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Trent’anni di Itcca Italia

25 Novembre 1992

25 Novembre 2022

Foto storiche e al centro l’interno della prima tessera soci Itcca in Italia

Ero ad uno stage del GM° Chu King Hung in Germania, era il 1991, seguivo il maestro sin dal 1985, sia in questi momenti di studio Europei, sia a casa sua a Londra con lezioni private.

Al termine delle lezioni del pomeriggio mi si avvicina l’organizzatore, il maestro Frieder Anders e mi dice che con la mia collega di pratica, Tiziana Ottoni, siamo invitati a cena dal M° Chu. Vi dirò che non la presi bene, mi tremavano le gambe, mi domandavo cosa volesse questo Gran Maestro da un inadeguato insegnante come me che cercava in ogni modo di sondare il fascino emanato da questa antica arte.

Il GM °Chu con Frieder Anders e Kathein Rutishauser

Sul finire della cena arriva una bottiglia di Champagne offerta da Frieder. “Festeggiamo i nuovi responsabili della Itcca per l’Italia!” disse il Maestro. Stavo per dire di no, ma non si può dire un no del genere ad una richiesta del proprio Maestro e così qualche mese dopo segnai a casa sua l’accordo con il quale ci impegnavamo, Tiziana ed io, a creare una rete di insegnanti che divulgasse lo stile del Gran Maestro Yang Sau Chung di cui il Maestro Chu era discepolo e rappresentante per l’Europa.

Molta acqua è passata sotto i ponti, Tiziana lasciò pochi anni dopo, e io cercai autonomamente di diffondere il Tai Chi in tutta Italia; il lavoro fatto a Roma si disperse, quello fatto in Toscana e Puglia fu preso da miei allievi. Molte scuole fiorirono, altre ebbero alti e bassi: trent’anni non sono pochi, ma per me fu una opportunità fortunata perché imparai a gestire persone, soldi, organizzazioni di stage, viaggi, didattica.

Quale è la morale della storia? Se si cerca una posizione di potere si ha già fallito, se arriva inaspettata allora con ogni probabilità è bene accettarla.

Carlo Lopez
VI generazione famiglia Yang

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I Ching

La Tigre d’acqua

Esagramma 37, linea 2 e 6

Inizia oggi l’anno della Tigre d’acqua e alla domanda su che tipo di anno potrà essere, l’I Ching risponde con l’esagramma 37, la Famiglia, le relazioni familiari. 

La Tigre è un animale di fuoco, ma è l’anno della Tigre d’acqua per cui vediamo una Tigre guardinga, che resta “acquattata”, che pondera il da farsi.

Il trigramma inferiore dell’esagramma è fuoco e vediamo anche qui la nostra Tigre, di solito un animale senza paura, che si esprime anche con molta aggressività, ferma nel trigramma interno, dentro la casa. Notiamo le 4 linee inferiori, un figlio minore, la prima e una figlia sopra, nella terza da sotto il figlio mediano e una figlia mediana sopra. Sono molto bilanciati e al loro posto. L’idea è che dovrà essere un anno che non ammetta più quella divisione sociale, quella profonda spaccatura sociale che è avvenuta nel 2021 se vogliamo tornare alla normalità. La Tigre è meglio che resti meditativa. Il fuoco interno dà origine ad un vento, il trigramma esterno, superiore, caldo che fa bene a tutti i componenti della nazione “famiglia”.

Due linee mobili:

La seconda dal basso mette in guardia dal prendere decisioni arbitrarie per mantenere la famiglia unita e forse è proprio il momento di liberare l’Italia dall’esperimento fallimentare del green pass che ha diviso gli animi e non ha protetto dai contagi. Ad esempio il Ginkgo è rimasto in quarantena perché una persona regolarmente vaccinata ha contagiato altre persone….

Abbiamo l’ultima linea sopra, mobile. Questa ci dice che solo se il capofamiglia resta sincero e corretto tutto può andare bene. È un leit motiv della società cinese antica: se le cose vanno male la responsabilità è da cercare in chi comanda, ad esempio se c’era carestia l’imperatore e il suo esempio di vita venivano messi in dubbio. La Tigre, animale che regola l’aggressività potrebbe ribellarsi se chi governa non si mostra capace di tenere insieme tutte le linee che compongono la società umana, senza distorsioni, né fratture sociali.

Un insegnante si è dato fuoco nell’ultimo giorno dell’anno vecchio, il video è impressionante e speriamo che chi ci guida ne capisca la portata e ponga rimedio affinché resti un caso isolato.

Una linea mobile riguarda i cittadini, nessuna decisione come quella distruttiva per sé dell’insegnante, l’altra linea mobile riguarda chi governa, correttezza e sincerità.

Una meditazione sulla Tigre