Ascolterai Colui Che dice che non c’è alcuna perdita sotto le leggi di Dio. Non si danno né si ricevono pagamenti. Non si possono fare scambi: non ci sono sostituti e niente è sostituito da qualcos’altro. Le leggi di Dio danno per sempre e non prendono mai.

10. Ascolta Colui Che ti dice ciò, e renditi conto di quanto sono sciocche le “leggi” che pensavi reggessero il mondo che credevi di vedere. Poi ascolta ancora. Ti dirà di più. Dell’Amore che tuo Padre ha per te. Della gioia infinita che ti offre. Del Suo struggimento per il Suo unico Figlio, creato come Suo canale per la creazione: negato a Lui dalla sua credenza nell’inferno.

11. Apriamo oggi i canali di Dio a Lui, e lasciamo che la Sua Volontà si estenda a Lui attraverso di noi. Così la creazione viene accresciuta all’infinito. La Sua Voce ci parlerà di ciò, così come delle gioie del Cielo che le Sue leggi mantengono illimitate per sempre. Ripeteremo l’idea di oggi finché avremo ascoltato e compreso che non ci sono altre leggi all’infuori di quelle di Dio. Poi diremo a noi stessi, come un impegno con cui termina il periodo di pratica:

Non sono sotto ad altre leggi che a quelle di Dio.

12. Ripeteremo questo impegno il più spesso possibile oggi, almeno quattro o cinque volte l’ora, e durante tutto il giorno anche in risposta ad ogni tentazione di sentirci soggetti ad altre leggi. È la nostra dichiarazione di libertà da tutti i pericoli e da tutte le tirannie. È il nostro riconoscimento che Dio è nostro Padre e che Suo Figlio è salvo.

77

Lesson 77

I am entitled to miracles.



1. You are entitled to miracles because of what you are. You will receive miracles because of what God is. And you will offer miracles because you are one with God. Again, how simple is salvation! It is merely a statement of your true Identity. It is this that we will celebrate today.

2. Your claim to miracles does not lie in your illusions about yourself. It does not depend on any magical powers you have ascribed to yourself, nor on any of the rituals you have devised. It is inherent in the truth of what you are. It is implicit in what God your Father is. It was ensured in your creation, and guaranteed by the laws of God.

3. Today we will claim the miracles which are your right, since they belong to you. You have been promised full release from the world you made. You have been assured that the Kingdom of God is within you, and can never be lost. We ask no more than what belongs to us in truth. Today, however, we will also make sure that we will not content ourselves with less

4. Begin the longer practice periods by telling yourself quite confidently that you are entitled to miracles. Closing your eyes, remind yourself that you are asking only for what is rightfully yours. Remind yourself also that miracles are never taken from one and given to another, and that in asking for your rights, you are upholding the rights of everyone. Miracles do not obey the laws of this world. They merely follow from the laws of God.

5. After this brief introductory phase, wait quietly for the assurance that your request is granted. You have asked for the salvation of the world, and for your own. You have requested that you be given the means by which this is accomplished. You cannot fail to be assured in this. You are but asking that the Will of God be done.

6. In doing this, you do not really ask for anything. You state a fact that cannot be denied. The Holy Spirit cannot but assure you that your request is granted. The fact that you accepted must be so. There is no room for doubt and uncertainty today. We are asking a real question at last. The answer is a simple statement of a simple fact. You will receive the assurance that you seek.

7. Our shorter practice periods will be frequent, and will also be devoted to a reminder of a simple fact. Tell yourself often today:

I am entitled to miracles.

Ask for them whenever a situation arises in which they are called for. You will recognize these situations. And since you are not relying on yourself to find the miracle, you are fully entitled to receive it whenever you ask.

8. Remember, too, not to be satisfied with less than the perfect answer. Be quick to tell yourself, should you be tempted:

I will not trade miracles for grievances.
I want only what belongs to me.
God has established miracles as my right.


Lezione 77

Io ho diritto ai miracoli.



1. Hai diritto ai miracoli in considerazione di ciò che sei. Riceverai miracoli in considerazione di ciò che è Dio. E offrirai miracoli perché sei uno con Dio. Di nuovo, com’è semplice la salvezza! È semplicemente l’affermazione della tua vera Identità. È questo che celebreremo oggi.


2. Il tuo rivendicare miracoli non si trova nelle tue illusioni di te stesso. Non dipende da alcun potere magico che hai ascritto a te stesso, né ad alcuno dei rituali che hai escogitato. Fa parte della verità di ciò che sei. È implicito in ciò che è Dio tuo Padre. Era assicurato nella tua creazione, e garantito dalle leggi di Dio.

3. Oggi rivendicheremo i miracoli che sono tuo diritto, poiché ti appartengono. Ti è stata promessa piena liberazione dal mondo che hai fatto. Ti è stato assicurato che il Regno di Dio è dentro di te, e non potrà mai essere perduto. Non chiediamo più di quanto in verità ci appartiene. Oggi, tuttavia, ci assicureremo anche di non accontentarci di niente di meno.

4. Inizia i periodi di pratica più lunghi dicendoti in modo abbastanza fiducioso che hai diritto ai miracoli. Chiudendo gli occhi, ricorda a te stesso che stai solo chiedendo ciò che è tuo a pieno diritto. Ricordati anche che i miracoli non sono mai presi da uno e dati ad un altro, e che rivendicando i tuoi diritti stai sostenendo i diritti di tutti. I miracoli non obbediscono alle leggi di questo mondo. Essi provengono semplicemente dalle leggi di Dio.

5. Dopo questa breve fase introduttiva, attendi tranquillamente la certezza che la tua richiesta verrà esaudita. Hai chiesto la salvezza del mondo e la tua. Hai chiesto che ti venisse dato il mezzo col quale compiere ciò. Non puoi non esserne certo. Non stai chiedendo altro che sia fatta la volontà di Dio.

6. Nel fare ciò, non stai in realtà chiedendo niente. Affermi un fatto che non può essere negato. Lo Spirito Santo non può che assicurarti che la tua richiesta sarà esaudita. Che hai accettato è un fatto e deve essere così. Oggi non c’è spazio per il dubbio e l’incertezza. Finalmente stiamo facendo una domanda reale. La risposta è una semplice affermazione di un semplice fatto. Riceverai la certezza che cerchi.

7. I nostri periodi di pratica più corti saranno frequenti, e saranno anche dedicati a ricordare un fatto semplice. Oggi dì spesso a te stesso:

Io ho diritto ai miracoli.

Chiedili ogniqualvolta emerge una situazione in cui sono richiesti. Riconoscerai queste situazioni. E siccome non fai assegnamento su te stesso per trovare il miracolo, hai pieno diritto a riceverlo ogni volta che lo chiedi.

8. Ricordati, anche, di non accontentarti di meno che della risposta perfetta. Qualora ti trovassi in tentazione, sii rapido nel dire a te stesso:

Non baratterò i miracoli con i rancori.
Voglio solo ciò che mi appartiene.
Dio ha stabilito che i miracoli fossero un mio diritto.


78

Lesson 78

Let miracles replace all grievances.



1. Perhaps it is not yet quite clear to you that each decision that you make is one between a grievance and a miracle. Each grievance stands like a dark shield of hate before the miracle it would conceal. And as you raise it up before your eyes, you will not see the miracle beyond. Yet all the while it waits for you in light, but you behold your grievances instead.

2. Today we go beyond the grievances, to look upon the miracle instead. We will reverse the way you see by not allowing sight to stop before it sees. We will not wait before the shield of hate, but lay it down and gently lift our eyes in silence to behold the Son of God.

3. He waits for you behind your grievances, and as you lay them down he will appear in shining light where each one stood before. For every grievance is a block to sight, and as it lifts you see the Son of God where he has always been. He stands in light, but you were in the dark. Each grievance made the darkness deeper, and you could not see.

4. Today we will attempt to see God’s Son. We will not let ourselves be blind to him; we will not look upon our grievances. So is the seeing of the world reversed, as we look out toward truth, away from fear. We will select one person you have used as target for your grievances, and lay the grievances aside and look at him. Someone, perhaps, you fear and even hate; someone you think you love who angered you; someone you call a friend, but whom you see as difficult at times or hard to please, demanding, irritating or untrue to the ideal he should accept as his, according to the role you set for him.

5. You know the one to choose; his name has crossed your mind already. He will be the one of whom we ask God’s Son be shown to you. Through seeing him behind the grievances that you have held against him, you will learn that what lay hidden while you saw him not is there in everyone, and can be seen. He who was enemy is more than friend when he is freed to take the holy role the Holy Spirit has assigned to him. Let him be savior unto you today. Such is his role in God your Father’s plan.

6. Our longer practice periods today will see him in this role. You will attempt to hold him in your mind, first as you now consider him. You will review his faults, the difficulties you have had with him, the pain he caused you, his neglect, and all the little and the larger hurts he gave. You will regard his body with its flaws and better points as well, and you will think of his mistakes and even of his “sins".

7. Then let us ask of Him Who knows this Son of God in his reality and truth, that we may look on him a different way, and see our savior shining in the light of true forgiveness, given unto us. We ask Him in the holy Name of God and of His Son, as holy as Himself:

Let me behold my savior in this one You have appointed as the one for me to ask to lead me to the holy light in which he stands, that I may join with him.

The body’s eyes are closed, and as you think of him who grieved you, let your mind be shown the light in him beyond your grievances.

8. What you have asked for cannot be denied. Your savior has been waiting long for this. He would be free, and make his freedom yours. The Holy Spirit leans from him to you, seeing no separation in God’s Son. And what you see through Him will free you both. Be very quiet now, and look upon your shining savior. No dark grievances obscure the sight of him. You have allowed the Holy Spirit to express through him the role God gave Him that you might be saved.

9. God thanks you for these quiet times today in which you laid your images aside, and looked upon the miracle of love the Holy Spirit showed you in their place. The world and Heaven join in thanking you, for not one Thought of God but must rejoice as you are saved, and all the world with you.

10. We will remember this throughout the day, and take the role assigned to us as part of God’s salvation plan, and not our own. Temptation falls away when we allow each one we meet to save us, and refuse to hide his light behind our grievances. To everyone you meet, and to the ones you think of or remember from the past, allow the role of savior to be given, that you may share it with him. For you both, and all the sightless ones as well, we pray:

Let miracles replace all grievances.

Lezione 78

Che i miracoli sostituiscano tutti i rancori.



1. Forse non ti è ancora abbastanza chiaro che ogni decisione che prendi è tra un rancore o un miracolo. Ogni rancore si erge come uno scudo oscuro di odio di fronte al miracolo che vuol nascondere. E finché lo innalzerai davanti ai tuoi occhi non vedrai il miracolo che c’è oltre. Tuttavia nel frattempo esso ti aspetta nella luce, ma tu invece vedi i tuoi rancori.

2. Oggi andiamo oltre i rancori, per vedere invece il miracolo. Capovolgeremo il modo in cui vedi non permettendo alla vista di fermarsi prima di vedere. Non aspetteremo davanti allo scudo di odio, ma lo deporremo e dolcemente leveremo gli occhi in silenzio per vedere il Figlio di Dio.

3. Egli ti attende dietro i tuoi rancori, e quando li deporrai egli apparirà nella luce splendente dove prima ognuno si trovava. Perché ogni rancore è un ostacolo alla vista e quando si solleverà vedrai il Figlio di Dio dove è sempre stato. Egli sta nella luce, mentre tu eri nell’oscurità. Ogni rancore ha reso più profonda l’oscurità, e tu non potevi vedere.

4. Oggi tenteremo di vedere il Figlio di Dio. Non permetteremo a noi stessi di essere ciechi nei suoi confronti; non vedremo i nostri rancori. Questo è il modo in cui la visione del mondo viene rovesciata quando guardiamo in direzione della verità, lontano dalla paura. Sceglieremo una persona che hai usato come bersaglio per i tuoi rancori, lasceremo da parte i rancori e la guarderemo. Qualcuno, forse, di cui hai paura o che addirittura odi; qualcuno che pensi di amare e che ti ha fatto arrabbiare; qualcuno che chiami amico, ma che vedi a volte difficile o arduo compiacere, esigente, irritante o falso rispetto all’ideale che egli dovrebbe accettare come suo, secondo il ruolo che tu gli hai assegnato.

5. Sai già chi scegliere: il suo nome ti ha già attraversato la mente. Sarà colui del quale chiediamo ti sia mostrato il Figlio di Dio. Vedendolo al di là dei rancori che hai serbato contro di lui, imparerai che ciò che si trovava nascosto mentre non lo vedevi è lì in tutti, e può essere visto. Colui che era un nemico è più che un amico una volta libero di assumere il santo ruolo che lo Spirito Santo gli ha assegnato. Lascia che oggi egli sia il tuo salvatore. Tale è il suo ruolo nel piano di Dio tuo Padre.

6. Oggi i nostri periodi di pratica più lunghi lo vedranno in questo ruolo. Cercherai di tenerlo in mente, dapprima così come ora lo consideri. Rivedrai i suoi sbagli, le difficoltà che hai avuto con lui, il dolore che ti ha causato, la sua negligenza e tutte le ferite piccole e più grandi che ti ha inferto. Considererai il suo corpo con i suoi difetti e anche i suoi aspetti migliori e penserai ai suoi errori e anche ai suoi “peccati”.

7. Poi chiediamo a Colui Che conosce questo Figlio di Dio nella sua realtà e verità, di poterlo guardare in modo diverso, e di vedere il nostro salvatore risplendere nella luce del vero perdono, che ci è dato. Lo chiediamo a Lui nel Nome santo di Dio e di Suo Figlio, santo come Lui:

Che io veda il mio salvatore in costui, che Tu hai designato come colui al quale chiedere di condurmi alla luce santa nella quale si trova, affinché io possa unirmi a lui.

Gli occhi del corpo saranno chiusi, e mentre penserai a colui che ti ha afflitto, lascerai che alla tua mente sia mostrata la luce che è in lui al di là dei tuoi rancori.

8. Ciò che hai chiesto non può essere negato. Il tuo salvatore ha lungamente atteso ciò. Egli vuol essere libero e fare tua la sua libertà. Lo Spirito Santo si protende da lui verso di te, senza vedere alcuna separazione nel Figlio di Dio. E ciò che vedi attraverso di Lui vi libererà entrambi. Sii molto quieto ora, e vedi il tuo splendente salvatore. Nessun oscuro rancore ne oscura la vista. Hai permesso allo Spirito Santo di esprimere attraverso di lui il ruolo che Dio Gli ha assegnato, affinché tu potessi essere salvato.

9. Dio ti ringrazia per questi momenti tranquilli in cui oggi hai lasciato da parte le tue immagini, ed hai visto il miracolo dell’amore che lo Spirito Santo ti ha mostrato al loro posto. Il mondo ed il Cielo si uniscono nel ringraziarti, perché ogni singolo Pensiero di Dio non può che rallegrarsi se tu sei salvo, e tutto il mondo con te.

10. Ce lo ricorderemo per tutta la giornata, e assumeremo il ruolo assegnatoci in quanto parte del piano di Dio per la salvezza, e non il nostro. La tentazione cadrà quando permetteremo ad ogni persona che incontreremo di salvarci, e rifiuteremo di nascondere la sua luce dietro i nostri rancori. Lascia che il ruolo di salvatore sia assegnato a tutti coloro che incontri, e a coloro cui pensi o che ricordi dal passato, cosicché tu possa condividerlo con lui. Per entrambi, e per tutti coloro che non vedono, preghiamo:

Che i miracoli sostituiscano tutti i rancori.

79

Lesson 79

Let me recognize the problem so it can be solved.



1. A problem cannot be solved if you do not know what it is. Even if it is really solved already you will still have the problem, because you will not recognize that it has been solved. This is the situation of the world. The problem of separation, which is really the only problem, has already been solved. Yet the solution is not recognized because the problem is not recognized.

2. Everyone in this world seems to have his own special problems. Yet they are all the same, and must be recognized as one if the one solution that solves them all is to be accepted. Who can see that a problem has been solved if he thinks the problem is something else? Even if he is given the answer, he cannot see its relevance.

3. That is the position in which you find yourself now. You have the answer, but you are still uncertain about what the problem is. A long series of different problems seems to confront you, and as one is settled the next one and the next arise. There seems to be no end to them. There is no time in which you feel completely free of problems and at peace.

4. The temptation to regard problems as many is the temptation to keep the problem of separation unsolved. The world seems to present you with a vast number of problems, each requiring a different answer. This perception places you in a position in which your problem solving must be inadequate, and failure is inevitable.

5. No one could solve all the problems the world appears to hold. They seem to be on so many levels, in such varying forms and with such varied content, that they confront you with an impossible situation. Dismay and depression are inevitable as you regard them. Some spring up unexpectedly, just as you think you have resolved the previous ones. Others remain unsolved under a cloud of denial, and rise to haunt you from time to time, only to be hidden again but still unsolved.

6. All this complexity is but a desperate attempt not to recognize the problem, and therefore not to let it be resolved. If you could recognize that your only problem is separation, no matter what form it takes, you could accept the answer because you would see its relevance. Perceiving the underlying constancy in all the problems that seem to confront you, you would understand that you have the means to solve them all. And you would use the means, because you recognize the problem.

7. In our longer practice periods today we will ask what the problem is, and what is the answer to it. We will not assume that we already know. We will try to free our minds of all the many different kinds of problems we think we have. We will try to realize that we have only one problem, which we have failed to recognize. We will ask what it is, and wait for the answer. We will be told. Then we will ask for the solution to it. And we will be told.

8. The exercises for today will be successful to the extent to which you do not insist on defining the problem. Perhaps you will not succeed in letting all your preconceived notions go, but that is not necessary. All that is necessary is to entertain some doubt about the reality of your version of what your problems are. You are trying to recognize that you have been given the answer by recognizing the problem, so that the problem and the answer can be brought together and you can be at peace.

9. The shorter practice periods for today will not be set by time, but by need. You will see many problems today, each one calling for an answer. Our efforts will be directed toward recognizing that there is only one problem and one answer. In this recognition are all problems resolved. In this recognition there is peace.

10. Be not deceived by the form of problems today. Whenever any difficulty seems to rise, tell yourself quickly:

Let me recognize this problem so it can be solved.

Then try to suspend all judgment about what the problem is. If possible, close your eyes for a moment and ask what it is. You will be heard and you will be answered.

Lezione 79

Che io riconosca il problema affinché possa essere risolto.



1. Un problema non può essere risolto se non sai qual’è. Anche se in realtà è già stato risolto continuerai ad avere il problema, perché non riconoscerai che è stato risolto. Questa è la situazione del mondo. Il problema della separazione, che è davvero l’unico problema, è già stato risolto. Tuttavia la soluzione non è riconosciuta perché il problema non viene riconosciuto.

2. Tutti a questo mondo sembrano avere dei particolari problemi speciali. Eppure sono tutti la stessa cosa, e dovranno essere riconosciuti come uno solo, se si vuole accettare la sola soluzione che li risolve tutti. Chi può vedere che un problema è stato risolto se pensa che il problema sia qualcos’altro? Anche se gli viene data la risposta, non riesce a vedere che è pertinente.

3. Questa è la situazione in cui ora ti trovi. Hai la risposta, ma sei ancora incerto su quale sia il problema. Sembri trovarti a confronto con una lunga serie di problemi diversi, e quando ne viene risolto uno, ne sorge un altro, e poi un altro ancora. Sembra che non finiscano mai. Non c’è momento in cui tu ti senta completamente libero da problemi e in pace.

4. La tentazione di considerare i problemi come molteplici è la tentazione di mantenere irrisolto il problema della separazione. Il mondo sembra presentarti un vasto numero di problemi, ognuno dei quali richiede una risposta diversa. Questa percezione ti mette in una condizione in cui la tua capacità di risolvere i problemi deve essere inadeguata, ed il fallimento è inevitabile.

5. Nessuno è in grado di risolvere tutti i problemi che il mondo sembra proporre. Sembrano essere su così tanti livelli, in forme così svariate e con dei contenuti così diversi, che ti mettono di fronte a una situazione impossibile. Sgomento e depressione sono inevitabili quando li prendi in considerazione. Alcuni nascono inaspettatamente, proprio quando pensi di aver risolto i precedenti. Altri rimangono irrisolti sotto una nube di negazione e spuntano fuori per ossessionarti di tanto in tanto, solo per essere nascosti di nuovo ma ancora irrisolti.

6. Tutta questa complessità non è che un disperato tentativo di non riconoscere il problema, e quindi di non permettere che sia risolto. Se riuscissi a riconoscere che il tuo solo problema è la separazione, indipendentemente dalla forma che assume, potresti accettare la risposta perché vedresti che è pertinente. Percependo la costante che sta alla base di tutti i problemi con cui sembri trovarti a confronto, capiresti che hai il mezzo per risolverli tutti. E useresti il mezzo, perché riconosci il problema.

7. Nei nostri periodi di pratica più lunghi oggi chiederemo qual’è il problema, e quale ne è la risposta. Non presumeremo di sapere già. Cercheremo di liberare la nostra mente da tutti i diversi tipi di problemi che pensiamo di avere. Cercheremo di renderci conto che abbiamo solo un problema, che non siamo riusciti a riconoscere. Chiederemo qual’è e attenderemo la risposta. Ci verrà detto. Poi ne chiederemo la soluzione. E ci verrà detta.

8. Gli esercizi odierni avranno successo nella misura in cui non insisterai nel definire il problema. Forse non riuscirai a lasciar andare tutte le tue nozioni preconcette, ma questo non è necessario. Tutto ciò che è necessario è nutrire qualche dubbio riguardo alla realtà della tua versione di ciò che sono i tuoi problemi. Stai cercando di riconoscere che nel riconoscere il problema ti è stata data la risposta, cosicché il problema e la risposta possono essere uniti e tu puoi essere in pace.

9. I periodi di pratica più brevi di oggi non saranno scanditi dal tempo, ma dalla necessità. Oggi vedrai molti problemi, ognuno dei quali richiede una sola risposta. I nostri sforzi saranno diretti verso il riconoscimento che c’è un solo problema ed una risposta. In questo riconoscimento tutti i problemi sono risolti. In questo riconoscimento c’è pace.

10. Oggi non ti fare ingannare dalla forma dei problemi. Ogni qualvolta sembra sorgere una difficoltà, dì velocemente a te stesso:

Che io riconosca questo problema affinché possa essere risolto.

Poi cerca di sospendere qualunque giudizio riguardo a qual’è il problema. Se possibile chiudi gli occhi per un momento e chiedi cos’è. Sarai udito e ti verrà risposto.

II 61-80

Review II

Introduction



1. We are now ready for another review. We will begin where our last review left off, and cover two ideas each day. The earlier part of each day will be devoted to one of these ideas, and the latter part of the day to the other. We will have one longer exercise period, and frequent shorter ones in which we practice each of them.

2. The longer practice periods will follow this general form: Take about fifteen minutes for each of them, and begin by thinking about the ideas for the day, and the comments that are included in the assignments. Devote some three or four minutes to reading them over slowly, several times if you wish, and then close your eyes and listen.

3. Repeat the first phase of the exercise period if you find your mind wandering, but try to spend the major part of the time listening quietly but attentively. There is a message waiting for you. Be confident that you will receive it. Remember that it belongs to you, and that you want it.

4. Do not allow your intent to waver in the face of distracting thoughts. Realize that, whatever form such thoughts may take, they have no meaning and no power. Replace them with your determination to succeed. Do not forget that your will has power over all fantasies and dreams. Trust it to see you through, and carry you beyond them all.

5. Regard these practice periods as dedications to the way, the truth and the life. Refuse to be sidetracked into detours, illusions and thoughts of death. You are dedicated to salvation. Be determined each day not to leave your function unfulfilled.

6. Reaffirm your determination in the shorter practice periods as well, using the original form of the idea for general applications, and more specific forms when needed. Some specific forms are included in the comments which follow the statement of the ideas. These, however, are merely suggestions. It is not the particular words you use that matter.

Ripasso I

Introduzione



1. Ora siamo pronti per un altro ripasso. Incominceremo da dove è finito l’ultimo ripasso, e affronteremo due idee ogni giorno. La prima parte di ogni giornata sarà dedicata a una di queste idee, e la seconda parte all’altra. Avremo un periodo di pratica più lungo, e frequenti periodi più brevi in cui ci eserciteremo con ciascuna di esse.

2. I periodi di pratica più lunghi seguiranno, grosso modo, questo schema generale: dedica circa quindici minuti di tempo per ciascuno di essi, e comincia con il pensare all’idea del giorno e ai commenti inclusi nelle istruzioni. Dedica tre o quattro minuti circa a leggerli lentamente, diverse volte se lo desideri, e poi chiudi gli occhi e ascolta.

3. Ripeti la prima fase del periodo di pratica se ti accorgi che la tua mente si distrae, ma cerca di passare la maggior parte del tempo ad ascoltare tranquillamente ma attentamente. C’è un messaggio che ti aspetta. Abbi fiducia nel fatto che lo riceverai. Ricordati che ti appartiene e che lo vuoi.

4. Non permettere al tuo intento di vacillare di fronte a pensieri che ti distraggono. Renditi conto che qualunque sia la forma che tali pensieri possono assumere non hanno né significato né potere. Sostituiscili con la tua determinazione a riuscire. Non dimenticare che la tua volontà ha potere su tutte le fantasie e su tutti i sogni. Confida nel fatto che la tua volontà ti aiuterà e ti trasporterà oltre.

5. Considera questi periodi di pratica come consacrazioni alla via, alla verità e alla vita. Rifiuta di farti portare fuori strada in deviazioni, illusioni e in pensieri di morte. Sei dedito alla salvezza. Sii determinato ogni giorno a non lasciare incompiuta la tua funzione.

6. Allo stesso modo riafferma la tua determinazione nei periodi di pratica più brevi, usando la forma originale dell’idea che usi nelle applicazioni generali e, quando sono necessarie, delle forme più specifiche. Alcune forme specifiche sono incluse nei commenti che seguono l’esposizione delle idee. Ma questi sono solo dei suggerimenti. Non sono le parole particolari che usi ad avere importanza.

80

Lesson 80

Let me recognize my problems have been solved.



1. If you are willing to recognize your problems, you will recognize that you have no problems. Your one central problem has been answered, and you have no other. Therefore, you must be at peace. Salvation thus depends on recognizing this one problem, and understanding that it has been solved. One problem, one solution. Salvation is accomplished. Freedom from conflict has been given you. Accept that fact, and you are ready to take your rightful place in God’s plan for salvation.

2. Your only problem has been solved! Repeat this over and over to yourself today, with gratitude and conviction. You have recognized your only problem, opening the way for the Holy Spirit to give you God’s answer. You have laid deception aside, and seen the light of truth. You have accepted salvation for yourself by bringing the problem to the answer. And you can recognize the answer, because the problem has been identified.

3. You are entitled to peace today. A problem that has been resolved cannot trouble you. Only be certain you do not forget that all problems are the same. Their many forms will not deceive you while you remember this. One problem, one solution. Accept the peace this simple statement brings.

4. In our longer practice periods today, we will claim the peace that must be ours when the problem and the answer have been brought together. The problem must be gone, because God’s answer cannot fail. Having recognized one, you have recognized the other. The solution is inherent in the problem. You are answered, and have accepted the answer. You are saved.

5. Now let the peace that your acceptance brings be given you. Close your eyes, and receive your reward. Recognize that your problems have been solved. Recognize that you are out of conflict; free and at peace. Above all, remember that you have one problem, and that the problem has one solution. It is in this that the simplicity of salvation lies. It is because of this that it is guaranteed to work.

6. Assure yourself often today that your problems have been solved. Repeat the idea with deep conviction, as frequently as possible. And be particularly sure to apply the idea for today to any specific problem that may arise. Say quickly:

Let me recognize this problem has been solved.

7. Let us be determined not to collect grievances today. Let us be determined to be free of problems that do not exist. The means is simple honesty. Do not deceive yourself about what the problem is, and you must recognize it has been solved.




Lezione 80

Lascia che riconosca che i miei problemi sono risolti.



1. Se sei disposto a riconoscere i tuoi problemi, riconoscerai di non avere problemi. Al tuo unico problema centrale è stato risposto, e non ne hai altri. Dunque, devi essere in pace. La salvezza dipende così dal riconoscere questo unico problema, e dal comprendere che è stato risolto. Un solo problema, una sola soluzione. La salvezza è compiuta. La libertà dal conflitto ti è stata data. Accetta questo fatto, e sarai pronto ad assumere il tuo giusto posto nel piano di Dio per la salvezza.

2. Il tuo unico problema è stato risolto! Ripetitelo oggi più e più volte, con gratitudine e convinzione. Hai riconosciuto il tuo unico problema, aprendo la strada perché lo Spirito Santo ti desse la risposta di Dio. Hai messo da parte l’inganno, e hai visto la luce della verità. Hai accettato la salvezza per te stesso portando il problema verso la risposta. E puoi riconoscere la risposta, perché il problema è stato identificato.

3. Oggi hai diritto alla pace. Un problema che è stato risolto non può disturbarti. Sii solo certo di non dimenticare che tutti i problemi sono la stessa cosa. Le loro molteplici forme non ti inganneranno finché te ne ricorderai. Un solo problema, una sola soluzione. Accetta la pace portata da questa semplice affermazione.

4. Oggi nei nostri periodi di pratica più lunghi invocheremo la pace che dovrà essere nostra quando il problema e la risposta saranno stati messi uno accanto all’altra. Il problema non potrà che essere scomparso perché la risposta di Dio non può fallire. Avendone riconosciuto uno, hai riconosciuto l’altra. La soluzione è inerente al problema. Ti viene risposto, e tu hai accettato la risposta. Sei salvo.

5. Adesso lascia che ti venga data la pace che la tua accettazione comporta. Chiudi gli occhi, e ricevi la tua ricompensa. Riconosci che i tuoi problemi sono stati risolti. Riconosci che sei fuori dal conflitto: libero e in pace. Soprattutto ricorda che hai un solo problema, e che il problema ha una sola soluzione. E’ in questo che si trova la semplicità della salvezza. È per questo che è garantito che funziona.

6. Assicurati spesso oggi che i tuoi problemi sono stati risolti. Ripeti l’idea con profonda convinzione, il più frequentemente possibile. E assicurati in modo particolare di applicare l’idea odierna a qualunque problema specifico possa sorgere. Dì velocemente:

Che io riconosca che questo problema è stato risolto.

7. Siamo determinati a non accumulare rancori oggi. Siamo determinati a essere liberi da problemi che non esistono. Il mezzo è l’onestà pura e semplice. Non ingannarti su qual’è il problema, e sarà inevitabile riconoscere che è stato risolto.


81

Lesson 81
Our ideas for review today are:

(61) I am the light of the world.



How holy am I, who have been given the function of lighting up the world! Let me be still before my holiness. In its calm light let all my conflicts disappear. In its peace let me remember Who I am.

Some specific forms for applying this idea when special difficulties seem to arise might be:

Let me not obscure the light of the world in me.
Let the light of the world shine through this appearance.
This shadow will vanish before the light.


(62) Forgiveness is my function as the light of the world.



It is through accepting my function that I will see the light in me. And in this light will my function stand clear and perfectly unambiguous before my sight. My acceptance does not depend on my recognizing what my function is, for I do not yet understand forgiveness. Yet I will trust that, in the light, I will see it as it is.

Specific forms for using this idea might include:

Let this help me learn what forgiveness means.
Let me not separate my function from my will.
I will not use this for an alien purpose.


Lezione 81
Le idee da ripassare oggi sono:

(61) Io sono la luce del mondo.



Come sono santo io, a cui è stata data la funzione di illuminare il mondo! Che io sia calmo di fronte alla mia santità. Che ogni mio conflitto scompaia nella sua calma luce. Che io mi ricordi Chi sono nella sua pace.

Alcune forme specifiche per applicare questa idea quando sembrano sorgere difficoltà particolari potranno essere:

Che io non oscuri la luce del mondo in me.
Che la luce del mondo risplenda attraverso questa apparenza.
Quest’ombra svanirà di fronte alla luce.


(62) Il perdono è la mia funzione come luce del mondo.



È attraverso l’accettazione della mia funzione che vedrò la luce in me. Ed in questa luce la mia funzione si ergerà chiara e perfettamente evidente alla mia vista. La mia accettazione non dipende dal fatto che io riconosca qual’è la mia funzione, perché non comprendo ancora il perdono. Ma avrò fiducia che, nella luce, lo vedrò così com’è.
Forme specifiche per l’uso di questa idea potranno essere:

Che questo mi aiuti ad imparare cosa significa il perdono.
Che io non separi la mia funzione dalla mia volontà.
Non userò ciò per uno scopo estraneo.


82

Lesson 82
We will review these ideas today:

(63) The light of the world brings peace to every mind through my forgiveness.



My forgiveness is the means by which the light of the world finds expression through me. My forgiveness is the means by which I become aware of the light of the world in me. My forgiveness is the means by which the world is healed, together with myself. Let me, then, forgive the world, that it may be healed along with me.

Suggestions for specific forms for applying this idea are:

Let peace extend from my mind to yours, [name].
I share the light of the world with you, [name].
Through my forgiveness I can see this as it is.


(64) Let me not forget my function.



I would not forget my function, because I would remember my Self. I cannot fulfill my function if I forget it. And unless I fulfill my function, I will not experience the joy that God intends for me.

Suitable specific forms of this idea include:

Let me not use this to hide my function from me.
I would use this as an opportunity to fulfill my function.
This may threaten my ego, but cannot change my function in any way.



Lezione 82
Oggi ripasseremo queste idee:

(63) La luce del mondo porta la pace ad ogni mente tramite il mio perdono.



Il mio perdono è il mezzo tramite il quale la luce del mondo trova espressione attraverso di me. Il mio perdono è il mezzo tramite il quale divento consapevole della luce del mondo in me. Il mio perdono è il mezzo tramite il quale il mondo è guarito, insieme a me. Allora, che io perdoni il mondo, affinché esso possa essere guarito insieme a me.

Suggerimenti per forme specifiche con cui applicare quest’idea sono:

Che la pace si estenda dalla mia mente alla tua, [nome].
Condivido la luce del mondo con te, [nome].
Attraverso il mio perdono posso vedere questa cosa così com’è.

(64) Che io non dimentichi la mia funzione.



Non voglio dimenticare la mia funzione, perché voglio ricordare il mio Sé. Non posso adempiere la mia funzione se la dimentico. E se non adempio la mia funzione non proverò la gioia che Dio mi ha destinato.

Forme idonee e specifiche di questa idea comprendono:

Che io non usi ciò per nascondere a me stesso la mia funzione.
Io ho intenzione di usare questa cosa come opportunità per adempiere alla mia Funzione.
Questa cosa potrà minacciare il mio ego, ma non potrà in alcun modo cambiare la mia funzione.


83

Lesson 83
Today let us review these ideas:

(65) My only function is the one God gave me.



I have no function but the one God gave me. This recognition releases me from all conflict, because it means I cannot have conflicting goals. With one purpose only, I am always certain what to do, what to say and what to think. All doubt must disappear as I acknowledge that my only function is the one God gave me.

More specific applications of this idea might take these forms:

My perception of this does not change my function.
This does not give me a function other than the one God gave me.
Let me not use this to justify a function God did not give me.


(66) My happiness and my function are one.



All things that come from God are one. They come from Oneness, and must be received as one. Fulfilling my function is my happiness because both come from the same Source. And I must learn to recognize what makes me happy, if I would find happiness.

Some useful forms for specific applications of this idea are:

This cannot separate my happiness from my function.
The oneness of my happiness and my function remains wholly unaffected by this.
Nothing, including this, can justify the illusion of happiness apart from my function.


Lezione 83
Rivediamo oggi queste idee:

(65) La mia sola funzione è quella che Dio mi ha dato.



Non ho alcuna funzione se non quella che Dio mi ha assegnato. Questo riconoscimento mi libera da tutti i conflitti, perché significa che non posso avere obiettivi conflittuali. Con un unico scopo, sono sempre sicuro in merito a cosa fare, cosa dire e cosa pensare. É inevitabile che ogni mio dubbio scomparirà non appena riconoscerò che la mia sola funzione è quella che Dio mi ha assegnato.

Applicazioni più specifiche di questa idea potranno assumere queste forme:

La mia percezione di questa cosa non cambia la mia funzione.
Questa cosa non mi dà una funzione diversa da quella che Dio mi ha assegnato.
Che io non usi questa cosa per giustificare una funzione che Dio non mi ha assegnato.


(66) La mia felicità e la mia funzione sono una cosa sola.



Tutte le cose che provengono da Dio sono una cosa sola. Vengono dall’Unità e devono essere ricevute come una cosa sola. Adempiere alla mia funzione è la mia felicità perché entrambe vengono dalla stessa Fonte. E se voglio trovare la felicità devo imparare a riconoscere ciò che mi rende felice.

Alcune forme utili per applicazioni specifiche di quest’idea sono:

Questa cosa non può separare la mia felicità dalla mia funzione.
Il fatto che la mia felicità e la mia funzione sono una cosa sola rimane totalmente inattaccato da questa cosa.
Nulla, inclusa questa cosa, può giustificare l’illusione che la felicità sia separata dalla mia funzione.


84

Lesson 84
These are the ideas for today’s review:

(67) Love created me like itself.



I am in the likeness of my Creator. I cannot suffer, I cannot experience loss and I cannot die. I am not a body. I would recognize my reality today. I will worship no idols, nor raise my own self-concept to replace my Self. I am in the likeness of my Creator. Love created me like itself.

You might find these specific forms helpful in applying the idea:

Let me not see an illusion of myself in this.
As I look on this, let me remember my Creator.
My Creator did not create this as I see it.


(68) Love holds no grievances.



Grievances are completely alien to love. Grievances attack love and keep its light obscure. If I hold grievances I am attacking love, and therefore attacking my Self. My Self thus becomes alien to me. I am determined not to attack my Self today, so that I can remember Who I am.

These specific forms for applying this idea would be helpful:

This is no justification for denying my Self.
I will not use this to attack love.
Let this not tempt me to attack myself.


Lezione 84
Queste sono le idee per il ripasso di oggi:

(67) L’Amore mi ha creato come se stesso.



Io sono ad immagine e somiglianza del mio Creatore. Non posso soffrire, non posso subire perdita e non posso morire. Io non sono un corpo. Oggi voglio riconoscere la mia realtà. Non adorerò degli idoli, né innalzerò il mio concetto di me a sostituzione del mio Sé. Sono ad immagine del mio Creatore. L’Amore mi ha creato come se stesso.

Per applicare l’idea potresti trovare utili queste forme specifiche:

Che io non veda in questa cosa un’illusione di me stesso.
Che io mi ricordi del mio Creatore guardando a questa cosa.
Il mio Creatore non ha creato questa cosa così come la vedo io.


(68) L’Amore non mantiene rancori.



I rancori sono completamente estranei all’amore. I rancori attaccano l’amore e mantengono oscura la sua luce. Se mantengo rancori attacco l’amore e quindi attacco il mio Sé. Così il mio Sé mi diventa estraneo. Oggi sono determinato a non attaccare il mio Sé, in modo da poter ricordare Chi sono.

Queste forme specifiche potrebbero essere utili per l’applicazione dell’idea di oggi:

Questa non è una giustificazione per negare il mio Sé.
Non userò questa cosa per attaccare l’amore.
Che ciò non mi induca ad attaccare me stesso.


85

Lesson 85
Today’s review will cover these ideas:

(69) My grievances hide the light of the world in me.



My grievances show me what is not there, and hide from me what I would see. Recognizing this, what do I want my grievances for? They keep me in darkness and hide the light. Grievances and light cannot go together, but light and vision must be joined for me to see. To see, I must lay grievances aside. I want to see, and this will be the means by which I will succeed.

Specific applications for this idea might be made in these forms:

Let me not use this as a block to sight. The light of the world will shine all this away.
I have no need for this.
I want to see.


(70) My salvation comes from me.



Today I will recognize where my salvation is. It is in me because its Source is there. It has not left its Source, and so it cannot have left my mind. I will not look for it outside myself. It is not found outside and then brought in. But from within me it will reach beyond, and everything I see will but reflect the light that shines in me and in itself.

These forms of the idea are suitable for more specific applications:

Let this not tempt me to look away from me for my salvation.
I will not let this interfere with my awareness of the Source of my salvation. This has no power to remove salvation from me.


Lezione 85
Il ripasso odierno coprirà queste idee:

(69) I miei rancori nascondono la luce del mondo in me.



I miei rancori mi mostrano ciò che non c’è, e mi nascondono ciò che voglio vedere. Riconoscendo ciò, per quale motivo voglio i miei rancori? Essi mi tengono nell’oscurità e nascondono la luce. Rancori e luce non possono stare insieme, ma luce e visione devono unirsi perché io veda. Per vedere devo mettere da parte i rancori. Io voglio vedere, e questo sarà il mezzo tramite il quale avrò successo.

Applicazioni specifiche di quest’idea potranno essere fatte in queste forme:

Che io non usi questa cosa come un blocco alla vista.
La luce del mondo risplendendo porterà via tutto ciò.
Io non ho bisogno di questa cosa.
Io voglio vedere.


(70) La mia salvezza viene da me.



Oggi riconoscerò dov’è la mia salvezza. É in me perché lì c’è la sua Fonte. Essa non ha lasciato la sua Fonte, e così non può aver lasciato la mia mente. Non la cercherò al di fuori di me. Non la si trova all’esterno per poi farla entrare. Ma dal mio interno si estenderà all’esterno, e tutto ciò che vedo rifletterà solo la luce che brilla in me e in esso.

Queste forme dell’idea sono adatte per applicazioni più specifiche:

Che questa cosa non mi induca a cercare la mia salvezza lontano da me.
Non lascerò che questa cosa interferisca con la mia consapevolezza della Fonte della mia salvezza.
Questa cosa non ha il potere di togliermi la salvezza.


86

Lesson 86
These ideas are for review today:

(71) Only God’s plan for salvation will work.



It is senseless for me to search wildly about for salvation. I have seen it in many people and in many things, but when I reached for it, it was not there. I was mistaken about where it is. I was mistaken about what it is. I will undertake no more idle seeking. Only God’s plan for salvation will work. And I will rejoice because His plan can never fail.

These are some suggested forms for applying this idea specifically:

God’s plan for salvation will save me from my perception of this.
This is no exception in God’s plan for my salvation.
Let me perceive this only in the light of God’s plan for salvation.


(72) Holding grievances is an attack on God’s plan for salvation.



Holding grievances is an attempt to prove that God’s plan for salvation will not work. Yet only His plan will work. By holding grievances, I am therefore excluding my only hope of salvation from my awareness. I would no longer defeat my own best interests in this insane way. I would accept God’s plan for salvation, and be happy.

Specific applications for this idea might be in these forms:

I am choosing between misperception and salvation as I look on this.
If I see grounds for grievances in this, I will not see the grounds for my salvation.
This calls for salvation, not attack.




Lezione 86
Queste idee sono per il ripasso di oggi:

(71) Solo il piano di Dio per la salvezza funzionerà.



È senza senso da parte mia cercare freneticamente la salvezza. L’ho vista in molte persone ed in molte cose, ma quando cercavo di raggiungerla non era là. Mi ero sbagliato a proposito di dove fosse. Mi ero sbagliato a proposito di cosa fosse. Non intraprenderò più ricerche futili. Solo il piano di Dio per la salvezza funzionerà. E mi rallegrerò perché il Suo piano non potrà mai fallire.

Queste sono alcune delle forme suggerite per applicare quest’idea in modo specifico:

Il piano di Dio per la salvezza mi salverà dalla mia percezione di questa cosa.
Questa non è un’eccezione nel piano di Dio per la mia salvezza.
Che io percepisca questa cosa solo nella luce del piano di Dio per la salvezza.


(72) Mantenere rancori è un attacco al piano di Dio per la salvezza.



Mantenere rancori è un tentativo di dimostrare che il piano di Dio per la salvezza non funzionerà. Eppure solo il Suo piano funzionerà. Serbando rancori sto dunque escludendo dalla mia consapevolezza la mia sola speranza di salvezza. Non ho più intenzione fallire in questo modo folle nel portare avanti ciò che è meglio per me. Voglio accettare il piano di Dio per la salvezza ed essere felice.

Applicazioni specifiche di quest’idea potranno assumere questa forma:

Nel guardare questa cosa sto scegliendo tra la percezione errata e la salvezza.
Se in questa cosa vedo motivi di rancore, non vedo motivi per la mia salvezza.
Questo richiamo invoca la salvezza, non l’attacco.


87

Lesson 87
Our review today will cover these ideas:

(73) I will there be light.



I will use the power of my will today. It is not my will to grope about in darkness, fearful of shadows and afraid of things unseen and unreal. Light shall be my guide today. I will follow it where it leads me, and I will look only on what it shows me. This day I will experience the peace of true perception.

These forms of this idea would be helpful for specific applications:

This cannot hide the light I will to see. You stand with me in light, [name].
In the light this will look different.


(74) There is no will but God’s.



I am safe today because there is no will but God’s. I can become afraid only when I believe there is another will. I try to attack only when I am afraid, and only when I try to attack can I believe that my eternal safety is threatened. Today I will recognize that all this has not occurred. I am safe because there is no will but God’s.

These are some useful forms of this idea for specific applications:

Let me perceive this in accordance with the Will of God.
It is God’s Will you are His Son, [name], and mine as well.
This is part of God’s Will for me, however I may see it.


Lezione 87
Il nostro ripasso odierno coprirà queste idee:

(73) Voglio che la luce sia.



Oggi userò il potere della mia volontà. Non è mia volontà brancolare nell’oscurità, terrorizzato dalle ombre e con la paura di cose non viste e irreali. La luce sarà la mia guida oggi. La seguirò dove mi condurrà, e guarderò soltanto ciò che essa mi mostrerà. Quest’oggi proverò la pace della vera percezione.

Queste forme di quest’idea potranno essere utili per applicazioni specifiche:

Questa cosa non può nascondere la luce che voglio vedere.
Tu [nome] sei con me nella luce.
Nella luce questa cosa apparirà diversa.


(74) Non c’è altra volontà se non quella di Dio



Oggi sono al sicuro perché non c’è altra volontà se non quella di Dio. Posso avere paura solo quando credo che ci sia un’altra volontà. Cerco di attaccare solo quando ho paura, e solo quando cerco di attaccare posso credere che la mia eterna sicurezza sia minacciata. Oggi riconoscerò che tutto questo non è avvenuto. Sono al sicuro perché non c’è altra volontà se non quella di Dio.

Queste sono alcune forme utili di questa idea per applicazioni specifiche:

Che io percepisca questa cosa in accordo con la Volontà di Dio.
È Volontà di Dio che tu [nome] sia Suo Figlio, ed è anche la mia volontà.
Comunque io la veda, questa cosa è parte della Volontà di Dio per me.


88

Lesson 88.
Today we will review these ideas:

(75) The light has come.



In choosing salvation rather than attack, I merely choose to recognize what is already there. Salvation is a decision made already. Attack and grievances are not there to choose. That is why I always choose between truth and illusion; between what is there and what is not. The light has come. I can but choose the light, for it has no alternative. It has replaced the darkness, and the darkness has gone.

These would prove useful forms for specific applications of this idea:

This cannot show me darkness, for the light has come.
The light in you is all that I would see, [name].
I would see in this only what is there.


(76) I am under no laws but God’s.



Here is the perfect statement of my freedom. I am under no laws but God’s. I am constantly tempted to make up other laws and give them power over me. I suffer only because of my belief in them. They have no real effect on me at all. I am perfectly free of the effects of all laws save God’s. And His are the laws of freedom.

For specific forms in applying this idea, these would be useful:

My perception of this shows me I believe in laws that do not exist.
I see only the laws of God at work in this.
Let me allow God’s laws to work in this, and not my own.


Lezione 88
Oggi ripasseremo queste idee:

(75) La luce è venuta.



Scegliendo la salvezza invece dell’attacco, scelgo semplicemente di riconoscere ciò che c’è già. La salvezza è una decisione già presa. Attacco e rancori non sono una scelta reale. Ecco perché scelgo sempre tra verità ed illusione; tra ciò che c’è e ciò che non c’è. La luce è venuta. Non posso che scegliere la luce, perché non ha alternative. Ha sostituito l’oscurità, e l’oscurità è scomparsa.

Queste potrebbero dimostrarsi utili forme per applicazioni specifiche di quest’idea:

Questa cosa non può mostrarmi l’oscurità perché la luce è venuta.
La luce in te [nome] è tutto ciò che io voglio vedere.
In questa cosa voglio vedere soltanto quello che c’è.


(76) Non sono soggetto ad alcuna legge all’infuori di quella di Dio.



Qui c’è l’affermazione perfetta della mia libertà. Non sono soggetto ad altre leggi all’infuori di quelle di Dio. Sono costantemente tentato di fare altre leggi e conferire loro potere su di me. Soffro soltanto a causa della mia credenza in esse. Esse non hanno assolutamente alcun effetto reale su di me. Sono perfettamente libero dagli effetti di tutte le leggi tranne quelle di Dio. E le Sue sono leggi di libertà.

Queste potrebbero essere forme specifiche utili per l’applicazione di questa idea:

La mia percezione di questa cosa mi mostra che credo in leggi che non esistono.
In questa cosa vedo all’opera solo le leggi di Dio.
Che in questa cosa io lasci operare solo le leggi di Dio, e non le mie.


89

Lesson 89
These are our review ideas for today:

(77) I am entitled to miracles.



I am entitled to miracles because I am under no laws but God’s. His laws release me from all grievances, and replace them with miracles. And I would accept the miracles in place of the grievances, which are but illusions that hide the miracles beyond. Now I would accept only what the laws of God entitle me to have, that I may use it on behalf of the function He has given me.

You might use these suggestions for specific applications of this idea:

Behind this is a miracle to which I am entitled. Let me not hold a grievance against you, [name], but offer you the miracle that belongs to you instead.
Seen truly, this offers me a miracle.


(78) Let miracles replace all grievances.



By this idea do I unite my will with the Holy Spirit’s, and perceive them as one. By this idea do I accept my release from hell. By this idea do I express my willingness to have all my illusions be replaced with truth, according to God’s plan for my salvation. I would make no exceptions and no substitutes. I want all of Heaven and only Heaven, as God wills me to have.

Useful specific forms for applying this idea would be:

I would not hold this grievance apart from my salvation.
Let our grievances be replaced by miracles, [name].
Beyond this is the miracle by which all my grievances are replaced.


Lezione 89
Queste sono le nostre idee da ripassare per oggi:

(77) Io ho diritto ai miracoli.



Io ho diritto ai miracoli perché non sono soggetto ad altre leggi all’infuori di quelle di Dio. Le Sue leggi mi liberano da tutti i rancori e li sostituiscono con i miracoli. E io voglio accettare i miracoli al posto dei rancori, che non sono che illusioni che nascondono i miracoli che ci sono dietro. Ora voglio accettare solo ciò che le leggi di Dio mi danno il diritto di avere: cosicché io possa usarlo in favore della funzione che Egli mi ha assegnato.

Potresti usare questi suggerimenti per applicazioni specifiche di quest’idea:

Dietro a questa cosa c’è un miracolo al quale ho diritto.
Che io non serbi un rancore contro di te [nome], ma che invece ti offra il miracolo che ti appartiene.
Vista nella sua vera luce, questa cosa mi offre un miracolo.


(78) Che i miracoli sostituiscano tutti i rancori.



Con questa idea unisco la mia volontà a quella dello Spirito Santo e li percepisco come una cosa sola. Con questa idea accetto la mia liberazione dall’inferno. Con questa idea esprimo la mia disponibilità nel far sì che le mie illusioni vengano sostituite dalla verità, in accordo al piano di Dio per la mia salvezza. Non voglio fare eccezioni, né sostituzioni. Ciò che voglio è il Cielo, e solo il Cielo, così come Dio vuole che sia.

Forme specifiche utili all’applicazione dell’idea di oggi saranno:

Non voglio mantenere questo rancore separato dalla mia salvezza.
Che i nostri rancori [nome] siano sostituiti da miracoli.
Al di là di questa cosa c’è il miracolo con il quale vengono sostituiti tutti i miei rancori.


90

Lezione 90
For this review we will use these ideas:

(79) Let me recognize the problem so it can be solved.



Let me realize today that the problem is always some form of grievance that I would cherish. Let me also understand that the solution is always a miracle with which I let the grievance be replaced. Today I would remember the simplicity of salvation by reinforcing the lesson that there is one problem and one solution. The problem is a grievance; the solution is a miracle. And I invite the solution to come to me through my forgiveness of the grievance, and my welcome of the miracle that takes its place.

Specific applications of this idea might be in these forms:

This presents a problem to me which I would have resolved.
The miracle behind this grievance will resolve it for me.
The answer to this problem is the miracle that it conceals.


(80) Let me recognize my problems have been solved.



I seem to have problems only because I am misusing time. I believe that the problem comes first, and time must elapse before it can be worked out. I do not see the problem and the answer as simultaneous in their occurrence. That is because I do not yet realize that God has placed the answer together with the problem, so that they cannot be separated by time. The Holy Spirit will teach me this, if I will let Him. And I will understand it is impossible that I could have a problem which has not been solved already.

These forms of the idea will be useful for specific applications:

I need not wait for this to be resolved.
The answer to this problem is already given me, if I will accept it.
Time cannot separate this problem from its solution.


Lezione 90
Per questo ripasso useremo queste idee:

(79) Che io riconosca il problema affinché possa essere risolto.



Che io mi renda conto, oggi, che il problema è sempre che voglio nutrire una forma o l’altra di rancore. Che io capisca anche che la soluzione è sempre un miracolo con cui lascio che il rancore venga sostituito. Oggi voglio ricordare la semplicità della salvezza, rafforzando la lezione che c’è un solo problema ed una sola soluzione. Il problema è un rancore, la soluzione è un miracolo. E io invito la soluzione a venire a me tramite il mio perdono del rancore, e il mio benvenuto al miracolo che ne prende il posto.

Applicazioni specifiche di questa idea potrebbero essere in questa forma:

Questa cosa mi presenta un problema che vorrei fosse risolto.
Il miracolo che sta dietro a questo rancore lo risolverà per me.
La risposta a questo problema è il miracolo che nasconde.


(80) Che io riconosca che i miei problemi sono stati risolti.



Sembra che io abbia dei problemi solo perché sto usando male il tempo. Io credo che prima venga il problema, e che debba passare del tempo prima che esso possa essere risolto. Non vedo che il problema e la risposta si verificano simultaneamente. Questo perché non mi rendo ancora conto che Dio ha messo la risposta insieme al problema, cosicché non possano essere separati dal tempo. Lo Spirito Santo mi insegnerà, se glieLo permetterò. E capirò che è impossibile che io possa avere un problema che non sia già stato risolto.

Queste forme dell’idea saranno utili per applicazioni specifiche:

Non ho bisogno di aspettare perché questa cosa venga risolta.
La risposta a questo problema mi è già stata data, se voglio accettarla.
Il tempo non può separare questo problema dalla sua soluzione.


91

Lesson 91

Miracles are seen in light.



1. It is important to remember that miracles and vision necessarily go together. This needs repeating, and frequent repeating. It is a central idea in your new thought system, and the perception that it produces. The miracle is always there. Its presence is not caused by your vision; its absence is not the result of your failure to see. It is only your awareness of miracles that is affected. You will see them in the light; you will not see them in the dark.

2. To you, then, light is crucial. While you remain in darkness, the miracle remains unseen. Thus you are convinced it is not there. This follows from the premises from which the darkness comes. Denial of light leads to failure to perceive it. Failure to perceive light is to perceive darkness. The light is useless to you then, even though it is there. You cannot use it because its presence is unknown to you. And the seeming reality of the darkness makes the idea of light meaningless.

3. To be told that what you do not see is there sounds like insanity. It is very difficult to become convinced that it is insanity not to see what is there, and to see what is not there instead. You do not doubt that the body’s eyes can see. You do not doubt the images they show you are reality. Your faith lies in the darkness, not the light. How can this be reversed? For you it is impossible, but you are not alone in this.

4. Your efforts, however little they may be, have strong support. Did you but realize how great this strength, your doubts would vanish. Today we will devote ourselves to the attempt to let you feel this strength. When you have felt the strength in you, which makes all miracles within your easy reach, you will not doubt. The miracles your sense of weakness hides will leap into awareness as you feel the strength in you.

5. Three times today, set aside about ten minutes for a quiet time in which you try to leave your weakness behind. This is accomplished very simply, as you instruct yourself that you are not a body. Faith goes to what you want, and you instruct your mind accordingly. Your will remains your teacher, and your will has all the strength to do what it desires. You can escape the body if you choose. You can experience the strength in you.

6. Begin the longer practice periods with this statement of true cause and effect relationships:

Miracles are seen in light.
The body’s eyes do not perceive the light.
But I am not a body. What am I?


The question with which this statement ends is needed for our exercises today. What you think you are is a belief to be undone. But what you really are must be revealed to you. The belief you are a body calls for correction, being a mistake. The truth of what you are calls on the strength in you to bring to your awareness what the mistake conceals.

7. If you are not a body, what are you? You need to be aware of what the Holy Spirit uses to replace the image of a body in your mind. You need to feel something to put your faith in, as you lift it from the body. You need a real experience of something else, something more solid and more sure; more worthy of your faith, and really there.

8. If you are not a body, what are you? Ask this in honesty, and then devote several minutes to allowing your mistaken thoughts about your attributes to be corrected, and their opposites to take their place. Say, for example:

I am not weak, but strong.
I am not helpless, but all powerful.
I am not limited, but unlimited.
I am not doubtful, but certain.
I am not an illusion, but a reality.
I cannot see in darkness, but in light.


9. In the second phase of the exercise period, try to experience these truths about yourself. Concentrate particularly on the experience of strength. Remember that all sense of weakness is associated with the belief you are a body, a belief that is mistaken and deserves no faith. Try to remove your faith from it, if only for a moment. You will be accustomed to keeping faith with the more worthy in you as we go along.

10. Relax for the rest of the practice period, confident that your efforts, however meager, are fully supported by the strength of God and all His Thoughts. It is from Them that your strength will come. It is through Their strong support that you will feel the strength in you. They are united with you in this practice period, in which you share a purpose like Their Own. Theirs is the light in which you will see miracles, because Their strength is yours. Their strength becomes your eyes, that you may see.

11. Five or six times an hour, at reasonably regular intervals, remind yourself that miracles are seen in light. Also, be sure to meet temptation with today’s idea. This form would be helpful for this special purpose:

Miracles are seen in light.
Let me not close my eyes because of this.


Lezione 91

I miracoli sono visti nella luce



1. È importante ricordare che miracoli e visione vanno necessariamente insieme. Ciò ha bisogno di essere ripetuto, e frequentemente. È un’idea fondamentale nel tuo nuovo sistema di pensiero, e nella percezione che produce. Il miracolo è sempre presente. La sua presenza non è causata dalla tua visione: la sua assenza non è il risultato della tua incapacità di vedere. È soltanto la tua consapevolezza dei miracoli che viene toccata. Li vedrai nella luce, non li vedrai nell’oscurità.

2. Per te, dunque, la luce è cruciale. Fintanto che rimani nell’oscurità, il miracolo rimane invisibile. E così sei convinto che non ci sia. Ciò deriva dalle premesse da cui proviene l’oscurità. La negazione della luce porta a non riuscire a percepirla. Non riuscire a percepire la luce significa percepire l’oscurità. La luce allora è inutile per te, anche se c’è. Non puoi usarla perché la sua presenza ti è sconosciuta. E l’apparente realtà dell’oscurità rende l’idea della luce priva di significato.

3. Il sentirsi dire che ciò che non vedi è lì, suona come una follia. È molto difficile convincersi che è follia non vedere ciò che c’è e vedere invece quel che non c’è. Tu non hai dubbi che gli occhi del corpo possano vedere. Non hai dubbi che le immagini che mostrano siano realtà. La tua fede è riposta nell’oscurità, non nella luce. Come si può capovolgere questa cosa? Per te è impossibile, ma non sei solo in questo.

4. I tuoi sforzi, per piccoli che siano, hanno un forte sostegno. Se solo ti rendessi conto di quanto sia grande questa forza, i tuoi dubbi svanirebbero. Oggi ci dedicheremo al tentativo di farti sentire questa forza. Quando avrai sentito questa forza in te, cosa che ti renderà ogni miracolo facile da raggiungere, non dubiterai. I miracoli che la tua sensazione di debolezza nasconde, balzeranno alla tua consapevolezza non appena sentirai la forza in te.

5. Per tre volte oggi, metti da parte dieci minuti per un momento tranquillo nel quale cercherai di lasciarti alle spalle la tua debolezza. Questo si raggiungerà molto semplicemente, quando ti istruirai in merito al fatto che non sei un corpo. La fede va verso ciò che vuoi, e tu istruisci la tua mente di conseguenza. La tua volontà resterà il tuo insegnante, e la tua volontà ha la forza di fare tutto ciò che desidera. Puoi sfuggire al corpo se lo scegli. Puoi sentire la forza in te.
Incomincia i periodi di pratica più lunghi con quest’affermazione di vero rapporto causa-effetto:

I miracoli si vedono nella luce.
Gli occhi del corpo non percepiscono la luce.
Ma io non sono un corpo. Cosa sono io?


6. Per i nostri esercizi di oggi è necessaria la domanda con la quale finisce quest’affermazione. Ciò che pensi di essere è una credenza da disfare. Ma ciò che realmente sei deve esserti rivelato. Il fatto che credi di essere un corpo richiede una correzione, essendo un errore. La verità di ciò che sei richiama la forza in te per portare alla tua consapevolezza ciò che l’errore nasconde.

7. Se non sei un corpo, cosa sei? È necessario che tu sia consapevole di ciò che lo Spirito Santo usa per sostituire l’immagine di un corpo nella tua mente. Hai bisogno di sentire qualcosa in cui riporre la tua fede, quando la togli dal corpo. Hai bisogno di un’esperienza reale di qualcos’altro, qualcosa di più solido e più sicuro; più degno della tua fede, e che ci sia veramente.

8. Se non sei un corpo, cosa sei? Chiedilo con onestà, e poi dedica vari minuti a permettere che i tuoi pensieri sbagliati riguardo ai tuoi attributi vengano corretti, e che i loro opposti prendano il loro posto. Dì, ad esempio:

Non sono debole, ma forte.
Non sono impotente, ma onnipotente.
Non sono limitato, ma illimitato.
Non sono dubbioso, ma certo.
Non sono un’illusione, ma una realtà.
Non posso vedere nell’oscurità, ma nella luce.


9. Nella seconda fase del periodo di esercizio, cerca di fare esperienza di queste verità su te stesso. Concentrati particolarmente sull’esperienza della forza. Ricorda che ogni senso di debolezza è associato con il credere che sei un corpo, credenza sbagliata e che non merita fede. Cerca di distogliere da esso la tua fede, anche se solo per un momento. Man mano che andiamo avanti ti abituerai a mantenere fede in ciò che in te vi è di più degno.

10. Rilassati per il resto del periodo di pratica, fiducioso che i tuoi sforzi, per quanto possano essere scarsi, sono pienamente sostenuti dalla forza di Dio e di tutti i Suoi pensieri. Ed è da essi che verrà la tua forza. È attraverso il Loro forte sostegno che sentirai la forza in te. Essi saranno uniti con te in questo periodo di pratica, nel quale condividerai uno scopo simile al Loro. Loro è la luce nella quale vedrai miracoli, perché la Loro forza è la tua. La Loro forza diventerà i tuoi occhi, affinché tu possa vedere.

11. Cinque o sei volte l’ora, a intervalli ragionevolmente regolari, ricordati che i miracoli vengono visti nella luce. Assicurati anche di rispondere alla tentazione con l’idea di oggi. Questa forma può essere utile per questo scopo particolare:

I miracoli si vedono nella luce.
Che io non chiuda gli occhi a causa di ciò.


92

Lesson 92

Miracles are seen in light, and light and strength are one.



1. The idea for today is an extension of the previous one. You do not think of light in terms of strength, and darkness in terms of weakness. That is because your idea of what seeing means is tied up with the body and its eyes and brain. Thus you believe that you can change what you see by putting little bits of glass before your eyes. This is among the many magical beliefs that come from the conviction you are a body, and the body’s eyes can see.

2. You also believe the body’s brain can think. If you but understood the nature of thought, you could but laugh at this insane idea. It is as if you thought you held the match that lights the sun and gives it all its warmth; or that you held the world within your hand, securely bound until you let it go. Yet this is no more foolish than to believe the body’s eyes can see; the brain can think.

3. It is God’s strength in you that is the light in which you see, as it is His Mind with which you think. His strength denies your weakness. It is your weakness that sees through the body’s eyes, peering about in darkness to behold the likeness of itself; the small, the weak, the sickly and the dying, those in need, the helpless and afraid, the sad, the poor, the starving and the joyless. These are seen through eyes that cannot see and cannot bless.

4. Strength overlooks these things by seeing past appearances. It keeps its steady gaze upon the light that lies beyond them. It unites with light, of which it is a part. It sees itself. It brings the light in which your Self appears. In darkness you perceive a self that is not there. Strength is the truth about you; weakness is an idol falsely worshipped and adored that strength may be dispelled, and darkness rule where God appointed that there should be light.

5. Strength comes from truth, and shines with light its Source has given it; weakness reflects the darkness of its maker. It is sick and looks on sickness, which is like itself. Truth is a savior and can only will for happiness and peace for everyone. It gives its strength to everyone who asks, in limitless supply. It sees that lack in anyone would be a lack in all. And so it gives its light that all may see and benefit as one. Its strength is shared, that it may bring to all the miracle in which they will unite in purpose and forgiveness and in love.

6. Weakness, which looks in darkness, cannot see a purpose in forgiveness and in love. It sees all others different from itself, and nothing in the world that it would share. It judges and condemns, but does not love. In darkness it remains to hide itself, and dreams that it is strong and conquering, a victor over limitations that but grow in darkness to enormous size.

7. It fears and it attacks and hates itself, and darkness covers everything it sees, leaving its dreams as fearful as itself. No miracles are here, but only hate. It separates itself from what it sees, while light and strength perceive themselves as one. The light of strength is not the light you see. It does not change and flicker and go out. It does not shift from night to day, and back to darkness till the morning comes again.

8. The light of strength is constant, sure as love, forever glad to give itself away, because it cannot give but to itself. No one can ask in vain to share its sight, and none who enters its abode can leave without a miracle before his eyes, and strength and light abiding in his heart.

9. The strength in you will offer you the light, and guide your seeing so you do not dwell on idle shadows that the body’s eyes provide for self-deception. Strength and light unite in you, and where they meet, your Self stands ready to embrace you as Its Own. Such is the meeting place we try today to find and rest in, for the peace of God is where your Self, His Son, is waiting now to meet Itself again, and be as One.

10. Let us give twenty minutes twice today to join this meeting. Let yourself be brought unto your Self. Its strength will be the light in which the gift of sight is given you. Leave, then, the dark a little while today, and we will practice seeing in the light, closing the body’s eyes and asking truth to show us how to find the meeting place of self and Self, where light and strength are one.

11. Morning and evening we will practice thus. After the morning meeting, we will use the day in preparation for the time at night when we will meet again in trust. Let us repeat as often as we can the idea for today, and recognize that we are being introduced to sight, and led away from darkness to the light where only miracles can be perceived.

Lezione 92

I miracoli si vedono nella luce, e luce e forza sono una cosa sola.



1. L’idea di oggi è un’estensione della precedente. Tu non pensi alla luce in termini di forza, e all’oscurità in termini di debolezza. Questo perché la tua idea di ciò che significa vedere è legata al corpo, ai suoi occhi e al cervello. Così credi di poter cambiare ciò che vedi mettendo dei pezzettini di vetro davanti agli occhi. Questa è una delle tante credenze magiche che provengono dalla convinzione di essere un corpo, e che gli occhi del corpo possano vedere.

2. Credi anche che il cervello del corpo possa pensare. Se soltanto comprendessi la natura del pensiero, non potresti che ridere di questa folle idea. È come se pensassi di avere il fiammifero che accende il sole e gli dà tutto il suo calore, o che tenessi il mondo nella tua mano, ben stretto fino a che lo lasci andare. Eppure ciò non è più sciocco del credere che gli occhi del corpo possano vedere, o che il cervello possa pensare.

3. È la forza di Dio in te ad essere la luce in cui vedi, come è Sua la Mente con cui pensi. La Sua forza nega la tua debolezza. È la tua debolezza che vede attraverso gli occhi del corpo, scrutando intorno nell’oscurità per vedere qualcosa fatta a sua immagine e somiglianza, ciò che è meschino, debole, malaticcio, ciò che sta morendo, chi si trova nel bisogno, gli indifesi e i paurosi, i tristi, i poveri, gli affamati e i malinconici. Queste cose vengono viste attraverso occhi che non possono vedere e non possono benedire.

4. La forza guarda oltre queste cose poiché vede al di là delle apparenze. Mantiene il suo sguardo fermo nella luce che si trova al di là di esse. Si unisce alla luce, di cui è una parte. Vede se stessa. Porta la luce nella quale appare il tuo Sé. Nell’oscurità percepisci un sé che non esiste. La forza è la verità su di te; la debolezza è un idolo falsamente adorato e venerato cosicché la forza possa essere dissipata e l’oscurità possa regnare laddove Dio aveva stabilito che vi fosse la luce.

5. La forza viene dalla verità e risplende con la luce che la sua Fonte le ha dato; la debolezza riflette l’oscurità del suo artefice. È malata e guarda alla malattia, che è come se stessa. La verità è il salvatore e può solo volere felicità e pace per tutti. Dà la sua forza a chiunque chieda, con una riserva inesauribile. Vede che la mancanza in qualcuno sarebbe mancanza in tutti. E così dà la sua luce affinché tutti possano vedere e beneficiarne come uno solo. La sua forza è condivisa, perché possa portare a tutti il miracolo nel quale saranno uniti nello scopo, nel perdono e nell’amore.

6. La debolezza, che guarda nell’oscurità, non può vedere uno scopo nel perdono e nell’amore. Vede tutti gli altri come diversi da sé, e non vede nulla nel mondo che vuol condividere. Giudica e condanna, ma non ama. Permane nell’oscurità per occultarsi, e sogna di essere forte e conquistatrice, vincitrice su limiti che non fanno altro che crescere nell’oscurità fino a dimensioni enormi.

7. Teme, attacca e si odia, e l’oscurità copre tutto ciò che vede, lasciando i suoi sogni, temibili quanto se stessa. Non vi sono miracoli qui, ma soltanto odio. Si separa da ciò che vede, mentre luce e forza si percepiscono come un’unica cosa. La luce della forza non è la luce che vedi. Non muta, né vacilla o si spegne. Non cambia dalla notte al giorno per poi tornare nell’oscurità fino a che non ritorna il mattino.

8. La luce della forza è costante, sicura come l’amore, per sempre felice di donarsi, perché non può donare che a se stessa. Nessuno può chiedere invano di condividere la sua vista, e nessuno che entri nella sua dimora può uscirne senza un miracolo davanti agli occhi, e senza che forza e luce dimorino nel suo cuore.

9. La forza in te ti offrirà la luce, e guiderà la tua vista affinché tu non indugi in ombre futili che gli occhi del corpo mettono a disposizione per ingannarti. Forza e luce si uniranno in te, e dove si incontreranno il tuo Sé si ergerà pronto ad abbracciarti come Suo. Tale è il punto di incontro che oggi cerchiamo di trovare per riposare, poiché la pace di Dio è dove il tuo Sé, Suo Figlio, attende ora di incontrare ancora Se Stesso, ed essere una cosa sola.

10. Dedichiamo oggi per due volte venti minuti per partecipare a questo incontro. Lasciati portare al tuo Sé. La Sua forza sarà la luce nella quale ti sarà dato il dono della vista. Lascia, dunque, per un poco l’oscurità oggi, e praticheremo il vedere nella luce, chiudendo gli occhi del corpo e chiedendo alla verità di mostrarci come trovare il punto di incontro del sé con il Sé, dove luce e forza sono una cosa sola.

11. Praticheremo così alla mattina e alla sera. Dopo l’incontro della mattina, useremo la giornata come preparazione per il momento della sera, quando ci incontreremo di nuovo con fiducia. Ripetiamo il più spesso possibile l’idea di oggi, e riconosciamo che veniamo introdotti alla visione, e condotti lontano dall’oscurità nella luce dove possono essere percepiti soltanto i miracoli.

93

Lesson 93

Light and joy and peace abide in me.



1. You think you are the home of evil, darkness and sin. You think if anyone could see the truth about you he would be repelled, recoiling from you as if from a poisonous snake. You think if what is true about you were revealed to you, you would be struck with horror so intense that you would rush to death by your own hand, living on after seeing this being impossible.

2. These are beliefs so firmly fixed that it is difficult to help you see that they are based on nothing. That you have made mistakes is obvious. That you have sought salvation in strange ways; have been deceived, deceiving and afraid of foolish fantasies and savage dreams; and have bowed down to idols made of dust,–all this is true by what you now believe.

3. Today we question this, not from the point of view of what you think, but from a very different reference point, from which such idle thoughts are meaningless. These thoughts are not according to God’s Will. These weird beliefs He does not share with you. This is enough to prove that they are wrong, but you do not perceive that this is so.

4. Why would you not be overjoyed to be assured that all the evil that you think you did was never done, that all your sins are nothing, that you are as pure and holy as you were created, and that light and joy and peace abide in you? Your image of yourself cannot withstand the Will of God. You think that this is death, but it is life. You think you are destroyed, but you are saved.

5.The self you made is not the Son of God. Therefore, this self does not exist at all. And anything it seems to do and think means nothing. It is neither bad nor good. It is unreal, and nothing more than that. It does not battle with the Son of God. It does not hurt him, nor attack his peace. It has not changed creation, nor reduced eternal sinlessness to sin, and love to hate. What power can this self you made possess, when it would contradict the Will of God?

6. Your sinlessness is guaranteed by God. Over and over this must be repeated, until it is accepted. It is true. Your sinlessness is guaranteed by God. Nothing can touch it, or change what God created as eternal. The self you made, evil and full of sin, is meaningless. Your sinlessness is guaranteed by God, and light and joy and peace abide in you.

7. Salvation requires the acceptance of but one thought;–you are as God created you, not what you made of yourself. Whatever evil you may think you did, you are as God created you. Whatever mistakes you made, the truth about you is unchanged. Creation is eternal and unalterable. Your sinlessness is guaranteed by God. You are and will forever be exactly as you were created. Light and joy and peace abide in you because God put them there.

8. In our longer exercise periods today, which would be most profitable if done for the first five minutes of every waking hour, begin by stating the truth about your creation:

Light and joy and peace abide in me.
My sinlessness is guaranteed by God.


Then put away your foolish self-images, and spend the rest of the practice period in trying to experience what God has given you, in place of what you have decreed for yourself.

9. You are what God created or what you made. One Self is true; the other is not there. Try to experience the unity of your one Self. Try to appreciate Its Holiness and the love from which It was created. Try not to interfere with the Self which God created as you, by hiding Its majesty behind the tiny idols of evil and sinfulness you have made to replace It. Let It come into Its Own. Here you are; This is You. And light and joy and peace abide in you because this is so.

10. You may not be willing or even able to use the first five minutes of each hour for these exercises. Try, however, to do so when you can. At least remember to repeat these thoughts each hour:

Light and joy and peace abide in me.
My sinlessness is guaranteed by God.


Then try to devote at least a minute or so to closing your eyes and realizing that this is a statement of the truth about you.

11. If a situation arises that seems to be disturbing, quickly dispel the illusion of fear by repeating these thoughts again. Should you be tempted to become angry with someone, tell him silently:

Light and joy and peace abide in you.
Your sinlessness is guaranteed by God.


You can do much for the world’s salvation today. You can do much today to bring you closer to the part in salvation that God has assigned to you. And you can do much today to bring the conviction to your mind that the idea for the day is true indeed.

Lezione 93

Luce, gioia, pace dimorano in me.



1. Tu pensi di essere la dimora del male, dell’oscurità e del peccato. Pensi che se qualcuno potesse vedere la verità su di te proverebbe repulsione, ritraendosi da te come se fossi un serpente velenoso. Pensi che se ciò che è vero su di te ti fosse rivelato, saresti colpito da un orrore così intenso che correresti a procurarti la morte con le tue stesse mani, essendo impossibile vivere dopo aver visto ciò.

2. Queste sono credenze impresse così fermamente che è difficile aiutarti a vedere che non sono fondate su niente. Che tu abbia commesso degli errori è ovvio. Che hai cercato la salvezza in strani modi; sei stato ingannato, ingannatore e hai avuto paura di sciocche fantasie e sogni crudeli e ti sei inchinato dinanzi a idoli fatti di polvere; tutto questo è vero a causa di ciò in cui ora credi.

3. Oggi mettiamo in discussione questa cosa, non dal punto di vista di ciò che pensi, ma da un punto di riferimento molto diverso, dal quale pensieri tanto futili sono privi di significato. Questi pensieri non sono in accordo con la Volontà di Dio. Egli non condivide con te queste strane credenze. Ciò è sufficiente per dimostrare che sono sbagliate, ma tu non lo percepisci così.

4. Perché mai non dovresti essere più che felice nell’avere assicurazione che tutto il male che pensi di aver fatto non è mai stato fatto, che tutti i tuoi peccati non sono niente, che sei puro e santo come fosti creato, e che la luce, la gioia e la pace dimorano in te? La tua immagine di te stesso non può contrapporsi alla Volontà di Dio. Pensi che questo sia la morte, invece è la vita. Pensi di venire distrutto, invece vieni salvato.

5. Il sé che hai fatto tu non è il Figlio di Dio. Pertanto, questo sé non esiste affatto. E qualunque cosa esso sembri fare e pensare non significa niente. Non è né buono né cattivo. È irreale, e niente più di questo. Non combatte contro il Figlio di Dio. Non lo ferisce, né attacca la sua pace. Non ha cambiato la creazione, né ha ridotto a peccato l’eterna innocenza, né l’amore in odio. Che potere può possedere questo sé che hai fatto tu, dal momento che vuol contraddire la Volontà di Dio?

6. La tua assenza di peccato è garantita da Dio. Questo dovrà essere continuamente ripetuto, finché verrà accettato. È vero. La tua assenza di peccato è garantita da Dio. Nulla può toccarla, o cambiare ciò che Dio ha creato eterno. Il sé che hai fatto tu, malvagio e peccaminoso, è senza significato. La tua assenza di peccato è garantita da Dio, e luce, gioia e pace dimorano in te.

7. La salvezza non richiede che l’accettazione di un solo pensiero: tu sei come Dio ti ha creato e non ciò che tu hai fatto di te stesso. Qualunque male pensi di aver fatto, sei come Dio ti ha creato. Qualsiasi errore tu abbia commesso, la verità su di te è immutata. La creazione è eterna ed inalterabile. La tua assenza di peccato è garantita da Dio. Sei e sarai per sempre esattamente come sei stato creato. Luce, gioia e pace dimorano in te perché Dio le ha messe lì.

8. Nei nostri periodi di pratica più lunghi di oggi, che sarebbero di maggior profitto se fatti nei primi cinque minuti di ogni ora in cui sei sveglio, incomincia affermando la verità sulla tua creazione:

Luce, gioia e pace dimorano in me.
La mia assenza di peccato è garantita da Dio.


Poi metti via le tue sciocche immagini di te stesso, e passa il resto del periodo di pratica cercando di provare ciò che Dio ti ha donato, al posto di ciò che hai decretato per te stesso.

9. O sei ciò che Dio ha creato o ciò che hai fatto tu. Un solo Sé è vero: l’altro non esiste. Cerca di sentire l’unità del tuo unico Sé. Cerca di apprezzarNe la santità e l’amore dal quale è stato creato. Cerca di non interferire con il Sé che Dio ha creato e che tu sei, nascondendoNe la maestà dietro i minuscoli idoli di male e peccato che hai costruito per sostituirLo. LasciaLo entrare in Se Stesso. Ecco: questo sei Tu. E luce, gioia e pace dimorano in te perché è così.

10. Può darsi che tu non sia disposto o perfino non in grado di usare i primi cinque minuti di ogni ora per questi esercizi. Cerca, comunque, di farlo quando puoi. Ricorda almeno di ripetere questi pensieri ogni ora:

Luce, gioia e pace dimorano in me.
La mia assenza di peccato è garantita da Dio.


Poi cerca di dedicare almeno un minuto circa a chiudere gli occhi ed a renderti conto che questa è un’affermazione della verità su di te.

11. Se emerge una situazione che sembra essere di disturbo, fai svanire rapidamente l’illusione della paura ripetendo nuovamente questi pensieri. Se fossi tentato di arrabbiarti con qualcuno, digli silenziosamente:

Luce, gioia e pace dimorano in te.
La tua assenza di peccato è garantita da Dio.


Oggi puoi fare molto per la salvezza del mondo. Oggi puoi fare molto per avvicinarti di più al ruolo che Dio ti ha assegnato nella salvezza. E puoi fare molto oggi per portare alla tua mente la convinzione che l’idea del giorno è proprio vera.

94

Lesson 94

I am as God created me.



1. Today we continue with the one idea which brings complete salvation; the one statement which makes all forms of temptation powerless; the one thought which renders the ego silent and entirely undone. You are as God created you. The sounds of this world are still, the sights of this world disappear, and all the thoughts that this world ever held are wiped away forever by this one idea. Here is salvation accomplished. Here is sanity restored.

2. True light is strength, and strength is sinlessness. If you remain as God created you, you must be strong and light must be in you. He Who ensured your sinlessness must be the guarantee of strength and light as well. You are as God created you. Darkness cannot obscure the glory of God’s Son. You stand in light, strong in the sinlessness in which you were created, and in which you will remain throughout eternity.

3. Today we will again devote the first five minutes of each waking hour to the attempt to feel the truth in you. Begin these times of searching with these words:

I am as God created me.
I am His Son eternally.


Now try to reach the Son of God in you. This is the Self that never sinned, nor made an image to replace reality. This is the Self that never left Its home in God to walk the world uncertainly. This is the Self that knows no fear, nor could conceive of loss or suffering or death.

4. Nothing is required of you to reach this goal except to lay all idols and self-images aside; go past the list of attributes, both good and bad, you have ascribed to yourself; and wait in silent expectancy for the truth. God has Himself promised that it will be revealed to all who ask for it. You are asking now. You cannot fail because He cannot fail.

5. If you do not meet the requirement of practicing for the first five minutes of every hour, at least remind yourself hourly:

I am as God created me.
I am His Son eternally.


Tell yourself frequently today that you are as God created you. And be sure to respond to anyone who seems to irritate you with these words:

You are as God created you.
You are His Son eternally.


Make every effort to do the hourly exercises today. Each one you do will be a giant stride toward your release, and a milestone in learning the thought system which this course sets forth.

Lezione 94

Sono come Dio mi ha creato



1. Oggi continuiamo con la sola idea che porta la salvezza completa, la sola affermazione che rende impotenti tutte le forme di tentazione; il solo pensiero che fa tacere l’ego e lo disfa totalmente. Tu sei come Dio ti ha creato. I suoni di questo mondo tacciono, le immagini di questo mondo scompaiono, e tutti i pensieri che sono stati pensati in questo mondo sono spazzati via per sempre da questa sola idea. Qui si compie la salvezza. Qui viene ripristinata la sanità mentale.

2. La vera luce è forza, e la forza è assenza di peccato. Se rimani come Dio ti ha creato devi essere forte e la luce dev’essere in te. Colui Che assicurò la tua assenza di peccato deve essere pure garante di luce e forza. Tu sei come Dio ti ha creato. L’oscurità non può offuscare la gloria del Figlio di Dio. Tu sei nella luce, forte nell’assenza di peccato in cui sei stato creato, e nella quale rimarrai per tutta l’eternità.

3. Oggi dedicheremo di nuovo i primi cinque minuti di ogni ora di veglia a cercare di sentire la verità in te. Comincia questi periodi di ricerca con queste parole:

Io sono come Dio mi ha creato.
Io sono Suo Figlio per l’eternità.


Cerca ora di raggiungere il Figlio di Dio in te. Questo è il Sé Che non ha mai peccato, né ha fatto un’immagine con cui sostituire la realtà. Questo è il Sé che non ha mai lasciato la Sua dimora in Dio per vagare incerto nel mondo. Questo è il Sé Che non conosce paura, né può concepire perdita, sofferenza o morte.

4. Non ti si chiede nulla per raggiungere quest’obiettivo, salvo il mettere da parte ogni idolo o immagine di sé: vai oltre l’elenco di attributi, sia buoni che cattivi, che ti sei assegnato ed attendi in silenziosa aspettativa la verità. Dio Stesso ha promesso che essa sarà rivelata a tutti coloro che la chiedono. Tu la stai chiedendo ora. Non puoi fallire poiché Egli non può fallire.

5. Se non riesci a soddisfare la richiesta di praticare i primi cinque minuti di ogni ora, almeno rammentati ogni ora:

Io sono come Dio mi ha creato.
Io sono Suo Figlio per l’eternità.


Dì a te stesso frequentemente oggi che sei come Dio ti ha creato. E assicurati di rispondere con queste parole a chiunque sembri irritarti:

Tu sei come Dio ti ha creato.
Tu sei Suo Figlio per l’eternità.


Fa ogni sforzo per fare gli esercizi ogni ora oggi. Ogni esercizio che farai sarà un passo gigantesco verso la tua liberazione, ed una pietra miliare nell’apprendimento del sistema di pensiero che questo corso propone.

95

Lesson 95

I am one Self, united with my Creator.



1. Today’s idea accurately describes you as God created you. You are one within yourself, and one with Him. Yours is the unity of all creation. Your perfect unity makes change in you impossible. You do not accept this, and you fail to realize it must be so, only because you believe that you have changed yourself already.

2. You see yourself as a ridiculous parody on God’s creation; weak, vicious, ugly and sinful, miserable and beset with pain. Such is your version of yourself; a self divided into many warring parts, separate from God, and tenuously held together by its erratic and capricious maker, to which you pray. It does not hear your prayers, for it is deaf. It does not see the oneness in you, for it is blind. It does not understand you are the Son of God, for it is senseless and understands nothing.

3. We will attempt today to be aware only of what can hear and see, and what makes perfect sense. We will again direct our exercises towards reaching your one Self, which is united with Its Creator. In patience and in hope we try again today.

4. The use of the first five minutes of every waking hour for practicing the idea for the day has special advantages at the stage of learning in which you are at present. It is difficult at this point not to allow your mind to wander, if it undertakes extended practice. You have surely realized this by now. You have seen the extent of your lack of mental discipline, and of your need for mind training. It is necessary that you be aware of this, for it is indeed a hindrance to your advance.

5. Frequent but shorter practice periods have other advantages for you at this time. In addition to recognizing your difficulties with sustained attention, you must also have noticed that, unless you are reminded of your purpose frequently, you tend to forget about it for long periods of time. You often fail to remember the short applications of the idea for the day, and you have not yet formed the habit of using the idea as an automatic response to temptation.

6. Structure, then, is necessary for you at this time, planned to include frequent reminders of your goal and regular attempts to reach it. Regularity in terms of time is not the ideal requirement for the most beneficial form of practice in salvation. It is advantageous, however, for those whose motivation is inconsistent, and who remain heavily defended against learning.

7. We will, therefore, keep to the five-minutes-an-hour practice periods for a while, and urge you to omit as few as possible. Using the first five minutes of the hour will be particularly helpful, since it imposes firmer structure. Do not, however, use your lapses from this schedule as an excuse not to return to it again as soon as you can. There may well be a temptation to regard the day as lost because you have already failed to do what is required. This should, however, merely be recognized as what it is; a refusal to let your mistake be corrected, and an unwillingness to try again.

8. The Holy Spirit is not delayed in His teaching by your mistakes. He can be held back only by your unwillingness to let them go. Let us therefore be determined, particularly for the next week or so, to be willing to forgive ourselves for our lapses in diligence, and our failures to follow the instructions for practicing the day’s idea. This tolerance for weakness will enable us to overlook it, rather than give it power to delay our learning. If we give it power to do this, we are regarding it as strength, and are confusing strength with weakness.

9. When you fail to comply with the requirements of this course, you have merely made a mistake. This calls for correction, and for nothing else. To allow a mistake to continue is to make additional mistakes, based on the first and reinforcing it. It is this process that must be laid aside, for it is but another way in which you would defend illusions against the truth.

10. Let all these errors go by recognizing them for what they are. They are attempts to keep you unaware you are one Self, united with your Creator, at one with every aspect of creation, and limitless in power and in peace. This is the truth, and nothing else is true. Today we will affirm this truth again, and try to reach the place in you in which there is no doubt that only this is true.

11. Begin the practice periods today with this assurance, offered to your mind with all the certainty that you can give:

I am one Self, united with my Creator, at one with every aspect of creation, and limitless in power and in peace.

Then close your eyes and tell yourself again, slowly and thoughtfully, attempting to allow the meaning of the words to sink into your mind, replacing false ideas:

I am one Self.

Repeat this several times, and then attempt to feel the meaning that the words convey.

12. You are one Self, united and secure in light and joy and peace. You are God’s Son, one Self, with one Creator and one goal; to bring awareness of this oneness to all minds, that true creation may extend the allness and the unity of God. You are one Self, complete and healed and whole, with power to lift the veil of darkness from the world, and let the light in you come through to teach the world the truth about yourself.

13. You are one Self, in perfect harmony with all there is, and all that there will be. You are one Self, the holy Son of God, united with your brothers in that Self; united with your Father in His Will. Feel this one Self in you, and let It shine away all your illusions and your doubts. This is your Self, the Son of God Himself, sinless as Its Creator, with His strength within you and His Love forever yours. You are one Self, and it is given you to feel this Self within you, and to cast all your illusions out of the one Mind that is this Self, the holy truth in you. Do not forget today. We need your help; your little part in bringing happiness to all the world. And Heaven looks to you in confidence that you will try today. Share, then, its surety, for it is yours. Be vigilant.

14. Do not forget today. Throughout the day do not forget your goal. Repeat today’s idea as frequently as possible, and understand each time you do so, someone hears the voice of hope, the stirring of the truth within his mind, the gentle rustling of the wings of peace.

15. Your own acknowledgment you are one Self, united with your Father, is a call to all the world to be at one with you. To everyone you meet today, be sure to give the promise of today’s idea and tell him this:

You are one Self with me, united with our Creator in this Self. I honor you because of What I am, and What He is, Who loves us both as One.

Lezione 95

Io sono un unico Sé, unito con il mio Creatore.



1. L’idea di oggi ti descrive con esattezza così come Dio ti ha creato. Al tuo interno sei una cosa sola, e una cosa sola con Lui. Tua è l’unità di tutta la creazione. La tua perfetta unità rende impossibile il cambiamento in te. Tu non accetti questa cosa, e non riesci a renderti conto che deve essere così, solo perché credi di aver già cambiato te stesso.

2. Ti vedi come una ridicola parodia della creazione di Dio: debole, cattivo, brutto e peccaminoso, miserevole ed assalito dal dolore. Tale è la tua versione di te stesso: un sé diviso in molte parti in guerra tra loro, separato da Dio, e tenuto debolmente insieme da colui che lo ha fatto, erratico e capriccioso, e che tu preghi. Esso non ode le tue preghiere, perché è sordo. Non vede l’unità in te, perché è cieco. Non comprende che sei il Figlio di Dio, perché è insensibile e non comprende nulla.

3. Oggi cercheremo di essere consapevoli solo dell’aspetto di noi stessi che può udire e vedere, e di ciò che ha perfettamente senso. Dirigeremo ancora i nostri esercizi al raggiungimento del tuo unico Sé, che è unito con il suo Creatore. Con pazienza e speranza oggi tentiamo di nuovo.

4. L’uso dei primi cinque minuti di ogni ora di veglia per praticare l’idea del giorno comporta dei vantaggi speciali nella fase di apprendimento in cui ti trovi adesso. È difficile a questo punto impedire alla tua mente di vagare, se intraprende un periodo di pratica esteso. Oramai ti sarai sicuramente reso conto di questo. Hai visto l’estensione della tua mancanza di disciplina mentale, e del tuo bisogno di allenamento mentale. È necessario che tu ne sia consapevole, perché è davvero un ostacolo al tuo progresso.

5. Periodi di pratica frequenti ma brevi hanno altri vantaggi per te in questo momento. Oltre a riconoscere le tue difficoltà a mantenere l’attenzione, dovrai anche aver notato che, a meno che non ti si ricordi frequentemente il tuo scopo, tendi a dimenticartene per lunghi periodi di tempo. Manchi spesso di ricordare le applicazioni brevi dell’idea del giorno, e non hai ancora sviluppato l’abitudine ad usare l’idea come risposta automatica alla tentazione.

6. È quindi necessaria per te in questo momento una struttura, progettata per includere frequenti richiami al tuo obiettivo e tentativi regolari per raggiungerlo. La regolarità in termini di tempo non è il requisito ideale per la forma più vantaggiosa dell’esercizio alla salvezza. È vantaggiosa, tuttavia, per coloro la cui motivazione è inconsistente, e che continuano a difendersi accanitamente contro l’apprendimento.

7. Per un po’ di tempo ci atterremo, pertanto, ai cinque minuti all’ora come periodi di pratica, e ti sproniamo ad ometterne il meno possibile. Sarà particolarmente utile utilizzare i primi cinque minuti di ogni ora, poiché questo impone una struttura più stabile. In ogni caso non usare le tue deroghe da questo programma come scusa per non ritornarvi nuovamente appena puoi. Potrà ben esserci la tentazione a considerare di aver perduto la giornata poiché non sei riuscito a fare quanto richiesto. Questo dovrà tuttavia essere semplicemente riconosciuto per quello che è: un rifiuto a permettere che il tuo errore sia corretto, e il fatto di non essere disposto a provare di nuovo.

8. Lo Spirito Santo non subisce ritardo nel Suo insegnamento per i tuoi errori. Può essere trattenuto solo dal fatto che non sei disposto a lasciarli andare. Siamo dunque determinati in particolare per la settimana prossima circa, ad essere disposti a perdonare le nostre mancanze di diligenza, ed i nostri fallimenti nel seguire le istruzioni per praticare l’idea del giorno. Questa tolleranza verso la debolezza ci metterà in grado di guardarvi oltre, anziché darle il potere di ritardare il nostro apprendimento. Se le diamo il potere di far ciò la consideriamo come forza, e confondiamo così la forza con la debolezza.

9. Quando non riesci a soddisfare le richieste di questo corso, hai semplicemente fatto un errore. Questo richiede una correzione, e niente altro. Permettere la continuità di un errore significa fare altri errori basati sul primo e rinforzarlo. È questo processo che deve essere messo da parte, perché non è che un altro modo col quale difendi le illusioni contro la verità.

10. Lascia andare tutti questi errori riconoscendoli per quello che sono. Sono tentativi di mantenerti inconsapevole del fatto che sei un unico Sé unito con il tuo Creatore, in unità con ogni aspetto della creazione, di potere illimitato ed in pace. Questa è la verità, e niente altro è vero. Oggi affermeremo nuovamente questa verità, e cercheremo di raggiungere il luogo dentro di te nel quale non esistono dubbi che solo questo sia vero.

11. Inizia i periodi di pratica di oggi con questa assicurazione, offerta alla tua mente con tutta la certezza che puoi dare:

Io sono un unico Sé, unito con il mio Creatore, in unità con ogni aspetto della creazione, con potere illimitato e in pace.

Poi chiudi gli occhi e dì nuovamente a te stesso, lentamente e pensandoci molto attentamente, cercando di lasciare che il significato delle parole sprofondi nella tua mente, sostituendo le idee false:

Io sono un unico Sé.

Ripetilo varie volte, e cerca di sentire il significato che le parole portano con sé.

12. Tu sei un unico Sé, unito e sicuro nella luce, nella gioia e nella pace. Sei il Figlio di Dio, un Sé unico con un solo Creatore ed un solo obiettivo: portare la consapevolezza di questa unità a tutte le menti, affinché la vera creazione possa estendere la totalità e l’unità di Dio. Sei un unico Sé, completo, guarito ed intero, con il potere di sollevare il velo di oscurità dal mondo, e lasciare che la luce in te si riveli per insegnare al mondo la verità su te stesso.

13. Tu sei un unico Sé, in perfetta armonia con tutto ciò che c’è, e con tutto ciò che ci sarà. Tu sei un unico Sé, il santo Figlio di Dio , unito ai tuoi fratelli in questo Sé; unito con tuo Padre nella Sua Volontà. Senti questo unico Sé in te, e lascia che il suo splendore porti via le tue illusioni ed i tuoi dubbi. Questo è il tuo Sé, il Figlio di Dio Stesso, senza peccato come il Suo Creatore, con la Sua forza dentro di te ed il Suo Amore tuo per sempre. Tu sei un unico Sé, e ti è dato di sentire questo Sé dentro di te, e cacciare tutte le illusioni fuori dalla Mente unica che è questo Sé, la santa verità in te.

14. Non dimenticare, oggi. Abbiamo bisogno del tuo aiuto, della tua piccola parte nel portare felicità a tutto il mondo. Ed il Cielo guarda a te con la fiducia che oggi ci proverai. Condividi, dunque, la sua sicurezza, perché è tua. Sii vigile. Oggi, non dimenticare. Per tutto il giorno non dimenticare il tuo obiettivo. Ripeti l’idea di oggi il più frequentemente possibile, e comprendi, ogni volta che lo fai, che qualcuno ode la voce della speranza, l’insorgere della verità all’interno della sua mente, il dolce fruscio delle ali della pace.

15. Proprio il tuo riconoscere che sei un unico Sé, unito con tuo Padre, è un appello a tutto il mondo ad essere una sola cosa con te. Assicurati di dare ad ogni persona che incontri oggi la promessa dell’idea di oggi, e dille:

Tu sei un unico Sé con me, uniti con il nostro Creatore in questo Sé.
Ti onoro per Quello che sono, e di Ciò che è Colui Che ci ama entrambi come Uno solo.


96

Lesson 96

Salvation comes from my one Self.



1. Although you are one Self, you experience yourself as two; as both good and evil, loving and hating, mind and body. This sense of being split into opposites induces feelings of acute and constant conflict, and leads to frantic attempts to reconcile the contradictory aspects of this self-perception. You have sought many such solutions, and none of them has worked. The opposites you see in you will never be compatible. But one exists.

2. The fact that truth and illusion cannot be reconciled, no matter how you try, what means you use and where you see the problem, must be accepted if you would be saved. Until you have accepted this, you will attempt an endless list of goals you cannot reach; a senseless series of expenditures of time and effort, hopefulness and doubt, each one as futile as the one before, and failing as the next one surely will.

3. Problems that have no meaning cannot be resolved within the framework they are set. Two selves in conflict could not be resolved, and good and evil have no meeting place. The self you made can never be your Self, nor can your Self be split in two, and still be what It is and must forever be. A mind and body cannot both exist. Make no attempt to reconcile the two, for one denies the other can be real. If you are physical, your mind is gone from your self-concept, for it has no place in which it could be really part of you. If you are spirit, then the body must be meaningless to your reality.

4. Spirit makes use of mind as means to find its Self expression. And the mind which serves the spirit is at peace and filled with joy. Its power comes from spirit, and it is fulfilling happily its function here.

5. Yet mind can also see itself divorced from spirit, and perceive itself within a body it confuses with itself. Without its function then it has no peace, and happiness is alien to its thoughts. Yet mind apart from spirit cannot think. It has denied its Source of strength, and sees itself as helpless, limited and weak. Dissociated from its function now, it thinks it is alone and separate, attacked by armies massed against itself and hiding in the body’s frail support. Now must it reconcile unlike with like, for this is what it thinks that it is for.

6. Waste no more time on this. Who can resolve the senseless conflicts which a dream presents? What could the resolution mean in truth? What purpose could it serve? What is it for? Salvation cannot make illusions real, nor solve a problem that does not exist. Perhaps you hope it can. Yet would you have God’s plan for the release of His dear Son bring pain to him, and fail to set him free?

7. Your Self retains Its Thoughts, and they remain within your mind and in the Mind of God. The Holy Spirit holds salvation in your mind, and offers it the way to peace. Salvation is a thought you share with God, because His Voice accepted it for you and answered in your name that it was done. Thus is salvation kept among the Thoughts your Self holds dear and cherishes for you.

8. We will attempt today to find this thought, whose presence in your mind is guaranteed by Him Who speaks to you from your one Self. Our hourly five-minute practicing will be a search for Him within your mind. Salvation comes from this one Self through Him Who is the Bridge between your mind and It. Wait patiently, and let Him speak to you about your Self, and what your mind can do, restored to It and free to serve Its Will.

9. Begin with saying this:

Salvation comes from my one Self. Its Thoughts are mine to use.

Then seek Its Thoughts, and claim them as your own. These are your own real thoughts you have denied, and let your mind go wandering in a world of dreams, to find illusions in their place. Here are your thoughts, the only ones you have. Salvation is among them; find it there.

10. If you succeed, the thoughts that come to you will tell you you are saved, and that your mind has found the function that it sought to lose. Your Self will welcome it and give it peace. Restored in strength, it will again flow out from spirit to the spirit in all things created by the Spirit as Itself. Your mind will bless all things. Confusion done, you are restored, for you have found your Self.

11. Your Self knows that you cannot fail today. Perhaps your mind remains uncertain yet a little while. Be not dismayed by this. The joy your Self experiences It will save for you, and it will yet be yours in full awareness. Every time you spend five minutes of the hour seeking Him Who joins your mind and Self, you offer Him another treasure to be kept for you.

12. Each time today you tell your frantic mind salvation comes from your one Self, you lay another treasure in your growing store. And all of it is given everyone who asks for it, and will accept the gift. Think, then, how much is given unto you to give this day, that it be given you!

Lezione 96

La salvezza viene dal mio unico Sé.



1. Nonostante tu sia un unico Sé, ti percepisci come se fossi diviso in due; buono e cattivo, amorevole e pieno di odio, mente e corpo. Questa sensazione di essere diviso in opposti induce sensazioni di conflitto acuto e costante, e conduce a tentativi frenetici di riconciliare gli aspetti contraddittori di questa percezione di sé. Hai cercato molte soluzioni del genere, e nessuna di esse ha funzionato. Gli opposti che vedi in te non saranno mai compatibili. Non ne esiste che uno solo.

2. Il fatto che verità e illusione non possono essere riconciliate, indipendentemente da come cerchi di farlo, da quali mezzi usi e da dove vedi il problema, deve essere accettato se vuoi essere salvato. Finché non lo avrai accettato, perseguirai una serie infinita di obiettivi che non puoi raggiungere, un’insensata serie di perdite di tempo e sforzi, di speranze e di dubbi, ognuno tanto futile quanto il precedente e destinato a fallire come sicuramente lo sarà il successivo.

3. Problemi che non hanno significato non possono essere risolti nell’ambito della struttura nella quale sono situati. Due sé in conflitto non possono essere risolti, e bene e male non hanno un punto d’incontro. Il sé che hai costruito tu non potrà mai essere il tuo Sé, né il tuo Sé può essere diviso in due, e continuare ad essere ciò che è e sarà per sempre. Una mente ed un corpo non possono esistere entrambi. Non fare tentativi per riconciliarli, poiché uno nega che l’altro possa essere reale. Se sei fisico, la tua mente è scomparsa dal tuo concetto di te, perché non c’è posto in cui essa possa essere realmente parte di te. Se sei spirito, allora il corpo deve essere privo di significato per la tua realtà.

4. Lo spirito fa uso della mente come mezzo per trovare l’espressione del suo Sé. E la mente che serve lo spirito è in pace e piena di gioia. Il suo potere viene dallo spirito, e adempie felicemente la sua funzione qui. Eppure la mente può anche vedersi separata dallo spirito, e percepirsi dentro un corpo che confonde con se stessa. Senza la sua funzione allora non ha pace, e la felicità è estranea ai suoi pensieri.

5. Ma la mente separata dallo spirito non può pensare. Ha negato la sua Fonte di forza, e si vede come indifesa, limitata e debole. Dissociata ora dalla sua funzione, pensa di essere sola e separata, attaccata da eserciti concentrati contro di lei, e nascosta nel fragile sostegno del corpo. Adesso deve riconciliare il dissimile con il simile, perché pensa di essere fatta per questo.

6. Non sprecare altro tempo in questo. Chi può risolvere i conflitti senza senso che un sogno presenta? In verità cosa potrebbe significare la soluzione? A che scopo potrebbe servire? A cosa serve? La salvezza non può rendere reali le illusioni, né risolvere un problema che non esiste. Forse tu speri che possa farlo. Ma vuoi forse che il piano di Dio per la liberazione del Suo caro Figlio gli porti dolore e non riesca a liberarlo?

7. Il tuo Sé conserva i Suoi Pensieri, e questi rimangono nella tua mente e nella Mente di Dio. Lo Spirito Santo conserva la salvezza nella tua mente, e le offre la via della pace. La salvezza è un pensiero che condividi con Dio, perché la Sua Voce l’ha accettata per te e nel tuo nome ha risposto che era avvenuta. Così la salvezza viene mantenuta fra i Pensieri che il tuo Sé tiene cari e nutre per te.

8. Cercheremo oggi di trovare questo pensiero, la cui presenza nella tua mente è garantita da Colui Che ti parla dal tuo unico Sé. I nostri cinque minuti all’ora di pratica saranno una ricerca di Lui all’interno della tua mente. La salvezza viene da questo unico Sé attraverso Colui Che è il Ponte tra la tua mente ed Esso. Attendi pazientemente, e lascia che Egli ti parli del tuo Sé e di ciò che la tua mente può fare quando sarà ristabilita in Esso e libera di servire la Volontà del tuo Sé.

9. Incomincia con dire questo:

La salvezza viene dal mio unico Sé. I Suoi Pensieri sono a mia disposizione perché io li usi.

Poi cerca i Suoi Pensieri, e rivendicali come tuoi. Questi sono i tuoi pensieri reali che hai negato, lasciando che la tua mente vagasse in un mondo di sogni, per trovare illusioni al loro posto. Ecco i tuoi pensieri, gli unici che hai. La salvezza è fra essi: trovala lì.

10. Se avrai successo, i pensieri che verranno a te ti diranno che sei salvo, e che la tua mente ha trovato la funzione che aveva cercato di perdere. Il tuo Sé le darà il benvenuto e la pace. Rimessa in forza, fluirà di nuovo dallo spirito allo spirito in tutte le cose create dallo Spirito come Se Stesso. La tua mente benedirà ogni cosa. Finita la confusione, sarai ristabilito, poiché avrai trovato il tuo Sé.

11. Il tuo Sé sa che oggi non puoi fallire. Forse la tua mente rimarrà incerta ancora un poco. Ma non ti sgomentare per questo. La gioia che prova il tuo Sé, la serberà per te, e sarà ancora tua in piena consapevolezza. Ogni volta che dedichi cinque minuti all’ora alla ricerca di Colui Che unisce la tua mente al Sé, Gli offri un altro tesoro da serbare per te.

12. Ogni volta che oggi dici alla tua mente frenetica che la salvezza viene dal tuo unico Sé, aggiungi un altro tesoro alla tua crescente collezione. E tutto ciò verrà dato a chiunque lo chiederà e accetterà il dono. Pensa, dunque, a quanto ti viene dato da dare in questo giorno, cosi che ti venga dato!

97

Lesson 97

I am spirit.



1. Today’s idea identifies you with your one Self. It accepts no split identity, nor tries to weave opposing factors into unity. It simply states the truth. Practice this truth today as often as you can, for it will bring your mind from conflict to the quiet fields of peace. No chill of fear can enter, for your mind has been absolved from madness, letting go illusions of a split identity.

2. We state again the truth about your Self, the holy Son of God Who rests in you; whose mind has been restored to sanity. You are the spirit lovingly endowed with all your Father’s Love and peace and joy. You are the spirit which completes Himself, and shares His function as Creator. He is with you always, as you are with Him.

3. Today we try to bring reality still closer to your mind. Each time you practice, awareness is brought a little nearer at least; sometimes a thousand years or more are saved. The minutes which you give are multiplied over and over, for the miracle makes use of time, but is not ruled by it. Salvation is a miracle, the first and last; the first that is the last, for it is one.

4. You are the spirit in whose mind abides the miracle in which all time stands still; the miracle in which a minute spent in using these ideas becomes a time that has no limit and that has no end. Give, then, these minutes willingly, and count on Him Who promised to lay timelessness beside them. He will offer all His strength to every little effort that you make. Give Him the minutes which He needs today, to help you understand with Him you are the spirit that abides in Him, and that calls through His Voice to every living thing; offers His sight to everyone who asks; replaces error with the simple truth.

5. The Holy Spirit will be glad to take five minutes of each hour from your hands, and carry them around this aching world where pain and misery appear to rule. He will not overlook one open mind that will accept the healing gifts they bring, and He will lay them everywhere He knows they will be welcome. And they will increase in healing power each time someone accepts them as his thoughts, and uses them to heal.

6. Thus will each gift to Him be multiplied a thousandfold and tens of thousands more. And when it is returned to you, it will surpass in might the little gift you gave as much as does the radiance of the sun outshine the tiny gleam a firefly makes an uncertain moment and goes out. The steady brilliance of this light remains and leads you out of darkness, nor will you be able to forget the way again.

7. Begin these happy exercises with the words the Holy Spirit speaks to you, and let them echo round the world through Him:

Spirit am I, a holy Son of God, free of all limits, safe and healed and whole, free to forgive, and free to save the world.

Expressed through you, the Holy Spirit will accept this gift that you received of Him, increase its power and give it back to you.

8. Offer each practice period today gladly to Him. And He will speak to you, reminding you that you are spirit, one with Him and God, your brothers and your Self. Listen for His assurance every time you speak the words He offers you today, and let Him tell your mind that they are true. Use them against temptation, and escape its sorry consequences if you yield to the belief that you are something else. The Holy Spirit gives you peace today. Receive His words, and offer them to Him.

Lezione 97

Io sono spirito.



1. L’idea di oggi ti identifica con il tuo unico Sé. Non accetta un’identità divisa, né cerca di tessere nell’unità fattori opposti. Afferma semplicemente la verità. Pratica oggi questa verità più spesso che puoi, perché essa porterà la tua mente dal conflitto ai quieti territori della pace. Nessun brivido di paura può entrare, perché lasciando andare le illusioni di un’identità divisa la tua mente è stata assolta dalla pazzia.

2. Affermiamo di nuovo la verità sul tuo Sé, il santo Figlio di Dio Che riposa in te, la Cui mente è stata risanata. Tu sei lo spirito amorevolmente dotato di tutto l’Amore, la pace e la gioia di tuo Padre. Tu sei lo spirito che completa Lui Stesso e condivide la Sua funzione di Creatore. Egli è sempre con te, come tu sei con Lui.

3. Oggi cercheremo di portare la realtà ancor più vicina alla tua mente. Ogni volta che fai pratica, la consapevolezza viene portata almeno un poco più vicina; talvolta si risparmiano mille anni o più. I minuti che doni si moltiplicano sempre più, perché il miracolo fa uso del tempo, ma non è retto da esso. La salvezza è un miracolo, il primo e l’ultimo; il primo che è anche l’ultimo, visto che è uno solo.

4. Tu sei lo spirito nella cui mente dimora il miracolo nel quale tutto il tempo si ferma: il miracolo in cui un minuto trascorso nell’utilizzo di queste idee diventa un tempo senza limiti e senza fine. Offri quindi volentieri questi minuti, e confida in Colui Che ha promesso di infondere in essi l’atemporalità. Egli offrirà tutta la Sua forza ad ogni tuo piccolo sforzo. ConcediGli oggi i minuti di cui Egli ha bisogno per aiutarti a comprendere con Lui che sei lo spirito che dimora in Lui, e che con la Sua Voce chiama ogni cosa vivente: che offre la Sua vista a chiunque la chiede e sostituisce l’errore con la semplice verità.

5. Lo Spirito Santo sarà contento di prendere cinque minuti di ogni ora dalle tue mani, e di portarli intorno a questo mondo sofferente dove sembrano regnare dolore e afflizione. Non si lascerà sfuggire una sola mente aperta che accetti i doni di guarigione che portano, ed Egli li poserà ovunque sa che saranno benvenuti. Ed essi aumenteranno il loro potere di guarigione ogni volta che qualcuno li accetterà come propri pensieri, e li userà per guarire.

6. Così ogni dono a Lui sarà moltiplicato mille volte e decine di migliaia ancora. E quando ti verrà restituito sorpasserà potentemente il piccolo dono che tu hai dato, tanto quanto la radiosità del sole sorpassa il piccolo splendore che una lucciola produce in un momento fugace per poi spegnersi. Il brillare costante di questa luce permane e ti conduce fuori dall’oscurità, e non ti sarà possibile dimenticare di nuovo il cammino.

7. Inizia questi esercizi felici con le parole che lo Spirito Santo ti dice, e lasciale echeggiare intorno al mondo attraverso di Lui:

Io sono spirito, un santo Figlio di Dio, libero da ogni limite, al sicuro, guarito e intero, libero di perdonare e libero di salvare il mondo.

Espresso attraverso di te, lo Spirito Santo accetterà questo dono che tu hai ricevuto da Lui, ne aumenterà il potere e te lo restituirà.

8. Oggi offriGli con gioia ogni periodo di pratica. Ed Egli ti parlerà, ricordandoti che sei spirito, uno con Lui e con Dio, con i tuoi fratelli e col tuo Sé. Ascolta la Sua assicurazione ogni volta che dici le parole che oggi Egli ti offre, e lascia che Egli dica alla tua mente che sono vere. Usale contro la tentazione, e sfuggi alle tristi conseguenze che avrà se cederai alla credenza di essere qualcos’altro. Lo Spirito Santo oggi ti dà la pace. Ricevi le Sue parole, e offrile a Lui.

98

Lesson 98

I will accept my part in God’s plan for salvation.



1. Today is a day of special dedication. We take a stand on but one side today. We side with truth and let illusions go. We will not vacillate between the two, but take a firm position with the One. We dedicate ourselves to truth today, and to salvation as God planned it be. We will not argue it is something else. We will not seek for it where it is not. In gladness we accept it as it is, and take the part assigned to us by God.

2. How happy to be certain! All our doubts we lay aside today, and take our stand with certainty of purpose, and with thanks that doubt is gone and surety has come. We have a mighty purpose to fulfill, and have been given everything we need with which to reach the goal. Not one mistake stands in our way. For we have been absolved from errors. All our sins are washed away by realizing they were but mistakes.

3. The guiltless have no fear, for they are safe and recognize their safety. They do not appeal to magic, nor invent escapes from fancied threats without reality. They rest in quiet certainty that they will do what it is given them to do. They do not doubt their own ability because they know their function will be filled completely in the perfect time and place. They took the stand which we will take today, that we may share their certainty and thus increase it by accepting it ourselves.

4. They will be with us; all who took the stand we take today will gladly offer us all that they learned and every gain they made. Those still uncertain, too, will join with us, and, borrowing our certainty, will make it stronger still. While those as yet unborn will hear the call we heard, and answer it when they have come to make their choice again. We do not choose but for ourselves today.

5. Is it not worth five minutes of your time each hour to be able to accept the happiness that God has given you? Is it not worth five minutes hourly to recognize your special function here? Is not five minutes but a small request to make in terms of gaining a reward so great it has no measure? You have made a thousand losing bargains at the least.

6. Here is an offer guaranteeing you your full release from pain of every kind, and joy the world does not contain. You can exchange a little of your time for peace of mind and certainty of purpose, with the promise of complete success. And since time has no meaning, you are being asked for nothing in return for everything. Here is a bargain that you cannot lose. And what you gain is limitless indeed!

7. Each hour today give Him your tiny gift of but five minutes. He will give the words you use in practicing today’s idea the deep conviction and the certainty you lack. His words will join with yours, and make each repetition of today’s idea a total dedication, made in faith as perfect and as sure as His in you. His confidence in you will bring the light to all the words you say, and you will go beyond their sound to what they really mean. Today you practice with Him, as you say:

I will accept my part in God’s plan for salvation.

8. In each five minutes that you spend with Him, He will accept your words and give them back to you all bright with faith and confidence so strong and steady they will light the world with hope and gladness. Do not lose one chance to be the glad receiver of His gifts, that you may give them to the world today.

9. Give Him the words, and He will do the rest. He will enable you to understand your special function. He will open up the way to happiness, and peace and trust will be His gifts; His answer to your words. He will respond with all His faith and joy and certainty that what you say is true. And you will have conviction then of Him Who knows the function that you have on earth as well as Heaven. He will be with you each practice period you share with Him, exchanging every instant of the time you offer Him for timelessness and peace.

10. Throughout the hour, let your time be spent in happy preparation for the next five minutes you will spend again with Him. Repeat today’s idea while you wait for the glad time to come to you again. Repeat it often, and do not forget each time you do so, you have let your mind be readied for the happy time to come.

11. And when the hour goes and He is there once more to spend a little time with you, be thankful and lay down all earthly tasks, all little thoughts and limited ideas, and spend a happy time again with Him. Tell Him once more that you accept the part that He would have you take and help you fill, and He will make you sure you want this choice, which He has made with you and you with Him.

Lezione 98

Accetterò la mia parte nel piano di Dio per la salvezza.



1. Oggi è un giorno di dedizione speciale. Oggi ci schieriamo da una sola parte. Stiamo dalla parte della verità e lasciamo andare le illusioni. Non vacilleremo tra le due, ma prenderemo una ferma posizione con l’Unica. Oggi ci dedicheremo alla verità e alla salvezza come Dio l’ha pianificata. Non discuteremo sul fatto che sia qualcos’altro. Non la cercheremo dove non c’è. Con gioia la accetteremo così com’è, e assumeremo la parte assegnataci da Dio.

2. Che felicità essere certi! Oggi mettiamo da parte tutti i nostri dubbi, prendiamo posizione certi del nostro scopo e ringraziando del fatto che il dubbio è scomparso ed è sopraggiunta la sicurezza. Abbiamo uno scopo potente da adempiere e ci è stato dato tutto ciò di cui abbiamo bisogno per raggiungere l’obiettivo. Neanche un errore ci ostruisce il cammino. Poiché siamo stati assolti dagli errori. Tutti i nostri peccati sono lavati via dal nostro renderci conto che non erano che errori.

3. Chi è senza colpa non ha paura, poiché è al sicuro e riconosce di essere al sicuro. Non fa ricorso alla magia, né inventa scappatoie da minacce immaginarie prive di realtà. Riposa nella tranquilla certezza che farà ciò che gli è stato assegnato di fare. Non dubita della propria capacità perché sa che la sua funzione sarà completamente adempiuta nei tempi e nei luoghi perfetti. Ha preso la posizione che noi prenderemo oggi, cosicché possiamo condividere la sua certezza e così incrementarla, accettandola a nostra volta.

4. Essi saranno con noi: tutti coloro che hanno preso la posizione che noi prenderemo oggi ci offriranno lietamente tutto ciò che hanno imparato e tutti i progressi che hanno fatto. Anche gli incerti si uniranno a noi, e, prendendo a prestito la nostra certezza la rafforzeranno ancora di più. Mentre coloro che non sono ancora nati udranno il richiamo che noi abbiamo udito e risponderanno ad esso quando rifaranno la loro scelta. Oggi scegliamo solo per noi stessi.

5. Non vale forse la pena di impiegare cinque minuti del tuo tempo ogni ora per poter essere in grado di accettare la felicità che Dio ti ha dato? Non vale forse la pena di dedicare cinque minuti all’ora per riconoscere la tua funzione speciale qui? Cinque minuti non sono forse una piccola richiesta di fronte ad una ricompensa così grande da essere incommensurabile? Hai fatto almeno un migliaio di affari perdenti.

6. Ecco un’offerta che ti garantisce la tua totale liberazione da qualsiasi tipo di dolore e una gioia che il mondo non può contenere. Puoi scambiare una piccola parte del tuo tempo per la pace mentale e la certezza riguardo al tuo scopo, con la promessa di un successo completo. E, dato che il tempo non ha significato, ti si chiede niente in cambio di tutto. Ecco un affare che non puoi perdere. E quello che guadagni è davvero senza limiti!

7. Oggi daGli ogni ora il tuo piccolo dono di soli cinque minuti. Egli ti darà, attraverso le parole che usi per mettere in pratica l’idea odierna, la profonda convinzione e la certezza che ti mancano. Le sue parole si uniranno alle tue, e renderanno ogni ripetizione dell’idea odierna una consacrazione totale, fatta con una fede così perfetta e sicura, come perfetta e sicura è la Sua fede in te. La Sua fiducia in te porterà la luce a tutte le parole che dici, e tu andrai al di là del loro suono verso ciò che significano realmente. Oggi pratichi con Lui, mentre dici:

Accetterò la mia parte nel piano di Dio per la salvezza.

8. In ogni periodo di cinque minuti che passerai con Lui, Egli accetterà le tue parole e te le restituirà splendenti di una fede e una fiducia così forti e persistenti che illumineranno il mondo di speranza e gioia. Non perdere una sola opportunità di essere il felice destinatario dei Suoi doni, affinché tu possa oggi darli al mondo.

9. DaGli le parole, e Lui farà il resto. Egli ti metterà in grado di comprendere la tua funzione speciale. Egli aprirà la strada alla felicità, e pace e fiducia saranno i Suoi doni: la Sua risposta alle tue parole. Egli risponderà con tutta la Sua fede e gioia e la certezza che ciò che dici è vero. E tu avrai allora la certezza di Colui Che conosce la funzione che hai come in Cielo così in terra. Egli sarà con te in ogni periodo di pratica che condividi con Lui, scambiando ogni istante del tempo che Gli offri con l’assenza di tempo e la pace.

10. Per tutta l’ora, lascia che il tuo tempo trascorra in felice preparazione dei cinque minuti successivi che passerai nuovamente con Lui. Ripeti l’idea odierna mentre attendi che il felice momento giunga ancora per te. Ripetila spesso, e ogni volta che lo fai non dimenticare che hai permesso che la tua mente fosse preparata alla venuta del momento felice.

11. E quando finisce l’ora ed Egli è ancora una volta lì per trascorrere qualche momento con te, rendi grazie e lascia andare tutti i compiti terreni, tutti i piccoli pensieri e le idee limitate, e trascorri di nuovo un momento felice con Lui. DiGli ancora una volta che accetti la parte che Egli vuole che tu assumi e che ti aiuta ad adempiere, ed Egli ti assicurerà che tu vuoi questa scelta, che Egli ha fatto con te e tu con Lui.

99

Lesson 99

Salvation is my only function here.



1. Salvation and forgiveness are the same. They both imply that something has gone wrong; something to be saved from, forgiven for; something amiss that needs corrective change; something apart or different from the Will of God. Thus do both terms imply a thing impossible but yet which has occurred, resulting in a state of conflict seen between what is and what could never be.

2. Truth and illusions both are equal now, for both have happened. The impossible becomes the thing you need forgiveness for, salvation from. Salvation now becomes the borderland between the truth and the illusion. It reflects the truth because it is the means by which you can escape illusions. Yet it is not yet the truth because it undoes what was never done.

3. How could there be a meeting place at all where earth and Heaven can be reconciled within a mind where both of them exist? The mind that sees illusions thinks them real. They have existence in that they are thoughts. And yet they are not real, because the mind that thinks these thoughts is separate from God.

4. What joins the separated mind and thoughts with Mind and Thought which are forever One? What plan could hold the truth inviolate, yet recognize the need illusions bring, and offer means by which they are undone without attack and with no touch of pain? What but a Thought of God could be this plan, by which the never done is overlooked, and sins forgotten which were never real?

5. The Holy Spirit holds this plan of God exactly as it was received of Him within the Mind of God and in your own. It is apart from time in that its Source is timeless. Yet it operates in time, because of your belief that time is real. Unshaken does the Holy Spirit look on what you see; on sin and pain and death, on grief and separation and on loss. Yet does He know one thing must still be true; God is still Love, and this is not His Will.

6. This is the Thought that brings illusions to the truth, and sees them as appearances behind which is the changeless and the sure. This is the Thought that saves and that forgives, because it lays no faith in what is not created by the only Source it knows. This is the Thought whose function is to save by giving you its function as your own. Salvation is your function, with the One to Whom the plan was given. Now are you entrusted with this plan, along with Him. He has one answer to appearances; regardless of their form, their size, their depth or any attribute they seem to have:

Salvation is my only function here.
God still is Love, and this is not His Will.


7. You who will yet work miracles, be sure you practice well the idea for today. Try to perceive the strength in what you say, for these are words in which your freedom lies. Your Father loves you. All the world of pain is not His Will. Forgive yourself the thought He wanted this for you. Then let the Thought with which He has replaced all your mistakes enter the darkened places of your mind that thought the thoughts that never were His Will.

8. This part belongs to God, as does the rest. It does not think its solitary thoughts, and make them real by hiding them from Him. Let in the light, and you will look upon no obstacle to what He wills for you. Open your secrets to His kindly light, and see how bright this light still shines in you.

9. Practice His Thought today, and let His light seek out and lighten up all darkened spots, and shine through them to join them to the rest. It is God’s Will your mind be one with His. It is God’s Will that He has but one Son. It is God’s Will that His one Son is you. Think of these things in practicing today, and start the lesson that we learn today with this instruction in the way of truth:

Salvation is my only function here.
Salvation and forgiveness are the same.


Then turn to Him Who shares your function here, and let Him teach you what you need to learn to lay all fear aside, and know your Self as Love which has no opposite in you.

10. Forgive all thoughts which would oppose the truth of your completion, unity and peace. You cannot lose the gifts your Father gave. You do not want to be another self. You have no function that is not of God. Forgive yourself the one you think you made. Forgiveness and salvation are the same. Forgive what you have made and you are saved.

11. There is a special message for today which has the power to remove all forms of doubt and fear forever from your mind. If you are tempted to believe them true, remember that appearances can not withstand the truth these mighty words contain:

Salvation is my only function here.
God still is Love, and this is not His Will.


12. Your only function tells you you are one. Remind yourself of this between the times you give five minutes to be shared with Him Who shares God’s plan with you. Remind yourself:

Salvation is my only function here.

Thus do you lay forgiveness on your mind and let all fear be gently laid aside, that love may find its rightful place in you and show you that you are the Son of God.

Lezione 99

La salvezza è la mia unica funzione qui.



1. La salvezza e il perdono sono la stessa cosa. Implicano entrambi che qualcosa non ha funzionato; qualcosa da cui essere salvati, per cui essere perdonati; qualcosa fuori posto che necessita di cambiamento correttivo; qualcosa di separato o diverso dalla Volontà di Dio. Entrambi i termini implicano così una cosa impossibile ma che tuttavia si è verificato, risultando in uno stato di conflitto che si percepisce tra ciò che è e ciò che non potrà mai essere.

2. Sia la verità che le illusioni ora sono uguali, poiché entrambe si sono verificate. L’impossibile diventa la cosa per cui hai bisogno di perdono e da cui ti devi salvare. La salvezza diventa ora la terra di confine tra la verità e l’illusione. Riflette la verità perché è il mezzo attraverso il quale puoi sfuggire alle illusioni. Ma non é ancora la verità perché disfa ciò che non è mai stato fatto.

3. Come potrà mai esserci un punto d’incontro dove terra e Cielo possano essere riconciliati all’interno di una mente dove esistono entrambi? La mente che vede le illusioni le ritiene reali. Esistono nel fatto che sono pensieri. Tuttavia non sono reali, perché la mente che pensa questi pensieri è separata da Dio.

4. Che cosa unisce mente e pensieri separati alla Mente ed al Pensiero che sono una cosa sola per sempre? Quale piano potrebbe mantenere inviolata la verità, e nello stesso tempo riconoscere la necessità che le illusioni producono, ed offrire dei mezzi attraverso i quali disfarle senza attacco e senza il minimo dolore? Quale potrebbe essere questo piano se non un Pensiero di Dio, per mezzo del quale si guarda al di là di ciò che non è mai stato fatto e vengono dimenticati i peccati che non sono mai stati reali?

5. Lo Spirito Santo mantiene questo piano di Dio esattamente come è stato ricevuto da Lui nella Mente di Dio e nella tua. È al di fuori del tempo per il fatto che la sua Fonte è senza tempo. Tuttavia opera nel tempo, data la tua credenza che il tempo sia reale. Imperturbabile, lo Spirito Santo guarda ciò che tu vedi: peccato, dolore, morte, angoscia, separazione e perdita. Però Egli sa che una sola cosa deve ancora essere vera: Dio è sempre Amore, e questa non è la Sua Volontà.

6. Questo è il Pensiero che porta le illusioni alla verità, e le vede come apparenze dietro alle quali c’è ciò che è immutabile e sicuro. Questo è il Pensiero che salva e che perdona, perché non ripone fede in ciò che non è creato dalla sola Fonte che conosce. Questo è il Pensiero la cui funzione è di salvare assegnandoti la sua funzione come tua. La salvezza è la tua funzione, insieme a Colui al Quale è stato dato il piano. Ora questo piano viene affidato a te, insieme a Lui. Egli ha una sola risposta alle apparenze; indipendentemente dalla loro forma, dalla loro dimensione, dalla loro profondità o da qualsiasi attributo sembrino avere:

La salvezza è la mia unica funzione qui.
Dio è sempre Amore, e questa non è la Sua Volontà.


7. Tu che dovrai ancora operare miracoli, assicurati di praticare bene l’idea di oggi. Cerca di percepire la forza contenuta in ciò che dici, perché la tua libertà si trova in queste parole. Tuo Padre ti ama. Tutto questo mondo di dolore non è la Sua Volontà. Perdonati il pensiero che Egli abbia voluto questo per te. Poi lascia entrare nelle parti oscure della tua mente, che ha pensato pensieri che non sono mai stati Sua Volontà, il Pensiero con cui Egli ha sostituito tutti i tuoi errori.

8. Questa parte appartiene a Dio, così come il resto. Non pensa i suoi pensieri solitari, né li rende reali nascondendoli a Lui. Lascia entrare la luce, e non vedrai ostacoli a ciò che Egli vuole per te. Apri i tuoi segreti alla Sua luce gentile, e guarda con quanto splendore questa luce continua a risplendere in te.

9. Oggi pratica il Suo Pensiero e lascia che la Sua luce cerchi ed illumini tutti i punti oscuri, e risplenda attraverso di essi per unirli al resto. È Volontà di Dio che la tua mente sia una con la Sua. È Volontà di Dio che Egli non abbia che un unico Figlio. È Volontà di Dio che il Suo unico Figlio sia tu. Pensa a queste cose mentre fai pratica oggi, ed inizia la lezione che apprenderemo oggi con questo insegnamento sulla via della verità:

La salvezza è la mia unica funzione qui.
La salvezza ed il perdono sono la stessa cosa.


10. Poi rivolgiti a Colui Che condivide la tua funzione qui, e lascia che Egli ti insegni ciò che hai bisogno di imparare per mettere da parte tutte le paure, e conoscere il tuo Sé come l’Amore che non ha opposti in te.
Perdona tutti i pensieri che vogliono opporsi alla verità sulla tua completezza, unità e pace. Non puoi perdere i doni che tuo Padre ha dato. Non vuoi essere un altro sé. Non hai alcuna funzione che non sia di Dio. Perdonati quella che pensi di aver fatto. Il perdono e la salvezza sono la stessa cosa. Perdona ciò che hai fatto tu e sarai salvo.

11. C’è un messaggio speciale oggi che ha il potere di eliminare per sempre dalla tua mente ogni forma di dubbio e di paura. Se sei tentato di credere che siano vere, ricorda che le apparenze non possono resistere alla verità che queste potenti parole contengono:

La salvezza è la mia unica funzione qui.
Dio è sempre Amore, e questa non è la Sua Volontà.


12. La tua sola funzione ti dice che sei una cosa sola. Ricordatene tra una volta e l’altra in cui offri cinque minuti per condividerli con Colui Che condivide con te il piano di Dio. Rammenta a te stesso:

La salvezza è la mia unica funzione qui.

Così poni il perdono nella tua mente e lasci che ogni paura venga dolcemente messa da parte, affinché l’amore possa trovare in te il suo giusto posto e mostrarti che tu sei il Figlio di Dio.

100

Lesson 100

My part is essential to God’s plan for salvation.



1. Just as God’s Son completes his Father, so your part in it completes your Father’s plan. Salvation must reverse the mad belief in separate thoughts and separate bodies, which lead separate lives and go their separate ways. One function shared by separate minds unites them in one purpose, for each one of them is equally essential to them all.

2. God’s Will for you is perfect happiness. Why should you choose to go against His Will? The part that He has saved for you to take in working out His plan is given you that you might be restored to what He wills. This part is as essential to His plan as to your happiness. Your joy must be complete to let His plan be understood by those to whom He sends you. They will see their function in your shining face, and hear God calling to them in your happy laugh.

3. You are indeed essential to God’s plan. Without your joy, His joy is incomplete. Without your smile, the world cannot be saved. While you are sad, the light that God Himself appointed as the means to save the world is dim and lusterless, and no one laughs because all laughter can but echo yours.

4. You are indeed essential to God’s plan. Just as your light increases every light that shines in Heaven, so your joy on earth calls to all minds to let their sorrows go, and take their place beside you in God’s plan. God’s messengers are joyous, and their joy heals sorrow and despair. They are the proof that God wills perfect happiness for all who will accept their Father’s gifts as theirs.

5. We will not let ourselves be sad today. For if we do, we fail to take the part that is essential to God’s plan, as well as to our vision. Sadness is the sign that you would play another part, instead of what has been assigned to you by God. Thus do you fail to show the world how great the happiness He wills for you. And so you do not recognize that it is yours.

6. Today we will attempt to understand joy is our function here. If you are sad, your part is unfulfilled, and all the world is thus deprived of joy, along with you. God asks you to be happy, so the world can see how much He loves His Son, and wills no sorrow rises to abate his joy; no fear besets him to disturb his peace. You are God’s messenger today. You bring His happiness to all you look upon; His peace to everyone who looks on you and sees His message in your happy face.

7. We will prepare ourselves for this today, in our five-minute practice periods, by feeling happiness arise in us according to our Father’s Will and ours. Begin the exercises with the thought today’s idea contains. Then realize your part is to be happy. Only this is asked of you or anyone who wants to take his place among God’s messengers. Think what this means. You have indeed been wrong in your belief that sacrifice is asked. You but receive according to God’s plan, and never lose or sacrifice or die.

8. Now let us try to find that joy that proves to us and all the world God’s Will for us. It is your function that you find it here, and that you find it now. For this you came. Let this one be the day that you succeed! Look deep within you, undismayed by all the little thoughts and foolish goals you pass as you ascend to meet the Christ in you.

9. He will be there. And you can reach Him now. What could you rather look upon in place of Him Who waits that you may look on Him? What little thought has power to hold you back? What foolish goal can keep you from success when He Who calls to you is God Himself?

10. He will be there. You are essential to His plan. You are His messenger today. And you must find what He would have you give. Do not forget the idea for today between your hourly practice periods. It is your Self Who calls to you today. And it is Him you answer, every time you tell yourself you are essential to God’s plan for the salvation of the world.

Lezione 100

La mia parte è essenziale al piano di Dio per la salvezza.



1. Proprio come il Figlio di Dio completa suo Padre, così il piano di tuo Padre è completato dalla tua parte in esso. La salvezza deve rovesciare la folle credenza in pensieri separati e corpi separati, che conducono vite separate e percorrono strade separate. Un’unica funzione condivisa da menti separate le unisce in un unico scopo, poiché ognuna di esse è ugualmente essenziale a tutte le altre.

2. La Volontà di Dio per te è felicità perfetta. Perché mai dovresti scegliere di andare contro la Sua Volontà? La parte che Egli ha riservato perché tu la assuma per portare avanti il Suo piano ti viene data affinché tu possa essere reintegrato a ciò che Egli vuole. Questa parte è tanto essenziale al suo piano quanto alla tua felicità. La tua gioia deve essere completa per far sì che il Suo piano venga compreso da coloro ai quali Egli ti manda. Essi vedranno la loro funzione sul tuo viso risplendente, e nella tua risata felice udranno il richiamo di Dio a loro.

3. Tu sei davvero essenziale al piano di Dio. Senza la tua gioia, la Sua gioia è incompleta. Senza il tuo sorriso, il mondo non può essere salvato. Quando sei triste, la luce che Dio stesso ha decretato come mezzo per salvare il mondo è offuscata e priva di lucentezza, e nessuno ride perché ogni risata può solo echeggiare la tua.

4. Tu sei davvero essenziale al piano di Dio. Proprio come la tua luce accresce ogni luce che splende in Cielo, così la tua gioia sulla terra è un richiamo per tutte le menti perché lascino andare i loro dolori e prendano il loro posto accanto a te nel piano di Dio. I messaggeri di Dio sono gioiosi, e la loro gioia guarisce la tristezza e la disperazione. Essi sono la prova che Dio vuole felicità perfetta per tutti coloro che accetteranno come propri i doni di loro Padre.

5. Oggi non ci lasceremo prendere dalla tristezza. Perché se lo faremo non riusciremo ad assumere la parte che è essenziale al piano di Dio, come pure alla nostra visione. La tristezza è il segno che vorresti assumere un’altra parte invece di quella che ti è stata assegnata da Dio. Così non riesci a mostrare al mondo quant’è grande la felicità che Egli vuole per te. E così non riconosci che è tua.

6. Oggi cercheremo di comprendere che la gioia è la nostra funzione qui. Se sei triste, la tua parte è incompiuta e tutto il mondo è così privato della gioia, insieme a te. Dio ti chiede di essere felice, cosicché il mondo possa vedere quanto Egli ami Suo Figlio, e come Egli non voglia che alcun dolore sorga a porre fine alla sua gioia, né che alcuna paura lo assalga per disturbare la sua pace. Oggi sei tu il messaggero di Dio. Porti la Sua felicità a tutti coloro che vedi: la Sua pace a chiunque ti guardi e veda il Suo messaggio sul tuo volto felice.

7. Oggi ci prepareremo a questo, nei nostri periodi di pratica di cinque minuti, sentendo la felicità che sorge in noi secondo la Volontà di nostro Padre e la nostra. Inizia gli esercizi con il pensiero che l’idea di oggi contiene. Poi renditi conto che la tua parte è essere felice. Solo questo viene richiesto a te o a chiunque voglia prendere il proprio posto tra i messaggeri di Dio. Pensa a cosa significa ciò. Ti sei proprio sbagliato nel credere che venga richiesto il sacrificio. Secondo il piano di Dio non puoi che ricevere e non perdi, né ti sacrifichi, né muori mai.

8. Adesso cerchiamo di trovare quella gioia che dimostra a noi e a tutto il mondo la Volontà di Dio per noi. La tua funzione è trovarla qui, e trovarla adesso. Per questo sei venuto. Che questo sia il giorno in cui avrai successo! Guarda profondamente dentro di te, senza spaventarti per tutti i piccoli pensieri e gli obiettivi sciocchi che superi mentre ascendi ad incontrare Cristo in te.

9. Egli sarà là. E tu puoi raggiungerlo ora. Cos’altro potresti vedere se non Colui Che attende che tu possa vederLo? Quale minuscolo pensiero ha il potere di trattenerti? Quale sciocco obiettivo può impedirti di avere successo quando Colui Che ti chiama è Dio Stesso?

10. Egli sarà là. Tu sei essenziale al Suo piano. Oggi sei il Suo messaggero. E devi trovare ciò che Egli vuole che tu dia. Non dimenticare l’idea di oggi tra i tuoi periodi di pratica di ogni ora. È il tuo Sé Che ti chiama oggi. Ed è a Lui che rispondi ogni volta che ti dici che sei essenziale al piano di Dio per la salvezza del mondo.

101

Lesson 101

God’s Will for me is perfect happiness.



1. Today we will continue with the theme of happiness. This is a key idea in understanding what salvation means. You still believe it asks for suffering as penance for your “sins.”This is not so. Yet you must think it so while you believe that sin is real, and that God’s Son can sin.

2. If sin is real, then punishment is just and cannot be escaped. Salvation thus cannot be purchased but through suffering. If sin is real, then happiness must be illusion, for they cannot both be true. The sinful warrant only death and pain, and it is this they ask for. For they know it waits for them, and it will seek them out and find them somewhere, sometime, in some form that evens the account they owe to God. They would escape Him in their fear. And yet He will pursue, and they can not escape.

3. If sin is real, salvation must be pain. Pain is the cost of sin, and suffering can never be escaped, if sin is real. Salvation must be feared, for it will kill, but slowly, taking everything away before it grants the welcome boon of death to victims who are little more than bones before salvation is appeased. Its wrath is boundless, merciless, but wholly just.

4. Who would seek out such savage punishment? Who would not flee salvation, and attempt in every way he can to drown the Voice which offers it to him? Why would he try to listen and accept Its offering? If sin is real, its offering is death, and meted out in cruel form to match the vicious wishes in which sin is born. If sin is real, salvation has become your bitter enemy, the curse of God upon you who have crucified His Son.

5. You need the practice periods today. The exercises teach sin is not real, and all that you believe must come from sin will never happen, for it has no cause. Accept Atonement with an open mind, which cherishes no lingering belief that you have made a devil of God’s Son. There is no sin. We practice with this thought as often as we can today, because it is the basis for today’s idea.

6. God’s Will for you is perfect happiness because there is no sin, and suffering is causeless. Joy is just, and pain is but the sign you have misunderstood yourself. Fear not the Will of God. But turn to it in confidence that it will set you free from all the consequences sin has wrought in feverish imagination. Say:

God’s Will for me is perfect happiness.
There is no sin; it has no consequence.


So should you start your practice periods, and then attempt again to find the joy these thoughts will introduce into your mind.

7. Give these five minutes gladly, to remove the heavy load you lay upon yourself with the insane belief that sin is real. Today escape from madness. You are set on freedom’s road, and now today’s idea brings wings to speed you on, and hope to go still faster to the waiting goal of peace. There is no sin. Remember this today, and tell yourself as often as you can:

God’s Will for me is perfect happiness.
This is the truth, because there is no sin.



Lezione 101

La volontà di Dio per me è perfetta felicità.



1. Oggi continueremo con il tema della felicità. È un’idea chiave per capire cosa significa la salvezza. Tu continui a credere che richieda della sofferenza come penitenza per i tuoi “peccati”. Non è così. Eppure devi pensare che sia così dal momento che credi che il peccato sia reale, e che il Figlio di Dio possa peccare.

2. Se il peccato è reale, allora la punizione è giusta e non vi si può sfuggire. La salvezza così non può essere acquisita se non attraverso la sofferenza. Se il peccato è reale, allora la felicità deve essere un’illusione, perché non possono essere veri entrambi. I peccatori meritano solo morte e dolore, ed è questo che chiedono. Perché sanno che li aspetta, che li cercherà e che li troverà da qualche parte, un giorno o l’altro, in una qualche forma che pareggi il conto che devono a Dio. A causa della loro paura cercheranno di sfuggirGli. E ancora Egli li perseguiterà ed essi non potranno sfuggire.

3. Se il peccato è reale, la salvezza deve essere dolore. Il dolore è il prezzo del peccato, e non si potrà mai sfuggire alla sofferenza, se il peccato è reale. La salvezza deve essere temuta, perché ucciderà, ma lentamente, privando di tutto prima di concedere il gradito dono della morte a vittime che saranno poco più che ossa prima che la salvezza sia placata. La sua ira è sconfinata, spietata, ma del tutto giusta.

4. Chi andrebbe in cerca di un simile crudele castigo? Chi non sfuggirebbe alla salvezza, e non cercherebbe in tutti i modi possibili di soffocare la Voce Che gliela offre? Perché mai si dovrebbe cercare di ascoltare e accettare la Sua offerta? Se il peccato è reale, la sua offerta è la morte, e verrà applicata in forma crudele per pareggiare i desideri malvagi nei quali nasce il peccato. Se il peccato è reale, la salvezza è diventata il tuo peggior nemico, la maledizione di Dio su di te che hai crocifisso Suo Figlio.

5. Oggi hai bisogno dei periodi di pratica. Gli esercizi insegnano che il peccato non è reale, e che tutto ciò che credi debba venire dal peccato non avverrà mai, perché non ha causa. Accetta la Riparazione con mente aperta, che non coltivi la persistente credenza che hai fatto un diavolo del Figlio di Dio. Il peccato non esiste. Oggi ci eserciteremo con questo pensiero il più spesso possibile, perché è la base dell’idea odierna.

6. La Volontà di Dio per te è felicità perfetta perché il peccato non esiste, e la sofferenza non ha causa. La gioia è giusta, ed il dolore non è che il segno che non hai compreso te stesso. Non temere la Volontà di Dio. Ma volgiti ad essa nella fiducia che ti libererà da tutte le conseguenze che il peccato ha intessuto con febbrile immaginazione. Dì:

La Volontà di Dio per me è felicità perfetta.
Il peccato non esiste, non ha alcuna conseguenza.


Dovrai cominciare così i tuoi periodi di pratica, e poi cercare ancora di trovare la gioia che questi pensieri introdurranno nella tua mente.

7. Offri con gioia questi cinque minuti, per eliminare il pesante fardello che fai gravare su di te con la folle credenza che il peccato sia reale. Sfuggi oggi alla pazzia. Sei sulla strada della libertà, e adesso l’idea odierna ti fornisce le ali per andare più in fretta, e la speranza di andare ancora più veloce verso l’obiettivo di pace che ti attende. Il peccato non esiste. Ricordati di questo oggi, e dì a te stesso, più spesso che puoi:

La Volontà di Dio per me è felicità perfetta.
Questa è la verità, perché il peccato non esiste.


102

Lesson 102

I share God’s Will for happiness for me.



1. You do not want to suffer. You may think it buys you something, and may still believe a little that it buys you what you want. Yet this belief is surely shaken now, at least enough to let you question it, and to suspect it really makes no sense. It has not gone as yet, but lacks the roots that once secured it tightly to the dark and hidden secret places of your mind.

2. Today we try to loose its weakened hold still further, and to realize that pain is purposeless, without a cause and with no power to accomplish anything. It cannot purchase anything at all. It offers nothing, and does not exist. And everything you think it offers you is lacking in existence, like itself. You have been slave to nothing. Be you free today to join the happy Will of God.

3. For several days we will continue to devote our periods of practicing to exercises planned to help you reach the happiness God’s Will has placed in you. Here is your home, and here your safety is. Here is your peace, and here there is no fear. Here is salvation. Here is rest at last.

4. Begin your practice periods today with this acceptance of God’s Will for you:

I share God’s Will for happiness for me, and I accept it as my function now.

Then seek this function deep within your mind, for it is there, awaiting but your choice. You cannot fail to find it when you learn it is your choice, and that you share God’s Will.

5. Be happy, for your only function here is happiness. You have no need to be less loving to God’s Son than He Whose Love created him as loving as Himself. Besides these hourly five-minute rests, pause frequently today, to tell yourself that you have now accepted happiness as your one function. And be sure that you are joining with God’s Will in doing this.

Lezione 102

Io condivido la Volontà di Dio per me che è felicità.



1. Tu non vuoi soffrire. Puoi pensare che la sofferenza porti dei vantaggi, e potrai anche credere per un po’ che ti porti ciò che vuoi. Però adesso questa credenza è sicuramente scossa, almeno quanto basta per fartela mettere in dubbio, e per sospettare che in realtà non ha senso. Non è ancora scomparsa, ma manca delle radici che un tempo la assicuravano saldamente agli oscuri e nascosti luoghi segreti della tua mente.

2. Oggi cercheremo di allentarne ulteriormente la presa indebolita, e di renderci conto che il dolore non ha scopo, è senza una causa e senza il potere di realizzare alcunché. Non può acquistare assolutamente niente. Non offre nulla e non esiste. E tutto ciò che pensi ti offra manca di esistenza, come esso stesso. Sei stato schiavo del nulla. Sii libero oggi di unirti alla felice Volontà di Dio.

3. Per diversi giorni continueremo a dedicare i nostri periodi di pratica a esercizi volti ad aiutarti a raggiungere la felicità che la Volontà di Dio ha posto in te. Qui è la tua casa, e qui è la tua sicurezza. Qui è la tua pace, e qui non c’è paura. Qui è la salvezza. Qui c’è finalmente il riposo.

4. Inizia i tuoi periodi di pratica odierni con questa accettazione della Volontà di Dio per te:

Condivido la Volontà di Dio di felicità per me, e l’accetto adesso come mia funzione.

Poi cerca questa funzione nella profondità della tua mente, perché è lì, e non attende che la tua scelta. Non potrai non riuscire a trovarla quando apprenderai che la scelta è tua, e che condividi la Volontà di Dio.

5. Sii felice, perché la tua sola funzione qui è la felicità. Non c’è bisogno che tu sia meno amorevole nei confronti del Figlio di Dio di Colui il Cui Amore lo ha creato degno d’amore come Se Stesso. Oltre a queste soste di cinque minuti ogni ora, fai frequentemente delle pause oggi, per dire a te stesso che adesso hai accettato la felicità come tua unica funzione. E sii certo che nel fare questo ti stai unendo alla Volontà di Dio.

103

Lesson 103

God, being Love, is also happiness.



1. Happiness is an attribute of love. It cannot be apart from it. Nor can it be experienced where love is not. Love has no limits, being everywhere. And therefore joy is everywhere as well. Yet can the mind deny that this is so, believing there are gaps in love where sin can enter, bringing pain instead of joy. This strange belief would limit happiness by redefining love as limited, and introducing opposition in what has no limit and no opposite.

2. Fear is associated then with love, and its results become the heritage of minds that think what they have made is real. These images, with no reality in truth, bear witness to the fear of God, forgetting being Love, He must be joy. This basic error we will try again to bring to truth today, and teach ourselves:

God, being Love, is also happiness.
To fear Him is to be afraid of joy.


Begin your periods of practicing today with this association, which corrects the false belief that God is fear. It also emphasizes happiness belongs to you, because of what He is.

3. Allow this one correction to be placed within your mind each waking hour today. Then welcome all the happiness it brings as truth replaces fear, and joy becomes what you expect to take the place of pain. God, being Love, it will be given you. Bolster this expectation frequently throughout the day, and quiet all your fears with this assurance, kind and wholly true:

God, being Love, is also happiness.
And it is happiness I seek today.
I cannot fail, because I seek the truth.


Lezione 103

Dio, essendo Amore, è anche felicità.



1. La felicità è un attributo dell’amore. Non può essere separata da esso. E non si può provare dove non c’è amore. L’amore non ha limiti, essendo ovunque. E pertanto anche la gioia è ovunque. Tuttavia la mente può negare che sia così, credendo che nell’amore vi siano degli spazi vuoti nei quali può entrare il peccato, portando dolore anziché gioia. Questa strana credenza limita la felicità ridefinendo l’amore come limitato, ed introducendo opposizione in ciò che non ha limiti né opposti.

2. La paura viene dunque associata all’amore, e i suoi risultati divengono retaggio delle menti che pensano che ciò che hanno fatto sia reale. Queste immagini, in verità non reali, testimoniano la paura di Dio, dimenticando che essendo Amore Egli deve essere gioia. Oggi cercheremo nuovamente di portare alla verità questo errore fondamentale, e di insegnare a noi stessi:

Dio, essendo Amore, è anche felicità.
TemerLo è avere paura della gioia.


Inizia oggi i tuoi periodi di pratica con quest’associazione, che corregge la falsa credenza che Dio sia paura. Essa pone anche l’accento sul fatto che la felicità ti appartiene, grazie a ciò che Egli è.

3. Permetti che questa singola correzione venga posta oggi nella tua mente in ogni ora di veglia. Poi dai il benvenuto a tutta la felicità che porta, man mano che la verità sostituisce la paura, e la gioia diventa ciò che ti aspetti prenda il posto del dolore. Dal momento che Dio è Amore, essa ti verrà data. Sostieni frequentemente questa aspettativa durante il giorno, e placa tutte le tue paure con questa certezza, dolce ed assolutamente vera:

Dio, essendo Amore, è anche felicità.
Ed è la felicità che cerco oggi.
Non posso fallire, perché cerco la verità.


104

Lesson 104

I seek but what belongs to me in truth.



1. Today’s idea continues with the thought that joy and peace are not but idle dreams. They are your right, because of what you are. They come to you from God, Who cannot fail to give you what He wills. Yet must there be a place made ready to receive His gifts. They are not welcomed gladly by a mind that has instead received the gifts it made where His belong, as substitutes for them.

2. Today we would remove all meaningless and self-made gifts which we have placed upon the holy altar where God’s gifts belong. His are the gifts that are our own in truth. His are the gifts that we inherited before time was, and that will still be ours when time has passed into eternity. His are the gifts that are within us now, for they are timeless. And we need not wait to have them. They belong to us today.

3. Therefore, we choose to have them now, and know, in choosing them in place of what we made, we but unite our will with what God wills, and recognize the same as being one. Our longer practice periods today, the hourly five minutes given truth for your salvation, should begin with this:

I seek but what belongs to me in truth, and joy and peace are my inheritance.

Then lay aside the conflicts of the world that offer other gifts and other goals made of illusions, witnessed to by them, and sought for only in a world of dreams.

4. All this we lay aside, and seek instead that which is truly ours, as we ask to recognize what God has given us. We clear a holy place within our minds before His altar, where His gifts of peace and joy are welcome, and to which we come to find what has been given us by Him. We come in confidence today, aware that what belongs to us in truth is what He gives. And we would wish for nothing else, for nothing else belongs to us in truth.

5. So do we clear the way for Him today by simply recognizing that His Will is done already, and that joy and peace belong to us as His eternal gifts. We will not let ourselves lose sight of them between the times we come to seek for them where He has laid them. This reminder will we bring to mind as often as we can:

I seek but what belongs to me in truth.
God’s gifts of joy and peace are all I want.



Lezione 104

Cerco solo ciò che in verità mi appartiene.



1. L’idea odierna continua con il pensiero che gioia e pace non sono solo sogni vani. Sono un tuo diritto, a causa di ciò che sei. Ti vengono da Dio, Che non può fallire nel darti ciò che è Sua Volontà. Però deve esserci un posto preparato a ricevere i Suoi doni. Essi non sono accolti lietamente da una mente che ha ricevuto in loro sostituzione i doni che essa ha fatto al posto dei Suoi.

2. Oggi elimineremo tutti quei doni senza senso e fatti da noi, che abbiamo posto sull’altare santo al quale appartengono i doni di Dio. Suoi sono i doni che in verità sono nostri. Suoi sono i doni che abbiamo ereditato prima che il tempo fosse, e che continueranno ad essere nostri quando il tempo sarà svanito nell’eternità. Suoi sono i doni che ora sono dentro di noi, perché sono senza tempo. E non abbiamo bisogno di aspettare per averli. Essi ci appartengono oggi.

3. Quindi scegliamo di averli ora e sappiamo che, nello sceglierli al posto di ciò che abbiamo fatto noi, stiamo solo unendo la nostra volontà alla Volontà di Dio, e la riconosciamo come una cosa sola. Oggi i nostri periodi di pratica più lunghi, i cinque minuti di ogni ora dedicati alla verità per la tua salvezza, dovranno cominciare così:

Cerco solo ciò che in verità mi appartiene, e gioia e pace sono la mia eredità.

Poi metti da parte i conflitti del mondo che offre altri doni e altri obiettivi fatti di illusioni, che essi stessi testimoniano, e che si possono cercare solo in un mondo di sogni.

4. Mettiamo da parte tutto questo, e cerchiamo invece ciò che è veramente nostro, mentre chiediamo di riconoscere ciò che Dio ci ha dato. Liberiamo un luogo santo dentro la nostra mente davanti al Suo altare, dove i Suoi doni di pace e di gioia sono benvenuti, e al quale veniamo per trovare ciò che ci è stato dato da Lui. Oggi veniamo con fiducia, consapevoli del fatto che ciò che ci appartiene in verità è ciò che Egli dà. E non vogliamo desiderare nient’altro, perché nient’altro in verità ci appartiene.

5. Così oggi Gli apriamo il cammino riconoscendo semplicemente che la Sua Volontà è già fatta, e che gioia e pace ci appartengono come Suoi doni eterni. Non ci permetteremo di perderli di vista nei periodi intermedi a quelli in cui veniamo a cercarli là dove Egli li ha posti. Il più spesso possibile ci riporteremo alla mente questa frase che ci aiuterà a ricordare:

Cerco solo ciò che in verità mi appartiene.
I doni di Dio di gioia e pace sono tutto ciò che voglio.


105

Lesson 105

God’s peace and joy are mine.



1. God’s peace and joy are yours. Today we will accept them, knowing they belong to us. And we will try to understand these gifts increase as we receive them. They are not like to the gifts the world can give, in which the giver loses as he gives the gift; the taker is the richer by his loss. Such are not gifts, but bargains made with guilt. The truly given gift entails no loss. It is impossible that one can gain because another loses. This implies a limit and an insufficiency.

2. No gift is given thus. Such “gifts”are but a bid for a more valuable return; a loan with interest to be paid in full; a temporary lending, meant to be a pledge of debt to be repaid with more than was received by him who took the gift. This strange distortion of what giving means pervades all levels of the world you see. It strips all meaning from the gifts you give, and leaves you nothing in the ones you take.

3. A major learning goal this course has set is to reverse your view of giving, so you can receive. For giving has become a source of fear, and so you would avoid the only means by which you can receive. Accept God’s peace and joy, and you will learn a different way of looking at a gift. God’s gifts will never lessen when they are given away. They but increase thereby.

4. As Heaven’s peace and joy intensify when you accept them as God’s gift to you, so does the joy of your Creator grow when you accept His joy and peace as yours. True giving is creation. It extends the limitless to the unlimited, eternity to timelessness, and love unto itself. It adds to all that is complete already, not in simple terms of adding more, for that implies that it was less before. It adds by letting what cannot contain itself fulfill its aim of giving everything it has away, securing it forever for itself.

5. Today accept God’s peace and joy as yours. Let Him complete Himself as He defines completion. You will understand that what completes Him must complete His Son as well. He cannot give through loss. No more can you. Receive His gift of joy and peace today, and He will thank you for your gift to Him.

6. Today our practice periods will start a little differently. Begin today by thinking of those brothers who have been denied by you the peace and joy that are their right under the equal laws of God. Here you denied them to yourself. And here you must return to claim them as your own.

7. Think of your “enemies” a little while, and tell each one, as he occurs to you:

My brother, peace and joy I offer you, That I may have God’s peace and joy as mine.

Thus you prepare yourself to recognize God’s gifts to you, and let your mind be free of all that would prevent success today. Now are you ready to accept the gift of peace and joy that God has given you. Now are you ready to experience the joy and peace you have denied yourself. Now you can say, “God’s peace and joy are mine,”for you have given what you would receive.

8. You must succeed today, if you prepare your mind as we suggest. For you have let all bars to peace and joy be lifted up, and what is yours can come to you at last. So tell yourself, “God’s peace and joy are mine,”and close your eyes a while, and let His Voice assure you that the words you speak are true.

9. Spend your five minutes thus with Him each time you can today, but do not think that less is worthless when you cannot give Him more. At least remember hourly to say the words which call to Him to give you what He wills to give, and wills you to receive. Determine not to interfere today with what He wills. And if a brother seems to tempt you to deny God’s gift to him, see it as but another chance to let yourself receive the gifts of God as yours. Then bless your brother thankfully, and say:

My brother, peace and joy I offer you, That I may have God’s peace and joy as mine.

Lezione 105

La pace e la gioia di Dio sono mie.



1. La pace e la gioia di Dio sono tue. Oggi le accetteremo, sapendo che ci appartengono. E cercheremo di comprendere che questi doni aumentano quando li riceviamo. Non sono come i doni che il mondo può dare, in cui colui che dà perde nel dare e colui che riceve si arricchisce grazie a questa perdita. Questi non sono doni, ma patti fatti con la colpa. Il dono dato veramente non implica alcuna perdita. È impossibile che uno possa guadagnare perché un altro perde. Questo implica un limite e un’insufficienza.

2. Nessun dono viene dato così. Tali “doni” sono soltanto un’offerta in cambio di qualcosa di maggior valore: un prestito con gli interessi che deve essere pagato completamente, un prestito temporaneo destinato ad essere il pegno di un debito che va rimborsato maggiorato rispetto a quanto è stato ricevuto da chi ha avuto il dono. Questa strana distorsione di ciò che dare significa pervade tutti i livelli del mondo che vedi. Spoglia di ogni significato i doni che dai e non ti lascia nulla in quelli che ricevi.

3. Uno dei principali obiettivi d’apprendimento stabiliti da questo corso è invertire la tua concezione del dare, affinché tu possa ricevere. Dato che dare è diventato una fonte di paura, vuoi evitare l’unico mezzo tramite il quale puoi ricevere. Accetta la pace e la gioia di Dio, e apprenderai un modo diverso di considerare un dono. I doni di Dio non si sminuiscono mai quando vengono dati. A causa di ciò possono solo accrescersi.

4. Come la pace e la gioia del Cielo si intensificano quando le accetti come dono di Dio per te, così la gioia del tuo Creatore cresce quando accetti la Sua gioia e la Sua pace come tue. L’autentico dare è creazione. Estende ciò che è senza limiti all’illimitato, l’eternità a ciò che è senza tempo, e l’amore a se stesso. Si aggiunge a tutto ciò che è già completo, non nei semplici termini di aggiungere qualcosa, perché questo implica che prima ce ne fosse meno. Aggiunge permettendo a ciò che non può contenere se stesso di raggiungere il proprio obiettivo di dar via tutto ciò che possiede, assicurandoselo per sempre.

5. Oggi accetta la pace e la gioia di Dio come tue. Permetti che Egli completi Se Stesso nel modo in cui Egli definisce la completezza. Comprenderai che ciò che Lo completa deve completare anche Suo Figlio. Egli non può dare attraverso la perdita. E nemmeno tu. Oggi ricevi il Suo dono di gioia e di pace ed Egli ti ringrazierà per il dono che Gli fai.

6. Oggi i nostri periodi di pratica cominceranno in modo un po’ diverso. Inizia oggi pensando a quei fratelli ai quali hai negato la pace e la gioia che sono un loro diritto in base alle leggi eque di Dio. Qui le hai negate a te stesso. E qui devi tornare per reclamarle come tue.

7. Pensa per un poco ai tuoi “nemici”, e dì a ciascuno di loro, man mano che ti vengono in mente:

Fratello mio, ti offro pace e gioia, perché io possa avere come mie la pace e gioia di Dio.

Così ti prepari a riconoscere i doni di Dio per te, e liberi la tua mente da tutto ciò che oggi potrebbe impedirti il successo. Adesso sei pronto ad accettare il dono di pace e di gioia che Dio ti ha dato. Ora sei pronto a provare la gioia e la pace che ti sei negato. Ora puoi dire: “la pace e la gioia di Dio sono mie”, perché hai dato ciò che vuoi ricevere.

8. Devi aver successo oggi, se prepari la tua mente come ti suggeriamo. Perché avrai lasciato che venissero sollevate tutte le barriere alla pace e alla gioia, e alla fine ciò che è tuo potrà venire a te. Dì dunque a te stesso: “la pace e la gioia di Dio sono mie”, e chiudi gli occhi per un po’, e lascia che la Sua Voce ti assicuri che le parole che dici sono vere.

9. Oggi passa i tuoi cinque minuti con Lui in questo modo tutte le volte che puoi, ma non pensare, quando non puoi darGli di più, che un periodo inferiore sia inutile. Ricordati almeno di dire ogni ora le parole che Gli chiedono di darti ciò che Egli vuole dare, e che vuole che tu riceva. Sii determinato a non interferire oggi con ciò che Egli vuole. E se un fratello sembra tentarti a negare il dono che Dio gli sta facendo, consideralo soltanto un’altra opportunità per permettere a te stesso di ricevere i doni di Dio come tuoi. Poi benedici tuo fratello con gratitudine e dì:

Fratello mio, ti offro pace e gioia, perché io possa avere come mie la pace e la gioia di Dio.

106

Lesson 106

Let me be still and listen to the truth.



1. If you will lay aside the ego’s voice, however loudly it may seem to call; if you will not accept its petty gifts that give you nothing that you really want; if you will listen with an open mind, that has not told you what salvation is; then you will hear the mighty Voice of truth, quiet in power, strong in stillness, and completely certain in Its messages.

2. Listen, and hear your Father speak to you through His appointed Voice, which silences the thunder of the meaningless, and shows the way to peace to those who cannot see. Be still today and listen to the truth. Be not deceived by voices of the dead, which tell you they have found the source of life and offer it to you for your belief. Attend them not, but listen to the truth.

3. Be not afraid today to circumvent the voices of the world. Walk lightly past their meaningless persuasion. Hear them not. Be still today and listen to the truth. Go past all things which do not speak of Him Who holds your happiness within His Hand, held out to you in welcome and in love. Hear only Him today, and do not wait to reach Him longer. Hear one Voice today.

4. Today the promise of God’s Word is kept. Hear and be silent. He would speak to you. He comes with miracles a thousand times as happy and as wonderful as those you ever dreamed or wished for in your dreams. His miracles are true. They will not fade when dreaming ends. They end the dream instead; and last forever, for they come from God to His dear Son, whose other name is you. Prepare yourself for miracles today. Today allow your Father’s ancient pledge to you and all your brothers to be kept.

5. Hear Him today, and listen to the Word which lifts the veil that lies upon the earth, and wakes all those who sleep and cannot see. God calls to them through you. He needs your voice to speak to them, for who could reach God’s Son except his Father, calling through your Self? Hear Him today, and offer Him your voice to speak to all the multitude who wait to hear the Word that He will speak today.

6. Be ready for salvation. It is here, and will today be given unto you. And you will learn your function from the One Who chose it in your Father’s Name for you. Listen today, and you will hear a Voice which will resound throughout the world through you. The bringer of all miracles has need that you receive them first, and thus become the joyous giver of what you received.

7. Thus does salvation start and thus it ends; when everything is yours and everything is given away, it will remain with you forever. And the lesson has been learned. Today we practice giving, not the way you understand it now, but as it is. Each hour’s exercises should begin with this request for your enlightenment:

I will be still and listen to the truth.
What does it mean to give and to receive?


8. Ask and expect an answer. Your request is one whose answer has been waiting long to be received by you. It will begin the ministry for which you came, and which will free the world from thinking giving is a way to lose. And so the world becomes ready to understand and to receive.

9. Be still and listen to the truth today. For each five minutes spent in listening, a thousand minds are opened to the truth and they will hear the holy Word you hear. And when the hour is past, you will again release a thousand more who pause to ask that truth be given them, along with you.

10. Today the holy Word of God is kept through your receiving it to give away, so you can teach the world what giving means by listening and learning it of Him. Do not forget today to reinforce your choice to hear and to receive the Word by this reminder, given to yourself as often as is possible today:

Let me be still and listen to the truth.
I am the messenger of God today, My voice is His, to give what I receive.


Lezione 106

Che io sia immobile e ascolti la verità.



1. Se metterai da parte la voce dell’ego, per quanto forte sembri chiamarti; se non accetterai i suoi doni insignificanti che non ti danno nulla che tu voglia realmente; se ascolterai con una mente aperta che non ti abbia detto cosa sia la salvezza; allora udrai la Voce potente della verità, il cui potere è quieto, la cui calma è forte e i Cui messaggi sono completamente certi.

2. Ascolta, e senti tuo Padre che ti parla attraverso la Voce Che Lui ha designato, Che fa tacere il tuono di ciò che non ha significato, e mostra la via della pace a coloro che non possono vedere. Sii quieto oggi e ascolta la verità. Non farti ingannare dalle voci dei morti, che ti dicono di aver trovato la fonte della vita e te la offrono perché tu ci creda. Non prestar loro attenzione, ma ascolta la verità.

3. Non aver paura di eludere le voci del mondo. Avanza leggero oltre la loro insignificante persuasione. Non le ascoltare. Sii quieto oggi e ascolta la verità. Vai oltre tutte quelle cose che non parlano di Colui Che tiene nelle Sue mani la tua felicità, protese verso di te in segno di benvenuto e di amore. Oggi ascolta solo Lui, e non aspettare ulteriormente per raggiungerLo. Ascolta una sola Voce oggi.

4. Oggi la promessa della Parola di Dio viene mantenuta. Ascolta e resta in silenzio. Egli vuole parlarti. Viene con miracoli mille volte più felici e meravigliosi di quanto tu abbia mai sognato o desiderato nei tuoi sogni. I Suoi miracoli sono veri. Non svaniranno quando il sogno finirà. Al contrario essi mettono fine al sogno e durano per sempre, perché provengono da Dio al Suo caro Figlio, il cui altro nome sei tu. Oggi preparati ai miracoli. Oggi permetti che venga mantenuta l’antica promessa che tuo Padre ha fatto a te e a tutti i tuoi fratelli.

5. AscoltaLo oggi, e ascolta la Parola che solleva il velo steso sulla terra, e risveglia tutti coloro che dormono e non possono vedere. Dio li chiama attraverso di te. Egli ha bisogno della tua voce per parlare loro, perché chi potrebbe raggiungere il Figlio di Dio se non suo Padre, che chiama attraverso il tuo Sé? AscoltaLo oggi, e offriGli la tua voce per parlare a tutta la moltitudine che aspetta di udire la Parola che Egli dirà oggi.

6. Sii pronto per la salvezza. È qui, ed oggi ti sarà data. E apprenderai la tua funzione da Colui Che l’ha scelta per te nel Nome di tuo Padre. Ascolta oggi, e udrai una Voce Che risuonerà in tutto il mondo attraverso di te. Il Portatore di tutti i miracoli ha bisogno che tu li riceva prima, per poter così diventare colui che dà gioiosamente ciò che ha ricevuto.

7. Così inizia la salvezza e così finisce: quando tutto sarà tuo e tutto sarà donato, rimarrà con te per sempre. E la lezione sarà stata appresa. Oggi pratichiamo il dare, non nel modo in cui comprendi ora, ma così com’è. Gli esercizi di ogni ora inizieranno con questa richiesta per la tua illuminazione:

Starò immobile ed ascolterò la verità.
Cosa significa dare e ricevere?


8. Chiedi e aspetta una risposta. La tua è una domanda la cui risposta ha lungamente atteso di essere ricevuta da te. Darà inizio al ministero per il quale sei venuto e che libererà il mondo dal pensiero che dare è un modo di perdere. E così il mondo si preparerà a comprendere ed a ricevere.

9. Sii immobile oggi e ascolta la verità. Per ognuno dei cinque minuti trascorsi ad ascoltare, mille menti si apriranno alla verità e udranno la santa Parola che tu senti. E quando l’ora sarà trascorsa, ne libererai altre mille che si fermeranno a chiedere che la verità sia data loro, insieme a te.

10. Oggi la santa Parola di Dio viene mantenuta attraverso il fatto che tu la riceva per donarla, cosicché tu possa insegnare al mondo cosa significa dare ascoltandola e imparandola da Lui. Non dimenticare oggi di rafforzare la tua scelta di ascoltare e ricevere la Parola attraverso queste frasi, che offrirai a te stesso oggi il più spesso possibile:

Che io sia immobile ed ascolti la verità.
Oggi sono il messaggero di Dio, la mia Voce è la Sua, per dare ciò che ricevo.


107

Lesson 107

Truth will correct all errors in my mind.



1. What can correct illusions but the truth? And what are errors but illusions that remain unrecognized for what they are? Where truth has entered errors disappear. They merely vanish, leaving not a trace by which to be remembered. They are gone because, without belief, they have no life. And so they disappear to nothingness, returning whence they came. From dust to dust they come and go, for only truth remains.

2. Can you imagine what a state of mind without illusions is? How it would feel? Try to remember when there was a time,–perhaps a minute, maybe even less–when nothing came to interrupt your peace; when you were certain you were loved and safe. Then try to picture what it would be like to have that moment be extended to the end of time and to eternity. Then let the sense of quiet that you felt be multiplied a hundred times, and then be multiplied another hundred more.

3. And now you have a hint, not more than just the faintest intimation of the state your mind will rest in when the truth has come. Without illusions there could be no fear, no doubt and no attack. When truth has come all pain is over, for there is no room for transitory thoughts and dead ideas to linger in your mind. Truth occupies your mind completely, liberating you from all beliefs in the ephemeral. They have no place because the truth has come, and they are nowhere. They can not be found, for truth is everywhere forever, now.

4. When truth has come it does not stay a while, to disappear or change to something else. It does not shift and alter in its form, nor come and go and go and come again. It stays exactly as it always was, to be depended on in every need, and trusted with a perfect trust in all the seeming difficulties and the doubts that the appearances the world presents engender. They will merely blow away, when truth corrects the errors in your mind.

5. When truth has come it harbors in its wings the gift of perfect constancy, and love which does not falter in the face of pain, but looks beyond it, steadily and sure. Here is the gift of healing, for the truth needs no defense, and therefore no attack is possible. Illusions can be brought to truth to be corrected. But the truth stands far beyond illusions, and can not be brought to them to turn them into truth.

6. Truth does not come and go nor shift nor change, in this appearance now and then in that, evading capture and escaping grasp. It does not hide. It stands in open light, in obvious accessibility. It is impossible that anyone could seek it truly, and would not succeed. Today belongs to truth. Give truth its due, and it will give you yours. You were not meant to suffer and to die. Your Father wills these dreams be gone. Let truth correct them all.

7. We do not ask for what we do not have. We merely ask for what belongs to us, that we may recognize it as our own. Today we practice on the happy note of certainty that has been born of truth. The shaky and unsteady footsteps of illusion are not our approach today. We are as certain of success as we are sure we live and hope and breathe and think. We do not doubt we walk with truth today, and count on it to enter into all the exercises that we do this day.

8. Begin by asking Him Who goes with you upon this undertaking that He be in your awareness as you go with Him. You are not made of flesh and blood and bone, but were created by the selfsame Thought which gave the gift of life to Him as well. He is your Brother, and so like to you your Father knows that You are both the same. It is your Self you ask to go with you, and how could He be absent where you are?

9. Truth will correct all errors in your mind which tell you you could be apart from Him. You speak to Him today, and make your pledge to let His function be fulfilled through you. To share His function is to share His joy. His confidence is with you, as you say:

Truth will correct all errors in my mind, And I will rest in Him Who is my Self.

Then let Him lead you gently to the truth, which will envelop you and give you peace so deep and tranquil that you will return to the familiar world reluctantly.

10. And yet you will be glad to look again upon this world. For you will bring with you the promise of the changes which the truth that goes with you will carry to the world. They will increase with every gift you give of five small minutes, and the errors that surround the world will be corrected as you let them be corrected in your mind.

11. Do not forget your function for today. Each time you tell yourself with confidence, “Truth will correct all errors in my mind,”you speak for all the world and Him Who would release the world, as He would set you free.

Lezione 107

La verità correggerà tutti gli errori nella mia mente.



1. Che cosa può correggere le illusioni se non la verità? E cosa sono gli errori se non illusioni che restano non riconosciute per ciò che sono? Dove è entrata la verità gli errori scompaiono. Svaniscono semplicemente, senza lasciare traccia attraverso cui essere ricordati. Sono scomparsi perché senza nessuno che creda in loro non hanno vita. E così scompaiono nel nulla, ritornando da dove sono venuti. Vengono dalla polvere e alla polvere ritorneranno, perché solo la verità rimarrà.

2. Riesci a immaginare cosa sia lo stato di una mente senza illusioni? Come ti sentiresti? Cerca di ricordare quando c’è stato un momento, forse un minuto, forse anche meno, in cui nulla è intervenuto a interrompere la tua pace, in cui eri certo di essere amato e al sicuro. Poi cerca di immaginare come sarebbe se quel momento si estendesse fino alla fine del tempo e fino all’eternità. Poi lascia che il senso di quiete che hai sentito sia moltiplicato cento volte, e poi sia ancora moltiplicato altre cento volte.

3. E ora hai un accenno, nulla più di un debolissimo segno dello stato in cui la tua mente riposerà quando sarà giunta la verità. Senza illusioni non potranno esserci alcuna paura, alcun dubbio e alcun attacco. Quando la verità sarà giunta ogni dolore finirà, in quanto non ci sarà spazio perché perdurino nella tua mente pensieri transitori e idee di morte. La verità occuperà completamente la tua mente, liberandoti da tutte le credenze nell’effimero. Esse non avranno posto perché la verità sarà giunta, ed esse non sono in alcun luogo. Non possono essere trovate, perché ora la verità è ovunque per sempre.

4. Quando la verità sarà giunta, non resterà solo un attimo per poi scomparire o trasformarsi in qualcos’altro. Non muterà, né altererà la propria forma, non verrà e andrà, per venire ed andare nuovamente. Resterà esattamente come è sempre stata, perché vi si possa contare per ogni necessità, e vi si possa affidare con fiducia perfetta in tutte le apparenti difficoltà e i dubbi generati dalle apparenze che il mondo mostra. Essi saranno semplicemente spazzati via una volta che la verità avrà corretto gli errori nella tua mente.

5. Quando la verità sarà giunta accoglierà nelle sue ali il dono della costanza perfetta, e l’amore che non vacilla di fronte al dolore, ma vede al di là di esso, saldo e sicuro. Ecco il dono della guarigione, perché la verità non ha bisogno di alcuna difesa, e quindi non è possibile alcun attacco. Le illusioni potranno essere portate alla verità per essere corrette. Ma la verità è molto al di là delle illusioni, e non può essere portata ad esse per trasformarle in verità.

6. La verità non va e viene, e non muta né cambia ora in questa ora in quell’apparenza, eludendo la cattura e sfuggendo alla presa. Non si nasconde. Sta in piena luce, chiaramente accessibile. È impossibile che chiunque la cerchi veramente non abbia successo. Questo giorno appartiene alla verità. Dài alla verità ciò che le è dovuto, e ti darà ciò che ti è dovuto. Non eri destinato a soffrire e morire. Tuo Padre vuole che questi sogni scompaiano. Lascia che la verità li corregga tutti.

7. Non chiediamo ciò che non abbiamo. Chiediamo semplicemente ciò che ci appartiene, affinché possiamo riconoscerlo come nostro. Oggi ci esercitiamo sulla nota felice della certezza nata dalla verità. I passi vacillanti e instabili dell’illusione non sono oggi il nostro approccio. Siamo certi del successo così come siamo sicuri di vivere, sperare, respirare e pensare. Oggi non dubitiamo di procedere con la verità, e contiamo che essa entri in tutti gli esercizi che facciamo.

8. Comincia col chiedere a Colui Che viene con te in questa impresa di restare nella tua consapevolezza mentre vai con Lui. Non sei fatto di carne, sangue e ossa, ma sei stato creato dallo stesso identico Pensiero che diede anche a Lui il dono della vita. Egli è tuo Fratello, e così simile a te che tuo Padre sa che entrambi siete la stessa cosa. È al tuo Sé che chiedi di venire con te, e come potrebbe essere assente da dove ti trovi?

9. La verità correggerà nella tua mente tutti gli errori che ti dicono che puoi essere separato da Lui. Oggi tu Gli parli, e ti impegni a lasciare che la Sua funzione si compia attraverso di te. Condividere la Sua funzione è condividere la Sua gioia. La Sua fiducia è con te quando dici:

La verità correggerà tutti gli errori nella mia mente, e io riposerò in Colui Che è il mio Sé.

Poi lascia che Egli ti conduca dolcemente verso la verità, che ti avvolgerà e ti darà una pace così profonda e tranquilla che ritornerai a malincuore al mondo familiare.

10. Eppure sarai contento di guardare nuovamente a questo mondo. Perché porterai con te la promessa dei cambiamenti che la verità che viene con te porterà al mondo. Essi aumenteranno ad ogni dono di cinque piccoli minuti, e gli errori che circondano il mondo saranno corretti quando lascerai che siano corretti nella tua mente.

11. Non dimenticare la tua funzione di oggi. Ogni volta che dici a te stesso con fiducia “la verità correggerà tutti gli errori nella mia mente”, parli a nome di tutto il mondo e di Colui Che vuole liberare il mondo così come vuole rendere libero te.

108

Lesson 108

To give and to receive are one in truth.



1. Vision depends upon today’s idea. The light is in it, for it reconciles all seeming opposites. And what is light except the resolution, born of peace, of all your conflicts and mistaken thoughts into one concept which is wholly true? Even that one will disappear, because the Thought behind it will appear instead to take its place. And now you are at peace forever, for the dream is over then.

2. True light that makes true vision possible is not the light the body’s eyes behold. It is a state of mind that has become so unified that darkness cannot be perceived at all. And thus what is the same is seen as one, while what is not the same remains unnoticed, for it is not there.

3. This is the light that shows no opposites, and vision, being healed, has power to heal. This is the light that brings your peace of mind to other minds, to share it and be glad that they are one with you and with themselves. This is the light that heals because it brings single perception, based upon one frame of reference, from which one meaning comes.

4. Here are both giving and receiving seen as different aspects of one Thought whose truth does not depend on which is seen as first, nor which appears to be in second place. Here it is understood that both occur together, that the Thought remain complete. And in this understanding is the base on which all opposites are reconciled, because they are perceived from the same frame of reference which unifies this Thought.

5. One thought, completely unified, will serve to unify all thought. This is the same as saying one correction will suffice for all correction, or that to forgive one brother wholly is enough to bring salvation to all minds. For these are but some special cases of one law which holds for every kind of learning, if it be directed by the One Who knows the truth.

6. To learn that giving and receiving are the same has special usefulness, because it can be tried so easily and seen as true. And when this special case has proved it always works, in every circumstance where it is tried, the thought behind it can be generalized to other areas of doubt and double vision. And from there it will extend, and finally arrive at the one Thought which underlies them all.

7. Today we practice with the special case of giving and receiving. We will use this simple lesson in the obvious because it has results we cannot miss. To give is to receive. Today we will attempt to offer peace to everyone, and see how quickly peace returns to us. Light is tranquility, and in that peace is vision given us, and we can see.

8. So we begin the practice periods with the instruction for today, and say:

To give and to receive are one in truth.
I will receive what I am giving now.


Then close your eyes, and for five minutes think of what you would hold out to everyone, to have it yours. You might, for instance, say:

To everyone I offer quietness.
To everyone I offer peace of mind.
To everyone I offer gentleness.


9. Say each one slowly and then pause a while, expecting to receive the gift you gave. And it will come to you in the amount in which you gave it. You will find you have exact return, for that is what you asked. It might be helpful, too, to think of one to whom to give your gifts. He represents the others, and through him you give to all.

10. Our very simple lesson for today will teach you much. Effect and cause will be far better understood from this time on, and we will make much faster progress now. Think of the exercises for today as quick advances in your learning, made still faster and more sure each time you say, “To give and to receive are one in truth.”

Lezione 108

In verità dare e ricevere sono una cosa sola.



1. La visione dipende dall’idea di oggi. La luce è in essa, perché riconcilia tutti gli apparenti opposti. E cos’è la luce se non la risoluzione, nata dalla pace, di tutti i tuoi conflitti e i pensieri errati uniti in un unico concetto totalmente vero? Anche quell’unico concetto scomparirà, perché il Pensiero che vi è dietro apparirà in sua vece per prenderne il posto. E allora sarai in pace per sempre, perché il sogno sarà finito.

2. La vera luce che rende possibile la vera visione non è la luce che viene vista dagli occhi del corpo. È lo stato della mente divenuta così unificata che l’oscurità non può essere affatto percepita. E così ciò che è uguale è percepito come una cosa sola, mentre ciò che non è uguale non viene notato, perché non esiste.

3. Questa è la luce che non mostra opposti, e la visione, essendo guarita, ha il potere di guarire. Questa è la luce che porta la tua pace mentale alle altre menti, per condividerla ed essere contenta del fatto che esse sono una cosa sola con te e tra di loro. Questa è la luce che guarisce perché porta una singola percezione, basata su un solo schema di riferimento, dal quale deriva un unico significato.

4. Qui dare e ricevere vengono entrambi visti come aspetti diversi di un unico Pensiero la cui verità non dipende da ciò che viene visto per primo, né da ciò che sembra esserci al secondo posto. Qui si comprende che entrambi avvengono congiuntamente, cosicché il Pensiero resta completo. E in questa comprensione sta la base nella quale vengono riconciliati tutti gli opposti, perché vengono percepiti dallo stesso schema di riferimento che unifica questo Pensiero.

5. Un solo pensiero, completamente unificato, servirà a unificare ogni pensiero. È come dire che una sola correzione basterà per tutte le correzioni, o che perdonare completamente un solo fratello sarà sufficiente per portare la salvezza a tutte le menti. Perché questi sono solo casi particolari di una sola legge valida per ogni tipo di apprendimento, se diretta da Colui Che conosce la verità.

6. Imparare che dare e ricevere sono la stessa cosa ha un’utilità particolare, perché la si può provare molto facilmente e verificarne la veridicità. E quando questo caso particolare avrà dimostrato di funzionare sempre, in ogni circostanza nella quale lo si tenti, il pensiero che vi sta dietro può essere generalizzato ad altre aree di dubbio e di visione duplice. E da lì si estenderà, e alla fine giungerà all’unico Pensiero che sta dietro a tutti.

7. Oggi ci eserciteremo con il caso specifico di dare e ricevere. Useremo questa semplice lezione di ovvietà perché comporta risultati che non possiamo lasciarci fuggire. Dare è ricevere. Oggi cercheremo di offrire pace a tutti, e vedremo con quanta velocità la pace ci ritorna. La luce è tranquillità, e in quella pace ci viene data la visione e noi possiamo vedere.

8. Così iniziamo i periodi di pratica con le istruzioni per oggi, e diciamo:

In verità dare e ricevere sono una cosa sola.
Riceverò ciò che sto dando ora.


Poi chiudi gli occhi, e per cinque minuti pensa a cosa potresti offrire a tutti, per averlo per te. Potresti dire per esempio:

Offro a tutti la quiete.
Offro a tutti la pace mentale.
Offro a tutti la dolcezza.


9. Dì ogni frase lentamente e poi fermati un momento, aspettando di ricevere il dono che hai dato. Ed esso ti verrà nella misura in cui lo hai dato. Ti accorgerai di avere un ritorno esatto, perché questo è quanto hai chiesto. Potrà anche essere utile pensare a qualcuno al quale dare i tuoi doni. Egli rappresenta gli altri, ed attraverso di lui tu dai a tutti.

10. La nostra semplicissima lezione odierna ti insegnerà molto. Effetto e causa d’ora in poi saranno comprese molto meglio, ed ora faremo dei progressi molto più veloci. Pensa agli esercizi odierni come a rapidi avanzamenti nel tuo apprendimento, resi ancora più veloci e più sicuri ogni volta che dici “in verità dare e ricevere sono una cosa sola.”

109

Lesson 109

I rest in God.



1. We ask for rest today, and quietness unshaken by the world’s appearances. We ask for peace and stillness, in the midst of all the turmoil born of clashing dreams. We ask for safety and for happiness, although we seem to look on danger and on sorrow. And we have the thought that will answer our asking with what we request. “I rest in God.”This thought will bring to you the rest and quiet, peace and stillness, and the safety and the happiness you seek.

2. “I rest in God.”This thought has power to wake the sleeping truth in you, whose vision sees beyond appearances to that same truth in everyone and everything there is. Here is the end of suffering for all the world, and everyone who ever came and yet will come to linger for a while. Here is the thought in which the Son of God is born again, to recognize himself.

3. “I rest in God.”Completely undismayed, this thought will carry you through storms and strife, past misery and pain, past loss and death, and onward to the certainty of God. There is no suffering it cannot heal. There is no problem that it cannot solve. And no appearance but will turn to truth before the eyes of you who rest in God.

4. This is the day of peace. You rest in God, and while the world is torn by winds of hate your rest remains completely undisturbed. Yours is the rest of truth. Appearances cannot intrude on you. You call to all to join you in your rest, and they will hear and come to you because you rest in God. They will not hear another voice than yours because you gave your voice to God, and now you rest in Him and let Him speak through you.

5. In Him you have no cares and no concerns, no burdens, no anxiety, no pain, no fear of future and no past regrets. In timelessness you rest, while time goes by without its touch upon you, for your rest can never change in any way at all. You rest today. And as you close your eyes, sink into stillness. Let these periods of rest and respite reassure your mind that all its frantic fantasies were but the dreams of fever that has passed away. Let it be still and thankfully accept its healing. No more fearful dreams will come, now that you rest in God. Take time today to slip away from dreams and into peace.

6. Each hour that you take your rest today, a tired mind is suddenly made glad, a bird with broken wings begins to sing, a stream long dry begins to flow again. The world is born again each time you rest, and hourly remember that you came to bring the peace of God into the world, that it might take its rest along with you.

7. With each five minutes that you rest today, the world is nearer waking. And the time when rest will be the only thing there is comes closer to all worn and tired minds, too weary now to go their way alone. And they will hear the bird begin to sing and see the stream begin to flow again, with hope reborn and energy restored to walk with lightened steps along the road that suddenly seems easy as they go.

8. You rest within the peace of God today, and call upon your brothers from your rest to draw them to their rest, along with you. You will be faithful to your trust today, forgetting no one, bringing everyone into the boundless circle of your peace, the holy sanctuary where you rest. Open the temple doors and let them come from far across the world, and near as well; your distant brothers and your closest friends; bid them all enter here and rest with you.

9. You rest within the peace of God today, quiet and unafraid. Each brother comes to take his rest, and offer it to you. We rest together here, for thus our rest is made complete, and what we give today we have received already. Time is not the guardian of what we give today. We give to those unborn and those passed by, to every Thought of God, and to the Mind in which these Thoughts were born and where they rest. And we remind them of their resting place each time we tell ourselves, “I rest in God.”

Lezione 109

Io riposo in Dio.



1. Oggi chiediamo riposo e una quiete non scossa dalle apparenze del mondo. Chiediamo pace e quiete, in mezzo a tutto il tumulto che nasce da sogni contrastanti. Chiediamo la sicurezza e la felicità, anche se sembriamo vedere pericolo e tristezza. E abbiamo il pensiero che risponderà alle nostre domande con ciò che chiediamo.

2. “Io riposo in Dio”. Questo pensiero ti porterà riposo e quiete, pace e tranquillità, la sicurezza e la felicità che cerchi. ”Io riposo in Dio”. Questo pensiero ha il potere di risvegliare la verità che dorme in te, la cui visione vede, al di là delle apparenze, la stessa verità in ognuno e in ogni cosa che esiste. Ecco la fine della sofferenza per tutto il mondo, e per chiunque sia mai venuto o verrà ancora a vivere per un po’ di tempo. Ecco è il pensiero nel quale il Figlio di Dio rinasce, per riconoscere se stesso.

3. “Io riposo in Dio”. Assolutamente impavido questo pensiero ti porterà attraverso tempeste e conflitti, oltre miserie e dolori, oltre perdite e morti, avanti verso la certezza di Dio. Non c’è sofferenza che non possa guarire. Non c’è problema che non possa risolvere. E non vi è apparenza che non si trasformerà in verità davanti agli occhi di te che riposi in Dio.

4. Questo è il giorno della pace. Tu riposi in Dio, e mentre il mondo è dilaniato da venti di odio, il tuo riposo resta del tutto indisturbato. Tuo è il riposo della verità. Le apparenze non possono insinuarsi in te. Tu lanci a tutti il richiamo di unirsi a te nel tuo riposo, ed essi udranno e verranno a te, perché tu riposi in Dio. Essi non udranno voce diversa dalla tua perché tu hai dato la tua voce a Dio, ed ora riposi in Lui e lasci che Egli parli attraverso di te.

5. In Lui non hai inquietudine né preoccupazioni, né fardelli, né ansie, né dolore, né paura del futuro, né rimpianti per il passato. Tu riposi nell’assenza di tempo, mentre il tempo scorre senza toccarti, perché il tuo riposo non potrà mai cambiare in nessun modo. Oggi riposi. E non appena chiudi gli occhi ti immergi nella quiete. Lascia che questi periodi di riposo e sollievo riassicurino la tua mente che tutte le sue frenetiche fantasie non erano altro che sogni febbrili che se ne sono andati via. Lascia che essa sia quieta ed accetti con gratitudine la sua guarigione. Non sorgeranno più sogni pieni di paura, ora che riposi in Dio. Oggi prenditi del tempo per scivolare fuori dai sogni dentro la pace.

6. In ogni ora in cui ti riposi, una mente stanca viene improvvisamente resa felice, un uccellino con le ali spezzate inizia a cantare, un ruscello asciutto da lungo tempo riprende a scorrere. Il mondo rinasce ogni volta che ti riposi e ricorda ogni ora che tu sei venuto per portare nel mondo la pace di Dio, affinché il mondo possa riposare con te.

7. Attraverso ciascuno dei tuoi cinque minuti in cui riposi, il mondo si avvicinerà sempre di più al risveglio. Ed il momento in cui il riposo sarà l’unica cosa che c’è, si avvicinerà a tutte le menti esauste e stanche, troppo affaticate ora per percorrere la propria strada da sole. Ed esse udranno l’uccellino che comincerà a cantare, e vedranno il ruscello che ricomincerà a scorrere, con speranza rinata ed energia rinvigorita per avanzare con passi alleggeriti lungo la strada che sembrerà improvvisamente facile man mano che essi procederanno.

8. Oggi riposi nella pace di Dio, e dal tuo riposo chiami i tuoi fratelli per portarli a riposare insieme a te. Oggi confiderai nella tua fiducia, non dimentico di nessuno, e porterai tutti nel cerchio sconfinato della tua pace, il santo santuario nel quale riposi. Apri le porte del tempio e lascia che essi vengano da lontano e da vicino, attraverso il mondo; i tuoi fratelli lontani ed i tuoi amici più intimi; invitali tutti ad entrarvi ed a riposare con te.

9. Oggi riposi nella pace di Dio, tranquillo e senza paura. Ogni fratello viene per riposare e a offrirti riposo. Riposiamo insieme qui, così che il nostro riposo sia completo, e ciò che diamo oggi lo abbiamo già ricevuto. Il tempo non è il guardiano di ciò che diamo oggi. Noi diamo a coloro che non sono ancora nati ed a coloro che sono morti, ad ogni Pensiero di Dio, ed alla Mente nella quale questi Pensieri sono nati e si riposano. E ricordiamo loro il loro luogo di riposo ogni volta che ci diciamo “io riposo in Dio”.

110

Lesson 110

I am as God created me.



1. We will repeat today’s idea from time to time. For this one thought would be enough to save you and the world, if you believed that it is true. Its truth would mean that you have made no changes in yourself that have reality, nor changed the universe so that what God created was replaced by fear and evil, misery and death. If you remain as God created you fear has no meaning, evil is not real, and misery and death do not exist.

2. Today’s idea is therefore all you need to let complete correction heal your mind, and give you perfect vision that will heal all the mistakes that any mind has made at any time or place. It is enough to heal the past and make the future free. It is enough to let the present be accepted as it is. It is enough to let time be the means for all the world to learn escape from time, and every change that time appears to bring in passing by.

3. If you remain as God created you, appearances cannot replace the truth, health cannot turn to sickness, nor can death be substitute for life, or fear for love. All this has not occurred, if you remain as God created you. You need no thought but just this one, to let redemption come to light the world and free it from the past.

4. In this one thought is all the past undone; the present saved to quietly extend into a timeless future. If you are as God created you, then there has been no separation of your mind from His, no split between your mind and other minds, and only unity within your own.

5. The healing power of today’s idea is limitless. It is the birthplace of all miracles, the great restorer of the truth to the awareness of the world. Practice today’s idea with gratitude. This is the truth that comes to set you free. This is the truth that God has promised you. This is the Word in which all sorrow ends.

6. For your five-minute practice periods, begin with this quotation from the text:

I am as God created me. His Son can suffer nothing.
And I am His Son.


7. Then, with this statement firmly in your mind, try to discover in your mind the Self Who is the holy Son of God Himself.

8. Seek Him within you Who is Christ in you, the Son of God and brother to the world; the Savior Who has been forever saved, with power to save whoever touches Him, however lightly, asking for the Word that tells him he is brother unto Him.

9. You are as God created you. Today honor your Self. Let graven images you made to be the Son of God instead of what he is be worshipped not today. Deep in your mind the holy Christ in you is waiting your acknowledgment as you. And you are lost and do not know yourself while He is unacknowledged and unknown.

10. Seek Him today, and find Him. He will be your Savior from all idols you have made. For when you find Him, you will understand how worthless are your idols, and how false the images which you believed were you. Today we make a great advance to truth by letting idols go, and opening our hands and hearts and minds to God today.

11. We will remember Him throughout the day with thankful hearts and loving thoughts for all who meet with us today. For it is thus that we remember Him. And we will say, that we may be reminded of His Son, our holy Self, the Christ in each of us:

I am as God created me.

Let us declare this truth as often as we can. This is the Word of God that sets you free. This is the key that opens up the gate of Heaven, and that lets you enter in the peace of God and His eternity.

Lezione 110

Io sono come Dio mi ha creato.



1. Ripeteremo l’idea odierna di tanto in tanto. Perché questo solo pensiero sarebbe sufficiente a salvare te ed il mondo, se tu credessi che è vero. Riconoscerne la verità significherebbe che non hai fatto in te stesso dei cambiamenti che abbiano realtà, né hai cambiato l’universo per sostituire con paura e male, sofferenza e morte ciò che Dio ha creato. Se rimani come Dio ti ha creato la paura non ha significato, il male non è reale, e sofferenza e morte non esistono.

2. L’idea di oggi è dunque tutto ciò di cui hai bisogno per permettere che una correzione completa guarisca la tua mente, e ti dia la visione perfetta che guarirà tutti gli errori che qualsiasi mente abbia fatto in ogni tempo o luogo. È sufficiente per guarire il passato e liberare il futuro. È sufficiente per permettere che il presente sia accettato così com’è. È sufficiente per permettere al tempo di essere il mezzo con il quale tutto il mondo impara a sfuggire al tempo, e ogni cambiamento che il tempo sembra portare col suo trascorrere.

3. Se rimani come Dio ti ha creato, le apparenze non possono sostituire la verità, la salute non può trasformarsi in malattia, né la morte può sostituire la vita, o la paura l’amore. Tutto questo non è avvenuto, se tu rimani come Dio ti ha creato. Non hai bisogno di altro pensiero che questo, per permettere alla redenzione di venire ad illuminare il mondo e a liberarlo dal passato.

4. Con questo solo pensiero tutto il passato viene disfatto, il presente viene salvato per estendersi quietamente verso un futuro senza tempo. Se sei come Dio ti ha creato, allora non c’è stata separazione della tua mente dalla Sua, nessuna divisione tra la tua mente e le altre menti, e soltanto unità all’interno della tua.

5. Il potere di guarigione dell’idea odierna è illimitato. È il luogo di origine di tutti i miracoli, il grande ripristinatore della verità nella consapevolezza del mondo. Pratica con gratitudine l’idea di oggi. Questa è la verità che viene a renderti libero. Questa è la verità che Dio ti ha promesso. Questa è la Parola che pone fine a ogni forma di tristezza.

6. Per i tuoi periodi di pratica di cinque minuti, inizia con questa citazione dal testo:

Io sono come Dio mi ha creato. Suo Figlio non può soffrire nulla.
Ed io sono Suo Figlio.


7. Poi, con questa affermazione ben salda nella tua mente, cerca di scoprire nella tua mente il Sé Che è il santo Figlio di Dio Stesso.

8. Cerca al tuo interno Colui Che è il Cristo in te, il Figlio di Dio e fratello del mondo; il Salvatore Che è stato salvato per sempre, con il potere di salvare chiunque Lo tocchi, per quanto leggermente, chiedendogli la Parola che gli dice che egli è Suo fratello. Sei come Dio ti ha creato. Oggi onora il tuo Sé.

9. Oggi non permettere che vengano adorate le immagini da te scolpite perché fossero il Figlio di Dio al posto di ciò che è. Nel profondo della tua mente il Cristo santo in te attende che tu riconosca di essere Lui. E tu sarai perduto e non conoscerai te stesso fintanto che Egli non verrà riconosciuto o ignorato.

10. CercaLo oggi, e trovaLo. Sarà il tuo Salvatore da tutti gli idoli che hai fatto tu. Perché quando Lo troverai capirai quanto i tuoi idoli siano privi di valore, e quanto siano false le immagini che credevi fossero te stesso. Oggi, nel lasciar andare gli idoli e aprendo le nostre mani, i nostri cuori e le nostre menti a Dio, facciamo un grande passo avanti verso la verità.

11. Lo ricorderemo per tutto il giorno con cuori colmi di gratitudine e pensieri d’amore per tutti coloro che incontreremo oggi. Perché è così che Lo ricorderemo. E diremo, affinché ci venga ricordato Suo Figlio, il nostro santo Sé, il Cristo in ognuno di noi:

Io sono come Dio mi ha creato.

Dichiariamo questa verità il più spesso possibile. Questa è la Parola di Dio che ti rende libero. Questa è la chiave che apre la porta del Cielo, e che ti fa entrare nella pace di Dio e nella Sua eternità.

III 111-120

Review III

Introduction



1. Our next review begins today. We will review two recent lessons every day for ten successive days of practicing. We will observe a special format for these practice periods, that you are urged to follow just as closely as you can.

2. We understand, of course, that it may be impossible for you to undertake what is suggested here as optimal each day and every hour of the day. Learning will not be hampered when you miss a practice period because it is impossible at the appointed time. Nor is it necessary that you make excessive efforts to be sure that you catch up in terms of numbers. Rituals are not our aim, and would defeat our goal.

3. But learning will be hampered when you skip a practice period because you are unwilling to devote the time to it that you are asked to give. Do not deceive yourself in this. Unwillingness can be most carefully concealed behind a cloak of situations you cannot control. Learn to distinguish situations that are poorly suited to your practicing from those that you establish to uphold a camouflage for your unwillingness.

4. Those practice periods that you have lost because you did not want to do them, for whatever reason, should be done as soon as you have changed your mind about your goal. You are unwilling to cooperate in practicing salvation only if it interferes with goals you hold more dear. When you withdraw the value given them, allow your practice periods to be replacements for your litanies to them. They gave you nothing. But your practicing can offer everything to you. And so accept their offering and be at peace.

5. The format you should use for these reviews is this: Devote five minutes twice a day, or longer if you would prefer it, to considering the thoughts that are assigned. Read over the ideas and comments that are written down for each day’s exercise. And then begin to think about them, while letting your mind relate them to your needs, your seeming problems and all your concerns.

6. Place the ideas within your mind, and let it use them as it chooses. Give it faith that it will use them wisely, being helped in its decisions by the One Who gave the thoughts to you. What can you trust but what is in your mind? Have faith, in these reviews, the means the Holy Spirit uses will not fail. The wisdom of your mind will come to your assistance. Give direction at the outset; then lean back in quiet faith, and let the mind employ the thoughts you gave as they were given you for it to use.

7. You have been given them in perfect trust; in perfect confidence that you would use them well; in perfect faith that you would see their messages and use them for yourself. Offer them to your mind in that same trust and confidence and faith. It will not fail. It is the Holy Spirit’s chosen means for your salvation. Since it has His trust, His means must surely merit yours as well.

8. We emphasize the benefits to you if you devote the first five minutes of the day to your reviews, and also give the last five minutes of your waking day to them. If this cannot be done, at least try to divide them so you undertake one in the morning, and the other in the hour just before you go to sleep.

9. The exercises to be done throughout the day are equally important, and perhaps of even greater value. You have been inclined to practice only at appointed times, and then go on your way to other things, without applying what you learned to them. As a result, you have gained little reinforcement, and have not given your learning a fair chance to prove how great are its potential gifts to you. Here is another chance to use it well.

10. In these reviews, we stress the need to let your learning not lie idly by between your longer practice periods. Attempt to give your daily two ideas a brief but serious review each hour. Use one on the hour, and the other one a half an hour later. You need not give more than just a moment to each one. Repeat it, and allow your mind to rest a little time in silence and in peace. Then turn to other things, but try to keep the thought with you, and let it serve to help you keep your peace throughout the day as well.

11. If you are shaken, think of it again. These practice periods are planned to help you form the habit of applying what you learn each day to everything you do. Do not repeat the thought and lay it down. Its usefulness is limitless to you. And it is meant to serve you in all ways, all times and places, and whenever you need help of any kind. Try, then, to take it with you in the business of the day and make it holy, worthy of God’s Son, acceptable to God and to your Self.

12. Each day’s review assignments will conclude with a restatement of the thought to use each hour, and the one to be applied on each half hour as well. Forget them not. This second chance with each of these ideas will bring such large advances that we come from these reviews with learning gains so great we will continue on more solid ground, with firmer footsteps and with stronger faith.

Do not forget how little you have learned.

Do not forget how much you can learn now.

Do not forget your Father’s need of you, As you review these thoughts He gave to you.


Ripasso III

Introduzione



1. Oggi inizia il nostro nuovo ripasso. Ripasseremo ogni giorno due delle ultime lezioni per dieci giorni consecutivi di pratica. Osserveremo in questi periodi di pratica un formato speciale, che ti esortiamo a seguire il più attentamente possibile.

2. Comprendiamo, naturalmente, che potrà esserti impossibile fare ogni giorno e in ogni ora del giorno quanto qui ti viene suggerito come ottimale. L’apprendimento non verrà ostacolato se perderai un periodo di pratica perché ti è impossibile farlo nel momento stabilito. E non è necessario che tu faccia degli sforzi eccessivi per assicurarti di tenerti al passo in termini numerici. Non è nostra intenzione fare dei rituali, poiché essi vanificherebbero il nostro obiettivo.

3. Ma l’apprendimento verrà ostacolato nel momento in cui salterai un periodo di pratica perché non sarai disposto a dedicargli il tempo richiesto. Non ingannarti a questo proposito. La mancanza di disponibilità può essere nascosta molto accuratamente dietro il pretesto di situazioni che non sei in grado di controllare. Impara a distinguere situazioni che sono poco indicate per la tua pratica da quelle che tu stesso stabilisci come tali per mascherare la tua mancanza di disponibilità.

4. Quei periodi di pratica che hai perso perché non volevi farli, qualunque ne sia il motivo, dovranno essere fatti non appena avrai cambiato la tua mente in merito al tuo obiettivo. Tu non sei disposto a cooperare nel praticare la salvezza soltanto se ciò interferisce con gli obiettivi che ti stanno più a cuore. Quando smetterai di dar loro valore, permetterai ai tuoi periodi di pratica di sostituire le tue litanie nei loro confronti. Essi non ti hanno dato niente. Invece i tuoi periodi di pratica possono offrirti tutto. E così accetta la loro offerta e sii in pace.

5. Il formato da usare per questi ripassi è il seguente: due volte al giorno dedica cinque minuti, o anche di più se preferisci, a riflettere sui pensieri assegnati. Leggi le idee e i commenti riportati per gli esercizi di ogni giorno. E poi inizia a pensare ad essi, lasciando che la tua mente li metta in relazione ai tuoi bisogni, ai tuoi problemi apparenti e a tutte le tue preoccupazioni.

6. Colloca le idee nella tua mente e lascia che essa le usi come preferisce. Abbi fede che le userà saggiamente, essendo aiutata nelle sue decisioni da Colui Che ti ha dato i pensieri. Di cosa puoi fidarti se non di ciò che c’è nella tua mente? Abbi fede, in questi ripassi, che i mezzi usati dallo Spirito Santo non falliranno. La saggezza della tua mente verrà ad assisterti. Stabilisci una direzione all’inizio, poi fatti da parte con fede tranquilla, e lascia che la mente impieghi i pensieri che le hai dato così come che ti sono stati dati perché essa li usi.

7. Ti sono stati dati in perfetta fiducia, con la perfetta certezza che li avresti usati bene, con la fede perfetta che avresti visto i loro messaggi e li avresti usati per te stesso. Offrili alla tua mente con la stessa fiducia, certezza e fede. Essa non fallirà. È il mezzo scelto dallo Spirito Santo per la tua salvezza. Dal momento che ha la Sua fiducia, il Suo mezzo dovrà sicuramente meritare anche la tua.

8. Sottolineiamo i benefici che otterrai se dedicherai ai tuoi ripassi i primi cinque minuti del giorno e anche gli ultimi cinque minuti da sveglio. Se ciò non sarà possibile, cerca almeno di dividerli in modo da intraprendere un ripasso al mattino e l’altro durante l’ora immediatamente precedente al momento in cui andrai a letto.

9. Gli esercizi da fare nel corso di tutta la giornata sono ugualmente importanti, e forse di valore ancora maggiore. Sei stato incline a praticare solo in momenti prestabiliti per poi passare a modo tuo ad altre cose, senza applicare ad esse ciò che hai appreso. Come risultato, non ti sei molto rafforzato, e non hai dato a ciò che hai appreso la giusta opportunità di dimostrare quanto sono grandi per te i suoi doni potenziali. Ora hai un’altra opportunità per farne buon uso.

10. In questi ripassi insistiamo sul bisogno di non permettere che quanto apprendi venga inutilmente messo da parte tra i tuoi periodi di pratica più lunghi. Cerca di dare alle tue due idee giornaliere un breve ma serio ripasso ogni ora. Usane una allo scoccare dell’ora esatta e l’altra alla mezz’ora. Non hai bisogno di dare a ciascuna di esse più di un momento. Ripetila e permetti alla tua mente di riposare un momento in silenzio e in pace. Poi volgiti ad altre cose, ma cerca di mantenere il pensiero con te e lascia che ti serva anche ad aiutarti a mantenere la pace per tutto il giorno.

11. Se ne vieni scosso, pensala di nuovo. Questi periodi di pratica sono pianificati per aiutarti ad abituarti ad applicare ciò che impari ogni giorno a tutto ciò che fai. Non ripetere il pensiero per poi lasciarlo cadere. La sua utilità è illimitata per te. Ed il suo scopo è quello di servirti in ogni modo, in ogni momento e in ogni luogo, e ogniqualvolta hai un qualsiasi bisogno di aiuto. Cerca, quindi, di portarlo con te nelle faccende quotidiane e di santificarlo e renderlo degno del Figlio di Dio, accettabile a Dio e al tuo Sé.

12. I ripassi assegnati ogni giorno si concluderanno con una riaffermazione del pensiero da usare allo scadere di ogni ora, e anche del pensiero da applicare allo scadere di ogni mezz’ora. Non li dimenticare. Questa seconda opportunità con ciascuna di queste idee porterà dei progressi così grandi che usciremo da questi ripassi con vantaggi nell’apprendimento tali da continuare con basi più solide, con passi più fermi e fede più salda.

Non dimenticare quanto poco hai imparato.

Non dimenticare quanto puoi imparare adesso.

Non dimenticare il bisogno che tuo Padre ha di te,
mentre ripassi questi pensieri che Egli ti ha dato.

111

Lesson 111
For morning and evening review:

(91) Miracles are seen in light.



I cannot see in darkness.
Let the light of holiness and truth light up my mind, and let me see the innocence within.

(92) Miracles are seen in light, and light and strength are one.



I see through strength, the gift of God to me. My weakness is the dark His gift dispels, by giving me His strength to take its place. On the hour:

Miracles are seen in light.

On the half hour:

Miracles are seen in light, and light and strength are one.

Lezione 111
Per i ripassi del mattino e della sera:

(91) I miracoli vengono visti nella luce.



Non posso vedere nell’oscurità.
Che la luce della santità e della verità illumini la mia mente, e mi faccia vedere l’innocenza interiore.

(92) I miracoli vengono visti nella luce, e luce e forza sono una cosa sola.



Vedo tramite la forza, il dono di Dio per me. La mia debolezza è l’oscurità che il Suo dono disperde dandomi la Sua forza perché ne prenda il posto.

Allo scoccare dell’ora:

I miracoli si vedono nella luce.

Allo scoccare della mezz’ora:

I miracoli si vedono nella luce, e luce e forza sono una cosa sola.

112

Lesson 112
For morning and evening review:

(93) Light and joy and peace abide in me.



I am the home of light and joy and peace.
I welcome them into the home I share with God, because I am a part of Him.

(94) I am as God created me.



I will remain forever as I was, created by the Changeless like Himself. And I am one with Him, and He with me.

On the hour:

Light and joy and peace abide in me.

On the half hour:

I am as God created me.

Lezione 112
Per i ripassi del mattino e della sera:

(93) Luce, gioia e pace dimorano in me.



Io sono la dimora della luce, della gioia e della pace.
Do loro il benvenuto nella dimora che condivido con Dio, perché sono parte di Lui.

(94) Io sono come Dio mi ha creato.



Rimarrò per sempre com’ero, creato dall’Immutabile come Sé Stesso.
E sono uno con Lui, ed Egli con me.

Allo scoccare dell’ora:

Luce, gioia e pace dimorano in me.

Allo scoccare della mezz’ora:

Io sono come Dio mi ha creato.

113

Lesson 113
For morning and evening review:

(95) I am one Self, united with my Creator.



Serenity and perfect peace are mine, because I am one Self, completely whole, at one with all creation and with God.

(96) Salvation comes from my one Self.



From my one Self, Whose knowledge still remains within my mind, I see God’s perfect plan for my salvation perfectly fulfilled.

On the hour:

I am one Self, united with my Creator.

On the half hour:

Salvation comes from my one Self.

Lezione 113
Per i ripassi del mattino e della sera:

(95) Io sono un unico Sé, unito con il mio Creatore.



Serenità e pace perfetta sono mie, perché sono un unico Sé, completamente intero, uno con tutta la creazione e con Dio.

(96) La salvezza viene dal mio unico Sé.



Dal mio unico Sé, la Cui conoscenza continua a stare all’interno della mia mente, vedo il piano perfetto di Dio per la mia salvezza, perfettamente compiuto.

Allo scoccare dell’ora:

Io sono un unico Sé, unito con il mio Creatore.

Allo scoccare della mezz’ora:

La salvezza viene dal mio unico Sé.

114

Lesson 114
For morning and evening review:

(97) I am spirit.



I am the Son of God. No body can contain my spirit, nor impose on me a limitation God created not.

(98) I will accept my part in God’s plan for salvation

.

What can my function be but to accept the Word of God, Who has created me for what I am and will forever be?

On the hour:

I am spirit.

On the half hour:

I will accept my part in God’s plan for salvation.

Lezione 114
Per i ripassi del mattino e della sera:

(97) Io sono spirito.



Io sono il Figlio di Dio. Nessun corpo può contenere il mio spirito, né impormi un limite che Dio non ha creato.

(98) Accetterò il mio ruolo nel piano di Dio per la salvezza.



Quale può essere la mia funzione se non accettare la Parola di Dio, Che mi ha creato per ciò che sono e sarò per sempre?

Allo scoccare dell’ora:

Io sono spirito.

Allo scoccare della mezz’ora:

Accetterò il mio ruolo nel piano di Dio per la salvezza.

115

Lesson 115
For morning and evening review:

(99) Salvation is my only function here.



My function here is to forgive the world for all the errors I have made. For thus am I released from them with all the world.

(100) My part is essential to God’s plan for salvation.



I am essential to the plan of God for the salvation of the world. For He gave me His plan that I might save the world.

On the hour:

Salvation is my only function here.

On the half hour:

My part is essential to God’s plan for salvation.

Lezione 115
Per i ripassi del mattino e della sera:

(99) La salvezza è la mia sola funzione qui.



La mia funzione qui è perdonare il mondo per tutti gli errori che ho fatto. Perché così sono liberato da essi insieme a tutto il mondo.

(100) Il mio ruolo è essenziale al piano di Dio per la salvezza.



Io sono essenziale al piano di Dio per la salvezza del mondo. Perché Egli mi ha dato il Suo piano affinché io possa salvare il mondo.

Allo scoccare dell’ora:

La salvezza è la mia sola funzione qui.

Allo scoccare della mezz’ora:

Il mio ruolo è essenziale al piano di Dio per la salvezza.

116

Lesson 116
For morning and evening review:

(101) God’s Will for me is perfect happiness.



God’s Will is perfect happiness for me. And I can suffer but from the belief there is another will apart from His.

(102) I share God’s Will for happiness for me.



I share my Father’s Will for me, His Son. What He has given me is all I want. What He has given me is all there is.

On the hour:

God’s Will for me is perfect happiness.

On the half hour:

I share God’s Will for happiness for me.

Lezione 116
Per i ripassi del mattino e della sera:

(101) La Volontà di Dio per me è felicità perfetta.



La volontà di Dio è per me felicità perfetta. Ed io posso soffrire solo a causa della convinzione che ci sia un’altra volontà separata dalla Sua.

(102) Io condivido la Volontà di Dio che io sia felice.



Io condivido la Volontà di mio Padre per me, Suo Figlio. Ciò che Egli mi ha dato è tutto ciò che voglio. Ciò che Egli mi ha dato è tutto ciò che c’è.

Allo scoccare dell’ora:

La Volontà di Dio per me è la felicità perfetta.

Allo scoccare della mezz’ora:

Io condivido la Volontà di Dio che io sia felice.

117

Lesson 117
For morning and evening review:

(103) God, being Love, is also happiness.



Let me remember love is happiness, and nothing else brings joy. And so I choose to entertain no substitutes for love.

(104) I seek but what belongs to me in truth.



Love is my heritage, and with it joy. These are the gifts my Father gave to me. I would accept all that is mine in truth.

On the hour:

God, being Love, is also happiness.

On the half hour:

I seek but what belongs to me in truth.

Lezione 117
Per i ripassi del mattino e della sera:

(103) Dio, essendo Amore, è anche felicità.



Che io mi ricordi che l’amore è felicità, e che nient’altro porta gioia. E così scelgo di non prendere in considerazione alcun sostituto dell’amore.

(104) Cerco solo ciò che in verità mi appartiene.



L’amore è la mia eredità, e con esso la gioia. Questi sono i doni che mio Padre mi ha dato. Voglio accettare tutto ciò che in verità mi appartiene.

Allo scoccare dell’ora:

Dio, essendo Amore, è anche felicità.

Allo scoccare della mezz’ora:

Cerco solo ciò che in verità mi appartiene.

118

Lesson 118
For morning and evening review:

(105) God’s peace and joy are mine.



Today I will accept God’s peace and joy, in glad exchange for all the substitutes that I have made for happiness and peace.

(106) Let me be still and listen to the truth.



Let my own feeble voice be still, and let me hear the mighty Voice for Truth Itself assure me that I am God’s perfect Son.

On the hour:

God’s peace and joy are mine.

On the half hour:

Let me be still and listen to the truth.

Lezione 118
Per i ripassi del mattino e della sera:

(105) La pace e la gioia di Dio mi appartengono.



Oggi accetterò la pace e la gioia di Dio, in lieta alternativa a tutti i sostituti che ho fatto al posto della felicità e della pace.

(106) Che io sia immobile ed ascolti la verità.



Che la mia debole voce sia immobile, e mi lasci udire la potente Voce che parla per la Verità Stessa assicurarmi che io sono il perfetto Figlio di Dio.

Allo scoccare dell’ora:

La pace e la gioia di Dio mi appartengono.

Allo scoccare della mezz’ora:

Che io sia immobile ed ascolti la verità.

119

Lesson 119

For morning and evening review:

(107) Truth will correct all errors in my mind.



I am mistaken when I think I can be hurt in any way. I am God’s Son, whose Self rests safely in the Mind of God.

(108) To give and to receive are one in truth.



I will forgive all things today, that I may learn how to accept the truth in me, and come to recognize my sinlessness.

On the hour:

Truth will correct all errors in my mind.

On the half hour:

To give and to receive are one in truth.

Lezione 119
Per i ripassi del mattino e della sera:

(107) La verità correggerà tutti gli errori nella mia mente.



Io sono in errore quando penso che qualcosa possa ferirmi. Sono il Figlio di Dio, il Cui Sé riposa al sicuro nella Mente di Dio.

(108) In verità dare e ricevere sono una cosa sola.



Oggi perdonerò ogni cosa, affinché io possa imparare come accettare la verità in me, e arrivare a riconoscere la mia assenza di peccato.

Allo scoccare dell’ora:

La verità correggerà tutti gli errori nella mia mente.

Allo scoccare della mezz’ora:

In verità dare e ricevere sono una cosa sola.

120

Lesson 120
For morning and evening review:

(109) I rest in God.



I rest in God today, and let Him work in me and through me, while I rest in Him in quiet and in perfect certainty.

(110) I am as God created me.



I am God’s Son. Today I lay aside all sick illusions of myself, and let my Father tell me Who I really am.

On the hour:

I rest in God.

On the half hour:

I am as God created me.

Lezione 120
Per i ripassi del mattino e della sera:

(109) Io riposo in Dio.



Oggi riposo in Dio, e Lo lascio operare in me e attraverso di me, mentre riposo in Lui in quiete e perfetta certezza.

(110) Io sono come Dio mi ha creato.



Io sono il Figlio di Dio. Oggi metto da parte tutte le illusioni malate di me stesso, e lascio che mio Padre mi dica Chi sono in realtà.

Allo scoccare dell’ora:

Io riposo in Dio.

Allo scoccare della mezz’ora:

Io sono come Dio mi ha creato.

121

Lesson 121

Forgiveness is the key to happiness.



1. Here is the answer to your search for peace. Here is the key to meaning in a world that seems to make no sense. Here is the way to safety in apparent dangers that appear to threaten you at every turn, and bring uncertainty to all your hopes of ever finding quietness and peace. Here are all questions answered; here the end of all uncertainty ensured at last.

2. The unforgiving mind is full of fear, and offers love no room to be itself; no place where it can spread its wings in peace and soar above the turmoil of the world.

3. The unforgiving mind is sad, without the hope of respite and release from pain. It suffers and abides in misery, peering about in darkness, seeing not, yet certain of the danger lurking there.

4. The unforgiving mind is torn with doubt, confused about itself and all it sees; afraid and angry, weak and blustering, afraid to go ahead, afraid to stay, afraid to waken or to go to sleep, afraid of every sound, yet more afraid of stillness; terrified of darkness, yet more terrified at the approach of light. What can the unforgiving mind perceive but its damnation? What can it behold except the proof that all its sins are real?

5. The unforgiving mind sees no mistakes, but only sins. It looks upon the world with sightless eyes, and shrieks as it beholds its own projections rising to attack its miserable parody of life. It wants to live, yet wishes it were dead. It wants forgiveness, yet it sees no hope. It wants escape, yet can conceive of none because it sees the sinful everywhere.

6. The unforgiving mind is in despair, without the prospect of a future which can offer anything but more despair. Yet it regards its judgment of the world as irreversible, and does not see it has condemned itself to this despair. It thinks it cannot change, for what it sees bears witness that its judgment is correct. It does not ask, because it thinks it knows. It does not question, certain it is right.

7. Forgiveness is acquired. It is not inherent in the mind, which cannot sin. As sin is an idea you taught yourself, forgiveness must be learned by you as well, but from a Teacher other than yourself, Who represents the other Self in you. Through Him you learn how to forgive the self you think you made, and let it disappear. Thus you return your mind as one to Him Who is your Self, and Who can never sin.

8. Each unforgiving mind presents you with an opportunity to teach your own how to forgive itself. Each one awaits release from hell through you, and turns to you imploringly for Heaven here and now. It has no hope, but you become its hope. And as its hope, do you become your own. The unforgiving mind must learn through your forgiveness that it has been saved from hell. And as you teach salvation, you will learn. Yet all your teaching and your learning will be not of you, but of the Teacher Who was given you to show the way to you.

9. Today we practice learning to forgive. If you are willing, you can learn today to take the key to happiness, and use it on your own behalf. We will devote ten minutes in the morning, and at night another ten, to learning how to give forgiveness and receive forgiveness, too.

10. The unforgiving mind does not believe that giving and receiving are the same. Yet we will try to learn today that they are one through practicing forgiveness toward one whom you think of as an enemy, and one whom you consider as a friend. And as you learn to see them both as one, we will extend the lesson to yourself, and see that their escape included yours.

11. Begin the longer practice periods by thinking of someone you do not like, who seems to irritate you, or to cause regret in you if you should meet him; one you actively despise, or merely try to overlook. It does not matter what the form your anger takes. You probably have chosen him already. He will do.

12. Now close your eyes and see him in your mind, and look at him a while. Try to perceive some light in him somewhere; a little gleam which you had never noticed. Try to find some little spark of brightness shining through the ugly picture that you hold of him.

13. Look at this picture till you see a light somewhere within it, and then try to let this light extend until it covers him, and makes the picture beautiful and good. Look at this changed perception for a while, and turn your mind to one you call a friend. Try to transfer the light you learned to see around your former “enemy”to him. Perceive him now as more than friend to you, for in that light his holiness shows you your savior, saved and saving, healed and whole.

14. Then let him offer you the light you see in him, and let your “enemy” and friend unite in blessing you with what you gave. Now are you one with them, and they with you. Now have you been forgiven by yourself. Do not forget, throughout the day, the role forgiveness plays in bringing happiness to every unforgiving mind, with yours among them. Every hour tell yourself:

Forgiveness is the key to happiness. I will awaken from the dream that I am mortal, fallible and full of sin, and know I am the perfect Son of God.

Lezione 121

Il perdono è la chiave della felicità.



1. Ecco la risposta alla tua ricerca di pace. Ecco la chiave del significato in un mondo che sembra non avere senso. Ecco la via che porta a sentirsi al sicuro in mezzo ai pericoli apparenti che sembrano minacciarti a ogni angolo e portare incertezza a tutte le tue speranze di trovare quiete e pace. Qui tutte le domande trovano risposta; qui è infine assicurata la fine di ogni incertezza.

2. La mente che non perdona è piena di paura, e non offre all’amore alcuno spazio per essere se stesso, né luogo in cui spiegare le proprie ali in pace e levarsi in volo sopra al tumulto del mondo.

3. La mente che non perdona è triste, senza la speranza di una tregua e della liberazione dal dolore. Soffre e dimora nella sofferenza, scrutando nell’oscurità senza vedere, eppure certa del pericolo che vi si annida.

4. La mente che non perdona è tormentata dai dubbi, confusa riguardo a se stessa e a tutto ciò che vede: impaurita e arrabbiata, debole e infuriata, con la paura di andare avanti e la paura di fermarsi, ha paura di svegliarsi o di andare a dormire, ha paura di ogni suono, e ancora più è spaventata dalla quiete, terrorizzata dall’oscurità, ma ancor più dall’avvicinarsi della luce. Cosa può percepire la mente che non perdona, se non la propria dannazione? Che cosa può vedere, se non la prova che tutti i suoi peccati sono reali?

5. La mente che non perdona non vede errori, ma solo peccati. Vede il mondo con occhi che non vedono, e strilla quando vede le proprie proiezioni insorgere per attaccare la sua miserabile parodia della vita. Vuole vivere, tuttavia desidera essere morta. Vuole il perdono, eppure non vede alcuna speranza. Vuole una via d’uscita, ma non riesce a concepirne alcuna perché vede il peccato ovunque.

6. La mente che non perdona è disperata, senza la prospettiva di un futuro che non può offrire altro se non maggiore disperazione. Eppure considera irreversibile il proprio giudizio del mondo, e non vede che ha condannato se stessa a questa disperazione. Pensa di non poter cambiare, perché ciò che vede testimonia che il suo giudizio è corretto. Non chiede, perché pensa di sapere. Non dubita, certa di avere ragione.

7. Il perdono si acquisisce. Non è inerente alla mente, che non può peccare. Dal momento che il peccato è un’idea che tu hai insegnato a te stesso, anche il perdono deve essere appreso da te, ma da un Insegnante diverso da te, Che rappresenta l’altro Sé in te. Attraverso di Lui impari a perdonare il sé che pensi di aver fatto, e lo lasci scomparire. Così riporti la tua mente ad essere una con Colui Che è il tuo Sé, e Che non può mai peccare.

8. Ogni mente che non perdona ti offre l’opportunità di insegnare alla tua come perdonare se stessa. Ognuna attende la liberazione dall’inferno attraverso di te, e si rivolge a te implorando il Cielo qui e ora. Non ha speranza, ma tu diventi la sua speranza. E come sua speranza, diventi anche la tua. La mente che non perdona dovrà imparare attraverso il tuo perdono che è stata salvata dall’inferno. E mentre insegni la salvezza, imparerai. Ma tutto il tuo insegnamento ed il tuo apprendimento non verranno da te, ma dall’Insegnante Che ti è stato dato per mostrarti la via.

9. Oggi ci eserciteremo a imparare a perdonare. Se sarai disposto, oggi potrai imparare a prendere la chiave della felicità, ed usarla a tuo vantaggio. Dedicheremo dieci minuti al mattino, e altrettanti alla sera, a imparare a dare e anche a ricevere il perdono.

10. La mente che non perdona non crede che dare e ricevere siano la stessa cosa. Ma oggi cercheremo di imparare che sono una cosa sola praticando il perdono nei confronti di qualcuno che consideri nemico, e nei confronti di qualcuno che consideri amico. E quando imparerai a vederli entrambi come una cosa sola, estenderemo la lezione a te stesso, e vedremo che la loro salvezza includeva la tua.

11. Inizia i periodi di pratica più lunghi pensando a qualcuno che non ti piace, che sembra irritarti, o causarti dispiacere se lo incontrassi; uno che disprezzi attivamente, o che cerchi semplicemente di ignorare. Non importa quale forma assuma la tua rabbia. Probabilmente lo hai già scelto. Lui andrà bene.

12. Ora chiudi gli occhi, vedilo nella tua mente, e osservalo per un po’. Cerca di percepire della luce in qualche parte di lui: un piccolo barlume che non avevi mai notato. Cerca di individuare una piccola scintilla di luminosità che risplende attraverso la brutta immagine che hai di lui. Guarda questa immagine finché vedrai in essa una luce da qualche parte, e poi cerca di permettere a questa luce di estendersi fino a ricoprirlo e rendere l’immagine bella e buona.

13. Osserva questa percezione mutata per un po’, poi volgi la tua mente a qualcuno che chiami amico. Cerca di trasferire su di lui la luce che hai imparato a vedere intorno al tuo ex “nemico”. Percepiscilo ora come più che un amico per te, perché in quella luce la sua santità ti mostra il tuo salvatore, salvato e che salva, guarito e intero.

14. Poi permetti che egli ti offra la luce che vedi in lui, e lascia che il tuo “nemico” e l’amico si uniscano nel benedirti con ciò che hai dato. Adesso sei uno con loro, e loro con te. Ora sei stato perdonato da te stesso. Non dimenticare nel corso di tutta la giornata il ruolo che il perdono assume nel portare felicità a tutte le menti che non perdonano, compresa la tua. Ogni ora dì a te stesso:

Il perdono è la chiave della felicità. Mi sveglierò dal sogno di essere mortale, fallibile e pieno di peccato, e saprò di essere il perfetto Figlio di Dio.

122

Lesson 122

Forgiveness offers everything I want.



1. What could you want forgiveness cannot give? Do you want peace? Forgiveness offers it. Do you want happiness, a quiet mind, a certainty of purpose, and a sense of worth and beauty that transcends the world? Do you want care and safety, and the warmth of sure protection always? Do you want a quietness that cannot be disturbed, a gentleness that never can be hurt, a deep abiding comfort, and a rest so perfect it can never be upset?

2. All this forgiveness offers you, and more. It sparkles on your eyes as you awake, and gives you joy with which to meet the day. It soothes your forehead while you sleep, and rests upon your eyelids so you see no dreams of fear and evil, malice and attack. And when you wake again, it offers you another day of happiness and peace. All this forgiveness offers you, and more.

3. Forgiveness lets the veil be lifted up that hides the face of Christ from those who look with unforgiving eyes upon the world. It lets you recognize the Son of God, and clears your memory of all dead thoughts so that remembrance of your Father can arise across the threshold of your mind. What would you want forgiveness cannot give? What gifts but these are worthy to be sought? What fancied value, trivial effect or transient promise, never to be kept, can hold more hope than what forgiveness brings?

4. Why would you seek an answer other than the answer that will answer everything? Here is the perfect answer, given to imperfect questions, meaningless requests, halfhearted willingness to hear, and less than halfway diligence and partial trust. Here is the answer! Seek for it no more. You will not find another one instead.

5. God’s plan for your salvation cannot change, nor can it fail. Be thankful it remains exactly as He planned it. Changelessly it stands before you like an open door, with warmth and welcome calling from beyond the doorway, bidding you to enter in and make yourself at home, where you belong.

6. Here is the answer! Would you stand outside while all of Heaven waits for you within? Forgive and be forgiven. As you give you will receive. There is no plan but this for the salvation of the Son of God. Let us today rejoice that this is so, for here we have an answer, clear and plain, beyond deceit in its simplicity. All the complexities the world has spun of fragile cobwebs disappear before the power and the majesty of this extremely simple statement of the truth.

7. Here is the answer! Do not turn away in aimless wandering again. Accept salvation now. It is the gift of God, and not the world. The world can give no gifts of any value to a mind that has received what God has given as its own. God wills salvation be received today, and that the intricacies of your dreams no longer hide their nothingness from you.

8. Open your eyes today and look upon a happy world of safety and of peace. Forgiveness is the means by which it comes to take the place of hell. In quietness it rises up to greet your open eyes, and fill your heart with deep tranquility as ancient truths, forever newly born, arise in your awareness. What you will remember then can never be described. Yet your forgiveness offers it to you.

9. Remembering the gifts forgiveness gives, we undertake our practicing today with hope and faith that this will be the day salvation will be ours. Earnestly and gladly will we seek for it today, aware we hold the key within our hands, accepting Heaven’s answer to the hell we made, but where we would remain no more.

10. Morning and evening do we gladly give a quarter of an hour to the search in which the end of hell is guaranteed. Begin in hopefulness, for we have reached the turning point at which the road becomes far easier. And now the way is short that yet we travel. We are close indeed to the appointed ending of the dream.

11. Sink into happiness as you begin these practice periods, for they hold out the sure rewards of questions answered and what your acceptance of the answer brings. Today it will be given you to feel the peace forgiveness offers, and the joy the lifting of the veil holds out to you.

11. Before the light you will receive today the world will fade until it disappears, and you will see another world arise you have no words to picture. Now we walk directly into light, and we receive the gifts that have been held in store for us since time began, kept waiting for today.

12. Forgiveness offers everything you want. Today all things you want are given you. Let not your gifts recede throughout the day, as you return again to meet a world of shifting change and bleak appearances. Retain your gifts in clear awareness as you see the changeless in the heart of change; the light of truth behind appearances.

13. Be tempted not to let your gifts slip by and drift into forgetfulness, but hold them firmly in your mind by your attempts to think of them at least a minute as each quarter of an hour passes by. Remind yourself how precious are these gifts with this reminder, which has power to hold your gifts in your awareness through the day:

Forgiveness offers everything I want.
Today I have accepted this as true.
Today I have received the gifts of God.


Lezione 122

Il perdono offre tutto ciò che voglio.



1. Che cosa potresti volere che il perdono non può dare? Vuoi la pace? Il perdono la offre. Vuoi la felicità, una mente quieta, la certezza riguardo al tuo scopo, un senso di valore e di bellezza che trascenda il mondo? Vuoi cura e sicurezza, e il calore di una protezione sempre sicura? Vuoi una calma che non può essere turbata, una dolcezza che non possa essere ferita, un benessere profondo e durevole, e un riposo così perfetto da non poter essere mai turbato?

2. Il perdono ti offre tutto questo, e ancora di più. Rifulge nei tuoi occhi quando ti svegli, e ti dà la gioia con cui andare incontro al giorno. Rilassa la tua fronte quando dormi e si posa sulle tue palpebre, cosicché tu non veda sogni di paura e di malvagità, di malignità e di attacco. E quando ti risvegli di nuovo ti offre un altro giorno di felicità e di pace. Il perdono ti offre tutto questo, e ancora di più.

3. Il perdono permette che venga sollevato il velo che nasconde il volto di Cristo a coloro che guardano il mondo con occhi che non perdonano. Ti fa riconoscere il Figlio di Dio e pulisce la tua memoria da tutti i pensieri morti, cosicché il ricordo di tuo Padre possa apparire sulla soglia della tua mente. Che cosa vorresti che il perdono non possa dare? Quali doni, al di fuori di questi, vale la pena di cercare? Quale valore immaginario, effetto triviale o promessa transitoria, che non verrà mai mantenuta, può contenere una speranza maggiore di quella portata dal perdono?

4. Perché vuoi cercare una risposta diversa da quella che risponderà a tutto? Ecco la risposta perfetta, data a domande imperfette, a richieste senza senso, a una tiepida disponibilità ad ascoltare, a una diligenza meno che mediocre e a una fiducia parziale. Ecco la risposta! Non cercarla più. Non ne troverai un’altra al suo posto.

5. Il piano di Dio per la tua salvezza non può cambiare e non può fallire. Sii grato che rimanga esattamente come Egli l’ha pianificato. Immutabile si erge davanti a te come una porta aperta, e ti chiama con calore dandoti il benvenuto oltre la porta, invitandoti ad entrare dove appartieni e a sentirti a casa, nella casa a cui appartieni.

6. Ecco la risposta! Vorresti restare fuori mentre tutto il Cielo ti aspetta all’interno? Perdona e sii perdonato. Dando riceverai. Non c’è altro piano che questo per la salvezza del Figlio di Dio. Gioiamo oggi del fatto che sia così, perché qui abbiamo una risposta chiara e lineare, al di là dell’inganno, nella sua semplicità. Tutte le complicazioni che il mondo ha intessuto di fragili ragnatele, spariscono di fronte al potere ed alla maestà di questa affermazione estremamente semplice della verità.

7. Ecco la risposta! Non andartene di nuovo a vagare senza meta. Accetta la salvezza adesso. È il dono di Dio, non del mondo. Il mondo non può dare doni di alcun valore ad una mente che ha ricevuto ciò che Dio le ha dato come suo. Dio vuole che la salvezza sia ricevuta oggi, e che le complessità dei tuoi sogni non ti nascondano più la loro nullità.

8. Apri gli occhi oggi e vedi un mondo felice di sicurezza e di pace. Il perdono è il mezzo con cui viene a prendere il posto dell’inferno. Quietamente sorge a salutare i tuoi occhi aperti e ti riempie il cuore di tranquillità profonda, mentre antiche verità, rinate per sempre, si destano alla tua consapevolezza. Ciò che ricorderai in quel momento non potrà mai essere descritto. Eppure il tuo perdono te lo offre.

9. Ricordando i doni che il perdono offre, intraprendiamo i nostri odierni periodi di pratica con la speranza e la fede che questo sarà il giorno in cui la salvezza sarà nostra. Oggi la cercheremo seriamente e con gioia, consapevoli di avere la chiave nelle nostre mani, accettando la risposta del Cielo all’inferno che abbiamo fatto, ma dove non vogliamo più rimanere.

10. Mattino e sera diamo con gioia un quarto d’ora alla ricerca nella quale è garantita la fine dell’inferno. Inizia con speranza, poiché abbiamo raggiunto il punto di svolta, in cui la strada diventa molto più semplice. E ora il cammino che ancora ci resta da fare è breve. Siamo veramente vicini alla fine del sogno prescritta.

11. Immergiti nella felicità quando inizi questi periodi di pratica, perché essi offrono le sicure ricompense date dalle domande a cui è stato risposto, e da tutto ciò che la tua accettazione della risposta comporta. Oggi ti sarà dato di sentire la pace che il perdono offre, e la gioia che il sollevarsi del velo ti porge.
Davanti alla luce che riceverai oggi il mondo svanirà fino a scomparire, e vedrai sorgere un altro mondo che non avrai parole per descrivere. Ora avanziamo direttamente nella luce, e riceviamo i doni che sono stati custoditi per noi dall’inizio del tempo, in attesa di questo giorno.

12. Il perdono offre tutto ciò che vuoi. Oggi ti saranno date tutte le cose che vuoi. Durante tutta la giornata, non permettere che i tuoi doni diminuiscano, mentre ritorni nuovamente ad incontrare un mondo in continuo cambiamento e dall’apparenza squallida. Mantieni i tuoi doni in chiara consapevolezza mentre nel cuore del cambiamento vedi ciò che non muta: la luce della verità oltre le apparenze.

13. Non farti tentare dal lasciare che i tuoi doni scivolino via e vengano trascinati nell’oblio, ma tienili saldi nella tua mente, per mezzo dei tuoi tentativi di pensarci almeno un minuto ogni quarto d’ora che passa. Ricordati di quanto sono preziosi questi doni grazie a questo promemoria, che ha il potere di mantenere nella tua consapevolezza i tuoi doni per tutto il giorno:

Il perdono offre tutto ciò che voglio.
Oggi ho accettato questo come vero.
Oggi ho ricevuto i doni di Dio.


123

Lesson 123

I thank my Father for His gifts to me.



1. Today let us be thankful. We have come to gentler pathways and to smoother roads. There is no thought of turning back, and no implacable resistance to the truth. A bit of wavering remains, some small objections and a little hesitance, but you can well be grateful for your gains, which are far greater than you realize.

2. A day devoted now to gratitude will add the benefit of some insight into the real extent of all the gains which you have made; the gifts you have received. Be glad today, in loving thankfulness, your Father has not left you to yourself, nor let you wander in the dark alone. Be grateful He has saved you from the self you thought you made to take the place of Him and His creation.

3. Give Him thanks today. Give thanks that He has not abandoned you, and that His Love forever will remain shining on you, forever without change. Give thanks as well that you are changeless, for the Son He loves is changeless as Himself. Be grateful you are saved. Be glad you have a function in salvation to fulfill. Be thankful that your value far transcends your meager gifts and petty judgments of the one whom God established as His Son.

4. Today in gratitude we lift our hearts above despair, and raise our thankful eyes, no longer looking downward to the dust. We sing the song of thankfulness today, in honor of the Self that God has willed to be our true Identity in Him. Today we smile on everyone we see, and walk with lightened footsteps as we go to do what is appointed us to do.

5. We do not go alone. And we give thanks that in our solitude a Friend has come to speak the saving Word of God to us. And thanks to you for listening to Him. His Word is soundless if it be not heard. In thanking Him the thanks are yours as well. An unheard message will not save the world, however mighty be the Voice that speaks, however loving may the message be.

6. Thanks be to you who heard, for you become the messenger who brings His Voice with you, and lets It echo round and round the world. Receive the thanks of God today, as you give thanks to Him. For He would offer you the thanks you give, since He receives your gifts in loving gratitude, and gives them back a thousand and a hundred thousand more than they were given. He will bless your gifts by sharing them with you. And so they grow in power and in strength, until they fill the world with gladness and with gratitude.

7. Receive His thanks and offer yours to Him for fifteen minutes twice today. And you will realize to Whom you offer thanks, and Whom He thanks as you are thanking Him. This holy half an hour given Him will be returned to you in terms of years for every second; power to save the world eons more quickly for your thanks to Him.

8. Receive His thanks, and you will understand how lovingly He holds you in His Mind, how deep and limitless His care for you, how perfect is His gratitude to you. Remember hourly to think of Him, and give Him thanks for everything He gave His Son, that he might rise above the world, remembering his Father and his Self.

Lezione 123

Ringrazio mio Padre per i doni che mi ha dato.



1. Siamo grati, oggi. Siamo giunti su sentieri più dolci e strade più piane. Non c’è alcun pensiero di tornare indietro, né alcuna resistenza implacabile alla verità. Permane qualche titubanza, qualche piccola obiezione e un po’ di esitazione, ma puoi ben essere grato dei tuoi progressi, che sono molto più grandi di quanto ti renda conto.

2. Un giorno dedicato ora alla gratitudine aggiungerà il beneficio di qualche intuizione riguardo alla reale dimensione dei passi avanti che hai fatto, dei doni che hai ricevuto. Sii lieto oggi, in amorevole gratitudine: tuo Padre non ti ha lasciato a te stesso, né ti ha lasciato vagare da solo nell’oscurità. Sii grato che Egli ti abbia salvato dal sé che pensavi di aver fatto perché prendesse il posto Suo e della Sua creazione.

3. RendiGli grazie oggi. Rendi grazie per il fatto che non ti ha abbandonato, e che il Suo Amore continuerà sempre a splendere su di te, per sempre immutato. Ringrazia anche di essere a tua volta immutabile, perché il Figlio che Egli ama è immutabile come Lui Stesso. Sii grato di essere salvo. Sii lieto di avere una funzione da adempiere nella salvezza. Sii grato del fatto che il tuo valore trascende di molto i tuoi magri doni e gli insignificanti giudizi che hai offerto a colui che Dio ha designato come Suo Figlio.

4. Oggi innalziamo con gratitudine i nostri cuori al di sopra della disperazione, e leviamo i nostri occhi grati, che non guardano più in basso verso la polvere. Cantiamo il canto della gratitudine oggi, in onore del Sé Che Dio ha voluto che fosse la nostra vera Identità in Lui. Oggi sorridiamo a tutti quelli che vediamo, e procediamo con passi leggeri mentre andiamo a fare ciò che ci è stato assegnato.

5. Non andiamo da soli. E siamo grati del fatto che nella nostra solitudine un Amico è venuto a dirci la Parola salvatrice di Dio. E grazie a te perché Lo ascolti. La Sua Parola è senza suono se non viene ascolta. Nel ringraziare Lui ringrazi anche te stesso. Un messaggio inascoltato non salverà il mondo, nonostante la potenza della Voce che parla e per quanto amorevole possa essere il messaggio.

6. Grazie a te che hai ascoltato, poiché diventi il messaggero che porta con sé la Sua Voce, e La fa echeggiare in tutto il mondo. Ricevi oggi i ringraziamenti di Dio, nel mentre Lo ringrazi. Perché Egli ti vuole offrire i ringraziamenti che dai, dato che Egli riceve i tuoi doni con amorevole gratitudine, e te li restituisce in quantità mille e centomila volte maggiore. Egli benedirà i tuoi doni condividendoli con te. E così cresceranno in potere e in forza, fino a riempire il mondo di gioia e di gratitudine.

7. Ricevi i Suoi ringraziamenti oggi ed offriGli per due volte i tuoi quindici minuti. E ti renderai conto a Chi offri i ringraziamenti, e Chi Egli ringrazia mentre Lo ringrazi. Questa santa mezz’ora data a Lui ti sarà restituita in termini di anni per ogni secondo, il potere di salvare il mondo con eoni di anticipo per i tuoi ringraziamenti a Lui.

8. Ricevi i Suoi ringraziamenti, e comprenderai con quanto amore Egli ti tiene nella Sua Mente, quanto è profonda e illimitata l’attenzione che Egli ha per te, quanto è perfetta la Sua gratitudine per te. Ricorda ogni ora di pensare a Lui, e di renderGli grazie per tutto ciò che Egli ha dato a Suo Figlio, affinché egli si possa innalzare al di sopra del mondo, ricordando Suo Padre ed il suo Sé.

124

Lesson 124

Let me remember I am one with God.



1. Today we will again give thanks for our Identity in God. Our home is safe, protection guaranteed in all we do, power and strength available to us in all our undertakings. We can fail in nothing. Everything we touch takes on a shining light that blesses and that heals. At one with God and with the universe we go our way rejoicing, with the thought that God Himself goes everywhere with us.

2. How holy are our minds! And everything we see reflects the holiness within the mind at one with God and with itself. How easily do errors disappear, and death give place to everlasting life. Our shining footprints point the way to truth, for God is our Companion as we walk the world a little while. And those who come to follow us will recognize the way because the light we carry stays behind, yet still remains with us as we walk on.

3. What we receive is our eternal gift to those who follow after, and to those who went before or stayed with us a while. And God, Who loves us with the equal love in which we were created, smiles on us and offers us the happiness we gave.

4. Today we will not doubt His Love for us, nor question His protection and His care. No meaningless anxieties can come between our faith and our awareness of His Presence. We are one with Him today in recognition and remembrance. We feel Him in our hearts. Our minds contain His Thoughts; our eyes behold His loveliness in all we look upon. Today we see only the loving and the lovable.

5. We see it in appearances of pain, and pain gives way to peace. We see it in the frantic, in the sad and the distressed, the lonely and afraid, who are restored to the tranquility and peace of mind in which they were created. And we see it in the dying and the dead as well, restoring them to life. All this we see because we saw it first within ourselves.

6. No miracle can ever be denied to those who know that they are one with God. No thought of theirs but has the power to heal all forms of suffering in anyone, in times gone by and times as yet to come, as easily as in the ones who walk beside them now. Their thoughts are timeless, and apart from distance as apart from time.

7. We join in this awareness as we say that we are one with God. For in these words we say as well that we are saved and healed; that we can save and heal accordingly. We have accepted, and we now would give. For we would keep the gifts our Father gave. Today we would experience ourselves at one with Him, so that the world may share our recognition of reality. In our experience the world is freed. As we deny our separation from our Father, it is healed along with us.

8. Peace be to you today. Secure your peace by practicing awareness you are one with your Creator, as He is with you. Sometime today, whenever it seems best, devote a half an hour to the thought that you are one with God. This is our first attempt at an extended period for which we give no rules nor special words to guide your meditation. We will trust God’s Voice to speak as He sees fit today, certain He will not fail. Abide with Him this half an hour. He will do the rest.

9. Your benefit will not be less if you believe that nothing happens. You may not be ready to accept the gain today. Yet sometime, somewhere, it will come to you, nor will you fail to recognize it when it dawns with certainty upon your mind. This half an hour will be framed in gold, with every minute like a diamond set around the mirror that this exercise will offer you. And you will see Christ’s face upon it, in reflection of your own.

10. Perhaps today, perhaps tomorrow, you will see your own transfiguration in the glass this holy half an hour will hold out to you, to look upon yourself. When you are ready you will find it there, within your mind and waiting to be found. You will remember then the thought to which you gave this half an hour, thankfully aware no time was ever better spent.

11. Perhaps today, perhaps tomorrow, you will look into this glass, and understand the sinless light you see belongs to you; the loveliness you look on is your own. Count this half hour as your gift to God, in certainty that His return will be a sense of love you cannot understand, a joy too deep for you to comprehend, a sight too holy for the body’s eyes to see. And yet you can be sure someday, perhaps today, perhaps tomorrow, you will understand and comprehend and see.

12. Add further jewels to the golden frame that holds the mirror offered you today, by hourly repeating to yourself:

Let me remember I am one with God, at one with all my brothers and my Self, in everlasting holiness and peace.

Lezione 124

Che io ricordi che sono uno con Dio.



1. Oggi renderemo nuovamente grazie per la nostra Identità in Dio. La nostra casa è al sicuro, la protezione è garantita in tutto ciò che facciamo, il potere e la forza sono a nostra disposizione in tutto ciò che intraprendiamo. Non possiamo fallire in nulla. Ogni cosa che tocchiamo acquista una luce splendente che benedice e guarisce. In unità con Dio e con l’universo percorriamo la nostra strada con gioia, con il pensiero che Dio Stesso viene ovunque con noi.

2. Com’è santa la nostra mente! E ogni cosa che vediamo riflette la santità che è dentro la mente, in unità con Dio e con se stessa. Come scompaiono facilmente gli errori, e la morte cede il posto alla vita eterna. Le nostre orme risplendenti indicano la via verso la verità, perché Dio è il nostro Compagno mentre percorriamo il mondo per un po’. E coloro che vengono per seguirci riconosceranno la via perché la luce che portiamo resta dietro di noi, pur rimanendo ancora con noi mentre avanziamo.

3. Ciò che riceviamo è il nostro dono eterno per coloro che verranno dopo, e per coloro che sono venuti prima o sono stati un poco con noi. E Dio, Che ci ama con lo stesso amore nel quale siamo stati creati, ci sorride e ci offre la felicità che noi abbiamo dato.

4. Oggi non dubiteremo del Suo Amore per noi, né metteremo in dubbio la Sua protezione e la Sua attenzione. Nessuna ansia senza significato può frapporsi tra la nostra fede e la nostra consapevolezza della Sua Presenza. Oggi siamo uno con Lui nel riconoscimento e nel ricordo. Lo sentiamo nei nostri cuori. Le nostre menti contengono i Suoi Pensieri, i nostri occhi vedono la Sua amorevolezza in tutto ciò su cui posiamo lo sguardo. Oggi vediamo solo ciò che è amorevole e amabile.

5. Lo vedremo sotto le sembianze del dolore, e il dolore cederà il passo alla pace. Lo vedremo in coloro che sono affranti, tristi e tormentati, in coloro che sono soli e impauriti, che sono riportati alla tranquillità e alla pace mentale nella quale sono stati creati. E lo vedremo anche nei moribondi e nei morti, riportandoli alla vita. Vedremo tutto questo perché lo avremo visto prima dentro noi stessi.

6. Nessun miracolo potrà mai essere negato a coloro che sanno di essere uno con Dio. E non c’è alcun loro pensiero che non abbia il potere di guarire qualsiasi forma di sofferenza in chiunque, nei tempi passati e nei tempi ancora a venire, con la stessa facilità con cui guariscono coloro che camminano ora al loro fianco. I loro pensieri sono senza tempo, e non hanno nulla a che fare tanto con la distanza quanto col tempo.

7. Ci uniamo in questa consapevolezza quando diciamo di essere uno con Dio. Poiché con queste parole stiamo anche dicendo che siamo salvi e guariti, che di conseguenza possiamo salvare e guarire. Abbiamo accettato, e ora vogliamo dare. Perché vogliamo conservare i doni che nostro Padre ci ha dato. Oggi ci sentiremo in unità con Lui, cosicché il mondo possa condividere il nostro riconoscimento della realtà. Attraverso la nostra esperienza il mondo sarà liberato. Non appena neghiamo la nostra separazione da nostro Padre, esso verrà guarito insieme a noi.

8. La pace sia con te oggi. Assicurati la pace esercitandoti nella consapevolezza di essere uno con il tuo Creatore, come Lui lo è con te. Trova un momento oggi, quello che ti sembra il più appropriato, per dedicare una mezz’ora al pensiero che sei uno con Dio. Questo è il nostro primo tentativo di utilizzare un periodo più esteso per il quale non diamo regole né parole speciali per guidare la tua meditazione. Confideremo nel fatto che la Voce di Dio parlerà quando lo riterrà opportuno oggi, nella certezza che Egli non fallirà. Resta con Lui questa mezz’ora. Lui farà il resto.

9. Il beneficio che ne trarrai non sarà inferiore se crederai che non succeda niente. Potrai non essere pronto ad accettare questo vantaggio oggi. Ma prima o poi, in qualche luogo, verrà a te, e non mancherai di riconoscerlo quando apparirà con certezza nella tua mente. Questa mezz’ora sarà incorniciata d’oro, e ogni minuto sarà un diamante incastonato intorno allo specchio che questo esercizio ti offrirà. E vedrai in esso il volto di Cristo, come riflesso del tuo.

10. Forse oggi, forse domani, vedrai la tua stessa trasfigurazione nello specchio che questa santa mezz’ora ti offrirà per vedere te stesso. Quando sarai pronto lo troverai lì, nella tua mente, in attesa di essere trovato. Ricorderai allora il pensiero al quale avevi dedicato questa mezz’ora, consapevole e grato che mai tempo è stato speso meglio.

11. Forse oggi, forse domani, guarderai in questo specchio e comprenderai che la luce senza peccato che stai vedendo appartiene a te; che la bellezza che stai guardando è la tua. Considera questa mezz’ora come il tuo dono a Dio, nella certezza che il Suo ritorno sarà un senso d’amore che non puoi capire, una gioia troppo profonda perché tu la possa comprendere, una vista troppo santa perché gli occhi del corpo la possano vedere. Eppure puoi essere sicuro che un giorno o l’altro, forse oggi, forse domani, capirai, comprenderai e vedrai.

12. Aggiungi altri gioielli alla cornice dorata che contiene lo specchio che oggi ti viene offerto, ripetendo a te stesso ogni ora:

Che io ricordi che sono uno con Dio, in unità con tutti i miei fratelli e col mio Sé, in eterna santità e pace.

125

Lesson 125

In quiet I receive God’s Word today.



1. Let this day be a day of stillness and of quiet listening. Your Father wills you hear His Word today. He calls to you from deep within your mind where He abides. Hear Him today. No peace is possible until His Word is heard around the world; until your mind, in quiet listening, accepts the message that the world must hear to usher in the quiet time of peace.

2. This world will change through you. No other means can save it, for God’s plan is simply this: The Son of God is free to save himself, given the Word of God to be his Guide, forever in his mind and at his side to lead him surely to his Father’s house by his own will, forever free as God’s. He is not led by force, but only love. He is not judged, but only sanctified.

3. In stillness we will hear God’s Voice today without intrusion of our petty thoughts, without our personal desires, and without all judgment of His holy Word. We will not judge ourselves today, for what we are can not be judged. We stand apart from all the judgments which the world has laid upon the Son of God. It knows him not. Today we will not listen to the world, but wait in silence for the Word of God.

4. Hear, holy Son of God, your Father speak. His Voice would give to you His holy Word, to spread across the world the tidings of salvation and the holy time of peace. We gather at the throne of God today, the quiet place within the mind where He abides forever, in the holiness that He created and will never leave.

5. He has not waited until you return your mind to Him to give His Word to you. He has not hid Himself from you, while you have wandered off a little while from Him. He does not cherish the illusions which you hold about yourself. He knows His Son, and wills that he remain as part of Him regardless of his dreams; regardless of his madness that his will is not his own.

6. Today He speaks to you. His Voice awaits your silence, for His Word can not be heard until your mind is quiet for a while, and meaningless desires have been stilled. Await His Word in quiet. There is peace within you to be called upon today, to help make ready your most holy mind to hear the Voice for its Creator speak.

7. Three times today, at times most suitable for silence, give ten minutes set apart from listening to the world, and choose instead a gentle listening to the Word of God. He speaks from nearer than your heart to you. His Voice is closer than your hand. His Love is everything you are and that He is; the same as you, and you the same as He.

8. It is your voice to which you listen as He speaks to you. It is your word He speaks. It is the Word of freedom and of peace, of unity of will and purpose, with no separation nor division in the single Mind of Father and of Son. In quiet listen to your Self today, and let Him tell you God has never left His Son, and you have never left your Self.

9. Only be quiet. You will need no rule but this, to let your practicing today lift you above the thinking of the world, and free your vision from the body’s eyes. Only be still and listen. You will hear the Word in which the Will of God the Son joins in His Father’s Will, at one with it, with no illusions interposed between the wholly indivisible and true. As every hour passes by today, be still a moment and remind yourself you have a special purpose for this day; in quiet to receive the Word of God.


Lezione 125

Nella quiete ricevo oggi la Parola di Dio.



1. Lascia che questo sia un giorno di pace e di quieto ascolto. Tuo Padre vuole che oggi tu ascolti la Sua Parola. Ti chiama dalla profondità della tua mente dove Egli dimora. AscoltaLo oggi. Non sarà possibile alcuna pace fintanto che la Sua Parola non sarà ascoltata in tutto il mondo, fintantoché la tua mente non accetterà, in quieto ascolto, il messaggio che il mondo ha bisogno di udire per inaugurare l’epoca quieta della pace.

2. Questo mondo cambierà attraverso di te. Nessun altro mezzo può salvarlo, poiché il piano di Dio è semplicemente questo: il Figlio di Dio è libero di salvare se stesso, a lui è data la Parola di Dio perché gli sia da Guida, per sempre nella sua mente e al suo fianco per condurlo con sicurezza alla casa di suo Padre secondo la sua volontà, per sempre libera come quella di Dio. Non viene condotto con la forza, ma solo con l’amore. Non viene giudicato, ma solo santificato.

3. Nella quiete oggi ascolteremo la Voce di Dio senza l’intrusione dei nostri pensieri insignificanti, senza i nostri desideri personali, e senza alcun giudizio sulla Sua santa Parola. Non ci giudicheremo oggi, perché ciò che siamo non può essere giudicato. Resteremo distaccati da tutti i giudizi che il mondo ha posto sul Figlio di Dio. Esso non lo conosce. Oggi non ascolteremo il mondo, ma aspetteremo in silenzio la Parola di Dio.

4. Ascolta, santo Figlio di Dio, tuo Padre che parla. La Sua Voce ti darà la Sua santa Parola, perché venga diffusa in tutto il mondo la lieta novella della salvezza e l’epoca santa della pace. Oggi ci raduniamo attorno al trono di Dio, il luogo tranquillo all’interno della mente ove Egli risiede per sempre, nella santità che Egli ha creato e che non lascerà mai.

5. Egli non ha atteso finché tu volgessi a Lui la tua mente per darti la Sua Parola. Non Si è nascosto da te, mentre vagabondavi per un po’ lontano da Lui. Egli non coltiva le illusioni che nutri su te stesso. Egli conosce Suo Figlio, e vuole che resti parte di Lui indipendentemente dai suoi sogni, indipendentemente dalla sua pazzia secondo la quale la sua volontà non gli appartiene.

6. Oggi Egli ti parla. La Sua Voce attende il tuo silenzio, perché la Sua Parola non può essere udita fintanto che la tua mente non resta quieta per un po’, e i desideri senza significato non siano stati placati. Nella quiete attendi la Sua Parola. Dentro di te c’è la pace da invocare oggi perché ti aiuti a preparare la tua santissima mente a sentire la Voce che parla per il suo Creatore.

7. Oggi per tre volte, nei momenti più adatti al silenzio, dedica dieci minuti per distaccarti dall’ascolto del mondo, e scegliere invece il dolce ascolto della Parola di Dio. Egli ti parla da più vicino del tuo cuore. La Sua Voce è più vicina della tua mano. Il Suo Amore è tutto ciò che sei e ciò che Egli è, uguale a te, e tu uguale a Lui.

8. È la tua Voce che ascolti mentre Egli ti parla. È la tua Parola quella che Egli dice. È la Parola della libertà e della pace, dell’unità di volontà e scopo, senza alcuna separazione né divisione nell’unica Mente del Padre e del Figlio. Nella quiete ascolta oggi il tuo Sé, e lascia che Egli ti dica che Dio non ha mai lasciato Suo Figlio, e tu non hai mai lasciato il tuo Sé.

9. Sii solo quieto. Non avrai bisogno di altra regola che questa, per permettere alla tua pratica odierna di innalzarti al di sopra del modo di pensare del mondo, e di liberare la tua visione dagli occhi del corpo. Resta solo nella quiete e ascolta. Udrai la Parola nella quale la Volontà di Dio Figlio si unisce alla Volontà del Padre, una con essa, senza che alcuna illusione si frapponga tra ciò che è completamente indivisibile e vero. Col passare di ogni ora oggi, sii quieto un attimo e ricordati che hai uno scopo speciale per questo giorno: ricevere nella quiete la Parola di Dio.

126

Lesson 126

All that I give is given to myself.



1. Today’s idea, completely alien to the ego and the thinking of the world, is crucial to the thought reversal that this course will bring about. If you believed this statement, there would be no problem in complete forgiveness, certainty of goal, and sure direction. You would understand the means by which salvation comes to you, and would not hesitate to use it now.

2. Let us consider what you do believe, in place of this idea. It seems to you that other people are apart from you, and able to behave in ways which have no bearing on your thoughts, nor yours on theirs. Therefore, your attitudes have no effect on them, and their appeals for help are not in any way related to your own. You further think that they can sin without affecting your perception of yourself, while you can judge their sin, and yet remain apart from condemnation and at peace.

3. When you “forgive” a sin, there is no gain to you directly. You give charity to one unworthy, merely to point out that you are better, on a higher plane than he whom you forgive. He has not earned your charitable tolerance, which you bestow on one unworthy of the gift, because his sins have lowered him beneath a true equality with you. He has no claim on your forgiveness. It holds out a gift to him, but hardly to yourself.

4. Thus is forgiveness basically unsound; a charitable whim, benevolent yet undeserved, a gift bestowed at times, at other times withheld. Unmerited, withholding it is just, nor is it fair that you should suffer when it is withheld. The sin that you forgive is not your own. Someone apart from you committed it. And if you then are gracious unto him by giving him what he does not deserve, the gift is no more yours than was his sin.

5. If this be true, forgiveness has no grounds on which to rest dependably and sure. It is an eccentricity, in which you sometimes choose to give indulgently an undeserved reprieve. Yet it remains your right to let the sinner not escape the justified repayment for his sin. Think you the Lord of Heaven would allow the world’s salvation to depend on this? Would not His care for you be small indeed, if your salvation rested on a whim?

6. You do not understand forgiveness. As you see it, it is but a check upon overt attack, without requiring correction in your mind. It cannot give you peace as you perceive it. It is not a means for your release from what you see in someone other than yourself. It has no power to restore your unity with him to your awareness. It is not what God intended it to be for you.

7. Not having given Him the gift He asks of you, you cannot recognize His gifts, and think He has not given them to you. Yet would He ask you for a gift unless it was for you? Could He be satisfied with empty gestures, and evaluate such petty gifts as worthy of His Son? Salvation is a better gift than this. And true forgiveness, as the means by which it is attained, must heal the mind that gives, for giving is receiving. What remains as unreceived has not been given, but what has been given must have been received.

8. Today we try to understand the truth that giver and receiver are the same. You will need help to make this meaningful, because it is so alien to the thoughts to which you are accustomed. But the Help you need is there. Give Him your faith today, and ask Him that He share your practicing in truth today. And if you only catch a tiny glimpse of the release that lies in the idea we practice for today, this is a day of glory for the world.

9. Give fifteen minutes twice today to the attempt to understand today’s idea. It is the thought by which forgiveness takes its proper place in your priorities. It is the thought that will release your mind from every bar to what forgiveness means, and let you realize its worth to you.

10. In silence, close your eyes upon the world that does not understand forgiveness, and seek sanctuary in the quiet place where thoughts are changed and false beliefs laid by. Repeat today’s idea, and ask for help in understanding what it really means. Be willing to be taught. Be glad to hear the Voice of truth and healing speak to you, and you will understand the words He speaks, and recognize He speaks your words to you.

11. As often as you can, remind yourself you have a goal today; an aim which makes this day of special value to yourself and all your brothers. Do not let your mind forget this goal for long, but tell yourself:

All that I give is given to myself. The Help I need to learn that this is true is with me now. And I will trust in Him.

Then spend a quiet moment, opening your mind to His correction and His Love. And what you hear of Him you will believe, for what He gives will be received by you.

Lezione 126

Tutto ciò che do mi viene dato.



1. L’idea odierna, del tutto aliena all’ego e al modo di pensare del mondo, è cruciale per il rovesciamento del sistema di pensiero che questo corso produrrà. Se tu credessi a questa affermazione, non ci sarebbero problemi a perdonare completamente, ad avere un obiettivo certo ed una direzione sicura. Comprenderesti i mezzi attraverso i quali ti viene la salvezza, e non esiteresti ad usarli ora.

2. Consideriamo ciò a cui in effetti credi al posto di questa idea. Ti sembra che gli altri siano separati da te, e in grado di comportarsi in modi che non hanno relazione con i tuoi pensieri né i tuoi con i loro. Pertanto i tuoi atteggiamenti non hanno alcun effetto su di loro, né le loro richieste d’aiuto sono collegate in alcun modo alle tue. Per di più, pensi anche che essi possano peccare senza interferire sulla tua percezione di te stesso, mentre tu puoi giudicare il loro peccato, e tuttavia rimanere immune da condanne e in pace.

3. Quando “perdoni” un peccato non c’è alcun vantaggio diretto per te. Fai la carità a un essere indegno, soltanto per far vedere che sei migliore, su un piano più elevato della persona che perdoni. Egli non si è guadagnato la tua caritatevole tolleranza, che tu concedi a un essere non meritevole del dono, perché i suoi peccati lo hanno posto al di sotto della vera uguaglianza con te. Egli non ha diritto al tuo perdono. Esso offre un dono a lui, ma certamente non a te stesso.

4. Così il perdono è fondamentalmente malsano, un capriccio caritatevole, benevolo ma immeritato, un dono a volte dispensato a volte rifiutato. Essendo immeritato, è giusto rifiutarlo ma non è neppure giusto che tu debba soffrire quando viene rifiutato. Il peccato che perdoni non è il tuo. Qualcuno separato da te lo ha commesso. E se tu sei così magnanimo nei suoi confronti da accordargli ciò che non merita, allora il dono non è tuo più di quanto non lo fosse il suo peccato.

5. Se questo è vero, allora il perdono non ha basi su cui poggiare con fiducia e sicurezza. È un’eccentricità, nella quale talvolta scegli di concedere indulgentemente una grazia immeritata. Resta tuttavia un tuo diritto non permettere che il peccatore sfugga dalla giustificata punizione per il suo peccato. Pensi forse che il Signore del Cielo possa permettere che la salvezza del mondo dipenda da questo? La Sua attenzione per te non sarebbe davvero piccola, se la tua salvezza fosse fondata su un capriccio?

6. Tu non comprendi il perdono. Così come tu lo vedi è soltanto un freno all’attaccare apertamente, senza richiedere correzione nella tua mente. Così come lo percepisci non può darti la pace. Non è un mezzo per liberarti da ciò che vedi in qualcuno diverso da te stesso. Non ha il potere di riportare alla tua consapevolezza la tua unità con lui. Non è ciò che Dio ha inteso che fosse per te.

7. Non avendoGli dato il dono che Egli ti chiede, non puoi riconoscere i Suoi doni, e pensi che Egli non te li abbia dati. Eppure ti chiederebbe forse un dono se non fosse per te? Potrebbe forse essere soddisfatto di gesti vuoti e valutare tali doni insignificanti degni di Suo Figlio? La salvezza è un dono migliore di questo. Ed il vero perdono, essendo il mezzo mediante il quale viene ottenuta, deve guarire la mente che dà, perché dare è ricevere. Ciò che resta non ricevuto non è stato dato, ma ciò che è stato dato deve essere stato ricevuto.

8. Oggi cercheremo di comprendere la verità che colui che dà è anche colui che riceve. Avrai bisogno di aiuto per dare significato a ciò, dal momento che è così alieno ai pensieri ai quali sei abituato. Ma l’Aiuto di cui hai bisogno è lì. DaGli oggi la tua fede, e chiediGli di condividere oggi la tua pratica della verità. E se soltanto riuscissi a cogliere un pallido barlume della liberazione che si trova nell’idea che oggi pratichiamo, questo sarebbe per il mondo un giorno di gloria.

9. Dedica oggi, per due volte, quindici minuti al tentativo di comprendere l’idea odierna. È il pensiero grazie al quale il perdono prende il suo giusto posto nelle tue priorità. È il pensiero che libererà la tua mente da ogni ostacolo nei confronti di ciò che il perdono significa, e ti permetterà di renderti conto del suo valore per te.

10. In silenzio, chiudi gli occhi sul mondo che non comprende il perdono, e cerca un santuario nel luogo tranquillo dove i pensieri vengono cambiati e le false credenze messe da parte. Ripeti l’idea odierna, e chiedi aiuto per comprendere cosa significhi veramente. Sii disposto a farti insegnare. Sii lieto di udire la Voce della verità e della guarigione parlarti, e comprenderai le parole che Egli dice, e riconoscerai che ti dice le tue parole.

11. Più spesso che puoi, ricordati che oggi hai un obiettivo: un compito che rende questo giorno di valore speciale per te e per tutti i tuoi fratelli. Non permettere alla tua mente di dimenticare a lungo questo obiettivo, ma dì a te stesso:

Tutto ciò che do viene dato a me stesso. L’Aiuto di cui ho bisogno per imparare che questo è vero è ora con me. E avrò fiducia in Lui.

Poi dedica un momento tranquillo ad aprire la tua mente alla Sua correzione e al Suo Amore. E crederai in ciò che udrai da Lui, perché ciò che Egli dà sarà da te ricevuto.

127

Lesson 127

There is no love but God’s.



1. Perhaps you think that different kinds of love are possible. Perhaps you think there is a kind of love for this, a kind for that; a way of loving one, another way of loving still another. Love is one. It has no separate parts and no degrees; no kinds nor levels, no divergencies and no distinctions. It is like itself, unchanged throughout. It never alters with a person or a circumstance. It is the Heart of God, and also of His Son.

2. Love’s meaning is obscure to anyone who thinks that love can change. He does not see that changing love must be impossible. And thus he thinks that he can love at times, and hate at other times. He also thinks that love can be bestowed on one, and yet remain itself although it is withheld from others. To believe these things of love is not to understand it. If it could make such distinctions, it would have to judge between the righteous and the sinner, and perceive the Son of God in separate parts.

3. Love cannot judge. As it is one itself, it looks on all as one. Its meaning lies in oneness. And it must elude the mind that thinks of it as partial or in part. There is no love but God’s, and all of love is His. There is no other principle that rules where love is not. Love is a law without an opposite. Its wholeness is the power holding everything as one, the link between the Father and the Son which holds Them both forever as the same.

4. No course whose purpose is to teach you to remember what you really are could fail to emphasize that there can never be a difference in what you really are and what love is. Love’s meaning is your own, and shared by God Himself. For what you are is what He is. There is no love but His, and what He is, is everything there is. There is no limit placed upon Himself, and so are you unlimited as well.

5. No law the world obeys can help you grasp love’s meaning. What the world believes was made to hide love’s meaning, and to keep it dark and secret. There is not one principle the world upholds but violates the truth of what love is, and what you are as well.

6. Seek not within the world to find your Self. Love is not found in darkness and in death. Yet it is perfectly apparent to the eyes that see and ears that hear love’s Voice. Today we practice making free your mind of all the laws you think you must obey; of all the limits under which you live, and all the changes that you think are part of human destiny. Today we take the largest single step this course requests in your advance towards its established goal.

7. If you achieve the faintest glimmering of what love means today, you have advanced in distance without measure and in time beyond the count of years to your release. Let us together, then, be glad to give some time to God today, and understand there is no better use for time than this.

8. "For fifteen minutes twice today escape from every law in which you now believe. Open your mind and rest. The world that seems to hold you prisoner can be escaped by anyone who does not hold it dear. Withdraw all value you have placed upon its meager offerings and senseless gifts, and let the gift of God replace them all.

9. Call to your Father, certain that His Voice will answer. He Himself has promised this. And He Himself will place a spark of truth within your mind wherever you give up a false belief, a dark illusion of your own reality and what love means. He will shine through your idle thoughts today, and help you understand the truth of love. In loving gentleness He will abide with you, as you allow His Voice to teach love’s meaning to your clean and open mind. And He will bless the lesson with His Love.

10. Today the legion of the future years of waiting for salvation disappears before the timelessness of what you learn. Let us give thanks today that we are spared a future like the past. Today we leave the past behind us, nevermore to be remembered. And we raise our eyes upon a different present, where a future dawns unlike the past in every attribute.

11. The world in infancy is newly born. And we will watch it grow in health and strength, to shed its blessing upon all who come to learn to cast aside the world they thought was made in hate to be love’s enemy. Now are they all made free, along with us. Now are they all our brothers in God’s Love.

12. We will remember them throughout the day, because we cannot leave a part of us outside our love if we would know our Self. At least three times an hour think of one who makes the journey with you, and who came to learn what you must learn. And as he comes to mind, give him this message from your Self:

I bless you, brother, with the Love of God, which I would share with you. For I would learn the joyous lesson that there is no love but God’s and yours and mine and everyone’.  

Lezione 127

Non c’è altro amore che quello di Dio.



1. Forse pensi che siano possibili diversi tipi di amore. Forse pensi che ci sia un tipo d’amore per questo e un tipo per quello: un modo di amare uno, un altro modo di amare un altro ancora. L’amore è uno. Non ha parti separate né gradi, non ha tipi né livelli, non ha divergenze né distinzioni. È come se stesso, sempre e ovunque immutato. Non si altera mai con una persona o una circostanza. È il Cuore di Dio, e anche di Suo Figlio.

2. Il significato dell’amore è oscuro per chiunque pensi che l’amore possa cambiare. Questi non vede che un amore mutevole deve essere impossibile. E così pensa di poter a volte amare e altre volte odiare. Costui pensa anche che l’amore possa essere concesso ad uno, ma rimanere se stesso anche se rifiutato ad altri. Credere queste cose dell’amore significa non comprenderlo. Per poter fare tali distinzioni bisognerebbe che giudicasse tra il giusto e il peccatore, e percepisse il Figlio di Dio in parti separate.

3. L’Amore non può giudicare. Essendo esso stesso uno, vede tutto come una cosa sola. Il suo significato risiede nell’essere uno. E deve eludere la mente che pensa ad esso come a qualcosa di parziale o in parti. Non c’è altro amore che quello di Dio, e tutto l’amore è il Suo. Non c’è altro principio che governi dove non c’è l’amore. L’amore è una legge senza opposti. La sua interezza è il potere che mantiene ogni cosa come una sola, il legame tra il Padre ed il Figlio che Li tiene per sempre come la stessa cosa.

4. Nessun corso il cui scopo sia di insegnarti a ricordare ciò che sei veramente può mancare di sottolineare che non potrà mai esserci differenza tra ciò che sei realmente e ciò che è l’amore. Il significato dell’amore è il tuo stesso significato ed è condiviso da Dio Stesso. Perché ciò che sei è ciò che Egli è. Non esiste altro amore che il Suo e ciò che Egli è, è tutto ciò che c’è. Su di Lui non è posto alcun limite, e così anche tu sei illimitato.

5. Nessuna delle leggi alle quali il mondo obbedisce può aiutarti a cogliere il significato dell’amore. Ciò che il mondo crede venne fatto per nascondere il significato dell’amore, e per mantenerlo oscuro e segreto. Non c’è un solo principio che il mondo sostiene, che non violi la verità di ciò che è l’amore e di ciò che anche tu sei.

6. Non cercare all’interno del mondo per trovare il tuo Sé. L’amore non si trova nell’oscurità e nella morte. Ma è perfettamente evidente agli occhi che vedono e alle orecchie che odono la Voce dell’Amore. Oggi ci eserciteremo a liberare la tua mente da tutte le leggi alle quali pensi di dover obbedire, da tutti i limiti entro i quali vivi e da tutti i cambiamenti che pensi facciano parte del destino umano. Oggi facciamo il più grande singolo passo che questo corso richieda nel tuo procedere verso l’obiettivo che esso ha stabilito.

7. Se oggi riuscirai a farti anche solo la più pallida idea di ciò che significa l’amore, sarai avanzato nella tua liberazione di una distanza senza misura e in termini di tempo oltre tutti gli anni che potresti contare. Rallegriamoci insieme, dunque, nell’offrire oggi un po’ di tempo a Dio, e comprendere che non c’è miglior uso del tempo di questo.

8. Per quindici minuti due volte al giorno sfuggi oggi a tutte le leggi in cui ora credi. Apri la tua mente e riposa. Chiunque non vi sia attaccato può fuggire dal mondo che sembra tenerlo prigioniero. Ritira ogni valore che hai attribuito alle sue scarne offerte ed ai suoi doni senza senso, e lascia che il dono di Dio li sostituisca tutti.

9. Invoca tuo Padre, certo che la Sua Voce risponderà. Egli stesso l’ha promesso. Ed Egli stesso metterà una scintilla di verità all’interno della tua mente ovunque abbandonerai una falsa credenza, un’oscura illusione della tua realtà e di ciò che significa l’amore. Egli splenderà oggi attraverso i tuoi futili pensieri e ti aiuterà a capire la verità dell’amore. In amorevole dolcezza Egli dimorerà con te, mentre permetterai alla Sua Voce di insegnare il significato dell’amore alla tua mente pulita e aperta. Ed Egli benedirà la lezione con il Suo Amore.

10. Oggi la legione dei futuri anni di attesa della salvezza scomparirà di fronte all’atemporalità di ciò che apprenderai. Rendiamo grazie oggi del fatto che ci verrà risparmiato un futuro uguale al passato. Oggi ci lasceremo il passato alle spalle, così che non possa essere mai più ricordato. E alzeremo gli occhi su un presente diverso, dove albeggerà un futuro differente dal passato in ogni attributo.

11. Il mondo nella propria infanzia è nato di nuovo. E noi lo guarderemo crescere in salute ed in forza, per spargere la sua benedizione su tutti coloro che verranno ad imparare a mettere da parte il mondo che pensavano fosse fatto di odio per essere nemico dell’amore. Adesso tutti costoro sono resi liberi, insieme a noi. Adesso sono tutti nostri fratelli nell’Amore di Dio.

12. Li ricorderemo per tutta la giornata, perché non possiamo escludere una parte di noi dal nostro amore se vogliamo conoscere il nostro Sé. Almeno tre volte ogni ora pensa ad uno che compie il viaggio con te, e che è venuto ad imparare ciò che tu devi imparare. E non appena ti viene in mente, dagli questo messaggio dal tuo Sé:

Ti benedico, fratello, con l’Amore di Dio, che voglio condividere con te. Perché voglio imparare la lezione gioiosa che non c’è altro amore che quello di Dio ed il tuo, e il mio e quello di ognuno.

128

Lesson 128

The world I see holds nothing that I want.



1. The world you see holds nothing that you need to offer you; nothing that you can use in any way, nor anything at all that serves to give you joy. Believe this thought, and you are saved from years of misery, from countless disappointments, and from hopes that turn to bitter ashes of despair. No one but must accept this thought as true, if he would leave the world behind and soar beyond its petty scope and little ways.

2. Each thing you value here is but a chain that binds you to the world, and it will serve no other end but this. For everything must serve the purpose you have given it, until you see a different purpose there. The only purpose worthy of your mind this world contains is that you pass it by, without delaying to perceive some hope where there is none. Be you deceived no more. The world you see holds nothing that you want.

3. Escape today the chains you place upon your mind when you perceive salvation here. For what you value you make part of you as you perceive yourself. All things you seek to make your value greater in your sight limit you further, hide your worth from you, and add another bar across the door that leads to true awareness of your Self.

4. Let nothing that relates to body thoughts delay your progress to salvation, nor permit temptation to believe the world holds anything you want to hold you back. Nothing is here to cherish. Nothing here is worth one instant of delay and pain; one moment of uncertainty and doubt. The worthless offer nothing. Certainty of worth can not be found in worthlessness.

5. Today we practice letting go all thought of values we have given to the world. We leave it free of purposes we gave its aspects and its phases and its dreams. We hold it purposeless within our minds, and loosen it from all we wish it were. Thus do we lift the chains that bar the door to freedom from the world, and go beyond all little values and diminished goals.

6. Pause and be still a little while, and see how far you rise above the world, when you release your mind from chains and let it seek the level where it finds itself at home. It will be grateful to be free a while. It knows where it belongs. But free its wings, and it will fly in sureness and in joy to join its holy purpose. Let it rest in its Creator, there to be restored to sanity, to freedom and to love.

7. Give it ten minutes rest three times today. And when your eyes are opened afterwards, you will not value anything you see as much as when you looked at it before. Your whole perspective on the world will shift by just a little, every time you let your mind escape its chains. The world is not where it belongs. And you belong where it would be, and where it goes to rest when you release it from the world. Your Guide is sure. Open your mind to Him. Be still and rest.

8. Protect your mind throughout the day as well. And when you think you see some value in an aspect or an image of the world, refuse to lay this chain upon your mind, but tell yourself with quiet certainty:

This will not tempt me to delay myself.
The world I see holds nothing that I want.


Lezione 128

Il mondo che vedo non contiene nulla che io voglia.



1. Il mondo che vedi non contiene nulla che tu abbia bisogno di offrirti; nulla che tu possa usare in alcun modo e assolutamente nulla che serva a darti gioia. Credi a questo pensiero e ti saranno risparmiati anni di sofferenze, di delusioni innumerevoli e di speranze che si trasformano nella cenere amara della disperazione. Tutti devono accettare come vero questo pensiero, se vogliono lasciarsi alle spalle il mondo e spiccare il volo al di là delle sue misere possibilità e dei suoi mezzucci.

2. Ogni cosa cui qui dai valore non è che una catena che ti lega al mondo, e non servirà ad altro fine che a questo. Perché ogni cosa deve servire allo scopo che gli hai assegnato, fino a che non vedrai in essa uno scopo diverso. Il solo scopo degno della tua mente che questo mondo contiene è che tu lo trascenda, senza attardarti a percepire delle speranze dove non ce ne sono. Non ingannarti più. Il mondo che vedi non offre nulla che tu voglia.

3. Sfuggi oggi alle catene che metti alla tua mente quando percepisci la salvezza qui. Poiché quello a cui dai valore lo rendi parte di te così come ti percepisci. Tutte le cose che cerchi per rendere più grande il tuo valore ai tuoi occhi ti limitano ulteriormente, nascondono il tuo valore, e aggiungono un altro ostacolo che sbarra la porta che conduce alla vera consapevolezza del tuo Sé.

4. Non permettere a nulla che sia riferito a pensieri del corpo di ritardare il tuo progresso verso la salvezza e non permettere che la tentazione di credere che il mondo contenga qualcosa che tu voglia, ti trattenga. Qui non c’è nulla che vada nutrito. Nulla qui vale un istante di ritardo e di dolore, un momento di incertezza e di dubbio. Ciò che non ha valore non offre nulla. La certezza del valore non può trovarsi in ciò che non ha valore.

5. Oggi ci eserciteremo nel lasciar andare tutti i pensieri relativi ai valori che abbiamo attribuito al mondo. Lo lasceremo libero dagli scopi che abbiamo conferito ai suoi aspetti e alle sue fasi e ai suoi sogni. Lo manterremo nella nostra mente senza alcuno scopo, e lo libereremo da tutto ciò che vorremmo che fosse. In questo modo solleveremo davvero le catene che sbarrano la porta alla libertà dal mondo, e andremo al di là di tutti i piccoli valori e degli obiettivi meschini.

6. Fermati e mettiti quieto un momento per guardare di quanto ti ergi al di sopra del mondo, quando liberi la tua mente dalle catene e le permetti di cercare il livello in cui si trova a casa. Sarà grata di essere libera per un po’. Conosce il luogo a cui appartiene. Ma libera le sue ali e volerà in sicurezza ed in gioia per unirsi al suo santo scopo. Lascia che riposi nel suo Creatore, per essere là restituita alla sanità mentale, alla libertà ed all’amore.

7. Dalle oggi per tre volte dieci minuti di riposo. E quando riaprirai gli occhi, non valuterai nulla di ciò che vedi tanto quanto lo valutavi quando lo guardavi prima. La tua intera prospettiva del mondo cambierà un pochino ogni qualvolta permetterai alla tua mente di sfuggire alle sue catene. Essa non appartiene al mondo. E tu appartieni al luogo in cui essa vuole essere e dove va a riposarsi quando la liberi dal mondo. La tua Guida è sicura. Apri a Lui la tua mente. Sii calmo e riposa.

8. Allo stesso modo proteggi la tua mente durante tutta la giornata. E quando penserai di vedere un qualche valore in un aspetto o un’immagine del mondo, rifiutati di mettere questa catena alla tua mente, ma dì a te stesso con tranquilla certezza:

Questo non mi tenterà ad attardarmi.
Il mondo che vedo non contiene nulla che io voglia.


129

Lesson 129

Beyond this world there is a world I want.



1. This is the thought that follows from the one we practiced yesterday. You cannot stop with the idea the world is worthless, for unless you see that there is something else to hope for, you will only be depressed. Our emphasis is not on giving up the world, but on exchanging it for what is far more satisfying, filled with joy, and capable of offering you peace. Think you this world can offer that to you?

2. It might be worth a little time to think once more about the value of this world. Perhaps you will concede there is no loss in letting go all thought of value here. The world you see is merciless indeed, unstable, cruel, unconcerned with you, quick to avenge and pitiless with hate. It gives but to rescind, and takes away all things that you have cherished for a while. No lasting love is found, for none is here. This is the world of time, where all things end.

3. Is it a loss to find a world instead where losing is impossible; where love endures forever, hate cannot exist and vengeance has no meaning? Is it loss to find all things you really want, and know they have no ending and they will remain exactly as you want them throughout time? Yet even they will be exchanged at last for what we cannot speak of, for you go from there to where words fail entirely, into a silence where the language is unspoken and yet surely understood.

4. Communication, unambiguous and plain as day, remains unlimited for all eternity. And God Himself speaks to His Son, as His Son speaks to Him. Their language has no words, for what They say cannot be symbolized. Their knowledge is direct and wholly shared and wholly one. How far away from this are you who stay bound to this world. And yet how near are you, when you exchange it for the world you want.

5. Now is the last step certain; now you stand an instant’s space away from timelessness. Here can you but look forward, never back to see again the world you do not want. Here is the world that comes to take its place, as you unbind your mind from little things the world sets forth to keep you prisoner. Value them not, and they will disappear. Esteem them, and they will seem real to you.

6. Such is the choice. What loss can be for you in choosing not to value nothingness? This world holds nothing that you really want, but what you choose instead you want indeed! Let it be given you today. It waits but for your choosing it, to take the place of all the things you seek but do not want.

7. Practice your willingness to make this change ten minutes in the morning and at night, and once more in between. Begin with this:

Beyond this world there is a world I want. I choose to see that world instead of this, for here is nothing that I really want.

Then close your eyes upon the world you see, and in the silent darkness watch the lights that are not of this world light one by one, until where one begins another ends loses all meaning as they blend in one.

8. Today the lights of Heaven bend to you, to shine upon your eyelids as you rest beyond the world of darkness. Here is light your eyes can not behold. And yet your mind can see it plainly, and can understand. A day of grace is given you today, and we give thanks. This day we realize that what you feared to lose was only loss.

9. Now do we understand there is no loss. For we have seen its opposite at last, and we are grateful that the choice is made. Remember your decision hourly, and take a moment to confirm your choice by laying by whatever thoughts you have, and dwelling briefly only upon this:

The world I see holds nothing that I want. Beyond this world there is a world I want.

Lezione 129

Al di là di questo mondo c’è un mondo che voglio.



1. Questo è il pensiero che segue quello di cui abbiamo fatto pratica ieri. Non puoi fermarti all’idea che il mondo è privo di valore, perché a meno che tu non veda che c’è qualcos’altro in cui sperare, sarai soltanto depresso. La nostra enfasi non è sul fatto di rinunciare al mondo, ma sullo scambiarlo con qualcosa che è di gran lunga più soddisfacente, pieno di gioia, e capace di offrirti la pace. Pensi che questo mondo ti possa offrire tutto questo?

2. Potrebbe valere la pena dedicare un po’ di tempo a pensare ancora al valore di questo mondo. Forse ammetterai che non c’è perdita nel lasciare andare tutti i concetti di valore di questo mondo. Il mondo che vedi è davvero spietato, instabile, crudele, incurante di te, pronto a vendicarsi e reso spietato dall’odio. Dà solo per poi riprendere e porta via tutte le cose che ti sono state care per un po’. Non vi si trova un amore duraturo, perché qui non ce n’è. Questo è il mondo del tempo, dove tutte le cose hanno una fine.

3. È forse una perdita trovare al suo posto un mondo dove perdere è impossibile, dove l’amore dura per sempre, l’odio non può esistere e la vendetta non ha alcun significato? È forse una perdita trovare tutte le cose che vuoi veramente, e sapere che non hanno fine e che rimarranno esattamente come le vuoi per sempre? Ma perfino esse alla fine verranno scambiate con qualcosa di cui non siamo in grado di parlare, perché a quel punto entri in un ambito dove le parole falliscono completamente, in un silenzio in cui il linguaggio non è verbalizzato eppure viene sicuramente compreso.

4. La comunicazione, non ambigua e chiara come il giorno, resterà illimitata per tutta l'eternità. E Dio Stesso parlerà a Suo Figlio, come Suo Figlio parlerà a Lui. Il loro linguaggio non avrà parole, perché ciò che Essi diranno non potrà essere rappresentato da simboli. La loro conoscenza sarà diretta e interamente condivisa e interamente una. Come sei lontano da ciò tu che resti legato a questo mondo. Eppure come sarai vicino quando lo scambiato con il mondo che vuoi.

5. Ora l’ultimo passo è certo, ora solo lo spazio di un istante ti separa dall’eternità. Qui non puoi che guardare avanti, mai più indietro per vedere di nuovo il mondo che non vuoi. Ecco il mondo che viene a prenderne il posto, quando slegherai la tua mente dalle piccole cose che il mondo ti mostra per tenerti prigioniero. Non dar loro valore, ed esse scompariranno. Stimale, e ti sembreranno reali.

6. Tale è la scelta. Quale perdita può esserci per te nello scegliere di non dare valore al nulla? Questo mondo non offre nulla che tu voglia veramente, ma quello che scegli al suo posto lo vuoi davvero! Lascia che oggi ti venga dato. Non aspetta altro che tu lo scelga, per prendere il posto di tutte le cose che cerchi ma non vuoi.

7. Esercita la tua disponibilità a operare questo cambiamento dieci minuti al mattino e dieci alla sera, e un’altra volta tra l’uno e l’altro. Incomincia così:

Al di là di questo mondo c’è un mondo che voglio. Scelgo di vedere quel mondo al posto di questo, perché qui non c’è niente che io voglia realmente.

Poi chiudi gli occhi sul mondo che vedi, e nella silenziosa oscurità osserva le luci che non sono di questo mondo illuminarsi una per una, fino a quando il punto in cui una comincia e l’altra finisce perde ogni significato mentre esse si fondono per diventare una sola.

8. Oggi le luci del Cielo si inchinano a te, per splendere sulle tue palpebre mentre ti riposi al di là del mondo d’oscurità. Ecco la luce che i tuoi occhi non possono vedere. E tuttavia la tua mente può vederla chiaramente, e può capire. Oggi ti viene dato un giorno di grazia, e noi rendiamo grazie. Quest’oggi ci rendiamo conto che ciò che avevi paura di perdere era soltanto la perdita.

9. Ora comprendiamo davvero che non c’è perdita. Perché alla fine abbiamo visto il suo opposto, e siamo grati che la scelta sia fatta. Ricordati ogni ora la tua decisione, e prenditi un momento per confermare la tua scelta lasciando da parte qualunque pensiero tu abbia, soffermandoti brevemente solo su questo:

Il mondo che vedo non offre nulla di ciò che voglio.
Al di là di questo mondo c’è un mondo che voglio.


130

Lesson 130

It is impossible to see two worlds.



1. Perception is consistent. What you see reflects your thinking. And your thinking but reflects your choice of what you want to see. Your values are determiners of this, for what you value you must want to see, believing what you see is really there. No one can see a world his mind has not accorded value. And no one can fail to look upon what he believes he wants.

2. Yet who can really hate and love at once? Who can desire what he does not want to have reality? And who can choose to see a world of which he is afraid? Fear must make blind, for this its weapon is: That which you fear to see you cannot see. Love and perception thus go hand in hand, but fear obscures in darkness what is there.

3. What, then, can fear project upon the world? What can be seen in darkness that is real? Truth is eclipsed by fear, and what remains is but imagined. Yet what can be real in blind imaginings of panic born? What would you want that this is shown to you? What would you wish to keep in such a dream?

4. Fear has made everything you think you see. All separation, all distinctions, and the multitude of differences you believe make up the world. They are not there. Love’s enemy has made them up. Yet love can have no enemy, and so they have no cause, no being and no consequence. They can be valued, but remain unreal. They can be sought, but they can not be found. Today we will not seek for them, nor waste this day in seeking what can not be found.

5. It is impossible to see two worlds which have no overlap of any kind. Seek for the one; the other disappears. But one remains. They are the range of choice beyond which your decision cannot go. The real and the unreal are all there are to choose between, and nothing more than these.

6. Today we will attempt no compromise where none is possible. The world you see is proof you have already made a choice as all-embracing as its opposite. What we would learn today is more than just the lesson that you cannot see two worlds. It also teaches that the one you see is quite consistent from the point of view from which you see it. It is all a piece because it stems from one emotion, and reflects its source in everything you see.

7. Six times today, in thanks and gratitude, we gladly give five minutes to the thought that ends all compromise and doubt, and go beyond them all as one. We will not make a thousand meaningless distinctions, nor attempt to bring with us a little part of unreality, as we devote our minds to finding only what is real.

8. Begin your searching for the other world by asking for a strength beyond your own, and recognizing what it is you seek. You do not want illusions. And you come to these five minutes emptying your hands of all the petty treasures of this world. You wait for God to help you, as you say:

It is impossible to see two worlds. Let me accept the strength God offers me and see no value in this world, that I may find my freedom and deliverance.

9. God will be there. For you have called upon the great unfailing power which will take this giant step with you in gratitude. Nor will you fail to see His thanks expressed in tangible perception and in truth. You will not doubt what you will look upon, for though it is perception, it is not the kind of seeing that your eyes alone have ever seen before. And you will know God’s strength upheld you as you made this choice.

10. Dismiss temptation easily today whenever it arises, merely by remembering the limits of your choice. The unreal or the real, the false or true is what you see and only what you see. Perception is consistent with your choice, and hell or Heaven comes to you as one.

11. Accept a little part of hell as real, and you have damned your eyes and cursed your sight, and what you will behold is hell indeed. Yet the release of Heaven still remains within your range of choice, to take the place of everything that hell would show to you. All you need say to any part of hell, whatever form it takes, is simply this:

It is impossible to see two worlds. I seek my freedom and deliverance, and this is not a part of what I want.

Lezione 130

È impossibile vedere due mondi.



1. La percezione è coerente. Ciò che vedi riflette il tuo modo di pensare. E il tuo modo di pensare non fa che riflettere la tua scelta di ciò che vuoi vedere. I tuoi valori determinano questo, perché devi voler vedere ciò a cui dai valore, credendo che ciò che vedi esista veramente. Nessuno può vedere un mondo al quale la sua mente non ha accordato valore. E nessuno può non riuscire a vedere ciò che crede di volere.

2. Ma chi può realmente odiare e amare nello stesso tempo? Chi può desiderare che ciò che non vuole abbia realtà? E chi può scegliere di vedere un mondo del quale ha paura? La paura deve rendere ciechi, perché questa è la sua arma: ciò che hai paura di vedere non lo puoi vedere. Amore e percezione vanno così mano nella mano, ma la paura nasconde nell’oscurità ciò che c’è.

3. La paura cosa può dunque proiettare sul mondo? Cosa si può vedere nell’oscurità che sia reale? La verità viene eclissata dalla paura, e ciò che rimane è solo immaginato. Ma cosa può essere reale in cieche immaginazioni nate dal panico? Cosa vuoi così tanto perché ti sia mostrato ciò? Che cosa vorresti conservare in un sogno del genere?

4. La paura ha fatto tutto ciò che pensi di vedere. Ogni separazione, ogni distinzione, e la moltitudine delle differenze che credi compongano il mondo. Esse non ci sono. Le ha fatte il nemico dell’amore. Ma l’amore non può avere nemici, e così non hanno causa, né esistenza e né conseguenze. Si può dar loro valore, ma restano irreali. Possono essere cercate, ma non possono essere trovate. Oggi non le cercheremo, né sprecheremo questo giorno nel cercare ciò che non può essere trovato.

5. È impossibile vedere due mondi che non hanno possibilità di sovrapporsi in alcun modo. Ne cerchi uno e l’altro scompare. Ne resta uno solo. Costituiscono la gamma di scelte al di là della quale la tua decisione non può andare. Il reale e l’irreale sono tutto ciò tra cui è possibile scegliere, e non c’è niente più di questi.

6. Oggi non tenteremo compromessi dove non ne sono possibili. Il mondo che vedi è la prova che hai già fatto una scelta che abbraccia tutto, tanto quanto il suo opposto. Ciò che impareremo oggi è più che la semplice lezione che non puoi vedere due mondi. Essa insegna anche che quello che vedi è assolutamente coerente dal punto di vista dal quale lo vedi. È la stessa cosa perché proviene da una sola emozione, e riflette la sua fonte in tutto ciò che vedi.

7. Per sei volte oggi, in ringraziamento e gratitudine, dedicheremo felicemente cinque minuti al pensiero che porrà fine a tutti i compromessi e a tutti i dubbi e andrà al di là di essi come fossero una cosa sola. Non faremo migliaia di distinzioni senza significato, né cercheremo di portare con noi una piccola parte di irrealtà, mentre impegneremo la nostra mente a trovare solo ciò che è reale.

8. Incomincia la tua ricerca dell’altro mondo chiedendo una forza al di là della tua, e riconoscendo cos’è che cerchi. Non vuoi le illusioni. E arrivi a questi cinque minuti svuotando le tue mani di tutti i tesori insignificanti di questo mondo. Aspetti che Dio ti aiuti, mentre dici:

È impossibile vedere due mondi. Che io accetti la forza che Dio mi offre e non veda valore in questo mondo, affinché possa trovare la mia libertà e liberazione.

9. Dio sarà lì. Perché avrai invocato il grande Potere infallibile Che intraprenderà con te questo passo gigantesco in gratitudine. E non mancherai di vedere i Suoi ringraziamenti espressi in percezione tangibile ed in verità. Non dubiterai di ciò che vedrai, perché sebbene sia percezione, non è il tipo di vedere che i tuoi occhi da soli abbiano mai visto prima. E saprai che la forza di Dio ti avrà sostenuto quando avrai fatto questa scelta.

10. Oggi scaccia con facilità la tentazione ogni volta che emerge, ricordando semplicemente i limiti della tua scelta. L’irreale o il reale, il falso o il vero è ciò che vedi, e la sola cosa che vedi. La percezione è coerente con la tua scelta, e a seconda della tua scelta avrai o l’inferno o il Cielo.

11. Accetta come reale una piccola parte dell’inferno, e avrai condannato i tuoi occhi e maledetto la tua vista, e ciò che vedrai sarà certamente l’inferno. Tuttavia la liberazione del Cielo resta ancora nell’ambito della tua possibilità di scelta, per prendere il posto di tutto ciò che l’inferno ti mostra. Tutto ciò che hai bisogno di dire a qualsiasi parte dell’inferno, qualunque forma assuma, è semplicemente questo:

È impossibile vedere due mondi. Cerco la mia libertà e liberazione, e questo non è parte di ciò che voglio.

131

Lesson 131

No one can fail who seeks to reach the truth.



1. Failure is all about you while you seek for goals that cannot be achieved. You look for permanence in the impermanent, for love where there is none, for safety in the midst of danger; immortality within the darkness of the dream of death. Who could succeed where contradiction is the setting of his searching, and the place to which he comes to find stability?

2. Goals that are meaningless are not attained. There is no way to reach them, for the means by which you strive for them are meaningless as they are. Who can use such senseless means, and hope through them to gain in anything? Where can they lead? And what could they achieve that offers any hope of being real? Pursuit of the imagined leads to death because it is the search for nothingness, and while you seek for life you ask for death. You look for safety and security, while in your heart you pray for danger and protection for the little dream you made.

3. Yet searching is inevitable here. For this you came, and you will surely do the thing you came for. But the world can not dictate the goal for which you search, unless you give it power to do so. Otherwise, you still are free to choose a goal that lies beyond the world and every worldly thought, and one that comes to you from an idea relinquished yet remembered, old yet new; an echo of a heritage forgot, yet holding everything you really want.

4. Be glad that search you must. Be glad as well to learn you search for Heaven, and must find the goal you really want. No one can fail to want this goal and reach it in the end. God’s Son can not seek vainly, though he try to force delay, deceive himself and think that it is hell he seeks. When he is wrong, he finds correction. When he wanders off, he is led back to his appointed task.

5. No one remains in hell, for no one can abandon his Creator, nor affect His perfect, timeless and unchanging Love. You will find Heaven. Everything you seek but this will fall away. Yet not because it has been taken from you. It will go because you do not want it. You will reach the goal you really want as certainly as God created you in sinlessness.

6. Why wait for Heaven? It is here today. Time is the great illusion it is past or in the future. Yet this cannot be, if it is where God wills His Son to be. How could the Will of God be in the past, or yet to happen? What He wills is now, without a past and wholly futureless. It is as far removed from time as is a tiny candle from a distant star, or what you chose from what you really want.

7. Heaven remains your one alternative to this strange world you made and all its ways; its shifting patterns and uncertain goals, its painful pleasures and its tragic joys. God made no contradictions. What denies its own existence and attacks itself is not of Him. He did not make two minds, with Heaven as the glad effect of one, and earth the other’s sorry outcome which is Heaven’s opposite in every way.

8. God does not suffer conflict. Nor is His creation split in two. How could it be His Son could be in hell, when God Himself established him in Heaven? Could he lose what the Eternal Will has given him to be his home forever? Let us not try longer to impose an alien will upon God’s single purpose. He is here because He wills to be, and what He wills is present now, beyond the reach of time.

9. Today we will not choose a paradox in place of truth. How could the Son of God make time to take away the Will of God? He thus denies himself, and contradicts what has no opposite. He thinks he made a hell opposing Heaven, and believes that he abides in what does not exist, while Heaven is the place he cannot find.

10. Leave foolish thoughts like these behind today, and turn your mind to true ideas instead. No one can fail who seeks to reach the truth, and it is truth we seek to reach today. We will devote ten minutes to this goal three times today, and we will ask to see the rising of the real world to replace the foolish images that we hold dear, with true ideas arising in the place of thoughts that have no meaning, no effect, and neither source nor substance in the truth.

11. This we acknowledge as we start upon our practice periods. Begin with this:

I ask to see a different world, and think a different kind of thought from those I made. The world I seek I did not make alone, the thoughts I want to think are not my own.

For several minutes watch your mind and see, although your eyes are closed, the senseless world you think is real. Review the thoughts as well which are compatible with such a world, and which you think are true. Then let them go, and sink below them to the holy place where they can enter not. There is a door beneath them in your mind, which you could not completely lock to hide what lies beyond.

12. Seek for that door and find it. But before you try to open it, remind yourself no one can fail who seeks to reach the truth. And it is this request you make today. Nothing but this has any meaning now; no other goal is valued now nor sought, nothing before this door you really want, and only what lies past it do you seek.

13. Put out your hand, and see how easily the door swings open with your one intent to go beyond it. Angels light the way, so that all darkness vanishes, and you are standing in a light so bright and clear that you can understand all things you see. A tiny moment of surprise, perhaps, will make you pause before you realize the world you see before you in the light reflects the truth you knew, and did not quite forget in wandering away in dreams.

14. You cannot fail today. There walks with you the Spirit Heaven sent you, that you might approach this door some day, and through His aid slip effortlessly past it, to the light. Today that day has come. Today God keeps His ancient promise to His holy Son, as does His Son remember his to Him.

15. This is a day of gladness, for we come to the appointed time and place where you will find the goal of all your searching here, and all the seeking of the world, which end together as you pass beyond the door. Remember often that today should be a time of special gladness, and refrain from dismal thoughts and meaningless laments. Salvation’s time has come. Today is set by Heaven itself to be a time of grace for you and for the world. If you forget this happy fact, remind yourself with this:

Today I seek and find all that I want. My single purpose offers it to me. No one can fail who seeks to reach the truth.

Lezione 131

Chiunque cerchi di raggiungere la verità non può fallire.



1. Il fallimento è tutt’intorno a te mentre cerchi di raggiungere degli obiettivi che non possono essere raggiunti. Cerchi il permanente nell’impermanente, l’amore dove non ce n’è, di sentirti al sicuro nel pericolo, l’immortalità all’interno dell’oscurità del sogno di morte. Chi potrebbe avere successo dove la contraddizione è la base della sua ricerca, e il posto a cui giunge per trovare stabilità?

2. Gli obiettivi privi di significato non vengono raggiunti. Non c’è modo di raggiungerli, perché i mezzi con cui ti sforzi di farlo sono altrettanto privi di significato. Chi può usare tali mezzi senza senso, e sperare attraverso di essi di progredire in qualcosa? Dove possono condurre? E cosa potrebbero ottenere che offra una qualche speranza di essere reale? Perseguire ciò che viene immaginato conduce alla morte perché è la ricerca del nulla, e mentre cerchi la vita chiedi la morte. Cerchi la sicurezza e la certezza, mentre nel tuo cuore preghi chiedendo il pericolo e la protezione del piccolo sogno che hai fatto.

3. Eppure qui la ricerca è inevitabile. Per questo sei venuto, e farai sicuramente la cosa per la quale sei venuto. Ma il mondo non può imporre l’obiettivo della tua ricerca, a meno che tu gli dia il potere di farlo. Per il resto, sei ancora libero di scegliere un obiettivo che si trova al di là del mondo e di ogni pensiero terreno, un obiettivo che ti deriva da un’idea abbandonata eppure ricordata, vecchia eppure nuova: un’eco di un’eredità dimenticata, ma che contiene tutto ciò che vuoi realmente.

4. Sii felice di dover cercare. Sii anche felice di imparare che cerchi il Cielo, e che devi trovare l’obiettivo che vuoi realmente. Nessuno può fallire nel volere questo obiettivo e infine raggiungerlo. Il Figlio di Dio non può cercare invano, benché faccia tutti gli sforzi per ritardare, inganni se stesso e pensi che sia l’inferno quello che cerca. Quando si sbaglia trova la correzione. Quando si smarrisce, viene ricondotto al compito che gli è stato assegnato.

5. Nessuno resterà all’inferno, perché nessuno può abbandonare il suo Creatore, né intaccare il Suo Amore perfetto, immutabile e senza tempo. Troverai il Cielo. Tutto ciò che cerchi al di fuori di esso svanirà. E non perché ti è stato sottratto. Se ne andrà perché non lo vuoi. Raggiungerai l’obiettivo che vuoi realmente con la stessa certezza con cui Dio ti ha creato senza peccato.

6. Perché aspettare il Cielo? Esso è qui oggi. Il tempo è la grande illusione che esso sia nel passato o nel futuro. Ma questo non può essere, se è dove Dio vuole che sia Suo Figlio. Come potrebbe la Volontà di Dio essere nel passato, o ancora di là da venire? Ciò che Egli vuole è ora, senza un passato e totalmente privo di futuro. È così lontano dal tempo come una minuscola candela lo è da una stella lontana, o ciò che hai scelto da ciò che vuoi realmente.

7. Il Cielo resta la tua unica alternativa a questo strano mondo che hai fatto e a tutti i suoi aspetti, i suoi modelli mutevoli e gli obiettivi incerti, i suoi piaceri dolorosi e le sue tragiche gioie. Dio non ha fatto nessuna contraddizione. Ciò che nega la propria esistenza ed attacca se stesso non viene da Lui. Egli non ha fatto due menti, con il Cielo come lieto effetto di una, e come triste risultato dell’altra, la terra che è l’opposto del Cielo sotto ogni aspetto.

8. Dio non è in conflitto. E la Sua creazione non è divisa in due. Come potrebbe mai essere che Suo Figlio sia all’inferno, quando Dio Stesso ha stabilito che fosse in Cielo? Potrebbe forse perdere ciò che la Volontà Eterna gli ha dato perché fosse per sempre la sua casa? Non cerchiamo più di imporre ulteriormente una volontà aliena all’unico scopo di Dio. È qui perché vuole esserci, e ciò che Egli vuole è presente ora, al di là della portata del tempo.

9. Oggi non sceglieremo un paradosso al posto della verità. Come può il Figlio di Dio aver fatto il tempo per portar via la Volontà di Dio? Così egli negherà se stesso, e contraddirà ciò che non ha opposti. Pensa di aver fatto un inferno in opposizione al Cielo, e crede di dimorare in ciò che non esiste, mentre il Cielo è il luogo che non riesce a trovare.

10. Lascia alle spalle pensieri sciocchi come questi, e volgi invece la tua mente a idee vere. Chiunque oggi cerchi di raggiungere la verità non può fallire, ed è la verità ciò che oggi cerchiamo di raggiungere. Oggi dedicheremo a questo obiettivo dieci minuti per tre volte, e chiederemo di vedere il sorgere del mondo reale che sostituisca le sciocche immagini che teniamo care, con vere idee che sorgono al posto di pensieri senza significato, senza effetto, né fonte o sostanza nella verità.

11. Riconosciamo ciò quando inizieremo i nostri periodi di pratica. Incomincia con questo:

Chiedo di vedere un mondo diverso, e di pensare un genere di pensieri diverso da quelli che ho fatto.
Il mondo che cerco non l’ho fatto da solo, i pensieri che voglio pensare non sono i miei.


Per vari minuti scruta la tua mente e vedi, anche se i tuoi occhi sono chiusi, il mondo senza senso che pensi sia reale. Rivedi anche i pensieri che sono compatibili con un mondo del genere, e che pensi siano veri. Poi lasciali andare ed immergiti al di sotto di essi nel luogo santo dove non possono entrare. Al di sotto di loro c’è nella tua mente una porta che non hai potuto sbarrare completamente per nascondere ciò che c’è al di là.

12. Cerca quella porta e trovala. Ma prima di cercare di aprirla, ricordati che chiunque cerchi di raggiungere la verità non può fallire. Ed è questa la richiesta che farai oggi. Ora niente al di fuori di questo ha alcun significato; ora nessun altro obiettivo ha valore o viene ricercato, tu non vuoi davvero nulla al di qua di questa porta, e cerchi soltanto ciò si trova oltre ad essa.

13. Allunga la mano e vedi come la porta si apre facilmente con il solo intento di andare al di là di essa. Gli angeli illuminano la via, cosicché ogni oscurità svanisce, e ti ergi in una luce così splendente e chiara che sei in grado di comprendere tutte le cose che vedi. Un attimo di sorpresa, forse, ti farà fermare prima di renderti conto che il mondo che vedi davanti a te nella luce riflette la verità che conoscevi, e che non hai completamente dimenticato mentre vagabondavi nei sogni.

14. Oggi non puoi fallire. Con te procede lo Spirito che il Cielo ti ha inviato, affinché tu potessi un giorno avvicinarti a questa porta e con il Suo aiuto scivolare senza sforzo al di là di essa, verso la luce. Oggi quel giorno è venuto. Oggi Dio mantiene la Sua antica promessa al Suo santo Figlio, come Suo Figlio ricorda quella che Gli fece. Questo è un giorno di letizia, perché arriviamo nel momento e nel luogo stabiliti dove troverai l’obiettivo di tutta la tua ricerca, e di tutta la ricerca del mondo, che finiranno insieme nel momento in cui oltrepasserai la porta.

15. Ricordati spesso che oggi dovrebbe essere un tempo di letizia particolare, e astieniti da pensieri tetri e lamenti senza significato. Il momento della salvezza è arrivato. Oggi il Cielo stesso ha stabilito che sia un tempo di grazia per te e per il mondo. Se dimenticherai questo fatto felice, ricordatene con questo:

Oggi cerco e trovo tutto ciò che voglio.
Il mio unico scopo me lo offre.
Chiunque cerchi di raggiungere la verità non può fallire.


132

Lesson 132

I loose the world from all I thought it was.



1. What keeps the world in chains but your beliefs? And what can save the world except your Self? Belief is powerful indeed. The thoughts you hold are mighty, and illusions are as strong in their effects as is the truth. A madman thinks the world he sees is real, and does not doubt it. Nor can he be swayed by questioning his thoughts’effects. It is but when their source is raised to question that the hope of freedom comes to him at last.

2. Yet is salvation easily achieved, for anyone is free to change his mind, and all his thoughts change with it. Now the source of thought has shifted, for to change your mind means you have changed the source of all ideas you think or ever thought or yet will think. You free the past from what you thought before. You free the future from all ancient thoughts of seeking what you do not want to find.

3. The present now remains the only time. Here in the present is the world set free. For as you let the past be lifted and release the future from your ancient fears, you find escape and give it to the world. You have enslaved the world with all your fears, your doubts and miseries, your pain and tears; and all your sorrows press on it, and keep the world a prisoner to your beliefs. Death strikes it everywhere because you hold the bitter thoughts of death within your mind.

4. The world is nothing in itself. Your mind must give it meaning. And what you behold upon it are your wishes, acted out so you can look on them and think them real. Perhaps you think you did not make the world, but came unwillingly to what was made already, hardly waiting for your thoughts to give it meaning. Yet in truth you found exactly what you looked for when you came.

5. There is no world apart from what you wish, and herein lies your ultimate release. Change but your mind on what you want to see, and all the world must change accordingly. Ideas leave not their source. This central theme is often stated in the text, and must be borne in mind if you would understand the lesson for today. It is not pride which tells you that you made the world you see, and that it changes as you change your mind.

6. But it is pride that argues you have come into a world quite separate from yourself, impervious to what you think, and quite apart from what you chance to think it is. There is no world! This is the central thought the course attempts to teach. Not everyone is ready to accept it, and each one must go as far as he can let himself be led along the road to truth. He will return and go still farther, or perhaps step back a while and then return again.

7. But healing is the gift of those who are prepared to learn there is no world, and can accept the lesson now. Their readiness will bring the lesson to them in some form which they can understand and recognize. Some see it suddenly on point of death, and rise to teach it. Others find it in experience that is not of this world, which shows them that the world does not exist because what they behold must be the truth, and yet it clearly contradicts the world.

8. And some will find it in this course, and in the exercises that we do today. Today’s idea is true because the world does not exist. And if it is indeed your own imagining, then you can loose it from all things you ever thought it was by merely changing all the thoughts that gave it these appearances. The sick are healed as you let go all thoughts of sickness, and the dead arise when you let thoughts of life replace all thoughts you ever held of death.

9. A lesson earlier repeated once must now be stressed again, for it contains the firm foundation for today’s idea. You are as God created you. There is no place where you can suffer, and no time that can bring change to your eternal state. How can a world of time and place exist, if you remain as God created you?

10. What is the lesson for today except another way of saying that to know your Self is the salvation of the world? To free the world from every kind of pain is but to change your mind about yourself. There is no world apart from your ideas because ideas leave not their source, and you maintain the world within your mind in thought.

11. Yet if you are as God created you, you cannot think apart from Him, nor make what does not share His timelessness and Love. Are these inherent in the world you see? Does it create like Him? Unless it does, it is not real, and cannot be at all. If you are real the world you see is false, for God’s creation is unlike the world in every way. And as it was His Thought by which you were created, so it is your thoughts which made it and must set it free, that you may know the Thoughts you share with God.

12. Release the world! Your real creations wait for this release to give you fatherhood, not of illusions, but as God in truth. God shares His Fatherhood with you who are His Son, for He makes no distinctions in what is Himself and what is still Himself. What He creates is not apart from Him, and nowhere does the Father end, the Son begin as something separate from Him.

13. There is no world because it is a thought apart from God, and made to separate the Father and the Son, and break away a part of God Himself and thus destroy His Wholeness. Can a world which comes from this idea be real? Can it be anywhere? Deny illusions, but accept the truth. Deny you are a shadow briefly laid upon a dying world. Release your mind, and you will look upon a world released.

14. Today our purpose is to free the world from all the idle thoughts we ever held about it, and about all living things we see upon it. They can not be there. No more can we. For we are in the home our Father set for us, along with them. And we who are as He created us would loose the world this day from every one of our illusions, that we may be free.

15. Begin the fifteen-minute periods in which we practice twice today with this:

I who remain as God created me would loose the world from all I thought it was. For I am real because the world is not, and I would know my own reality.

Then merely rest, alert but with no strain, and let your mind in quietness be changed so that the world is freed, along with you.

16. You need not realize that healing comes to many brothers far across the world, as well as to the ones you see nearby, as you send out these thoughts to bless the world. But you will sense your own release, although you may not fully understand as yet that you could never be released alone.

17. Throughout the day, increase the freedom sent through your ideas to all the world, and say whenever you are tempted to deny the power of your simple change of mind:

I loose the world from all I thought it was, and choose my own reality instead.

Lezione 132

Libero il mondo da tutto ciò che ho pensato che fosse.



1. Che cosa tiene il mondo in catene, se non le tue credenze? E cosa può salvare il mondo se non il tuo Sé? Ciò in cui si crede è davvero potente. I pensieri che hai sono potenti, e le illusioni sono tanto forti, nei loro effetti, quanto la verità. Un pazzo pensa che il mondo che vede sia reale, e non ne dubita. E non lo si può convincere mettendo in dubbio gli effetti dei suoi pensieri. È solo quando si mette in dubbio la loro fonte che finalmente si accende in lui la speranza di libertà.

2. Eppure la salvezza si ottiene facilmente, perché chiunque è libero di cambiare la propria mente, e con essa cambiano tutti i suoi pensieri. Ora la fonte del pensiero è mutata, perché cambiare la propria mente significa aver cambiato la fonte di tutte le idee che pensi, che hai mai pensato o che ancora penserai. Liberi il passato da ciò che prima pensavi. Liberi il futuro da tutti gli antichi pensieri di cercare ciò che non vuoi trovare.

3. Il presente resta adesso l’unico tempo. Qui nel presente il mondo è reso libero. Perché quando permetti che il passato venga sollevato e liberi il futuro dalle tue antiche paure, trovi una via di scampo e la offri al mondo. Hai reso schiavo il mondo con tutte le tue paure, i tuoi dubbi e le tue miserie, il tuo dolore e le tue lacrime, e la pressione di tutti i tuoi dispiaceri su di esso, e mantieni il mondo prigioniero delle tue credenze. La morte lo colpisce ovunque perché mantieni nella tua mente gli amari pensieri di morte.

4. Il mondo in sé non è nulla. È la tua mente che deve dargli significato. E ciò che vedi in esso sono i tuoi desideri, inscenati all’esterno perché tu possa vederli e ritenerli reali. Forse pensi di non aver fatto il mondo, ma di essere venuto malvolentieri in ciò che era già fatto, e che non aspettava affatto che i tuoi pensieri gli dessero significato. Ma in verità hai trovato esattamente ciò che cercavi quando sei venuto.

5. Non c’è nessun mondo separato da ciò che desideri, e qui si trova la tua liberazione definitiva. Cambia solo la tua mente in merito a ciò che vuoi vedere, e tutto il mondo dovrà cambiare di conseguenza. Le idee non lasciano la loro fonte. Questo tema centrale viene spesso affermato nel testo, e dovrà essere tenuto in mente se vorrai capire la lezione di oggi. Non è l’orgoglio a dirti che hai fatto tu il mondo che vedi, e che esso cambia nel momento in cui cambi la tua mente.

6. Ma è l’orgoglio a sostenere che sei venuto in un mondo del tutto separato da te, inaccessibile a ciò che pensi, e del tutto indipendente da ciò che ti capita di pensare che sia. Non c’è alcun mondo! Questo è il pensiero centrale che il corso tenta di insegnare. Non tutti sono pronti ad accettarlo, e ciascuno deve andare tanto più avanti lungo la strada della verità quanto può permettersi di farsi guidare. Ritornerà e andrà ancora più lontano, o forse indietreggerà per un po’ e poi ritornerà di nuovo.

7. Ma la guarigione è il dono per coloro che sono preparati ad imparare che non c’è alcun mondo, e possono accettare adesso la lezione. Il fatto che sono pronti porterà loro la lezione in una qualche forma che essi possano comprendere e riconoscere. Alcuni la vedono improvvisamente in punto di morte, e risorgono per insegnarla. Altri la trovano in un’esperienza che non è di questo mondo, che mostra loro che il mondo non esiste perché ciò che vedono deve essere la verità, e tuttavia contraddice chiaramente il mondo.

8. E alcuni la troveranno in questo corso, e negli esercizi che facciamo oggi. L’idea odierna è vera perché il mondo non esiste. E se davvero è la tua immaginazione, allora puoi liberarlo da tutto ciò che hai mai pensato che fosse, cambiando semplicemente tutti i pensieri che gli hanno dato quest’aspetto. Quando lasci andare tutti i pensieri di malattia, i malati vengono guariti, e i morti resuscitano quando permetti ai pensieri di vita di sostituire tutti i pensieri di morte che hai mai fatto tuoi.

9. Una lezione precedentemente ripetuta una volta deve ora essere di nuovo sottolineata, perché contiene il solido fondamento dell’idea di oggi. Tu sei come Dio ti ha creato. Non c’è luogo in cui tu possa soffrire, né tempo che possa portare cambiamento al tuo stato eterno. Come può esistere un mondo di spazio e di tempo, se rimani come Dio ti ha creato?

10. Che cos’è la lezione odierna se non un altro modo di dire che conoscere il tuo Sé è la salvezza del mondo? Liberare il mondo da ogni tipo di dolore non è che cambiare la tua mente in merito a te stesso. Non c’è alcun mondo separato dalle tue idee perché le idee non lasciano la loro fonte, e tu mantieni il mondo all’interno della tua mente nel pensiero.

11. Ma se sei come Dio ti ha creato non puoi pensare separatamente da Lui, né fare ciò che non condivide la Sua atemporalità e il Suo Amore. Queste cose sono forse inerenti al mondo che vedi? Il mondo crea forse come Lui? A meno che non lo faccia, non è reale, e non può affatto esistere. Se sei reale il mondo che vedi è falso, perché la creazione di Dio è diversa dal mondo in ogni aspetto. E così come sei stato creato con il Suo Pensiero, allo stesso modo sono i tuoi pensieri ad averlo fatto e a doverlo rendere libero, affinché tu possa conoscere i Pensieri che condividi con Dio.

12. Libera il mondo! Le tue vere creazioni attendono questa liberazione per darti la paternità non delle illusioni, ma come Dio in verità. Dio condivide la Sua Paternità con te che sei Suo Figlio, perché Egli non fa distinzioni fra ciò che è Sé Stesso e ciò che è ancora Sé Stesso. Ciò che Egli crea non è separato da Lui, e non c’è alcun luogo dove il Padre finisca, e il Figlio cominci come qualcosa separato da Lui.

13. Non c’è alcun mondo perché il mondo è un pensiero separato da Dio, fatto per separare il Padre e il Figlio, e staccare una parte di Dio Stesso e così distruggere la Sua Interezza. Può essere reale un mondo che proviene da questa idea? Può essere da qualche parte? Nega le illusioni, non accettare che la verità. Nega di essere un’ombra posta per un breve periodo su un mondo che muore. Libera la tua mente, e vedrai un mondo liberato.

14. Oggi il nostro scopo è liberare il mondo di tutti i futili pensieri che abbiamo mai avuto su di esso, e su tutte le cose viventi che vediamo su di esso. Non possono esistere. E nemmeno noi. Perché siamo, insieme ad esse, nella casa che nostro Padre ha preparato per noi. E noi, che siamo come Egli ci ha creato, libereremo oggi il mondo da ognuna delle nostre illusioni, cosicché possiamo essere liberi.

15. Inizia i periodi di quindici minuti in cui oggi per due volte ci esercitiamo, così:

Io, che rimango come Dio mi ha creato, libererò il mondo da tutto ciò che ho pensato che fosse. Poiché sono reale grazie al fatto che il mondo non lo è, e conoscerò la mia realtà.

Poi semplicemente riposa, vigile ma senza tensione, e lascia che la tua mente venga quietamente cambiata cosicché il mondo sia liberato assieme a te.

16. Non hai bisogno di renderti conto che la guarigione giunge a molti fratelli molto lontani nel mondo, come anche a quelli che vedi vicini, man mano che invii questi pensieri per benedire il mondo. Ma sentirai la tua liberazione, anche se puoi non comprendere ancora appieno che non potresti mai essere liberato da solo.

17. Per tutta la giornata accresci la libertà inviata a tutto il mondo tramite le tue idee, e dì ogni volta che sarai tentato di negare il potere del tuo semplice cambiamento di mente:

Libero il mondo da tutto ciò che ho pensato che fosse, e scelgo al suo posto la mia realtà.

133

Lesson 133

I will not value what is valueless.



1. Sometimes in teaching there is benefit, particularly after you have gone through what seems theoretical and far from what the student has already learned, to bring him back to practical concerns. This we will do today. We will not speak of lofty, world-encompassing ideas, but dwell instead on benefits to you.

2. You do not ask too much of life, but far too little. When you let your mind be drawn to bodily concerns, to things you buy, to eminence as valued by the world, you ask for sorrow, not for happiness. This course does not attempt to take from you the little that you have. It does not try to substitute utopian ideas for satisfactions which the world contains. There are no satisfactions in the world.

3. Today we list the real criteria by which to test all things you think you want. Unless they meet these sound requirements, they are not worth desiring at all, for they can but replace what offers more. The laws that govern choice you cannot make, no more than you can make alternatives from which to choose. The choosing you can do; indeed, you must. But it is wise to learn the laws you set in motion when you choose, and what alternatives you choose between.

4. We have already stressed there are but two, however many there appear to be. The range is set, and this we cannot change. It would be most ungenerous to you to let alternatives be limitless, and thus delay your final choice until you had considered all of them in time; and not been brought so clearly to the place where there is but one choice that must be made.

5. Another kindly and related law is that there is no compromise in what your choice must bring. It cannot give you just a little, for there is no in between. Each choice you make brings everything to you or nothing. Therefore, if you learn the tests by which you can distinguish everything from nothing, you will make the better choice.

6. First, if you choose a thing that will not last forever, what you chose is valueless. A temporary value is without all value. Time can never take away a value that is real. What fades and dies was never there, and makes no offering to him who chooses it. He is deceived by nothing in a form he thinks he likes.

7. Next, if you choose to take a thing away from someone else, you will have nothing left. This is because, when you deny his right to everything, you have denied your own. You therefore will not recognize the things you really have, denying they are there. Who seeks to take away has been deceived by the illusion loss can offer gain. Yet loss must offer loss, and nothing more.

8. Your next consideration is the one on which the others rest. Why is the choice you make of value to you? What attracts your mind to it? What purpose does it serve? Here it is easiest of all to be deceived. For what the ego wants it fails to recognize. It does not even tell the truth as it perceives it, for it needs to keep the halo which it uses to protect its goals from tarnish and from rust, that you may see how “innocent”it is.

9. Yet is its camouflage a thin veneer, which could deceive but those who are content to be deceived. Its goals are obvious to anyone who cares to look for them. Here is deception doubled, for the one who is deceived will not perceive that he has merely failed to gain. He will believe that he has served the ego’s hidden goals.

10. Yet though he tries to keep its halo clear within his vision, still must he perceive its tarnished edges and its rusted core. His ineffectual mistakes appear as sins to him, because he looks upon the tarnish as his own; the rust a sign of deep unworthiness within himself. He who would still preserve the ego’s goals and serve them as his own makes no mistakes, according to the dictates of his guide. This guidance teaches it is error to believe that sins are but mistakes, for who would suffer for his sins if this were so.

11. And so we come to the criterion for choice that is the hardest to believe, because its obviousness is overlaid with many levels of obscurity. If you feel any guilt about your choice, you have allowed the ego’s goals to come between the real alternatives. And thus you do not realize there are but two, and the alternative you think you chose seems fearful, and too dangerous to be the nothingness it actually is.

12. All things are valuable or valueless, worthy or not of being sought at all, entirely desirable or not worth the slightest effort to obtain. Choosing is easy just because of this. Complexity is nothing but a screen of smoke, which hides the very simple fact that no decision can be difficult. What is the gain to you in learning this? It is far more than merely letting you make choices easily and without pain.

13. Heaven itself is reached with empty hands and open minds, which come with nothing to find everything and claim it as their own. We will attempt to reach this state today, with self-deception laid aside, and with an honest willingness to value but the truly valuable and the real. Our two extended practice periods of fifteen minutes each begin with this:

I will not value what is valueless, and only what has value do I seek, for only that do I desire to find.  

And then receive what waits for everyone who reaches, unencumbered, to the gate of Heaven, which swings open as he comes. Should you begin to let yourself collect some needless burdens, or believe you see some difficult decisions facing you, be quick to answer with this simple thought:

I will not value what is valueless, for what is valuable belongs to me.

Lezione 133

Non darò valore a ciò che è senza valore.



1. Talvolta nell’insegnare è vantaggioso riportare lo studente su questioni pratiche, soprattutto dopo che hai passato in rassegna ciò che sembra teorico e sei andato oltre ciò che hai già appreso. Oggi faremo questo. Non parleremo di idee elevate di rilevanza mondiale in generale, ma ci soffermeremo invece sui vantaggi per te.

2. Tu non chiedi troppo alla vita, ma decisamente troppo poco. Quando permetti che la tua mente sia attratta da questioni relative al corpo, alle cose che compri, alle cose importanti secondo come le valuta il mondo, chiedi l’afflizione, non la felicità. Questo corso non cerca di sottrarti il poco che hai. Non cerca di sostituire le soddisfazioni che il mondo contiene con idee utopistiche. Non ci sono soddisfazioni nel mondo.

3. Oggi elenchiamo i criteri reali con i quali verificare tutte le cose che pensi di volere. A meno che esse soddisfino questi sani requisiti, non sono assolutamente degne di essere desiderate, perché non possono che rimpiazzare ciò che offre di più. Tu non puoi fare le leggi che governano la scelta, come non puoi fare le alternative tra cui scegliere. Puoi fare la scelta: anzi, devi. Ma è saggio imparare le leggi che metti in moto quando scegli, e tra quali alternative scegli.

4. Abbiamo già ribadito che ce ne sono solo due, anche se sembrano essercene molte. La gamma di possibilità è definita, e questo non possiamo cambiarlo. Sarebbe molto ingeneroso per te lasciare che le alternative siano illimitate e così ritardare la tua scelta finale, fino a che non le avrai considerate tutte nel tempo; e non essere così chiaramente portato nel luogo dove non c’è che una sola scelta da dover fare.

5. Un’altra legge benevola e correlata è che non c’è compromesso in ciò che comporterà la tua scelta. Non può darti soltanto in parte, perché non c’è una via di mezzo. Ogni scelta che fai ti porta tutto o niente. Perciò, se impari le verifiche con cui sei in grado di distinguere il tutto dal niente, farai la scelta migliore.

6. Prima di tutto, se scegli una cosa che non durerà per sempre, ciò che hai scelto è senza valore. Un valore temporaneo è senza alcun valore. Il tempo non potrà mai portare via un valore che sia reale. Ciò che svanisce e muore non c’è mai stato, e non offre nulla a chi lo sceglie. Egli viene ingannato dal nulla in una forma che pensa gli piaccia.

7. Poi, se scegli di portare via qualcosa a qualcun altro, non ti resterà nulla. Questo perché quando tu neghi il suo diritto al tutto, hai negato anche il tuo. Perciò non riconoscerai le cose che realmente possiedi, negando che esistano. Chi cerca di portar via è stato ingannato dall’illusione che la perdita possa offrire un guadagno. Ma la perdita offre la perdita e niente di più.

8. La tua prossima considerazione è quella su cui si basano le altre. Perché la scelta che fai ha valore per te? Cosa attrae la tua mente verso di essa? A che scopo serve? Ecco il modo più facile per essere ingannati. Perché l’ego non riconosce ciò che vuole. Non distingue neanche la verità così come la percepisce, perché ha bisogno di mantenere l’alone che usa per proteggere i suoi obiettivi dall’offuscamento e dalla ruggine, in modo che tu possa vedere quanto sia “innocente”.

9. Ma il suo travestimento è una vernice sottile, che potrà ingannare solo coloro che sono contenti di essere ingannati. I suoi obiettivi sono ovvi per chiunque si prenda il disturbo di cercarli. Qui l’inganno è raddoppiato, perché colui che è ingannato non percepirà di non essere riuscito a guadagnare. Crederà di aver servito gli obiettivi nascosti dell’ego.

10. Ma sebbene egli cerchi di mantenere il suo alone chiaro all’interno della sua visione, dovrà ancora percepire i suoi bordi offuscati ed il suo nucleo arrugginito. I suoi errori senza conseguenze gli appaiono come peccati, perché egli vede questo offuscamento come fosse suo, e la ruggine come segnale di profonda indegnità all’interno di se stesso. Colui che manterrà ancora gli obiettivi dell’ego e li servirà come suoi non farà errori, in base ai dettami della sua guida. Questa guida insegna che è uno sbaglio credere che i peccati non sono altro che errori, perché chi soffrirebbe per i suoi peccati se fosse così?

11. E così arriviamo al criterio di scelta che è il più difficile da credere perché la sua ovvietà è ricoperta da molti strati di oscurità. Se senti della colpa in merito alla tua scelta, hai permesso agli obiettivi dell’ego di mettersi in mezzo alle reali alternative. E così non ti accorgi che non ce ne sono che due, e che l’alternativa che pensi di aver scelto sembra piena di paura, e troppo pericolosa per essere quel nulla che effettivamente è.

12. Tutte le cose hanno valore o non ne hanno, sono degne di essere ricercate o non lo sono affatto, sono del tutto desiderabili o non valgono il minimo sforzo per ottenerle. Scegliere è facile proprio per questo. La complessità non è nient’altro che una cortina fumogena, che nasconde proprio il semplice fatto che nessuna decisione può essere difficile. Qual’è il tuo vantaggio nell’imparare questo? È molto di più che lasciarti semplicemente fare delle scelte in modo facile e senza dolore.

13. Il Cielo stesso viene raggiunto con mani vuote e menti aperte, che vengono con niente per trovare tutto e lo reclamano come proprio. Cercheremo di raggiungere oggi questo stato, lasciando da parte l’autoinganno, onestamente disposti a dare valore solo a ciò che ne ha veramente e a ciò che è reale. I nostri due periodi di pratica più lunghi, di quindici minuti ciascuno, cominceranno con questo:

Non darò valore a ciò che è senza valore, e cercherò soltanto ciò che ha valore, perché desidero trovare soltanto questo.

14. E poi ricevi ciò che attende chiunque raggiunga, libero da vincoli, la porta del Cielo, che gli si spalanca davanti quando arriva. Se dovessi iniziare a permetterti di raccogliere qualche fardello non necessario, o a credere di vedere che ti si presenta qualche decisione difficile, sii veloce nel rispondere con questo semplice pensiero:

Non darò valore a ciò che è senza valore, perché ciò che ha valore mi appartiene.

134

Lesson 134

Let me perceive forgiveness as it is.



1. Let us review the meaning of “forgive", for it is apt to be distorted and to be perceived as something that entails an unfair sacrifice of righteous wrath, a gift unjustified and undeserved, and a complete denial of the truth. In such a view, forgiveness must be seen as mere eccentric folly, and this course appear to rest salvation on a whim.

2. This twisted view of what forgiveness means is easily corrected, when you can accept the fact that pardon is not asked for what is true. It must be limited to what is false. It is irrelevant to everything except illusions. Truth is God’s creation, and to pardon that is meaningless. All truth belongs to Him, reflects His laws and radiates His Love. Does this need pardon? How can you forgive the sinless and eternally benign.

3. The major difficulty that you find in genuine forgiveness on your part is that you still believe you must forgive the truth, and not illusions. You conceive of pardon as a vain attempt to look past what is there; to overlook the truth, in an unfounded effort to deceive yourself by making an illusion true.

4. This twisted viewpoint but reflects the hold that the idea of sin retains as yet upon your mind, as you regard yourself. Because you think your sins are real, you look on pardon as deception. For it is impossible to think of sin as true and not believe forgiveness is a lie. Thus is forgiveness really but a sin, like all the rest. It says the truth is false, and smiles on the corrupt as if they were as blameless as the grass; as white as snow. It is delusional in what it thinks it can accomplish. It would see as right the plainly wrong; the loathsome as the good.

5. Pardon is no escape in such a view. It merely is a further sign that sin is unforgivable, at best to be concealed, denied or called another name, for pardon is a treachery to truth. Guilt cannot be forgiven. If you sin, your guilt is everlasting. Those who are forgiven from the view their sins are real are pitifully mocked and twice condemned; first, by themselves for what they think they did, and once again by those who pardon them.

6. It is sin’s unreality that makes forgiveness natural and wholly sane, a deep relief to those who offer it; a quiet blessing where it is received. It does not countenance illusions, but collects them lightly, with a little laugh, and gently lays them at the feet of truth. And there they disappear entirely.

7. Forgiveness is the only thing that stands for truth in the illusions of the world. It sees their nothingness, and looks straight through the thousand forms in which they may appear. It looks on lies, but it is not deceived. It does not heed the self-accusing shrieks of sinners mad with guilt. It looks on them with quiet eyes, and merely says to them, “My brother, what you think is not the truth.”

8. The strength of pardon is its honesty, which is so uncorrupted that it sees illusions as illusions, not as truth. It is because of this that it becomes the undeceiver in the face of lies; the great restorer of the simple truth. By its ability to overlook what is not there, it opens up the way to truth, which has been blocked by dreams of guilt. Now are you free to follow in the way your true forgiveness opens up to you. For if one brother has received this gift of you, the door is open to yourself.

9. There is a very simple way to find the door to true forgiveness, and perceive it open wide in welcome. When you feel that you are tempted to accuse someone of sin in any form, do not allow your mind to dwell on what you think he did, for that is self-deception. Ask instead, “Would I accuse myself of doing this?”

10. Thus will you see alternatives for choice in terms that render choosing meaningful, and keep your mind as free of guilt and pain as God Himself intended it to be, and as it is in truth. It is but lies that would condemn. In truth is innocence the only thing there is. Forgiveness stands between illusions and the truth; between the world you see and that which lies beyond; between the hell of guilt and Heaven’s gate.

11. Across this bridge, as powerful as love which laid its blessing on it, are all dreams of evil and of hatred and attack brought silently to truth. They are not kept to swell and bluster, and to terrify the foolish dreamer who believes in them. He has been gently wakened from his dream by understanding what he thought he saw was never there. And now he cannot feel that all escape has been denied to him.

12. He does not have to fight to save himself. He does not have to kill the dragons which he thought pursued him. Nor need he erect the heavy walls of stone and iron doors he thought would make him safe. He can remove the ponderous and useless armor made to chain his mind to fear and misery. His step is light, and as he lifts his foot to stride ahead a star is left behind, to point the way to those who follow him.

13. Forgiveness must be practiced, for the world cannot perceive its meaning, nor provide a guide to teach you its beneficence. There is no thought in all the world that leads to any understanding of the laws it follows, nor the Thought that it reflects. It is as alien to the world as is your own reality. And yet it joins your mind with the reality in you.

14. Today we practice true forgiveness, that the time of joining be no more delayed. For we would meet with our reality in freedom and in peace. Our practicing becomes the footsteps lighting up the way for all our brothers, who will follow us to the reality we share with them. That this may be accomplished, let us give a quarter of an hour twice today, and spend it with the Guide Who understands the meaning of forgiveness, and was sent to us to teach it. Let us ask of Him:

Let me perceive forgiveness as it is.

15. Then choose one brother as He will direct, and catalogue his “sins,”as one by one they cross your mind. Be certain not to dwell on any one of them, but realize that you are using his “offenses”but to save the world from all ideas of sin. Briefly consider all the evil things you thought of him, and each time ask yourself, “Would I condemn myself for doing this?”

16. Let him be freed from all the thoughts you had of sin in him. And now you are prepared for freedom. If you have been practicing thus far in willingness and honesty, you will begin to sense a lifting up, a lightening of weight across your chest, a deep and certain feeling of relief. The time remaining should be given to experiencing the escape from all the heavy chains you sought to lay upon your brother, but were laid upon yourself.

17. Forgiveness should be practiced through the day, for there will still be many times when you forget its meaning and attack yourself. When this occurs, allow your mind to see through this illusion as you tell yourself:

Let me perceive forgiveness as it is.
Would I accuse myself of doing this?
I will not lay this chain upon myself.


In everything you do remember this:

No one is crucified alone, and yet no one can enter Heaven by himself.

Lezione 134

Che io percepisca il perdono così com’è.



1. Rivediamo il significato di “perdono”, perché si presta a essere distorto e percepito come qualcosa che implica un sacrificio ingiusto di collera giustificata, un dono ingiustificato e immeritato, e una totale negazione della verità. In un ottica del genere, il perdono deve essere visto come una sciocchezza puramente eccentrica e questo corso sembra che fondi la salvezza su di un capriccio.

2. Quest’ottica contorta di ciò che il perdono significa verrà facilmente corretta, quando riuscirai ad accettare il fatto che il perdono non viene richiesto per ciò che è vero. Deve essere limitato a ciò che è falso. È irrilevante per qualunque cosa eccetto che per le illusioni. La Verità è la creazione di Dio, e perdonarla è privo di significato. Ogni verità appartiene a Lui, riflette le Sue leggi e irradia il Suo Amore. Questo ha forse bisogno di perdono? Come puoi perdonare ciò che è senza peccato ed eternamente benigno?

3. La maggiore difficoltà che trovi nel perdono genuino da parte tua è che ancora credi di dover perdonare la verità e non le illusioni. Concepisci il perdono come un vano tentativo di guardare al di là di ciò che c’è, di non vedere la verità, nello sforzo infondato di ingannarti rendendo vera un’illusione. Quest’ottica contorta riflette solamente la presa che l’idea del peccato ha ancora sulla tua mente, così come tu ti consideri.

4. Poiché pensi che i tuoi peccati siano reali, consideri il perdono come un inganno. Perché è impossibile pensare che il peccato sia vero e non credere che il perdono sia una menzogna. Così il perdono non è davvero nient’altro che un peccato, come tutto il resto. Dice che la verità è falsa e sorride ai corrotti come se essi fossero irreprensibili come l’erba, e bianchi come la neve. È ingannevole in ciò che pensa di poter compiere. Vedrà come giusto ciò che è chiaramente sbagliato e buono ciò che è disgustoso.

5. In tale ottica il perdono non è una via d’uscita. È semplicemente un ulteriore segno che il peccato è imperdonabile, che al massimo può essere nascosto, negato o chiamato con un altro nome, perché il perdono è un tradimento della verità. La colpa non può essere perdonata. Se tu pecchi, la tua colpa durerà per sempre. Coloro che sono perdonati nell’ottica che i loro peccati sono reali, sono pietosamente derisi e condannati due volte: prima di tutto da se stessi per ciò che pensano di aver fatto, e poi di nuovo da coloro che li perdonano.

6. È l’irrealtà del peccato che rende il perdono naturale e totalmente sano, un profondo sollievo per coloro che lo offrono; una quieta benedizione dove viene ricevuto. Non favorisce le illusioni, ma le raccoglie con leggerezza, con un lieve sorriso e dolcemente le depone ai piedi della verità. E lì esse scompaiono completamente.

7. Il perdono è l’unica cosa che rappresenti la verità nelle illusioni del mondo. Vede la loro nullità, e guarda diritto attraverso le migliaia di forme nelle quali esse possono apparire. Guarda le menzogne, ma non ne è ingannato. Non bada agli strilli di autoaccusa dei peccatori pazzi di colpa. Li guarda con occhi tranquilli e semplicemente dice loro: “fratello mio, ciò che pensi non è la verità.”

8. La forza del perdono è la sua onestà, che è così incorrotta da vedere le illusioni come illusioni, non come verità. È per questo che diventa il disingannatore di fronte alle menzogne; il grande restauratore della semplice verità. Grazie alla sua capacità di vedere oltre ciò che non c’è, apre la via alla verità, che è stata bloccata da sogni di colpa. Ora sei libero di seguire il cammino che il tuo vero perdono dischiude per te. Perché se un solo fratello ha ricevuto questo tuo dono, la porta è aperta per te.

9. C’è un modo semplicissimo per trovare la porta del vero perdono e percepire che è spalancata in segno di benvenuto. Quando senti che sei tentato di accusare qualcuno di peccare in una qualsiasi forma, non permettere alla tua mente di soffermarsi su ciò che pensi che egli abbia fatto, perché questo è autoinganno. Chiediti invece: “accuserei me stesso per questo?”

10. Così vedrai alternative di scelta in termini che rendono lo scegliere pieno di significato e tengono la tua mente libera dalla colpa e dal dolore, esattamente come Dio Stesso ha inteso che fosse, e come è in verità. Sono solamente le menzogne a condannare. In verità l’innocenza è l’unica cosa che esiste. Il perdono si erge tra le illusioni e la verità, tra il mondo che vedi e quello che sta oltre; tra l’inferno della colpa e la porta del Cielo.

11. Attraverso questo ponte, potente come l’Amore che ha posto la sua benedizione su di esso, tutti i sogni di male, di odio e di attacco vengono silenziosamente portati alla verità. Non sono tenuti lì per gonfiarsi e strepitare e per terrorizzare lo sciocco sognatore che crede in essi. Egli è stato dolcemente risvegliato dal suo sogno mediante la comprensione del fatto che ciò che egli pensava di vedere non c’è mai stato. E ora non sente che gli è stata negata ogni via di scampo.

12. Egli non deve combattere per salvarsi. Non deve uccidere i draghi che pensava che lo perseguitassero. E non ha bisogno di erigere i pesanti muri di pietra e le porte di ferro che pensava che lo avrebbero messo al sicuro. Può togliersi la pesante e inutile armatura fatta per incatenare la sua mente alla paura e alla sofferenza. Il suo passo è leggero e quando egli alza il piede per fare un passo avanti, lascia dietro di sé una stella per segnalare la via a coloro che lo seguono.

13. Il perdono deve essere praticato, perché il mondo non può percepirne il significato, né fornire una guida per insegnarti i suoi benefici. Non esiste pensiero in tutto il mondo che ti porti ad alcuna comprensione delle leggi che segue e neppure del Pensiero che riflette. È alieno al mondo come lo è la tua stessa realtà. Eppure unisce la tua mente con la realtà che è in te.

14. Oggi ci esercitiamo nel vero perdono, in modo che il momento dell’unione non venga più ritardato. Perché vogliamo incontrare la nostra realtà in libertà e pace. La nostra pratica diventa la traccia che illumina la via a tutti i nostri fratelli, che ci seguiranno verso la realtà che condividiamo con essi. Perché ciò possa essere compiuto, dedichiamo oggi due volte un quarto d’ora, e trascorriamolo con la Guida Che comprende il significato del perdono e Che ci è stata mandata per insegnarlo. ChiediamoGli:

Che io percepisca il perdono così com’è.

15. Poi scegli un fratello così come Egli ti indicherà e fai una lista dei suoi “peccati”, man mano che uno alla volta ti vengono in mente. Sii certo di non soffermarti su nessuno di essi, ma renditi conto che stai usando le sue “offese” solo per salvare il mondo da tutte le idee di peccato. Considera brevemente tutte le cose cattive che hai pensato di lui, e ogni volta chiedi a te stesso: “mi condannerei per questo?”

16. Lascia che egli sia liberato da tutti i pensieri di peccato che tu avevi nei suoi confronti. E ora sei pronto per la libertà. Se avrai fatto pratica fino a questo momento con disponibilità ed onestà, incomincerai a sentire un senso di leggerezza, un alleggerimento del peso sul tuo torace, una profonda e certa sensazione di sollievo. Il tempo restante dovrà essere dedicato a sentire la liberazione da tutte le pesanti catene che hai cercato di mettere a tuo fratello, ma che erano state messe a te stesso.

17. Il perdono dovrà essere praticato per tutta la giornata, perché ci saranno ancora molte volte in cui dimenticherai il suo significato e attaccherai te stesso. Quando questo succede, permetti alla tua mente di vedere attraverso questa illusione dicendo a te stesso:

Che io percepisca il perdono così com’è.
Mi accuserei forse per questo?
Non metterò questa catena a me stesso.


In ogni cosa che fai, ricorda questo:

Nessuno viene crocefisso da solo, e d’altra parte nessuno può entrare in Cielo da solo.

135

Lesson 135

If I defend myself I am attacked.



1. Who would defend himself unless he thought he were attacked, that the attack were real, and that his own defense could save himself? And herein lies the folly of defense; it gives illusions full reality, and then attempts to handle them as real. It adds illusions to illusions, thus making correction doubly difficult. And it is this you do when you attempt to plan the future, activate the past, or organize the present as you wish.

2. You operate from the belief you must protect yourself from what is happening because it must contain what threatens you. A sense of threat is an acknowledgment of an inherent weakness; a belief that there is danger which has power to call on you to make appropriate defense. The world is based on this insane belief. And all its structures, all its thoughts and doubts, its penalties and heavy armaments, its legal definitions and its codes, its ethics and its leaders and its gods, all serve but to preserve its sense of threat. For no one walks the world in armature but must have terror striking at his heart.

3. Defense is frightening. It stems from fear, increasing fear as each defense is made. You think it offers safety. Yet it speaks of fear made real and terror justified. Is it not strange you do not pause to ask, as you elaborate your plans and make your armor thicker and your locks more tight, what you defend, and how, and against what?

4. Let us consider first what you defend. It must be something that is very weak and easily assaulted. It must be something made easy prey, unable to protect itself and needing your defense. What but the body has such frailty that constant care and watchful, deep concern are needful to protect its little life? What but the body falters and must fail to serve the Son of God as worthy host?

5. Yet it is not the body that can fear, nor be a thing of fear. It has no needs but those which you assign to it. It needs no complicated structures of defense, no health-inducing medicine, no care and no concern at all. Defend its life, or give it gifts to make it beautiful or walls to make it safe, and you but say your home is open to the thief of time, corruptible and crumbling, so unsafe it must be guarded with your very life.

6. Is not this picture fearful? Can you be at peace with such a concept of your home? Yet what endowed the body with the right to serve you thus except your own belief? It is your mind which gave the body all the functions that you see in it, and set its value far beyond a little pile of dust and water. Who would make defense of something that he recognized as this?

7. The body is in need of no defense. This cannot be too often emphasized. It will be strong and healthy if the mind does not abuse it by assigning it to roles it cannot fill, to purposes beyond its scope, and to exalted aims which it cannot accomplish. Such attempts, ridiculous yet deeply cherished, are the sources for the many mad attacks you make upon it. For it seems to fail your hopes, your needs, your values and your dreams.

8. The “self” that needs protection is not real. The body, valueless and hardly worth the least defense, need merely be perceived as quite apart from you, and it becomes a healthy, serviceable instrument through which the mind can operate until its usefulness is over. Who would want to keep it when its usefulness is done?

9. Defend the body and you have attacked your mind. For you have seen in it the faults, the weaknesses, the limits and the lacks from which you think the body must be saved. You will not see the mind as separate from bodily conditions. And you will impose upon the body all the pain that comes from the conception of the mind as limited and fragile, and apart from other minds and separate from its Source.

10. These are the thoughts in need of healing, and the body will respond with health when they have been corrected and replaced with truth. This is the body’s only real defense. Yet is this where you look for its defense? You offer it protection of a kind from which it gains no benefit at all, but merely adds to your distress of mind. You do not heal, but merely take away the hope of healing, for you fail to see where hope must lie if it be meaningful.

11. A healed mind does not plan. It carries out the plans that it receives through listening to wisdom that is not its own. It waits until it has been taught what should be done, and then proceeds to do it. It does not depend upon itself for anything except its adequacy to fulfill the plans assigned to it. It is secure in certainty that obstacles can not impede its progress to accomplishment of any goal that serves the greater plan established for the good of everyone.

12. A healed mind is relieved of the belief that it must plan, although it cannot know the outcome which is best, the means by which it is achieved, nor how to recognize the problem that the plan is made to solve. It must misuse the body in its plans until it recognizes this is so. But when it has accepted this as true, then is it healed, and lets the body go.

13. Enslavement of the body to the plans the unhealed mind sets up to save itself must make the body sick. It is not free to be the means of helping in a plan which far exceeds its own protection, and which needs its service for a little while. In this capacity is health assured. For everything the mind employs for this will function flawlessly, and with the strength that has been given it and cannot fail.

14. It is, perhaps, not easy to perceive that self-initiated plans are but defenses, with the purpose all of them were made to realize. They are the means by which a frightened mind would undertake its own protection, at the cost of truth. This is not difficult to realize in some forms which these self-deceptions take, where the denial of reality is very obvious. Yet planning is not often recognized as a defense.

15. The mind engaged in planning for itself is occupied in setting up control of future happenings. It does not think that it will be provided for, unless it makes its own provisions. Time becomes a future emphasis, to be controlled by learning and experience obtained from past events and previous beliefs. It overlooks the present, for it rests on the idea the past has taught enough to let the mind direct its future course.

16. The mind that plans is thus refusing to allow for change. What it has learned before becomes the basis for its future goals. Its past experience directs its choice of what will happen. And it does not see that here and now is everything it needs to guarantee a future quite unlike the past, without a continuity of any old ideas and sick beliefs. Anticipation plays no part at all, for present confidence directs the way.

17. Defenses are the plans you undertake to make against the truth. Their aim is to select what you approve, and disregard what you consider incompatible with your beliefs of your reality. Yet what remains is meaningless indeed. For it is your reality that is the “threat”which your defenses would attack, obscure, and take apart and crucify.

18. What could you not accept, if you but knew that everything that happens, all events, past, present and to come, are gently planned by One Whose only purpose is your good? Perhaps you have misunderstood His plan, for He would never offer pain to you. But your defenses did not let you see His loving blessing shine in every step you ever took. While you made plans for death, He led you gently to eternal life.

19. Your present trust in Him is the defense that promises a future undisturbed, without a trace of sorrow, and with joy that constantly increases, as this life becomes a holy instant, set in time, but heeding only immortality. Let no defenses but your present trust direct the future, and this life becomes a meaningful encounter with the truth that only your defenses would conceal.

20. Without defenses, you become a light which Heaven gratefully acknowledges to be its own. And it will lead you on in ways appointed for your happiness according to the ancient plan, begun when time was born. Your followers will join their light with yours, and it will be increased until the world is lighted up with joy. And gladly will our brothers lay aside their cumbersome defenses, which availed them nothing and could only terrify.

21. We will anticipate that time today with present confidence, for this is part of what was planned for us. We will be sure that everything we need is given us for our accomplishment of this today. We make no plans for how it will be done, but realize that our defenselessness is all that is required for the truth to dawn upon our minds with certainty.

22. For fifteen minutes twice today we rest from senseless planning, and from every thought that blocks the truth from entering our minds. Today we will receive instead of plan, that we may give instead of organize. And we are given truly, as we say:

If I defend myself I am attacked.
But in defenselessness I will be strong, and I will learn what my defenses hide.


23. Nothing but that. If there are plans to make, you will be told of them. They may not be the plans you thought were needed, nor indeed the answers to the problems which you thought confronted you. But they are answers to another kind of question, which remains unanswered yet in need of answering until the Answer comes to you at last.

24. All your defenses have been aimed at not receiving what you will receive today. And in the light and joy of simple trust, you will but wonder why you ever thought that you must be defended from release. Heaven asks nothing. It is hell that makes extravagant demands for sacrifice. You give up nothing in these times today when, undefended, you present yourself to your Creator as you really are.

25. He has remembered you. Today we will remember Him. For this is Eastertime in your salvation. And you rise again from what was seeming death and hopelessness. Now is the light of hope reborn in you, for now you come without defense, to learn the part for you within the plan of God. What little plans or magical beliefs can still have value, when you have received your function from the Voice for God Himself?

26. Try not to shape this day as you believe would benefit you most. For you can not conceive of all the happiness that comes to you without your planning. Learn today. And all the world will take this giant stride, and celebrate your Eastertime with you. Throughout the day, as foolish little things appear to raise defensiveness in you and tempt you to engage in weaving plans, remind yourself this is a special day for learning, and acknowledge it with this:

This is my Eastertime. And I would keep it holy. I will not defend myself, because the Son of God needs no defense against the truth of his reality.

Lezione 135

Se mi difendo vengo attaccato.



1. Chi si difenderebbe se non pensasse di essere attaccato, che l’attacco è reale e che la sua difesa potrebbe salvarlo? In questo sta la follia della difesa: dà piena realtà alle illusioni, e poi tenta di affrontarle come se fossero reali. Aggiunge illusioni alle illusioni, rendendo così la correzione doppiamente difficile. Ed è questo ciò che fai quando cerchi di pianificare il futuro, far rivivere il passato o organizzare il presente così come desideri.

2. Operi in base alla credenza di doverti proteggere da ciò che sta succedendo perché contiene ciò che ti minaccia. Sentirti minacciato è il riconoscimento di una debolezza intrinseca: è la credenza che c’è un pericolo che ha il potere di richiederti di attuare una difesa appropriata. Il mondo si basa su questa folle credenza. E tutte le sue strutture, tutti i suoi pensieri e i suoi dubbi, le sue punizioni e i suoi armamenti pesanti, le sue definizioni legali e i suoi codici, la sua etica, i suoi leader e i suoi dei, tutto serve solo a proteggere questo senso di minaccia. Perché nessuno può percorrere il mondo in un’armatura senza che il suo cuore sia stretto dal terrore.

3. La difesa fa paura. Deriva dalla paura, e la aumenta man mano che ciascuna difesa viene fatta. Tu pensi che offra sicurezza. Eppure parla di paura resa reale e di terrore giustificato. Man mano che elabori i tuoi piani, rendi più spessa la tua armatura e chiudi più ermeticamente le tue serrature, non è strano che non ti soffermi a chiederti cosa difendi, come, e contro che cosa?

4. Consideriamo prima di tutto che cosa difendi. Deve essere qualcosa di molto debole e facile da assalire. Deve essere qualcosa che diventa facile preda, incapace di proteggersi da solo e bisognoso della tua difesa. Che cosa, se non il corpo, ha una fragilità siffatta da rendere necessari una cura costante ed una preoccupazione attenta e profonda, per proteggere la sua breve vita? Che cosa, se non il corpo, vacilla e non è in grado di servire il Figlio di Dio come un ospite degno?

5. Tuttavia non è il corpo che può provare paura, né essere una cosa di cui avere paura. Non ha bisogni se non quelli che tu gli assegni. Non ha bisogno di complicate strutture di difesa, né di medicine che portano la salute, né di cure e di alcun tipo di interessamento. Difendi la sua vita, fagli dei doni per abbellirlo o muri per farlo sentire al sicuro, e non farai altro che dire che la tua casa è aperta al ladro del tempo, corruttibile e sul punto di sgretolarsi, così malsicura da dover essere protetta con la tua stessa vita.

6. Non è spaventoso questo quadro? Puoi essere in pace con un simile concetto della tua casa? Eppure che cosa ha dotato il corpo del diritto di servirti così se non la tua stessa credenza? È la tua mente che ha dato al corpo tutte le funzioni che vedi in esso, e che ha stabilito il suo valore molto al di sopra di un mucchietto di polvere ed acqua. Chi difenderebbe qualcosa che riconoscesse come tale?

7. Il corpo non ha bisogno di alcuna difesa. Questo non verrà mai messo in evidenza troppo spesso. Sarà forte e sano se la mente non ne abuserà, assegnandogli ruoli che non può ricoprire, fini che vanno al di là del suo scopo e mete elevate che non può realizzare. Tentativi del genere, ridicoli ma profondamente coltivati, sono la fonte dei molti folli attacchi che gli fai. Perché sembra venir meno alle le tue speranze, i tuoi bisogni, i tuoi valori ed i tuoi sogni.

8. Il “sé” che ha bisogno di protezione non è reale. Il corpo, senza valore e per niente degno della minima difesa, deve semplicemente essere percepito come totalmente separato da te, e allora diventerà uno strumento sano, servizievole attraverso il quale la mente potrà operare fino a quando la sua utilità finirà. Chi vorrà conservarlo quando la sua utilità sarà finita?

9. Difendi il corpo e avrai attaccato la tua mente. Perché avrai visto in essa gli errori, le debolezze, i limiti e le mancanze da cui pensi che il corpo debba essere salvato. Non vedrai la mente separata dalle condizioni corporee. Ed imporrai al corpo tutto il dolore che deriva dal concepire la mente come limitata e fragile, separata dalle altre menti e separata dalla sua Fonte.

10. Questi sono i pensieri che hanno bisogno di guarigione, e il corpo risponderà con la salute quando saranno stati corretti e sostituiti con la verità. Questa è l’unica vera difesa del corpo. Ma è qui che cerchi la sua difesa? Gli offri un genere di protezione da cui non ottiene alcun beneficio, ma aumenta semplicemente la tua angoscia mentale. Non guarisci, ma togli semplicemente la speranza di guarigione, perché non riesci a vedere dove deve risiedere la speranza per essere significativa.

11. Una mente guarita non pianifica. Mette in atto i piani che riceve attraverso l’ascolto della Saggezza che non è sua. Aspetta finché le viene insegnato cosa deve essere fatto, e poi procede nel farlo. Non dipende da se stessa in nulla, tranne che nella sua adeguatezza nell’adempiere i piani che le vengono assegnati. È sicura nella certezza che gli ostacoli non possono impedire il suo progresso verso l’adempimento di qualunque obiettivo serva il piano più grande stabilito per il bene di ognuno.

12. Una mente guarita è sollevata dalla credenza di dover pianificare, anche se non può sapere qual è il risultato migliore, i mezzi con cui raggiungerlo, né riconoscere il problema per risolvere il quale il piano è fatto. É inevitabile che usi malamente il corpo nei suoi piani finché non riconoscerà che è così. Ma quando avrà accettato questo come vero, allora sarà guarita, e lascerà andare il corpo.

13. L’asservimento del corpo ai piani che la mente non guarita predispone per salvarsi, deve rendere malato il corpo. Non è libero di essere il mezzo d’aiuto in un piano che va molto al di là della sua protezione personale e che necessita dei suoi servizi per un po’. Con questa capacità la salute è assicurata. Perché ogni cosa che la mente impiega per questo funzionerà impeccabilmente, con la forza che le è stata data e che non può fallire.

14. Forse non è facile percepire che programmi autogenerati sono solo difese che hanno come scopo quello per cui sono state fatte tutte le difese. Sono i mezzi con cui una mente terrorizzata vuole intraprendere la propria protezione, a costo della verità. Non è difficile rendersi conto di ciò in alcune forme che questi autoinganni assumono, dove la negazione della realtà è assai ovvia. Eppure non sempre la pianificazione viene riconosciuta come una difesa.

15. La mente impegnata nel pianificare per se stessa è occupata ad esercitare controllo sugli avvenimenti futuri. Non pensa che si provvederà a lei, a meno che non provveda lei a se stessa. Il tempo diviene un’enfasi sul futuro, che va controllato attraverso l’apprendimento e l’esperienza ottenuta dagli eventi passati e dalle credenze precedenti. Non vede il presente, perché si basa sull’idea che il passato ha insegnato abbastanza per permettere che la mente diriga il suo corso futuro.

16. La mente che pianifica rifiuta così di permettere il cambiamento. Ciò che ha imparato in precedenza diventa la base per i suoi obiettivi futuri. La sua esperienza passata dirige la sua scelta di ciò che accadrà. E non vede che qui e ora c’è tutto ciò di cui ha bisogno per garantire un futuro molto diverso dal passato, senza continuità di vecchie idee e convinzioni malate. La previsione non gioca assolutamente alcun ruolo, perché l’attuale fiducia nel presente dirige il cammino.

17. Le difese sono i piani che tu intraprendi contro la verità. Il loro scopo è selezionare ciò che approvi, e scartare ciò che consideri incompatibile con le tue credenze sulla tua realtà. Ma ciò che resta è davvero privo di significato. Perché proprio la tua realtà è la “minaccia” che le tue difese attaccheranno, oscureranno, metteranno da parte e crocifiggeranno.

18. Che cosa potresti non accettare, se solo sapessi che tutto ciò che accade, tutti gli eventi, passati, presenti ed a venire, sono dolcemente pianificati da Colui Che ha come unico scopo il tuo bene? Forse hai mal compreso il Suo piano, perché Egli non ti offrirà mai il dolore. Ma le tue difese non ti hanno permesso di veder splendere la Sua amorevole benedizione su ogni passo che tu abbia mai fatto. Mentre facevi piani per la morte, Egli ti conduceva dolcemente alla vita eterna.

19. La tua attuale fiducia in Lui è la difesa che promette un futuro indisturbato, senza traccia di tristezza, e con gioia in costante aumento, man mano che questa vita diventa un istante santo, situato nel tempo, ma con l’attenzione volta solo all’immortalità. Non permettere ad alcuna difesa, che non sia la tua attuale fiducia, di dirigere il futuro, e questa vita diventerà un incontro significativo con la verità che soltanto le tue difese vogliono nascondere.

20. Senza difese, diventerai una luce che il Cielo con gratitudine riconoscerà essere sua. Ed essa ti guiderà avanti in vie designate per la tua felicità secondo l’antico piano, iniziato quando è nato il tempo. Coloro che ti seguono uniranno la loro luce alla tua, ed essa verrà aumentata finché il mondo sarà illuminato di gioia. E lietamente i nostri fratelli lasceranno da parte le loro ingombranti difese, che non gli sono servite a niente e che sono state in grado solo di terrorizzare.

21. Anticiperemo oggi questo momento con la fiducia attuale, perché questo fa parte di ciò che è stato pianificato per noi. Saremo sicuri che ogni cosa di cui abbiamo bisogno ci verrà data oggi per la realizzazione di ciò. Non facciamo piani su come verrà fatto, ma ci rendiamo conto che la nostra assenza di difesa è tutto ciò che viene richiesto perché la verità sorga con certezza nella nostra mente.

22. Per quindici minuti due volte, oggi, prendiamoci una pausa dalla pianificazione senza senso, e da ogni pensiero che impedisce alla verità di entrare nelle nostre menti. Oggi riceveremo invece di pianificare, cosicché potremo dare invece di organizzare. E ci verrà dato veramente, mentre diciamo:

Se mi difendo vengo attaccato.
Ma nell’assenza di difese sarò forte, e imparerò ciò che le mie difese nascondono.


23. Niente altro che questo. Se ci saranno piani da fare, ti verranno detti. Possono non essere i piani che hai pensato fossero necessari, e anzi neppure le risposte ai problemi che pensavi ti stessero di fronte. Ma sono le risposte ad un altro genere di domanda, che resta senza risposta eppure col bisogno di una risposta finché alla fine la Risposta ti perverrà.

24. Tutte le tue difese hanno puntato a non ricevere ciò che riceverai oggi. E nella luce e nella gioia della fiducia pura e semplice, non farai che meravigliarti soltanto del perché tu abbia mai pensato di dover essere difeso dalla liberazione. Il Cielo non chiede nulla. È l’inferno che fa stravaganti richieste di sacrificio. Non perdi nulla oggi in quei momenti in cui, indifeso, ti presenti al tuo Creatore come realmente sei.

25. Egli ti ha ricordato. Oggi noi Lo-ricorderemo. Perché questo è il tempo della Pasqua della tua salvezza. E tu risorgi da ciò che sembrava morte e disperazione. Ora la luce della speranza è rinata in te, perché ora vieni senza difese, per imparare la parte riservata a te nel piano di Dio. Quali piccoli piani o credenze magiche potranno ancora avere valore, quando avrai ricevuto la tua funzione dalla Voce che parla per Dio Stesso?

26. Cerca di non modellare questo giorno nel modo in cui credi ti beneficerebbe maggiormente. Perché non puoi immaginare tutta la felicità che ti verrà senza la tua pianificazione. Oggi impara. E tutto il mondo farà questo passo gigantesco, e celebrerà con te la tua Pasqua. Per tutto il giorno, quando piccole sciocchezze si presenteranno per provocare in te un atteggiamento di difesa e ti tenteranno ad impegnarti in piani tortuosi, ricordati che questo è un giorno speciale per imparare, e riconoscilo con questo:

Questa è la mia Pasqua. E voglio mantenerla santa. Non mi difenderò, perché Il Figlio di Dio non ha bisogno di difese contro la verità della sua realtà.

136

Lesson 136

Sickness is a defense against the truth.



1. No one can heal unless he understands what purpose sickness seems to serve. For then he understands as well its purpose has no meaning. Being causeless and without a meaningful intent of any kind, it cannot be at all. When this is seen, healing is automatic. It dispels this meaningless illusion by the same approach that carries all of them to truth, and merely leaves them there to disappear.

2. Sickness is not an accident. Like all defenses, it is an insane device for self-deception. And like all the rest, its purpose is to hide reality, attack it, change it, render it inept, distort it, twist it, or reduce it to a little pile of unassembled parts. The aim of all defenses is to keep the truth from being whole. The parts are seen as if each one were whole within itself.

3. Defenses are not unintentional, nor are they made without awareness. They are secret, magic wands you wave when truth appears to threaten what you would believe. They seem to be unconscious but because of the rapidity with which you choose to use them. In that second, even less, in which the choice is made, you recognize exactly what you would attempt to do, and then proceed to think that it is done.

4. Who but yourself evaluates a threat, decides escape is necessary, and sets up a series of defenses to reduce the threat that has been judged as real? All this cannot be done unconsciously. But afterwards, your plan requires that you must forget you made it, so it seems to be external to your own intent; a happening beyond your state of mind, an outcome with a real effect on you, instead of one effected by yourself.

5. It is this quick forgetting of the part you play in making your “reality” that makes defenses seem to be beyond your own control. But what you have forgot can be remembered, given willingness to reconsider the decision which is doubly shielded by oblivion. Your not remembering is but the sign that this decision still remains in force, as far as your desires are concerned. Mistake not this for fact. Defenses must make facts unrecognizable. They aim at doing this, and it is this they do.

6. Every defense takes fragments of the whole, assembles them without regard to all their true relationships, and thus constructs illusions of a whole that is not there. It is this process that imposes threat, and not whatever outcome may result. When parts are wrested from the whole and seen as separate and wholes within themselves, they become symbols standing for attack upon the whole; successful in effect, and never to be seen as whole again. And yet you have forgotten that they stand but for your own decision of what should be real, to take the place of what is real.

7. Sickness is a decision. It is not a thing that happens to you, quite unsought, which makes you weak and brings you suffering. It is a choice you make, a plan you lay, when for an instant truth arises in your own deluded mind, and all your world appears to totter and prepare to fall. Now are you sick, that truth may go away and threaten your establishments no more.

8. How do you think that sickness can succeed in shielding you from truth? Because it proves the body is not separate from you, and so you must be separate from the truth. You suffer pain because the body does, and in this pain are you made one with it. Thus is your “true” identity preserved, and the strange, haunting thought that you might be something beyond this little pile of dust silenced and stilled. For see, this dust can make you suffer, twist your limbs and stop your heart, commanding you to die and cease to be.

9. Thus is the body stronger than the truth, which asks you live, but cannot overcome your choice to die. And so the body is more powerful than everlasting life, Heaven more frail than hell, and God’s design for the salvation of His Son opposed by a decision stronger than His Will. His Son is dust, the Father incomplete, and chaos sits in triumph on His throne.

10. Such is your planning for your own defense. And you believe that Heaven quails before such mad attacks as these, with God made blind by your illusions, truth turned into lies, and all the universe made slave to laws which your defenses would impose on it. Yet who believes illusions but the one who made them up? Who else can see them and react to them as if they were the truth?

11. God knows not of your plans to change His Will. The universe remains unheeding of the laws by which you thought to govern it. And Heaven has not bowed to hell, nor life to death. You can but choose to think you die, or suffer sickness or distort the truth in any way. What is created is apart from all of this. Defenses are plans to defeat what cannot be attacked. What is unalterable cannot change. And what is wholly sinless cannot sin.

12. Such is the simple truth. It does not make appeal to might nor triumph. It does not command obedience, nor seek to prove how pitiful and futile your attempts to plan defenses that would alter it. Truth merely wants to give you happiness, for such its purpose is. Perhaps it sighs a little when you throw away its gifts, and yet it knows, with perfect certainty, that what God wills for you must be received.

13. It is this fact that demonstrates that time is an illusion. For time lets you think what God has given you is not the truth right now, as it must be. The Thoughts of God are quite apart from time. For time is but another meaningless defense you made against the truth. Yet what He wills is here, and you remain as He created you.

14. Truth has a power far beyond defense, for no illusions can remain where truth has been allowed to enter. And it comes to any mind that would lay down its arms, and cease to play with folly. It is found at any time; today, if you will choose to practice giving welcome to the truth.

15. This is our aim today. And we will give a quarter of an hour twice to ask the truth to come to us and set us free. And truth will come, for it has never been apart from us. It merely waits for just this invitation which we give today. We introduce it with a healing prayer, to help us rise above defensiveness, and let truth be as it has always been:

Sickness is a defense against the truth.
I will accept the truth of what I am, and let my mind be wholly healed today.


16. Healing will flash across your open mind, as peace and truth arise to take the place of war and vain imaginings. There will be no dark corners sickness can conceal, and keep defended from the light of truth. There will be no dim figures from your dreams, nor their obscure and meaningless pursuits with double purposes insanely sought, remaining in your mind. It will be healed of all the sickly wishes that it tried to authorize the body to obey.

17. Now is the body healed, because the source of sickness has been opened to relief. And you will recognize you practiced well by this: The body should not feel at all. If you have been successful, there will be no sense of feeling ill or feeling well, of pain or pleasure. No response at all is in the mind to what the body does. Its usefulness remains and nothing more.

18. Perhaps you do not realize that this removes the limits you had placed upon the body by the purposes you gave to it. As these are laid aside, the strength the body has will always be enough to serve all truly useful purposes. The body’s health is fully guaranteed, because it is not limited by time, by weather or fatigue, by food and drink, or any laws you made it serve before. You need do nothing now to make it well, for sickness has become impossible.

19. Yet this protection needs to be preserved by careful watching. If you let your mind harbor attack thoughts, yield to judgment or make plans against uncertainties to come, you have again misplaced yourself, and made a bodily identity which will attack the body, for the mind is sick.

20. Give instant remedy, should this occur, by not allowing your defensiveness to hurt you longer. Do not be confused about what must be healed, but tell yourself:

I have forgotten what I really am, for I mistook my body for myself. Sickness is a defense against the truth. But I am not a body. And my mind cannot attack. So I can not be sick.


Lezione 136

La malattia è una difesa contro la verità.



1. Nessuno può guarire se non comprende a quale scopo sembra servire la malattia. Perché allora egli comprende anche che il suo scopo non ha significato. Essendo senza causa e senza alcun tipo di intento significativo, non può affatto esistere. Quando questo viene visto, la guarigione è automatica. Essa disperde questa illusione priva di significato con lo stesso approccio che le porta tutte alla verità e le lascia semplicemente là perché svaniscano.

2. La malattia non è accidentale. Come tutte le difese, è un mezzo folle per l’autoinganno. E come tutto il resto il suo scopo è nascondere la realtà, attaccarla, cambiarla, renderla incapace, distorcerla, travisarla, o ridurla a un piccolo mucchio di parti disunite. Lo scopo di tutte le difese è impedire alla verità di essere intera. Le parti sono viste come se ognuna fosse intera in se stessa.

3. Le difese non sono involontarie e non vengono fatte senza consapevolezza. Sono delle bacchette magiche segrete che tu brandisci quando la verità sembra minacciare ciò che vuoi credere. Sembrano essere inconsapevoli solo a causa della rapidità con cui tu scegli di usarle. In quell’istante, o anche meno, nel quale viene fatta la scelta, tu riconosci esattamente cosa vuoi cercare di fare e poi procedi pensando che sia stato fatto.

4. Chi valuta una minaccia, decide che la fuga è necessaria, e attua una serie di difese per ridurre la minaccia che è stata giudicata reale, se non tu stesso? Tutto questo non può esser fatto inconsciamente. Ma successivamente il tuo piano richiede che tu debba dimenticarti di averlo fatto, cosicché sembra estraneo alla tua intenzione: un avvenimento che prescinde dal tuo stato mentale, un risultato con un effetto reale su di te, invece di uno determinato da te stesso.

5. È questo rapido dimenticarti del ruolo che assumi nel costruire la tua “realtà” che fa sì che le difese sembrino essere al di là del tuo controllo. Ma ciò che hai dimenticato può essere ricordato, se sei disposto a riconsiderare la decisione che è doppiamente protetta dall’oblio. Il fatto che non ricordi è solo il segno che questa decisione resta ancora in vigore, per quanto riguarda i tuoi desideri. Non confondere questo con un fatto. Le difese devono rendere i fatti irriconoscibili. Esse puntano a fare questo, ed è questo che fanno.

6. Ogni difesa prende frammenti dell’intero, li assembla senza tener conto dei loro veri rapporti, e così costruisce illusioni di un intero che non esiste. È questo processo che impone la minaccia e non un qualsiasi risultato che ne possa derivare. Quando le parti sono strappate dall’intero e viste come separate e intere in se stesse, diventano simboli che rappresentano l’attacco nei confronti dell’intero: attacco che ha effettivamente successo così che le parti non verranno mai più viste come un intero. Eppure hai dimenticato che rappresentano solo la tua decisione di ciò che deve essere reale, perché prenda il posto di ciò che è reale.

7. La malattia è una decisione. Non è una cosa che ti capita, qualcosa che non hai assolutamente cercato, che ti rende debole e ti porta sofferenza. È una scelta che compi, un piano che adotti, quando per un attimo la verità sorge nella tua mente allucinata e tutto il tuo mondo sembra andare verso la rovina e prepararsi a crollare. Adesso sei malato, perché la verità possa andarsene via e non minacciare più le tue costruzioni.

8. Come pensi che la malattia possa aver successo nel proteggerti dalla verità? Perché ti dimostra che il corpo non è separato da te e così tu devi essere separato dalla verità. Tu provi dolore perché lo prova il corpo, e in questo dolore sei uno con esso. Così la tua “vera” identità viene preservata e lo strano pensiero che ti perseguita e che ti dice che tu potresti essere qualcosa al di là di questo piccolo mucchio di polvere viene zittito e placato. Perché vedi, questa polvere può farti soffrire, contorcere le tue membra e fermare il tuo cuore, ordinandoti di morire e di smettere di esistere.

9. Così il corpo è più forte della verità, che ti chiede di vivere, ma non può vincere la tua scelta di morire. Così il corpo è più potente della vita eterna, il Cielo più debole dell’inferno, e il disegno di Dio per la salvezza di Suo Figlio è avversato da una decisione più forte della Sua Volontà. Suo Figlio è polvere, il Padre incompleto e il caos siede trionfante sul Suo trono.

10. Tale è il tuo piano per la tua difesa. E tu credi che il Cielo si sottometta di fronte ad attacchi pazzeschi come questi mentre Dio viene accecato dalle tue illusioni, la verità convertita in menzogne e tutto l’universo asservito a leggi che le tue difese vorrebbero imporgli. Eppure chi crede alle illusioni se non colui che le ha fatte? Chi altri può vederle e reagire ad esse come se fossero la verità?

11. Dio non sa dei tuoi piani per cambiare la Sua Volontà. L’universo resta incurante delle leggi con cui tu hai pensato di governarlo. E il Cielo non si è piegato all’inferno, né la vita alla morte. Puoi solo scegliere di pensare che muori, o di ammalarti o di distorcere la verità in un modo qualsiasi. Ciò che è creato è separato da tutto questo. Le difese sono piani per sconfiggere ciò che non può essere attaccato. Ciò che è inalterabile non può cambiare. E ciò che è totalmente senza peccato non può peccare.

12. Questa è la pura e semplice verità. Non fa appello né al potere né al trionfo. Non richiede obbedienza, e non cerca di dimostrare come sono futili e meschini i tuoi tentativi di pianificare delle difese che vogliono alterarla. La verità vuole darti semplicemente felicità, perché questo è il suo scopo. Forse sospira un poco quando getti via i suoi doni, eppure sa con certezza perfetta che ciò che Dio vuole per te deve essere ricevuto.

13. È questo fatto che dimostra che il tempo è un’illusione. Poiché il tempo ti fa pensare che ciò che Dio ti ha dato non è la verità adesso, come deve essere. I Pensieri di Dio non hanno nulla a che fare col tempo. Poiché il tempo non è che un’altra difesa senza significato che hai fatto contro la verità. Eppure ciò che Egli vuole è qui, e tu resti come Egli ti ha creato.

14. La verità ha un potere che va molto al di là della difesa, perché nessuna illusione può restare là dove è stato permesso alla verità di entrare. E perviene ad ogni mente che depone le armi e smette di giocare con la follia. Può essere trovata in ogni momento: oggi, se sceglierai di esercitarti nel dare il benvenuto alla verità.

15. Questo è oggi il nostro intento. E dedicheremo per due volte un quarto d’ora a chiedere alla verità di venire a noi e renderci liberi. E la verità verrà, poiché non è mai stata separata da noi. Aspetta semplicemente proprio questo invito che oggi noi le facciamo. Inizieremo con una preghiera di guarigione, che ci aiuti ad elevarci al di sopra dell’atteggiamento di difesa, e permetta alla verità di essere come è sempre stata:

La malattia è una difesa contro la verità.
Accetterò la verità di ciò che sono, e lascerò che oggi la mia mente sia completamente guarita.


16. La guarigione illuminerà in un lampo la tua mente aperta, mentre la pace e la verità emergeranno per prendere il posto della guerra e delle vane chimere. Non ci saranno angoli oscuri che la malattia possa nascondere e continuare a difendere dalla luce della verità. Non rimarranno nella tua mente pallide figure provenienti dai tuoi sogni, né le loro oscure attività senza significato, con doppi fini, ricercate follemente. Essa sarà guarita da tutti i desideri malati che ha cercato di autorizzare il corpo ad obbedire.

17. Ora il corpo è guarito, perché la fonte della malattia è stata aperta al sollievo. E riconoscerai di aver messo bene in pratica nel seguente modo: il corpo non dovrebbe affatto sentire. Se avrai avuto successo, allora non ci sarà alcuna sensazione di sentirsi malati o sentirsi bene, di dolore o di piacere. Nella mente non c’è assolutamente alcuna risposta a ciò che il corpo fa. Resta la sua utilità e nulla più.

18. Forse non ti rendi conto che questo toglie i limiti che avevi posto al corpo con gli scopi che gli hai assegnato. Mentre questi sono messi da parte, la forza che il corpo ha sarà sempre sufficiente a servire tutti gli scopi veramente utili. La salute del corpo è pienamente garantita, perché non è limitata dal tempo, dal clima o dalla fatica, dal cibo o dal bere, o da qualunque altra legge che avevi fatto sì che servisse precedentemente. Non hai bisogno di far nulla ora per farlo star bene, perché la malattia è diventata impossibile.

19. Ma questa protezione ha bisogno di essere preservata con una vigilanza accurata. Se permetti che la tua mente ospiti dei pensieri di attacco, ceda al giudizio o faccia piani contro le incertezze future, avrai nuovamente collocato male te stesso e avrai fatto un’identità corporea che attaccherà il corpo, perché la mente è malata.

20. Poni un rimedio istantaneo, se questo dovesse capitare, non permettendo al tuo atteggiamento difensivo di ferirti ancora. Non essere confuso su ciò che deve essere guarito, ma dì a te stesso:

Ho dimenticato ciò che sono realmente, perché ho scambiato il mio corpo per me stesso. La malattia è una difesa contro la verità. Ma io non sono un corpo. E la mia mente non può attaccare. Quindi io non posso essere malato.

137

Lesson 137

When I am healed I am not healed alone.



1. Today’s idea remains the central thought on which salvation rests. For healing is the opposite of all the world’s ideas which dwell on sickness and on separate states. Sickness is a retreat from others, and a shutting off of joining. It becomes a door that closes on a separate self, and keeps it isolated and alone.

2. Sickness is isolation. For it seems to keep one self apart from all the rest, to suffer what the others do not feel. It gives the body final power to make the separation real, and keep the mind in solitary prison, split apart and held in pieces by a solid wall of sickened flesh, which it can not surmount.

3. The world obeys the laws that sickness serves, but healing operates apart from them. It is impossible that anyone be healed alone. In sickness must he be apart and separate. But healing is his own decision to be one again, and to accept his Self with all Its parts intact and unassailed. In sickness does his Self appear to be dismembered, and without the unity that gives It life. But healing is accomplished as he sees the body has no power to attack the universal Oneness of God’s Son.

4. Sickness would prove that lies must be the truth. But healing demonstrates that truth is true. The separation sickness would impose has never really happened. To be healed is merely to accept what always was the simple truth, and always will remain exactly as it has forever been. Yet eyes accustomed to illusions must be shown that what they look upon is false. So healing, never needed by the truth, must demonstrate that sickness is not real.

5. Healing might thus be called a counter-dream, which cancels out the dream of sickness in the name of truth, but not in truth itself. Just as forgiveness overlooks all sins that never were accomplished, healing but removes illusions that have not occurred. Just as the real world will arise to take the place of what has never been at all, healing but offers restitution for imagined states and false ideas which dreams embroider into pictures of the truth.

6. Yet think not healing is unworthy of your function here. For anti-Christ becomes more powerful than Christ to those who dream the world is real. The body seems to be more solid and more stable than the mind. And love becomes a dream, while fear remains the one reality that can be seen and justified and fully understood.

7. Just as forgiveness shines away all sin and the real world will occupy the place of what you made, so healing must replace the fantasies of sickness which you hold before the simple truth. When sickness has been seen to disappear in spite of all the laws that hold it cannot but be real, then questions have been answered. And the laws can be no longer cherished nor obeyed.

8. Healing is freedom. For it demonstrates that dreams will not prevail against the truth. Healing is shared. And by this attribute it proves that laws unlike the ones which hold that sickness is inevitable are more potent than their sickly opposites. Healing is strength. For by its gentle hand is weakness overcome, and minds that were walled off within a body free to join with other minds, to be forever strong.

9. Healing, forgiveness, and the glad exchange of all the world of sorrow for a world where sadness cannot enter, are the means by which the Holy Spirit urges you to follow Him. His gentle lessons teach how easily salvation can be yours; how little practice you need undertake to let His laws replace the ones you made to hold yourself a prisoner to death. His life becomes your own, as you extend the little help He asks in freeing you from everything that ever caused you pain.

10. And as you let yourself be healed, you see all those around you, or who cross your mind, or whom you touch or those who seem to have no contact with you, healed along with you. Perhaps you will not recognize them all, nor realize how great your offering to all the world, when you let healing come to you. But you are never healed alone. And legions upon legions will receive the gift that you receive when you are healed.

11. Those who are healed become the instruments of healing. Nor does time elapse between the instant they are healed, and all the grace of healing it is given them to give. What is opposed to God does not exist, and who accepts it not within his mind becomes a haven where the weary can remain to rest. For here is truth bestowed, and here are all illusions brought to truth.

12. Would you not offer shelter to God’s Will? You but invite your Self to be at home. And can this invitation be refused? Ask the inevitable to occur, and you will never fail. The other choice is but to ask what cannot be to be, and this can not succeed. Today we ask that only truth will occupy our minds; that thoughts of healing will this day go forth from what is healed to what must yet be healed, aware that they will both occur as one.

13. We will remember, as the hour strikes, our function is to let our minds be healed, that we may carry healing to the world, exchanging curse for blessing, pain for joy, and separation for the peace of God. Is not a minute of the hour worth the giving to receive a gift like this? Is not a little time a small expense to offer for the gift of everything?

14. Yet must we be prepared for such a gift. And so we will begin the day with this, and give ten minutes to these thoughts with which we will conclude today at night as well:

When I am healed I am not healed alone.
And I would share my healing with the world, that sickness may be banished from the mind of God’s one Son, Who is my only Self.


15. Let healing be through you this very day. And as you rest in quiet, be prepared to give as you receive, to hold but what you give, and to receive the Word of God to take the place of all the foolish thoughts that ever were imagined. Now we come together to make well all that was sick, and offer blessing where there was attack. Nor will we let this function be forgot as every hour of the day slips by, remembering our purpose with this thought:

When I am healed I am not healed alone. And I would bless my brothers, for I would be healed with them, as they are healed with me.


Lezione 137

Quando sono guarito non sono guarito da solo.



1. L’idea odierna resta il pensiero centrale su cui si basa la salvezza. Poiché la guarigione è l’opposto di tutte le idee del mondo che indugiano sulla malattia e su stati separati. La malattia è un ritrarsi dagli altri, è un chiudersi nei confronti dell’unione. Diventa una porta che si chiude su un sé separato e lo mantiene isolato e solo.

2. La malattia è isolamento. Perché sembra mantenere un sé separato da tutto il resto, a soffrire ciò che gli altri non sentono. Essa dà al corpo il potere finale di rendere reale la separazione, e di mantenere la mente in una prigione solitaria, spezzettata e tenuta a pezzi da una solida parete di carne ammalata, che essa non può superare.

3. Il mondo obbedisce alle leggi che vengono servite dalla malattia, ma la guarigione opera a prescindere da esse. È impossibile che qualcuno sia guarito da solo. Nella malattia egli deve essere indipendente e separato. Ma la guarigione è la sua decisione di essere nuovamente uno e di accettare il suo Sé con tutte le Sue parti intatte e inattaccate. Nella malattia il suo Sé appare smembrato, e senza l’unità che Gli dà vita. Ma la guarigione si compie non appena egli vede che il corpo non ha il potere di attaccare l’Unità universale del Figlio di Dio.

4. La malattia vuol dimostrare che le menzogne devono essere la verità. Ma la guarigione dimostra che la verità è vera. La separazione che la malattia vuole imporre non è mai realmente avvenuta. Essere guarito significa semplicemente accettare ciò che è sempre stata la semplice verità, che rimarrà per sempre esattamente come è sempre stata. Ma agli occhi abituati alle illusioni deve essere mostrato che ciò che vedono è falso. Dunque la guarigione, che non è mai stata necessaria alla verità, deve dimostrare che la malattia non è reale.

5. Così la guarigione potrebbe essere definita un contro sogno, che cancella il sogno di malattia in nome della verità, ma non nella verità stessa. Proprio come il perdono guarda oltre tutti i peccati che non sono mai stati commessi, la guarigione elimina solo illusioni che non sono mai avvenute. Proprio come il mondo reale emergerà per prendere il posto di ciò che non è assoluta