La malattia

È necessario che ogni essere umano sviluppi una consapevolezza sul significato della malattia. La malattia non è una sfortunata casualità, non capita l’influenza, il morbillo, l’Alzhimer o un tumore a caso, la malattia richiede uno stato mentale destabilizzato per potere attecchire.

Questo concetto parrà ai più assurdo, eppure è la reale condizione dell’essere umano: il corpo reagisce a qualsiasi pensiero.

La malattia agisce attraverso “varchi” che noi creiamo, momenti di stress, rabbie, chiusure.

Ogni malattia quindi va considerata “psicosomatica”, solo il “pensatore sciocco” non riesce a fare questo collegamento.

Una persona con una mente sana non può ammalarsi, ognuno quindi può ammalarsi, non è qualcosa di sconvolgente, può capitare, imparare a comprendersi non è semplice.

Creare barriere alle malattie è il reale pericolo, la malattia cerca sempre un varco, se ad esempio un anziano usa un vaccino antinfluenzale, si blocca una determinata malattia, l’influenza, ma non si è lavorato per chiudere il varco. Una malattia più potente cercherà di passare, il varco per ora è piccolo, se si accettava l’influenza il varco si sarebbe chiuso, ma resta aperto, col tempo può allargarsi ed allora l’Alzhimer ha più possibilità di trovare la sua strada.

Elimino ogni rischio di contagio, ad esempio con un vaccino che ne blocca dodici? Apro dei varchi sempre più grossi e malattie come i tumori necessitano di questi varchi.

Tai Chi e Medicina


Ecco un articolo del The Guardian, pubblicato il 17 Settembre 2015, sui benefici del Tai Chi e del Qi Gong sulle persone anziane.

Anno dopo anno innumerevoli articoli, migliaia di studi medici sui benefici ad ampio spettro sulla salute degli esseri umani di questa antica arte.
C’è stupore da parte della comunità scientifica, negli ospedali, medici e paramedici si ritrovano per consultarsi sulle proprie esperienze di pratiche alternative e cercavo di capirne la portata e come introdurle nelle proprie strutture. Si scontrano però con la burocrazia medica, servono prove scientifiche sulla efficacia e le chiedono al Tai Chi. Questa è una visione miope, è il medico l’esperto in scienza medica, è la medicina che deve spiegare perché il Tai Chi, il Qi Gong e altre pratiche del benessere fanno bene.
L’insegnante di Tai Chi svolge un’altra funzione, insegna Tai Chi, Qi Gong, Meditazione. ne trasmette gli aspetti energetici e di movimento, ha cura del benessere dei suoi allievi, lo fa con la metodologia che gli è stata insegnata, non si sposta su un piano, quello medico, di cui non ha né competenza, né interesse, sa che il Tai Chi fa bene, lo sente su se stesso e trasmette questo.
Il Tai Chi non ha bisogno della medicina, la medicina ha bisogno del Tai Chi, questo dovrebbe essere compreso, sia da quegli insegnanti che sentono la necessità di doversi giustificare dando “prove” mediche dell’efficacia del loro insegnamento, sia dalla medicina che è ancora miope su come funziona l’essere umano nella sua intierezza.