meditazioni

Il dolore e l'energia
2016/06/25

Un calcolo renale molto doloroso mi diede questa intuizione: è ovvio che il dolore ci induce a porre attenzione ad una parte che ha bisogno, che richiama la nostra attenzione, - anche se, incredibilmente, esistono persone che non arrivano a questa minima comprensione, vedi coloro che hanno mal di schiena - ma il vero scopo del dolore è apportare energia alla zona sofferente: dolore, richiesta di attenzione, e dove va l'attenzione li si porta energia.

Eppure lo sapevo da anni, avevo avuto una infezione da lenti a contatto morbide. Scoprì troppo tardi che non bisogna mai fare il bagno in mare con le lenti a contatto morbide! Finii in ospedale, infezione alla pupilla, un disastro, sarebbe restata la cicatrice, successive operazioni col laser sperando di eliminarle. (Da tener conto che l'altro occhio era praticante cieco, da giovane ebbi un pesante distacco alla retina dopo una gomitata violenta nell'occhio giocando a calcio. In ospedale allora non sapevo nulla di mediazione, non avevo strumenti per guarirmi.)
Mi misi immobile a letto per 10 giorni. Giorno e notte portai energia alla pupilla malata e avvenne il miracolo, guarii e non restò traccia di cicatrice.

È essenziale aver cura di sé e questo vuol dire, se possibile, non prendere farmaci, se possibile, non mettersi nelle mani dei medici.
È essenziale comprendere perché ci si è ammalati e ascoltare, meditare e restare sulla parte malata sentendo l'energia che guarisce.

Su Pene e Vagina
Un giorno mi resi conto che il pene era come un albero. Cominciai a sentire, facendo l'amore, che la base del pene erano le radici e da lì iniziava il tronco.

Realizzai che sino ad allora ero stato troppo preso dalla punta, dal cercare di arrivare bene dentro la vagina per trovare così godimento e dare godimento. Era sbagliato, dovevo partire dal tronco. L'energia era così in entrambi molto potente.

L'energia sessuale è energia e segue la mente. Una mente ampia muove molta energia, una mente ristretta ne muove poca.
Una mente che comprende diventa ampia ed  avevo compreso che il pene è un albero.

Il dubbio adesso era che non sentivo bene la punta del pene in questa comprensione. Un albero ha una chioma, la cappella è più punta che chioma.

La soluzione venne da lì a breve: la vagina era la chioma! Il pene e la vagina erano le due parti di un albero che diventa uno all'atto della penetrazione.
La cappella si "innesta" perfettamente nella vagina che è la parte alta dell'albero, la chioma ed i rami.

Con questa immagine nella mente l'energia è al massimo della sua potenza.

Il pene non più "arma" fallica come tutti i maschi inconsciamente hanno, ma come completamento dell'amore nel rapporto sessuale.

L'albero della vita, di biblica memoria, che Adamo ed Eva avevano perso, cioè l'albero del perfetto completamento sessuale ed energetico.

Ps
Anche la mano nella masturbazione maschile completa il pene come "chioma" mentre la donna cerca più le dita come completando opposto.

Meditazioni tombali
Vanno molto di moda le meditazioni da tomba.
Sono quelle meditazioni che cercano di spegnere la mente, cercano di portarla su un piano tombale, antecedono la morte vera e propria.

I tombali hanno il viso grigio, questo fatto è causato dal blocco rigoroso che attuano fermando la loro mente nella meditazione, mente che invece potrebbe usare la meditazione per sciogliere ogni nodo che si è procurata nella vita quotidiana con pensieri e decisioni che stringono e limitano la sua potenza vitale e così guarire l'intero nostro essere.

Quale potente mezzo di vita è la meditazione!

Le persone che seguono la "meditazione tombale" si trovano bene con queste, hanno già deciso che non vale più la pena continuare la loro vita e così, grazie ad esse, cesellano la loro bara.


 

Da, Un corso in Miracoli

T-11.V.1. No one can escape from illusions unless he looks at them, for not looking is the way they are protected.

1. Nessuno può sfuggire alle illusioni a meno che non le guardi, perché il non guardarle è il modo per proteggerle.

La meditazione estesa
2016/03/13 18:00

Chiudiamo gli occhi, un momento di pace, un momento di godimento per noi.

Lo spazio attorno a noi è sacro, la mente spazia, godiamoci lo spazio come fossimo a passeggio in un bel giardino.

Troviamo il centro dello spazio, un prato meraviglioso, semplice, con fiorellini ci chiama. Ci sediamo.

Qui siamo perfettamente centrati, immobili.

La nostra mente è potente, sentiamola, percepiamola: questo spazio è il regno di Dio.

Ora lo estendiamo a tutti, in tutte le direzioni a tutti. Tutti coloro che vengono in mente, amici nemici entrano in questo spazio perfetto.

Lo estendiamo a tutto e tutto diventa sacro.

Lasciamo che l'estensione sia infinita, senza tempo mentre noi in completa pace, immobili ne godiamo.

La Valle dell'amore
2015/09/12

Facendo l'amore è bene che la donna arrivi senza indugio al suo orgasmo. Quando questo avviene deve tenerlo aperto, lungo e deve rimanerci. L'uomo naturalmente deve fare l'opposto, il suo orgasmo deve arrivare alla fine del rapporto amoroso. Se vi arriva troppo presto priva la coppia del naturale godimento e dello scambio energetico necessario all'amore. Procrastinare l'orgasmo è una tecnica che si impara, e fa si che il rapporto rimanga in una Valle, passiamo chiamarlo la Valle dell'orgasmo, uno stato di benessere, di piacere continuo, in cui i due partner si confondono fra loro e diventano uno.

La donna deve assolutamente evitare di far venire l'uomo, purtroppo ci sono donne che hanno questo come scopo, è un meccanismo più o meno inconscio di "appropriazione dell'orgasmo maschile", di potere, ma porta solo al termine del loro stesso piacere.

L'uomo col tempo può imparare ad avere un "orgasmo interno". L'orgasmo esterno della donna avviene con la stimolazione del clitoride, quello interno della vagina, l'orgasmo dell'uomo è un orgasmo esterno e si può imparare ad avere un orgasmo interno senza emissione del seme molto simile a quello della donna: è questione di ascolto, si accorgerà così che avvengono degli apici nel rapporto che possono essere prolungati e intensificati sino ad avere questo orgasmo interno.

Non è bene cambiare spesso posizione, non si può fare l'amore stando in testa. Chi è in testa ama fare cose strane, cambiare posizione spesso, fantastica, si spinge verso la pornografia e cerca molte altre cose inutili. È un problema della nostra società l'essere in testa, ma conduce a rapporti frettolosi e generalmente insoddisfacenti. È possibile imparare a "scendere": piano piano, durante il rapporto, eliminate il bisogno di altro, concentratevi sul vostro piacere e sul partner, aprite il corpo e respirare, entrare nella Valle dell'amore e sarete entrati in uno stato di meditazione e meditazione è benessere, salute e gioia.

La mente che mente
2015/09/01

La mente mente. È bene tenerla ferma, raggiungere l'immobilità della mente: solo a questo punto si entra in uno "spazio" dove la vita è vita, dove l'energia ci inonda e ci cura, dove esiste sanità e la mente non è meschina a soppesare i pro e i contro di ogni nostra azione, dove i soldi la fanno da padrone perché li siano schiavi della paura.

Come tenere immobile la mente? La meditazione aiuta, ci sono innumerevoli tecniche, dal respiro alla percezione energetica, dalla visualizzazione della Valle al movimento lento del Tai Chi; lo scopo è lo stesso, fermare la mente ed entrare nello spazio sacro dove siamo uno col Tao, con Dio.

Neppure la meditazione basta, ci deve essere un desiderio continuo, una voglia di esser lì, di esser tutt'uno, mente, corpo, energia, di esser fermi nell'istante sacro dove non ci si sposta nel passato e dove non si scivola nel futuro.

La gola può essere un buon punto di ascolto, nella nostra società è molto chiusa energeticamente. Testa e cuore separati.
Fermo a sentire l'energia della gola, davanti e dietro, aspetto la guida energetica, il Qi, il Prana in Oriente, lo Spirito Santo in Occidente; quando sento il movimento energetico, ecco, ascolto immobile e realizzo.
Il mento si scioglie, non mento più a me stesso come nella mente che mente avviene, ma ora la Mente mi culla nel suo abbraccio vitale.

Se scappiamo via, deve esserci consapevolezza, non lasciamo ai nostri pensieri il consueto dominio di noi, fermiamoci ancora, ritroviamo il miele dell'esser fermi, fra le due sponde del respiro, di nuovo a casa.



Lago
2015/03/25


Siamo in una Valle, la Valle del nostro essere.




Camminiamo verso Nord, verso l'alto, osserviamo.
Stiamo cercando un Lago.
Diamo il benvenuto a qualsiasi elemento incontriamo.



Eccolo, Lago. Lo salutiamo e ci sediamo ad osservarlo.

Nel momento in cui ci sediamo un uccello si posa sulla nostra spalla sinistra.

L'uccello si acquieta. Anche noi.

L'acqua del Lago diventa immobile, la testa dell'uccello pure.

Restiamo in profondo silenzio ed immobili per quanto vogliamo, anche per pochi secondi.

Al termine ringraziamo Lago e Uccello


Uova fritte
2015/03/18

Nota introduttiva: questo articolo è pubblicato sul mio blog unicamente per fare audience; sono invidioso della mia amica Irene che ha raggiunto col suo blog di cucina vegana un milione di visitatori, quindi è un articolo che serve solo ad attirare polli. Se siete fra questi, cliccate su g+ che sta, rosso su bianco come le uova, da qualche parte sulla pagina.

Veniamo al contenuto del post, sul perfetto cucinare le uova fritte.

Prendete tre uova, non una di più, non una di meno, una per la testa, una per il cuore, una per la pancia.

Nel mentre scaldate una padella assolutamente antiaderente così da dover mettere solo un leggerissimo strato d'olio.

Appena l'olio è caldo, cioè subito e se burro, subitissimo, con abile mossa rompete con eleganza le uova sul bordo della pentola. Evitate di sporcare, questo sarà determinante nell'attribuirvi un punteggio dall'1-al 10 (non barate).

Se le uova si rompono sappiate che eran vecchie, non è mai colpa vostra e questo significa che mangiate troppe poche uova! Le uova sono altamente energetiche, vi nutrono bene.

Tre uova ci stanno bene in una pentola, l'occhio vuole la sua parte per cui osservate la forma a triangolo che giace davanti ai vostri occhi. Questa è la parte più meditativa del vostro cucinare, distogliete lo sguardo solo per aggiungere un pizzico di sale, se ne mettete troppo sappiate che dovrete buttarle, se non ne mettete cambiate blog: il sale è il sale della vita e se per voi non si deve mai aggiungere sale, be... rinascerete su questa terra per molti Kalpa come dicono i buddisti...

Tornate a posare lo sguardo sulle uova, i piedi leggermente aperti, il peso si sposta lentamente da una gamba all'altra. Osservate ora gli effetti di Fuoco, elemento fondante della vita, osservate la trasformazione alchemica delle vostre tre uova. L'albume magicamente diventa sempre più bianco, un bianco puro, potete muovere delicatamente la padella per appianare eventuali accumuli di albume su determinati punti, il tre diventa uno. Se siete del tipo di persone che cominciano a interferire troppo col cucchiaio di legno, e le vostra uova saranno "uova strapazzate" al termine della cottura, sappiate che dovete dar mano a correggere la vostra esistenza in quanto siete troppo autodistruttivi.

Ricordatevi, siamo in meditazione! Continuate a rimirare le vostre tre uova, scacciate tutti quegli stupidi pensieri che vi frullano in testa tutto il giorno: guardate le piccole bollicine che ora si formano, ecco che si sprigiona il profumo, l'aria attorno a noi cambia, ne è invaso, è il fuoco che tutto trasforma. Riflettete sugli odori, è sempre il calore che li causa, il raggio del sole sprigiona la fragranza dei fiori, delle resine.

Ora è della massima importanza osservare il tuorlo, era rosso, appena cambia di colore siate pronti a spegnere il fuoco, certo, vi piace il bianco ben cotto, quasi bruciato, ma il rosso è primario,

Ecco! Il momento è arrivato, spegnete la fiamma.

Adesso viene il momento più tragico, alcuni per non rompete le uova preferiscono mangiarle nella padella, ma ciò non va bene, dovete spostarle sul piatto. All'uopo, questo termine ben si adatta all'uovo, usate possibilmente uno di quei moderni utensili di plastica nera piatti sottilissimi che le uova amano, se avete in mano uno di quegli antichi cosi in alluminio, tornare a leggere il punto sopra sui distruttori di vita.

Ora scodellate le vostra uova su di un bel piatto bianco, altri colori non sono ammessi, sedetevi e gustatevi tutto il profumo e la fragranza delle uova che giacciono lì davanti a voi.

Non abboffatevi, ricordate che il mangiare, come il cucinare, come la vita tutta, è un atto meditativo. Mangiate le uova come meglio credete, ma non mandatele giù senza gustare ogni più piccolo boccone. È consentito usate lo smartphone per chattare con gli amici, per leggere la posta, per leggere dei nuovi arresti per tangenti, siate moderni, uno smartphone è maneggevole, un giornale vero è troppo ingombrante e distoglie troppo dalle vostre amate uova, un libro pure, scaricatelo sul vostro lettore digitale e buon appetito.

ps

Volete un piatto migliore di questo? Aggiungete alle uova della mozzarella, ummmm, che bontà.

Se non vi piacciono le uova, sappiate che le uova hanno una forte simbologia sessuale, il bianco ricorda lo sperma, i fluidi vaginali, il rosso il sangue, non c'è bisogno dello psicoanalista, troppo costoso, però cercate di riesumare il trauma che vi impedisce di mangiare questo ben di Dio.

Per i vegani non so che dire, certo, vegano suona bene, da persona fica, l'ego vuole la sua parte, ma appena potete, trasformatevi in vegetariani, comprate uova bio, salverete molte galline dagli allevamenti intensivi e contribuirete a moltiplicare la loro specie.

Tàaroa

2015/02/12



Tàaroa, il Creatore di Ogni Cosa, abitava in una conchiglia.
Questa conchiglia sferica, simile ad un uovo, girava nello spazio infinito.
Non esisteva né cielo, né terra, né luna, né stelle.
Poi Tàaroa con una scossa uscì dalla conchiglia e trovò solo oscurità e silenzio.
Era completamente solo
e decise di ritirarsi in una nuova conchiglia per molte eternità.

Quindi intraprese la sua opera di creazione.

Con le conchiglie creò il Cielo e la Terra, poi scosse le sue piume rosse e gialle che cadendo sulla Terra presero la forma di alberi, di foglie e mazzi di piantaggine.

Mito delle Isole della Società, Oceano Pacifico

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Taroa è completamente in sè, non ci sono mancanze così può creare qualsiasi cosa.
Non essere sempre attivi per essere creativi, di notte, ad esempio, entriamo nella conchiglia di Taroa, immobili, senza pensieri, senza stimoli.
È il principio della perla.



L'Erba, l'Amore
2014/08/01

Dobbiamo essere capaci di amare ogni specie vivente, ogni regno, animale, vegetale, umano. 

Se ci troviamo ad amare solo gatti e cani e non anche gli esseri umani, allora siamo carenti di amore, quel gatto adorato è solo un amore narcisistico per se stessi, riflesso, non amiamo veramente il gatto.

Molti umani poi amano qualche umano e ne rifuggono altri, scelgono, eppure siamo tutti figli di Dio, poveri Palestinesi, poveri Israeliani!

Anche le piante e i fiori vanno amati, ma l'essere umano non li ama, in nome del profitto stermina sempre più verde. Il verde è il colore del cuore nei Chakra, il verde è il colore dell'amore.
E l'erba? Umile, semplice, tanto verde, tanto amore, meno ne rimane, meno amore rimane sul nostro pianeta. 

Qui potete scaricare, o ascoltare un file audio di una meditazione di 5 minuti:il file d'Erba.


Meditazione per guarire occhi e orecchie
2010/08/12

Questo è l'inizio di una meditazione di guarigione per gli occhi e le orecchie.
Dovete stare sdraiati, il naso in questa posizione è come una montagna, gli occhi sono due laghi.
Per la combinazione di questi due elementi potete leggere il mio post di due anni addietro: Un'antica montagna, un giovane lago
C'è acqua (energia) che viene giù dal naso, fluisce verso gli occhi da entrambi i lati del ponte in una cascata energetica e va direttamente all'angolo interno dei due laghi. State immobili finché non sentite questo flusso, se non sentite nulla, dovete ripetere questa meditazione, ogni giorno per alcuni minuti, un occhio alla volta, fino a quando non è chiara la sensazione.
C'è un altro flusso di energia che proviene da sotto il naso, dall'interno della montagna (questa parte è in diretto contatto col cuore); sentite un fiume sotterraneo che esce nell'angolo interno degli occhi, sotto il lago. Entrambe le correnti (il primo connesso con la pancia), sono due tipi diversi di energia e si mescolano qui, all'angolo interno degli occhi.
Questo flusso d'acqua (energia) va a coprire gli occhi: sentite la corrente che va in quattro direzioni, verso la parte alta (Nord) e verso la parte bassa (Sud) dell'occhio, verso la profondità (Nadir) e verso la sommità (Zenith) degli stessi.
Rimanete a sentire questo per un po'. All'inizio potete lavorare su una direzione sola, poi sulla coppia, North/Sud e Nadir/Zenith, quando avete poco tempo sentite entrambi gli occhi completamente coperti.
La corrente continua arrivando alla parte esterna degli occhi e qui forma una grande cascata che cade verso le orecchie, ma prima l'energia riempie le tempie, due importanti punti di agopuntura, state qui finché vi piace, quindi seguite l'acqua cadente che raggiunge le orecchie, aprendole. L'orecchio deve sempre essere aperto per la salute della persona.
Lasciate che l'acqua penetri e sentite come se le orecchie fossero grotte sotto il livello del suolo. Dovete andare bene in profondità, così tanto che entrambe i fiumi si ricongiungono nel centro della testa.
Questa è la prima parte di una bella e benefica meditazione che le mie guide mi han dato.

English version

Meditazione dei due cuori
2010/07/24

Centra il tuo cuore con la tua amata/o, devono essere assolutamente in sincrono, poi lascialo battere e senti il suo battito, senti la sua luce che con la tua diventa illuminescente e respira, respira con lei e diventate l'universo intero e la vostra luce, il vostro battito, il vostro respiro riempiono ogni posto, ognuno, ogni oggetto.

Poi riposa felice.

L'acqua che scorre

2010/07/16



Questa è una piccola meditazione per tutti, semplice. L'acqua rappresenta la vita, il suo scorrere il tempo, lasciarsi andare all'acqua che scorre vuol dire accettare che la vita scorre e vuol dire galleggiare in essa, liberi, senza intoppi, senza cercare cose che non ci sono, che non possono essere, lasciando andare si accettano cose belle che verranno naturalmente.

Sdraiati ad occhi chiusi ci si immagina un fiume più o meno turbolento, ci si lascia andare in questo fiume, l'acqua non bagna, la schiena è sotto; la corrente ora ci muove, noi rimaniamo a sentirla beati e ci facciamo portare via, se c'è paura la togliamo con dolcezza, non serve, distoglie solamente. Poco alla volta sentiamo che la corrente, prima forte è solo un'illusione e non ci disturba più.

Si, nei miti, nei film, l'eroe o l'eroina bambini che venivano gettati nel fiume, simbolicamente, sono esseri che fluiscono, per quello sono eroi e gli altri no.