L’albero della Vita

L’essere umano studia tutto fuorché se stesso. Vengono sprecati tantissimi soldi ed energie per studi inutili, per ricerche scientifiche senza senso, l’ultima di cui ho sentito parlare è sul fatto che chi prende il caffè amaro ha più tendenze psicopatiche. Una ricerca del nord Europa, una ennesima ricerca “idiota”.

Nessuno studia come dovremmo muoverci, respirare, pensare. Chi inizia Tai Chi si trova spesso spaesato, si domanda: devo capire tutte queste cose su me stesso?! Sì, viviamo tutta la vita con noi stessi, dentro noi stessi, abbiamo malattie, posture vergognose, non respiriamo.

Esistono due alberi, l’albero della conoscenza e l’albero della vita. Ne parla anche il vecchio testamento. Siamo molto attratti dall’albero della conoscenza, facciamo studi, ricerca, la mente ha sempre un nuovo giocattolo per occupare il tempo, abbiamo l’ultima soap opera o l’ultima serie Netflix da guardare.

L’albero della vita invece chiede qualcosa di molto diverso, chiede di respirare, di sentire in ogni momento il piacere di questa funzione fondamentale che è sempre stata con noi e sempre sarà con noi.

Chi è legato all’albero della conoscenza tratterà il respirare come una perdita di tempo, tanto è automatica, posso occuparmi di altro.

Chi ama l’albero della vita ama respirare, ama stare un po’ con se stesso, ama comprendere come funziona la propria mente, la propria vita.

Questo è quello che fa il Tai Chi: un ritorno al Paradiso perduto.