Il Tai Chi ai miei tempi

Tutti ad un certo punto della loro vita dicono: ai miei tempi, segno della incapacità di vivere il momento presente, segno della stoltezza di credere che quando si è giovani è meglio.

Molto in voga è anche: “la vecchiaia è una brutta malattia”…

Troviamo questi riferimenti continuamente, molti su Facebook, non starò ad elencarvi tutte le possibili applicazioni, ma quando trovate un “ai miei tempi tutto era meglio, tutto era più bello”, lì sapete per certo che v’è un errore di consapevolezza.

Ad esempio nel Tai Chi. Spesso si legge: nei tempi antichi il Tai Chi era un’arte marziale senza pari, adesso è solo una buona disciplina per il benessere, detto con molto disdegno e un po’ di alterigia.

Dove sta l’errore di consapevolezza?

È vero che un tempo il Tai Chi non aveva eguali, Yang Lu Chan e suo figlio e suo nipote erano considerati invincibili e sono nei libri di storia…

Oggi migliaia di ricerche scientifiche cercano di dimostrare che il Tai Chi, forse addirittura più dello Yoga, è formidabile per il benessere della persona…

Conclusione?

Il Tai Chi è formidabile, ora come allora, semplicemente ora la ricerca è più sul benessere… e chi pratica Tai Chi non ha bisogno di prove Marziali o scientifiche per comprenderlo.

Onore al Tai Chi dei miei tempi del passato e dei miei tempi attuali.

Carlo LopezVI generazione famiglia YangImbattibile come i suoi precursori, ma nel campo del benessere.

Il gioco del Quidditch e il diaframma

Una scatola e dentro delle palle che si muovono, questo il Quidditch e degli esseri umani che vi giocano e delle scope volanti, quelle che usano le streghe la notte della Befana.
Due squadre che si fronteggiano volando, colpendo con dei bastoni queste palle volanti ed evitandone altre, una immagine perfetta di gioia e leggerezza.
Volare (la nostra mente può volare) e giocare danno gioia nella vita e per farlo il diaframma deve essere libero. Il diaframma? Cosa è? Questa è una domanda non da poco, nessuno me parla mai, neppure i medici ne sanno molto, pochi anche gli insegnanti di Tai Chi e di Qi Gong.
Ne lessi l’utilizzo per la prima volta nel 1980 in un libro di alchimia taoista, raccontava di come i taoisti cavalcassero le nubi usando il diaframma, che era chiamato “Mantice Celeste”, definizione veramente calzante.
Taoisti che cavalcano nubi? Squadre di Quidditch a cavallo di scope volanti? Cose per bambini, fantasie… subito la nostra mente giudicante cerca la propria sopravvivenza scartando idee si’ infantili.
C’erano alcuni film cinesi anni fa, schermaglie di monaci guerrieri che saltano di ramo in ramo o svolte a pelo d’acqua. Molti non apprezzavano: no, non guardo film dove volano sugli alberi. Rigidità molto pesanti da portare con sé.

Il diaframma ci permette di respirare, ma il respiro può cambiare così tanto, libero, ampio, pesante, costretto. È regolato dalla nostra mente, aborre la rigidità. Per questo i bambini hanno il diaframma libero, sono potenti e pieni di energia e cosa fanno i bambini tutto il tempo? Giocano e volano.

E noi adulti? In fondo continuiamo a giocare, ma giochi pesanti, guerre, vere o celate, ci occupiamo di cose importanti, crediamo che ne va della nostra vita, diveniamo così seri che il nostro respiro si chiude: non abbiamo più un attimo di respiro.
Ricordo molti anni addietro una mia allieva Buddista, un giorno mi chiede, ma per te la vita è un gioco? Risposi di si. Non la vidi mai più, nel suo credo la vita era una Valle di lacrime, bisognava solo trascenderla. Morta aspettando qualcosa d’altro…
Quello che facciamo nelle nostre lezioni è giocare, reimparando a respirare, a riaprire il diaframma. I taoisti dicevano che bisognava tornare come bambini e in fondo Gesù era parecchio taoista e anche lui disse che non possiamo tornare nei regni dei cieli se non torniamo bambini. Il saggio è colui che torna bambino ed ha imparato ad as-saggi-are la vita.
Il Quidditch rappresenta simbolicamente il regno dei cieli, giocatori che volano su delle scope. La notte della Befana, lei vola sul suo bastone di legno e porta doni proprio ai bambini.

La partita di Quidditch inizia quando l’arbitro, l’unico adulto in campo, lancia in aria il “Boccino d’oro”, questo è piccolo ed ha due ali piccole. Si leva in volo, è il nostro diaframma che si alza ed incomincia a respirare (non me ne vogliano medici ed esperti se scrivo si alza). La partita ha termine quando il “cacciatore” di una delle due squadre riesce infine ad afferrare questa minuscola e zigzagante sfera. Cosa avviene? La sconfitta, la morte dell’altra squadra. Il diaframma si blocca. Non c’è bisogno di essere morti per essere morti, basta bloccare il diaframma e in tanti lo facciamo, diventiamo fragili e spenti e senza respiro.

Tecnicamente non mi dilungherò sul significato di ogni palla del Quidditch, sappiate che il boccino d’oro è riferito alla parte centrale del diaframma, la Pluffa alla parte anteriore e a quella posteriore. È interessante il termine “colpo della strega”, si riferisce al blocco del diaframma nella parte sopra i reni, siamo stati pesantemente disarcionati dalla scopa (dalla vita). E la Pluffa è la palla che continuamente viene passata da un giocatore all’altro sino ad una eventuale segnatura in un cerchio sospeso dietro al portiere avversario. È la fluidità del movimento, lo scendere e salire, grazie a queste due, invero quattro parti del diaframma.

Il bolide si riferisce al lato esterno del diaframma, potente e devastante ed infine la scatola dove vengono racchiuse le varie palle è la capacità di tenere il diaframma stabile o a destra o a sinistra.
Brava Rowling, geniale, hai lasciato che lo Spirito permeasse i tuoi libri di messaggi vitali per noi umani!

Armonia 2016

XI Festa delle Discipline Interne

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Organizzato da “Itcca Italia”
e
“Nuvole Vuote sfiorano Monti Antichi”

dal 2 al 5 giugno

Castello di Belgioioso – Pavia

Programma ITCCA – Italia

dalle 10.30 alle 11.30
Tutti i giorni lezione aperta del Mº Carlo Lopez
Tai Chi, Qi Gong e Meditazione per tutti

dalle 11.30 alle 13.30
Tutti i giorni: dimostrazioni delle scuole presenti a rotazione per la XI Festa delle Discipline Interne.

dalle 15 alle 16
Gli insegnanti propongono un’ora di lezione a tema, un piccolo stage, gratuito ed aperto a tutti:

Giovedì 2/6 “Movimento e respiro”
Conduce l’insegnante ITCCA Daniela Bassi

Venerdì 3/6 “Il movimento dolce dei taoisti”
(Studio di alcuni esercizi taoisti della famiglia Yang ITCCA Italia)
Conduce l’insegnante ITCCA Cesare Giardini

Sabato 4/6 “24 auto-Massaggi Taoisti per la salute ed il benessere” Conduce l’insegnante ITCCA Chiara Lavezzari

Domenica 5/6 “Inspirare aria fresca, Espirare aria vecchia”
(Scoprire il respiro basandosi sull’esercizio Taoista numero 16:
i quattro tempi, l’Y kung, gli elementi etc)
Conduce l’insegnante ITCCA Lilli Cannella

dalle 16 alle 18
Tutti i giorni: dimostrazioni delle scuole presenti a rotazione
per la XI Festa delle Discipline Interne.

dalle 18.30 alle 19.30
Tutti i giorni il Mº Carlo Lopez guida le “Meditazioni nella Valle del Tao

Per informazioni sulla Festa delle Discipline Interne:
Rosanna Gaudio – cell 349 1880 149 o e-mail rosannagaudio6@gmail.com
M° Carlo Lopez – e-mail itccaitalia@gmail.com

Per:
informazioni su Armonia
orari, costi e come raggiungere il Castello di Belgioioso

Per conoscere la scuola: ITCCA – Italia

Altre info: ingresso ai cani non consentito

Sulla vecchiaia

La vecchiaia è vista male dall’essere umano, “che brutta malattia la vecchiaia” è una frase spesso usata da chi arrivato ad una certa età si ritrova pieno di malanni e acciacchi.

È veramente così? Può la vita essere così stupida da metterci al mondo e poi punirci così? No, perché la vita è un processo di apprendimento e questo è continuo per tutta la vita.

Il decadimento fisico è necessario: cosa impariamo dal decadimento fisico? Impariamo che il fisico è poco importante, ben più importante è la nostra crescita interiore. Senza decadimento fisico non cresceremmo più!

Vi è la primavera della vita, questa stagione arriva sino ai ventiquattro anni, questo è il periodo della crescita fisica, poi vi è l’estate, questo il periodo in cui ci si relaziona col mondo fisico.
A quarantotto anni arriva l’autunno, è tempo ora della trasformazione, della crescita non più sul piano fisico, ma su quello dell’evoluzione interna, spirito, mente. Se adesso non avviene il graduale passaggio, saremo preda di mille problemi fisici perché resteremo attaccati ad un piano che non è più il nostro e non crescemo più. Dai quarantotto anni qualsiasi problema fisico vi deve portare a pensare che state sbagliando qualcosa, che è ora di cambiare e la vita ci propone una crescita di tipo diverso dove la spiritualità, la comprensione della vita stessa, la comprensione di se stessi ad un livello profondo diventano di primaria importanza. Non che non lo fossero anche a vent’anni, ma a quell’epoca l’aspetto fisico viene meno toccato dagli errori di vita.
Per fortuna il corpo invecchia! Se non fosse così non avremmo speranze di evolvere, saremmo sempre eterni giocatori di tennis, il mondo non avrebbe nessuna spiritualità, non vi sarebbe saggezza.

Ah, mi direte che invero il mondo sembra una palestra di estetica? Che ormai ogni attrice ha le labbra rifatte e che tutti usano dissennatamente il botulino? E che di saggezza se ne vede ben poca? Si, è vero, questo succede perché siamo soverchiati da falsi ideali, abbiamo paura di accettare noi stessi, la vecchiaia è mostrata triste e solitaria. Cambiamo, se comprendiamo le stagioni della vita cambiamo noi per primi, e questa comprensione porta ad un mondo migliore, il botulino no.
Un tempo il teatro greco usava le maschere, maschere che esprimevano stati d’animo, paure, situazioni emotive, queste maschere moderne sono tristi, tutte uguali a se stesse, uccidono la vecchiaia.