L’anno del cane di terra

2018: Anno del Cane di Terra

Anno del Cane di Terra

Il 2018, per l’astrologia cinese, è sotto il segno del Cane di Terra.

L’oroscopo cinese è basato su 12 segni astrologici, ciascuno di essi è associato ad un animale: il Topo, il Bue, la Tigre, il Coniglio, il Drago, il Serpente, il Cavallo, la Capra, la Scimmia, il Gallo, il Cane ed il Maiale, ciascuno ha la durata di un anno. I segni si ripetono ciclicamente ogni 12 anni.

Vi è anche un ciclo decennale associato agli elementi cosmogonici: Legno, Fuoco, Terra, Metallo, Acqua. Gli elementi si avvicendano ogni 2 anni.

Il segno del Cane simboleggia tolleranza ed apertura e tra le sue qualità annovera compassione, fiducia ed empatia.

Negli ultimi mesi ho sentito sempre più forte l’esigenza di affinare la capacità di ascolto, di sviluppare la comprensione, evidentemente, l’influsso del segno del Cane ha già fatto sentire i suoi effetti. O, forse, questa esigenza è scaturita dall’osservazione degli effetti devastanti provocati dal rifiuto del diverso, dalla mancanza di accoglienza, dalla sopraffazione del più debole nella nostra società. O, forse, dallo sperimentare quali effetti provochino sulle nostre relazioni personali l’intolleranza, l’incapacità di ascolto e di empatia.

Meditazioni al Ginkgo

Mi piacerebbe continuare il percorso iniziato alla festa di apertura d’anno al Ginkgo con la meditazione dedicata a Beech, il fiore del Sistema Bach che sviluppa la tolleranza, l’empatia e la comprensione con incontri a cadenza stagionale dove potremo esplorare le varie sfumature di queste qualità e i sentimenti e le emozioni che si oppongono alla loro piena espressione con l’aiuto di Fiori.

Ogni incontro sarà dedicato ad Fiore diverso che approfondiremo con la meditazione e, per chi vorrà con la sperimentazione.

L’elemento Terra che contraddistingue il 2018 ci darà la necessaria determinazione per riuscire a sviluppare queste qualità.

A breve vi verrà fornito il calendario degli incontri (che si terranno in occasione delle meditazioni del venerdì).

Cerchio con l'annodel Cane di Terra

Patrizia Roberti

 Blog di Patrizia Roberti

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Il gioco del Quidditch e il diaframma

Quidditch

Una scatola e dentro delle palle che si muovono, questo il Quidditch e degli esseri umani che vi giocano e delle scope volanti, quelle che usano le streghe la notte della Befana.

La scatola contenente le palle del Quidditch
Due squadre che si fronteggiano volando, colpendo con dei bastoni queste palle volanti ed evitandone altre, una immagine perfetta di gioia e leggerezza.

La mente vola

Volare (la nostra mente può volare) e giocare danno gioia nella vita e per farlo il diaframma deve essere libero. Il diaframma? Cosa è? Questa è una domanda non da poco, nessuno me parla mai, neppure i medici ne sanno molto, pochi anche gli insegnanti di Tai Chi e di Qi Gong.
Ne lessi l’utilizzo per la prima volta nel 1980 in un libro di alchimia taoista, raccontava di come i taoisti cavalcassero le nubi usando il diaframma, che era chiamato “Mantice Celeste”, definizione veramente calzante.
Taoisti che cavalcano nubi? Squadre di Quidditch a cavallo di scope volanti? Cose per bambini, fantasie… subito la nostra mente giudicante cerca la propria sopravvivenza scartando idee si’ infantili.
C’erano alcuni film cinesi anni fa, schermaglie di monaci guerrieri che saltano di ramo in ramo o svolte a pelo d’acqua. Molti non apprezzavano: no, non guardo film dove volano sugli alberi. Rigidità molto pesanti da portare con sé.

Il Boccino d'oro

Il diaframma

Il diaframma ci permette di respirare, ma il respiro può cambiare così tanto, libero, ampio, pesante, costretto. È regolato dalla nostra mente, aborre la rigidità. Per questo i bambini hanno il diaframma libero, sono potenti e pieni di energia e cosa fanno i bambini tutto il tempo? Giocano e volano.

E noi adulti? In fondo continuiamo a giocare, ma giochi pesanti, guerre, vere o celate, ci occupiamo di cose importanti, crediamo che ne va della nostra vita, diveniamo così seri che il nostro respiro si chiude: non abbiamo più un attimo di respiro.
Ricordo molti anni addietro una mia allieva Buddista, un giorno mi chiede, ma per te la vita è un gioco? Risposi di si. Non la vidi mai più, nel suo credo la vita era una Valle di lacrime, bisognava solo trascenderla. Morta aspettando qualcosa d’altro…

Giocare

Quello che facciamo nelle nostre lezioni è giocare, reimparando a respirare, a riaprire il diaframma. I taoisti dicevano che bisognava tornare come bambini e in fondo Gesù era parecchio taoista e anche lui disse che non possiamo tornare nei regni dei cieli se non torniamo bambini. Il saggio è colui che torna bambino ed ha imparato ad as-saggi-are la vita.
Il Quidditch rappresenta simbolicamente il regno dei cieli, giocatori che volano su delle scope. La notte della Befana, lei vola sul suo bastone di legno e porta doni proprio ai bambini.

La partita di Quidditch inizia quando l’arbitro, l’unico adulto in campo, lancia in aria il “Boccino d’oro”, questo è piccolo ed ha due ali piccole. Si leva in volo, è il nostro diaframma che si alza ed incomincia a respirare (non me ne vogliano medici ed esperti se scrivo si alza). La partita ha termine quando il “cacciatore” di una delle due squadre riesce infine ad afferrare questa minuscola e zigzagante sfera. Cosa avviene? La sconfitta, la morte dell’altra squadra. Il diaframma si blocca. Non c’è bisogno di essere morti per essere morti, basta bloccare il diaframma e in tanti lo facciamo, diventiamo fragili e spenti e senza respiro.

Il Boccino d'oro al Ginkgo

Il Boccino d’oro

Tecnicamente non mi dilungherò sul significato di ogni palla del Quidditch, sappiate che il boccino d’oro è riferito alla parte centrale del diaframma, la Pluffa alla parte anteriore e a quella posteriore. È interessante il termine “colpo della strega”, si riferisce al blocco del diaframma nella parte sopra i reni, siamo stati pesantemente disarcionati dalla scopa (dalla vita). E la Pluffa è la palla che continuamente viene passata da un giocatore all’altro sino ad una eventuale segnatura in un cerchio sospeso dietro al portiere avversario. È la fluidità del movimento, lo scendere e salire, grazie a queste due, invero quattro parti del diaframma.

Il bolide si riferisce al lato esterno del diaframma, potente e devastante ed infine la scatola dove vengono racchiuse le varie palle è la capacità di tenere il diaframma stabile o a destra o a sinistra.
Brava Rowling, geniale, hai lasciato che lo Spirito permeasse i tuoi libri di messaggi vitali per noi umani!
Carlo Lopez
Il Ginkgo nella Valle del Tao

Vervain – La Verbena

Tu devi essere, questo piccolo fiore deve essere. E’ se lui deve essere, tutti devono essere e devono essere graziosamente e perfettamente. Nessuno deve soffrire, perché fa freddo? Perché fa caldo? Ci deve essere un errore; perché quello è ricco, perché quello è povero, perché?
Soffre che altri soffrano, soffre che altri facciano brutte cose e finiscono in prigione, ma perché non sono in prigione? Dov’è Dio che non mette a posto nulla? Io posso provare.

Anni dopo, quando è più anziano, comincia a capire che è troppo pesante, troppo difficile cambiare come vanno le cose nel mondo. Adesso può crollare o a volte sentire che la strada di Dio non è la stessa di come era la sua, che la strada non era una strada diritta, la strada può piegarsi e seguire sentieri che non aveva considerato per nulla e che forse la vita non segue binari come pensava, come desiderava per poter aggiustare tutto, per completare il mondo come voleva.

Vervain e sua preparazione

Crab Apple – La Mela selvatica

If you think something is not ok, if you feel bad in yourself, if you have some problems in life, Crab Apple fix it and release the tension that causes that problem, so… it’s an universal healer 🙂 you can always take it, it puts every physical, mental and spiritual trouble in it’s real state and heals them.
White-snow was locked in her house one morning and a old very ugly woman come to offer her an apple, White-snow took it and eat it and fall unconsciously, what that means Carlo in reality? Before she was afraid, she was afraid her mother in law could kill her for her beauty, she was split in two parts, the white and the black one, the ugly and the beauty one, the bad and the good one, everything in her was like that, she made that split, she chose to see beauty and so she had to see ugliness and at the end everything was terrible nice and terrible dangerous and what could she do if not close herself in the house? She eat Crab Apple and? and Crab Apple was not half poisoned, but her state of so illuminated consciousness fade away and she finally slept, she finally relax and let things go by there self, without seeing no more black and white with so deep cut between one and the other. All around though she was death, but was not so, she was in a new state, she was only relaxed and free, free to let her prince, (the Yang element) come to her and deeply kiss her and she was free to go with him for a new life, Yin and Yang now together for ever.

Wild Rose – Rosa canina

Siamo su uno stretto sentiero di montagna, dopo un po’ questo curva e si apre un’incantevole vallata. Nascoste da rovi di Wild Rose ci sono dei ruderi, qui un tempo c’era un piccolo paese con persone che ridevano e cantavano, adesso più nulla. L’albero di Wild Rose è li, aspettando, aspetta per poter far ridere e cantare ancora le persone. Noi sediamo in un bel posto, tutto contornato di fiori di Wild Rose, tu ed io, le nostre mani una nell’altra e stiamo fermi così, ascoltando il gentile vento attorno a noi. Non è immediato, dobbiamo aspettare il giusto momento, lo spazio fra il silenzio del tempo ed in quell’istante sorge, direttamente dai nostri cuori arriva la strana forte sensazione, ho i miei occhi chiusi, come i tuoi e ti sento in tutto il mio essere ed anche tu hai la stessa sensazione, la stessa energia, siamo uniti nell’amore….
La bella addormentata nel bosco e tutti quelli del suo reame furono addormentati per un centinaio di anni e Wild Rose era attorno al loro castello in rovina proteggendoli, aspettando che arrivasse il Principe, l’elemento Yang, lui bació la Principessa e Wild Rose potè fluire ancora una volta nei loro cuori per far si che la vita avesse il suo reale significato, l’amore.

Rock Water – Acqua sorgiva

Rock Water è un vecchio molto rigido, sa che è vicino a conoscere Dio, prova di tutto per raggiungerlo, ma invano… sta lì, in meditazione aspettando, facendo di tutto per sentire Dio in sé; conosce molto del significato della vita, può aiutare le persone, ma non può aiutarsi oltre. Un giorno comprenderà che quel che mancava era il fluire, capirà che tutti quegli alti ideali che ha non sono Dio, sono solo stupide idee del suo ego per sentire che lui era dio, tutti quegli alti pensieri rigidi, la sua morale, la sua etica lo tenevano lontano dalla meta.
Un giorno, stanco di tutto ciò, si sedette in un campo guardando bimbi e bimbe giocare, era bello vedere la loro allegria… all’improvviso un bimbo sbottò: ‘porco dio’… il bimbo si fermò e, spaventato, guardò il vecchio, sapeva di aver detto una cosa terribile, aveva ripetuto senza pensare quello che aveva sentito da altri, adesso temeva il vecchio, la sua reazione, quel che avrebbe detto. Il vecchio cominciò a ridere a lui, corse dal bimbo e lo sollevò al cielo ancora ridendo pieno di gioia: Come abbiamo potuto noi, pensare con la nostra alterigia, che possiamo non far ridere Dio? Tutti i bimbi e le bimbe ridevano felici con il vecchio, sentivano in qualche modo che il vecchio stava dicendo loro che la vita era facile come il gioco a cui stavano giocando.

Olive – l’Olivo

Olive cammina in un fresco, ventoso paesaggio assolato, egli realizza che tutto è fatto, null’altro più deve essere, la natura è li nella sua bellezza e lui è in pace.
Prima era stanco, la sua vita era piena di cose, un sacco di cose stancanti che doveva fare tutte, ma adesso… non c’era più nulla da fare!
Dio stesso aveva già fatto tutto ed egli si sta domandando perché era così impegnato, facendo cosa? Tutte quelle cose che pensava andavano fatte per salvarsi, per salvare il mondo… adesso è facile, il suo cuore desidera qualcosa e quella cosa si realizza, prima era la sua testa che desiderava centinaia di cose e doveva lavorare duramente per tutte, ma quando ne realizzava una non c’era soddisfazione e doveva farne subito un’altra.

Adesso siede sotto un’albero, ammirando il sole che incontrava la notte… si sta così bene adesso, nulla più da fare, solo apprezzare la vita.

Pine – Il Pino

Il Pino è un uomo grigio che tutto solo cammina lungo una ventilata fredda strada, foglie mosse dappertutto dal vento, solleva il bavero della giacca di più per nascondere se stesso più che per proteggersi dal gelo. Questo non viene dall’esterno, ma da se stesso, non sa cosa vuol dire Dio, lui è un dio del mondo che pensa di aver creato e che può cambiare con le proprie decisioni, col potere delle sue azioni. Può persino uccidere per sentire come lui può cambiare il destino di altre vite umane, tanto è importante. Il suo bimbo interno è in una bara, non morto, non può morire, era troppo debole per essere mostrato al mondo, questo mondo così terribile con un dio che vuole punire un altro piccolo dio triste.

Oak – La Quercia

La quercia è un albero grande, lavora duramente, vuole mostrare com’è buono con gli altri, aiuta molto in ogni cosa, aiuta le persone che lui pensa di amare, ma spesso ama persone per aiutarle e vuole che queste persone non soffrano.

oak

 

Finisce così facendo cose che non dovrebbe fare, lavori che non sono suoi e lavora troppo per gli altri senza lavorare per se stesso. Solo il lavoro per se stessi è un lavoro veramente benefico, sempre Carlo. Lavorare per se stessi è lavorare per gli altri e può realmente aiutarli. Ash